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Firmato in Sala del Tricolore il Patto per l'educazione e la conoscenza

Ultimo Aggiornamento: 03/14/2017

Apertamente“Professionalità, rigore morale, passione civica” sono, nelle parole del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, i capisaldi su cui si fonda il Patto per l'educazione e la conoscenza, rivolto alla fascia 6-14 anni, sottoscritto oggi in Sala del Tricolore alla presenza del mondo della scuola reggiano.

“Sono rilevanti – ha detto il sindaco – accanto ai contenuti pedagogici ed educativi, i significati culturali e politici di questo accordo, maturato attraverso un confronto intenso e trasparente, durato un anno e che ha chiamato in causa centinaia di famiglie, educatori, docenti e dirigenti scolastici. La nostra cifra è quella del dialogo e dell'apertura. Nella nostra vision, la scuola è punto di riferimento per la città e ogni scuola lo è di ogni comunità di quartiere, quale luogo di crescita e convivenza democratica. Scelte con convenzionali, in una fase storica non semplice di involuzione valoriale, in cui si avverte la tentazione di affermare pensieri unici, di far prevalere l'io sul noi; in cui il diverso non è percepito come opportunità di crescita ma produttore di paure e chi ha volontà di includere può rischiare di soccombere a chi esclude. Ebbene, noi lavoriamo per l'inclusione.
“La città è fatta di infrastrutture materiali, certo indispensabili: mi riferisco in questo caso agli edifici scolastici e alla loro qualità – ha aggiunto il sindaco – Ma la città è fatta prima di tutto di comunità e crescita collettiva dei cittadini. E questa scuola a dimensione di comunità è il primo contenuto e il primo obiettivo del Patto.
“Le parole di Robert Kennedy, pronunciate a Capito Hill nel 1966, al di là del tempo, sono a noi molto vicine: diceva che il principale problema la distruzione del senso, e spesso della realtà, della comunità, del dialogo umano, delle migliaia di fili invisibili dell’esperienza e del proposito comuni, dell’affetto e del rispetto che uniscono gli uomini ai loro simili. È ciò che si esprime con termini come comunità, vicinanza, orgoglio civico, amicizia. È ciò che procura quella forza sostentatrice che è il calore umano, il sentirsi sicuri in mezzo agli altri, e la consapevolezza che il proprio significato come uomini risiede nel piacere dello stare insieme e della fratellanza'. In queste parole risiede per noi il significato della scuola di comunità, della comunità stessa, della qualità degli spazi pubblici, dei beni comuni, dell'inclusione.
“In questi giorni intensi di manifestazioni e incontri dedicati alla scuola – ha concluso il sindaco Vecchi – ho visitato scuole e luoghi educativi sul territorio. Alla mostra aperta a palazzo Da Mosto, mi ha fatto da guida un bambino e mi ha dato spiegazioni chiare, pienamente competenti e consapevoli; alla visita del Get sono stato accompagnato da un bambino di origine non italiana, orgoglioso e preparato. Ecco, credo che questi due piccoli episodi diano il senso di quanto la scuola incida su educazione e democrazia. Ci dicono che un altro mondo è possibile, se si ha fiducia nel 'capitale' umano e se si è in grado di offrire a tutti opportunità di affermare la propria personalità ed esprimere la propria vita. Questa è la scuola che vogliamo e che il Patto ci aiuterà a costruire ancora”.

Antimo Ponticiello, dirigente dell'Ufficio scolastico di Reggio Emilia (già Provveditorato agli studi), ha detto di essere “fiero di far parte di un territorio come questo che, in controtendenza, apre le porte di casa, offre accoglienza e inclusività, riconosce il valore della scuola anche sul piano sociale e si affida alle competenze e al lavoro degli educatori. La scuola ringrazia la città e l'Amministrazione di questa opportunità, ben delineata e rilanciata del Patto per l'educazione”.

L'assessore a Educazione e Conoscenza Raffaella Curioni ha ringraziato i partecipanti al percorso di condivisione del Patto, che “definisce indirizzi e competenze, soprattutto rende tutti noi responsabili rispetto alla scuola e ai luoghi dell'educare. Da domani, istituiremo i gruppi di lavoro, che dovranno dare concretezza, in progetti e azioni, ai contenuti del Patto”.

Insieme al sindaco, al dirigente dell'Ufficio scolastico e all'assessore, hanno firmato il Patto i dirigenti degli Istituti comprensivi e i rappresentanti scolastici: Ave Margini (Istituto comprensivo (Ic) Galilei e Coordinamento della rete delle scuole della città); Daniele Cottafavi (Ic Pertini 2 e Coordinamento della rete delle scuole della provincia); Gelsomina De Leo (Ic Aosta); Beatrice Menozzi (Ic Don Borghi); Domenica Tassoni (Ic Da Vinci); Mariangela Fontanesi (Ic Einstein); Elisabetta Corradini (Ic Fermi); Paola Campo (Ic Kennedy); Elisabetta Fraracci (Ic Lepido); Remo Cesare Fiocchi (Ic Ligabue); Elena Mussini (Ic Ligabue, vicaria in sostituzione del dirigete Lorenzo Lotti); Anna Maria Corradini (Ic Pertini 1); Nunzia Nardiello (Cpia Reggio Sud).

frma del pattoAlla firma del Patto in Sala del Tricolore hanno assistito la presidente del Consiglio comunale Emanuela Caselli, gli assessori Serena Foracchia, Valeria Montanari, Daniele Marchi e Mirko Tutino, diversi consiglieri comunali, la dirigente del Servizio Officina Educativa Annamaria Fabbi, numerosi insegnanti ed educatori.

