Segnalazioni per disturbo da rumore

Ultimo Aggiornamento: 07/11/2017

Il cittadino può richiedere la verifica del rispetto dei limiti di rumore dettati dalla Zonizzazione Acustica Comunale e delle norme e regolamenti vigenti, per i rumori disturbanti connessi a esigenze produttive, commerciali e professionali e per il rumore generato da infrastrutture di trasporto (strade, ferrovie, aeroporti).

Come fare

Compilare l'apposito modulo, disponibile nella colonna a destra.

Il modulo può essere:

Se il modulo è trasmesso via e-mail o via fax, allegare copia di documento d'identità.

Alla ricezione del modulo di segnalazione l'ufficio competente avvia (via raccomandata o via PEC) un'istruttoria preliminare di quanto segnalato e – se necessario – avvia un procedimento per la verifica del disturbo da rumore ai sensi dell'art. 8 della L. 241/1990, entro cui possono essere richiesti ai tecnici dell'ARPAE i rilievi fonometrici presso le abitazioni dei segnalanti.
Proprio per tali esigenze di sopralluoghi presso i segnalanti, nonché per la necessaria garanzia di accesso agli atti da parte dei soggetti interessati, nel corso del procedimento non è possibile garantire l'anonimato e la privacy tra le parti.
L'esposto può essere formulato anche da più famiglie o dall’amministratore condominiale, ma deve contenere nomi e telefoni dei condòmini che si rendano personalmente ed espressamente disponibili ad accogliere in casa i tecnici per le rilevazioni. Se il disturbo è notturno, le rilevazioni saranno notturne. L’intervento potrebbe durare diverse ore ed essere ripetuto in più notti.
L’incompletezza delle informazioni nel modulo, non consente di avviare celermente il procedimento di verifica.
Il rifiuto a consentire l’accesso alla propria abitazione ai tecnici in acustica, anche di parte (quando ad esempio occorra progettare un intervento di bonifica o collaudarne gli esiti) va a gravare su tempi, costi ed efficacia dell’intervento della pubblica amministrazione, che archivierà il procedimento.  

Costi e sanzioni

Nel caso il procedimento relativo ai rumori disturbanti connessi a esigenze produttive, commerciali e professionali evidenzi il superamento dei limiti acustici di legge, il Comune richiede ai responsabili dell'attività uno specifico Piano di Risanamento Acustico orientato al ripristino delle condizioni di sostenibilità e ARPAE rilascia una sanzione amministrativa da € 516 a € 5.164 ai sensi dell'art. 10, comma 2, della L 447/1995.
Nel caso in cui i limiti non risultino superati, il procedimento viene archiviato.
In quest'ultimo caso, è fornito a titolo gratuito solo il primo rilievo fonometrico. Successive richieste verranno evase a discrezione del competente ufficio comunale ed a pagamento.

Nel caso il procedimento relativo al rumore generato da infrastrutture di trasporto evidenzi il superamento dei limiti acustici di legge e l'infrastruttura sia di proprietà pubblica, gli esiti delle misurazioni vengono inoltrati agli uffici comunali competenti per la programmazione degli interventi di mitigazione, nel rispetto delle priorità d'intervento dettate dal Piano di Azione redatto ai sensi del D.Lgs. 194/2005.
Nel caso l'infrastruttura sia di diversa proprietà, invece, gli esiti delle misurazioni vengono inoltrati ai competenti uffici tecnici dell'ente gestore dell'infrastruttura, al quale compete anche il risanamento.
Nel caso in cui i limiti non risultino superati, il procedimento viene archiviato. In quest'ultimo caso, è fornito a titolo gratuito solo il primo rilievo fonometrico. Successive richieste verranno evase a discrezione del competente ufficio comunale ed a pagamento.

Che cosa non compete agli uffici comunali

Non sono di competenza del Comune le questioni fra condòmini causate da rumori provenienti da sorgenti interne al condominio. 
L’amministratore ha tutti gli strumenti per risolvere la questione, a maggior ragione se nel regolamento condominiale (vincolo contrattuale per i condòmini) sono vietati espressamente rumori molesti.

Giudice di Pace
Sono di competenza del Giudice di Pace le controversie relative all’art.844 del codice civile che vieta le immissioni, le esalazioni, i rumori e gli scuotimenti che superano la "normale tollerabilità". Avvalendosi di un consulente tecnico per gli accertamenti, il Giudice potrà inibire l’attività rumorosa, imporre gli accorgimenti che ne riducano il fastidio, prevedere il risarcimento dei danni nei confronti di coloro che hanno dovuto subire i disagi provocati dal rumore.
Non è necessaria l’assistenza di un avvocato e per questa materia il Giudice di Pace è competente qualsiasi sia il valore della controversia.

Centro di Mediazione Sociale
A Reggio Emillia è presente anche un Centro di Mediazione Sociale, dove un mediatore, gratuitamente, aiuterà le parti a trovare soluzioni rapide e concordate.

Reato di disturbo della quiete pubblica
L'articolo 659 del codice penale stabilisce due distinte ipotesi di reato: il disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone (ad esempio a causa di schiamazzi notturni provenienti dai frequentatori di un locale, abuso di strumenti sonori o segnalazioni acustiche) e l’esercizio di una professione o di un mestiere rumoroso contro disposizioni di legge o prescrizione dell’Autorità.
L'azione penale inizia presentando una denuncia-querela alla Polizia Giudiziaria (Carabinieri e Polizia).

Dove Rivolgersi:
Comune Informa URP Informagiovani
Indirizzo: Via Luigi Carlo Farini, 2/1 - 42121 Reggio Emilia
Orario: Ricevimento diretto - lunedì dalle 9.30 alle 12.30 - da martedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.30
Telefono: 0522 456660 - lunedì dalle 9.30 alle 13.15 - da martedì a venerdì dalle 8.30 alle 13.15
Fax: 0522 401465