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Il metodo "Clear"

Ultimo Aggiornamento: 06/07/2017

Il sistema di Contabilità Ambientale del Comune di Reggio Emilia è basato sulla metodologia costruita nell’ambito del Progetto Europeo LIFE “CLEAR”, progetto che ha proposto uno schema metodologico condiviso per sistemi di contabilità ambientale per Comuni e Province, quali bilanci satellite dei bilanci economico-finanziari.

Il progetto Life Clear
CLEAR, ovvero City and Local Environmental Accounting and Reporting (Progetto per la contabilità e il report ambientali di città e comunità locali) è stato il primo progetto europeo di contabilità ambientale applicata agli Enti Locali, approvato e cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma LIFE-Ambiente.
Il progetto, avviato nell’ottobre 2001 e terminato nel mese di ottobre 2003, ha portato alla realizzazione ed approvazione di "bilanci verdi" da parte di un campione significativo di comuni e province del nostro Paese.
CLEAR sviluppava il contenuto del primo disegno di legge di contabilità ambientale della Pubblica amministrazione, presentato dal Senatore Fausto Giovanelli, sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari e approvato dal Senato della Repubblica nella passata legislatura (2001). Tale proposta di legge raccoglieva le raccomandazioni contenute nel V Programma d'Azione dell'Unione Europea in materia di ambiente relative all'importanza della contabilità e dei bilanci ambientali per lo sviluppo sostenibile.
Gli obiettivi strategici del progetto CLEAR erano:

  • sviluppare e diffondere standard di contabilità e reporting ambientale per gli Enti Locali;
  • elevare la qualità della rendicontazione pubblica in termini di maggiore trasparenza e coinvolgimento degli stakeholder;
  • migliorare il processo d’integrazione delle politiche e orientare il processo decisionale degli Enti Locali;
  • migliorare i processi di governance locale in materia di ambiente e fornire agli amministratori uno strumento pratico di supporto in questo senso.
Chi ha partecipato - Capofila del progetto è stato il comune di Ferrar, affiancato come partner dai comuni di Bergeggi, Castelnovo ne’ Monti, Cavriago, Grosseto, Modena, Pavia, Ravenna, Reggio Emilia, Rovigo, Salsomaggiore, Varese Ligure, le province di Bologna, Ferrara, Reggio Emilia, Modena, Napoli, Torino, la Regione Emilia Romagna e Les Eco Maires.

I Risultati principali - Nell’ambito del progetto CLEAR ciascun comune e ciascuna provincia hanno realizzato un proprio bilancio ambientale sperimentale e, sulla base delle diverse esperienze e delle conoscenze acquisite è stato messo a punto il “Metodo CLEAR”, cioè le procedure, i modelli, le migliori pratiche e gli indicatori per costruire la contabilità ambientale in un Ente Locale.

Il Gruppo di lavoro “Contabilità ambientale degli enti locali” l termine del progetto, nel 2004, i partner CLEAR hanno deciso di avviare una campagna per la promozione del bilancio ambientale e del metodo CLEAR, costituendo all’interno dell’Associazione “coordinamento Ag 21 locali Italiane “ lo specifico Gruppo di lavoro" Contabilità ambientale degli enti locali italiani", gruppo coordinato per molti anni dal Comune di Reggio Emilia.

Il metodo CLEAR
La Contabilità Ambientale secondo il metodo CLEAR intende sviluppare il passaggio da una cultura del “contare” (tipica dei rapporti sullo stato dell’ambiente) ad una cultura del “contabilizzare e rendicontare” nel senso del termine anglosassone “accountability”, correlando quindi i dati ai processi e dando quindi conto alla propria comunità dell’efficienza ed efficacia della propria azione politico-ammnistrativa nell’ambito della sostenibilità ambientale.

progetto Clear

Il progetto CLEAR Il progetto, rispetto ad altre esperienze, ha avuto il merito di definire una metodologia concreta ed immediatamente applicabile per creare sistemi di contabilità ambientale negli enti locali in grado di portare gli stessi alla redazione di un Bilancio Ambientale da affiancare ai tradizionali strumenti di programmazione economico–finanziaria e di bilancio per valutare e rendicontare gli effetti ambientali delle politiche territoriali dell’Ente.
Secondo il metodo CLEAR anche il Bilancio Ambientale, come i bilanci economico-finanziari, deve essere redatto due volte l’anno (a preventivo e a consuntivo) e come questi deve essere approvato da parte dell’organo istituzionale più alto: il Consiglio Comunale.
La contabilità ambientale CLEAR può essere quindi definita come uno strumento attraverso il quale l’Ente rendiconta sistematicamente sulle ricadute ambientali delle proprie attività e sull’adempimento degli impegni presi; in tale senso essa vuole essere uno strumento di grande trasparenza e democrazia.
Nello stesso tempo la contabilità ambientale CLEAR ha l’obiettivo di essere anche uno strumento volto alla buona gestione interna dell’Ente, fornendo ai tecnici ed agli amministratori adeguate basi conoscitive di sintesi per una gestione e pianificazione coordinata delle tematiche ambientali, per individuare le priorità e per meglio allocare le risorse.
Ma, a differenza di altri sistemi, la contabilità ambientale CLEAR non vuole essere solo uno strumento tecnico, ma uno strumento tecnico-politico; il suo obiettivo ultimo è di fare uscire i temi dell’ambiente dalla nicchia nella quale troppo spesso si sono o sono stati relegati, per portare sistematicamente gli stessi al confronto pubblico e alla discussione politica sulla base di dati e valutazioni quantificate, affidabili e di sintesi.
Per fare ciò il metodo CLEAR si basa su un sistema strutturato di costruzione dei bilanci ambientali in modo da garantirne i contenuti ed il raggiungimento degli obiettivi, e prevede che i Bilanci Ambientali siano satelliti dei documenti economico-finanziari, condividendone l’iter di approvazione.
La costruzione di un sistema di contabilità secondo il modello Clear si articola in varie fasi.