Enter.hub

Ultimo Aggiornamento: 04/30/2015
Il progetto

URBACT II è un programma di scambio e apprendimento che promuove lo sviluppo urbano sostenibile, co-finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito della Politica di Coesione Europea.

In particolare, consente alle città di lavorare assieme per sviluppare soluzioni alle maggiori sfide urbane, riaffermando il ruolo chiave che esse giocano nell’affrontare i complessi mutamenti della società. URBACT supporta le città nello sviluppare soluzioni pragmatiche che siano innovative e sostenibili e che integrino le dimensioni economica, sociale e ambientale, e permette alle città di condividere buone pratiche e conoscenze apprese dai professionisti coinvolti nelle politiche urbane di tutta Europa.

Nell’ambito di questo programma è stato approvato il progetto ENTER.HUB, iniziato nel 2012 e conclusosi nel febbraio 2015 con l'evento finale ospitato dal Comune di Reggio Emilia, ente capofila. Il progetto ha coinvolto altre 11 realtà europee (Ciudad Real, Girona, Ulm, Rostock, Lodz, Gdynia, Creil, Lugano, Orebro Region, Porto e Preston ) con i seguenti obiettivi:

  • sfruttare ed estendere l'indotto dei nodi ferroviari (come ad esempio le stazioni Av) a livello locale e regionale, anche attraverso un aumento di accessibilità, visibilità e attrattività;
  • rendere competitivo il territorio che gravita sul nodo stesso e inserirlo nei principali circuiti di scambio internazionale (scambio economico, ma anche culturale);
  • avviare lo sviluppo di reti relazionali che agiscano su larga scala (Europa) grazie alle reti infrastrutturali primarie (come ad esempio le linee ferroviarie AV) e su piccola scala grazie alle più capillari reti di trasporto locale (ferrovie locali, tram), dato che le stazioni–nodo come la Mediopadana costituiscono punti di contatto tra questi due sistemi di reti. 

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Il Gruppo di supporto Locale

ENTER.HUB ha promosso il ruolo dei nodi ferroviari e intermodali di rilevanza regionale nelle città di medie dimensioni come motori per uno sviluppo urbano integrato e una rigenerazione economica, sociale e culturale. Il Gruppo di Supporto Locale - composto non solo da tecnici ma anche da liberi professionisti, rappresentanti di istituzioni, organizzazioni pubbliche ed economiche ecc - ha lavorato per ottimizzare l’impatto dello scambio di buone pratiche fra città, verificato che le idee emerse dal progetto fossero concretizzabili e valutato la loro validità a livello locale, in particolare sviluppando un Piano d’azione locale (Lap) per attuarle.

Le presentazioni degli incontri del Gruppo di Supporto Locale: