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Spesa netta

Ultimo Aggiornamento: 03/19/2015

spesa nettaIl 13 gennaio 2014 è stato siglato il Protocollo d'Intesa fra il Comune e i rappresentanti di Conad, Coop e Sigma- Realco insieme ad Iren Spa per ridurre l'impatto ambientale della spesa e sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza di scelte di acquisto sostenibili. Tramite questo Protocollo la grande distribuzione si impegna a realizzare azioni di riduzione della produzione dei rifiuti e a contribuire alla realizzazione di una campagna di comunicazione nei principali punti vendita della città, per sensibilizzare la cittadinanza circa l’importanza di scelte di acquisto consapevoli e sostenibili. I punti vendita coinvolti sono il Conad Le Vele, Conad Le Querce, IperCoop Ariosto, Coop Reggio Est, Coop Canalina e Sigma Quinzio.

LE AZIONI – Secondo quanto stabilito dal Protocollo e dal Piano di riduzione dei rifiuti che il Comune di Reggio Emilia ha elaborato insieme con la gdo locale nell’ambito del progetto No Waste, nei supermercati e ipermercati aderenti sono in corso di attivazione una serie di azioni volte a ridurre la quantità dei rifiuti prodotti con particolare riferimento ai materiali di confezionamento delle merci. A riguardo i punti vendita si impegnano a promuovere e proporre prodotti con ricariche, pile ricaricabili, prodotti con eco-imballaggio e a basso impatto ambientale, a riutilizzare le cassette per l’ortofrutta e i bancali e a ridurre gli sprechi dei prodotti in scadenza. Gli operatori della gdo introdurranno anche la possibilità di acquistare detersivi e alimenti sfusi, stoviglie compostabili e di restituire il “vuoto a rendere”.
Nei punti vendita aderenti sarà quindi possibile trovare, per esempio, prodotti a marchio con ridotto imballaggio primario (ad esempio riso, dentifricio e maionese senza scatola in cartone), prodotti in materiale riciclato o con marchio ecologico (Ecolabel, Fsc e altri), salumi e formaggi al banco gastronomia confezionati con materiale facilmente riciclabile, prodotti sfusi (frutta secca, pasta, legumi, cereali), eccetera.
Si tratta di possibilità preziose per l’ambiente poiché si stima che scegliendo prodotti con meno imballaggio, con marchi ecologici o in materiali riciclati, si possono ridurre i rifiuti di oltre 25 chilogrammi a persona all’anno, ottenendo peraltro anche una riduzione del costo della spesa. A riguardo, il Protocollo impegna la gdo a fornire i dati di vendita per effettuare un monitoraggio periodico dell’efficacia delle azioni intraprese e della rilevanza in termini di riduzione dei rifiuti.

LA CAMPAGNA - I punti vendita aderenti al progetto No Waste esporranno il marchio "Spesa netta - solo l'utile della spesa", un logo che testimonia l’impegno del punto vendita rispetto agli obiettivi del progetto.
Nell’ambito della campagna, sono stati realizzati diversi prodotti di comunicazione: all’interno dei punti vendita aderenti sarà possibile trovare un libretto di 40 pagine contenente informazioni sul progetto e consigli utili in tema di gestione quotidiana dei rifiuti, verranno inoltre affisse vetrofanie sulle porte d’ingresso dei punti vendita, adesivi calpestabili in corrispondenza delle categorie di prodotti che rispondono agli obiettivi del progetto, pannelli informativi all’interno dei punti vendita e in corrispondenza dell’area carrelli. In città le affissioni di diversi formati e cartoline distribuite negli Urp del Comune completeranno la campagna di comunicazione insieme a spot video e audio trasmessi dalle emittenti locali.

progetto lifeIL PROGETTO NO WASTE - Il progetto No Waste, co-finanziato dall’Unione europea attraverso il programma Life+ e vinto dal Comune di Reggio Emilia nel 2012, ha come obiettivo generale quello di contribuire alla realizzazione di politiche volte a ridurre/prevenire i rifiuti e a promuovere un consumo sostenibile. Vi aderiscono anche il Comune di Trento, Ambiente Italia, Reggio nel Mondo e Coop Consumatori Nordest.
Più nel dettaglio, il progetto è finalizzato a stabilire partenariati tra enti locali e catene di grande distribuzione commerciale al fine di predisporre e attuare un Piano d’azione per la prevenzione della produzione e la riduzione dei rifiuti all’interno dei punti vendita aderenti, sia nei processi di lavorazione interna, sia nei confronti dei consumatori.
La gestione dei rifiuti rimane una sfida importante per le autorità locali in Italia e gli organismi del settore privato rappresentano i partner chiave nel tentativo di minimizzare l’impatto dei rifiuti. La grande distribuzione organizzata può dare un contributo notevole alla minimizzazione dei rifiuti in quanto può influenzare le politiche di packaging e può aiutare a far crescere nei consumatori una coscienza ambientale nell’esercizio delle loro scelte d’acquisto.