Mauriziano - Il progetto

Ultimo Aggiornamento: 05/18/2020

Il complesso monumentale del Mauriziano riveste un'importante valenza strategica, dalla scala di quartiere a quella cittadina a quella di area vasta.
Il Progetto è infatti finalizzato alla sua rifunzionalizzazione e al suo rilancio per creare in questo spazio una nuova centralità per la città e il territorio, realizzando un luogo di incontro e contaminazione tra antiche e nuove vocazioni.
Gli interventi non si limiteranno pertanto alla soluzione di problematiche intrinseche al luogo stesso, come la manutenzione, l’accessibilità e la fruibilità degli spazi, ma saranno volti anche all’insediamento di nuove funzioni e alla ricerca di sinergie con altre realtà culturali e sociali.

Il grande arco monumentale, che segnala la presenza del Mauriziano a chi transita sulla via Emilia e da cui parte il viale di accesso alla villa, è oggetto di un intervento di restauro conservativo finalizzato a ripristinarne lo stato di più alta espressività estetica risalente agli anni Trenta del secolo scorso e mantenuta, seppure in cattivo stato, fino a metà degli anni Settanta.

In quel periodo era infatti visibile l’orditura in mattoni faccia-vista che ora verrà ripristinata tramite rimozione di strati materici e intonaci impropri.

Sull’edificio verrà inoltre rifatta la copertura e verranno restaurate le “anfore” in pietra contenute nelle nicchie e le lapidi marmoree presenti nella parte alta dell’arco, in cui è riportata anche la scritta “Mauriziano”.

 affrescoL’intervento sulla villa del Mauriziano, che fu casa dell’Ariosto, prevede il restauro scientifico degli apparati decorativi dei cosiddetti tre camerini - Camerino dell’Ariosto, Camerino dei Poeti, Stanza degli Orazi - attribuiti alla scuola di Nicolò dell’Abate e già oggetto nel 2017 di opere di messa in sicurezza volte a fissare temporaneamente la pellicola pittorica da pericolose perdite.

Il progetto di riqualificazione dell'area verde recupera le caratteristiche paesaggistiche del luogo sulla base delle illustrazioni storiche, che indicano con precisione le essenze presenti e le dotazioni del parco: saranno quindi ripristinati i labirinti di siepi rinascimentali, l’antica peschiera per spettacoli ed eventi all’aperto, gli alberi mancanti lungo i filari (ad esempio nel viale che collega l’arco alla villa), mentre il verde esistente sarà sistemato e dotato di impianti di irrigazione e di illuminazione che valorizzino lo spazio nel suo complesso.

Tra gli interventi di competenza di altri enti, complementari al progetto finanziato, è prevista anche la messa in sicurezza delle sponde del vicino cavo Ariolo. 
Per quanto riguarda i fabbricati colonici sede della ex Tintoria, che versano in condizioni conservative molto precarie, in questa fase dei lavori ci si limiterà a un intervento di messa in sicurezza dell’edificio e si procederà al riordino, pulizia e disboscamento delle aree esterne.

Gli interventi inizialmente previsti di riqualificazione del tratto di ciclabile tra la chiesa di San Maurizio e l’ingresso al parco e di riorganizzazione dell’area di sosta lungo via Pascarella sono stati posticipati, con una rimodulazione del progetto, a favore dell’incremento di illuminazione del parco e degli edifici storici.