Il Patto - Il nuovo Patto per l'educazione e la conoscenza, che aggiorna e introduce nuovi contenuti rispetto al Patto del 2012, diventa la cornice strategica di riferimento dei programmi e dei progetti educativi che l'Amministrazione comunale intende portare avanti nel corso dell'attuale mandato.

Gli obiettivi- Questo Patto promuove, attraverso un'azione congiunta Scuola-Città, i seguenti obiettivi:
- sviluppo della personalità di bambini e ragazzi, accompagnandoli nella progressiva conquista dell'autonomia di giudizio e di scelta e nella valorizzazione delle proprie capacità e diversità (di genere, cultura, provenienza, convinzioni, sensibilità) come opportunità di confronto e di crescita personale e collettiva;
- servizi ed opportunità di accesso e frequenza scolastica, in una costante ricerca dei migliori standard di qualità e trasparenza;
- innovazione didattica, l'approccio interdisciplinare e sperimentazioni di nuovi contesti di apprendimento;
- partecipazione degli alunni o studenti e delle famiglie quali cittadini attivi per la vita delle scuole e della città;
- ampliamento rete di servizi e progetti educativi territoriali rivolta a tutti i bambini e ragazzi della città, coprogettata fra scuole ed ente locale e fortemente integrata con la proposta formativa delle scuole stesse;
- promozione di percorsi di formazione e ricerca per educatori e insegnanti, valorizzando scambi, intrecci e alleanze tra le diverse professionalità a partire dalle coprogettazioni e dall'interpretazione di documentazioni condivise, qualificando così una più avanzata professionalità e cultura degli insegnanti e degli educatori.

Ambiti di azione – Gli ambiti di azione toccati dal Patto sono numerosi e molteplici, e rendono l'idea di quanto sia forte l'osmosi tra scuola e comunità.
Fra questi:
Servizi per il diritto allo studio:
Programmazione della rete scolastica;
Stradario scolastico cittadino;
Procedure per le iscrizioni prima e dopo l’avvio dell’anno scolastico monitoraggio obbligo scolastico;
Utilizzo, gestione e manutenzione degli ambienti scolastici;
Gestione delle palestre, concessione degli impianti sportivi in relazione con la Fondazione per lo Sport;
Reti, infrastrutture e cultura digitale;
L’arredo scolastico: programmazione acquisti e gestione del patrimonio mobiliare;
Fornitura gratuita libri di testo per la scuola primaria;
Servizi e benefici a domanda individuale;
Ristorazione scolastica;
Trasporto scolastico collettivo;
Trasporto scolastico individuale per alunni disabili;
Ausili per l’accesso e la frequenza scolastica degli alunni disabili;
Servizio di ingresso anticipato_uscita posticipata per alunni di scuola primaria;
Benefici economici per l’acquisto di libri di testo_alunni scuole secondarie primo grado;
Tutela della privacy;
Trasferimenti per spese di funzionamento delle Istituzioni scolastiche;
Alfabetizzatori per la lingua italiana nelle istituzioni scolastiche;
Mediazione linguistico-culturale;
Educatori per l’integrazione scolastica degli alunni disabili;
Relazioni tra le scuole e l’Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia;
Relazioni tra le scuole e le Istituzioni culturali della città;
Relazioni tra le scuole e i servizi sociali comunali;
Mobilità sicura, sostenibile e autonoma nei percorsi casa-scuola.

Progetti e servizi nella scuola e sul territorio, per la qualificazione dell'offerta educativa:
La rete dei servizi e il Finanziamento e supporto alla rete;
Percorsi nelle classi di scuola primaria e secondaria di primo grado;
Servizio per l’integrazione scolastica degli studenti disabili;
Servizio laboratori linguistici;
Atelier pomeridiani per le scuole primarie e secondarie di primo grado;
Sei: Spazi educativi interdisciplinari per la scuola primaria;
Get: Gruppi educativi territoriali per la scuola secondaria di primo grado;
Lo Spazio culturale Orologio;
I Campus pomeridiani per la scuola primaria e secondaria di primo grado;
Gli interventi di prevenzione al precoce abbandono scolastico.

Percorsi di formazione e ricerca, come opportunità permanenti.

Molti di questi temi, inoltre, saranno ripresi ed approfonditi nei diversi Gruppi di lavoro che, subito dopo la firma del Patto con le scuole, vengono istituiti e che ne riaffermeranno intenti ed accordi per dare una ulteriore concretezza e dettaglio alle politiche educative da realizzare nei prossimi anni a Reggio Emilia.