Laboratorio 'Orti urbani: coltivare con cura'

Ultimo Aggiornamento: 07/01/2016

Il laboratorio “Orti urbani: coltivare con cura”, aperto a cittadini e associazioni, ha preso avvio il 19 marzo 2016 con l'obiettivo di sviluppare proposte e progetti nell'ambito di un sistema urbano in cui l'agricoltura diviene fattore di sviluppo sociale, economico e ambientale. Possono agricoltura urbana e orticoltura divenire uno dei fattori di rilancio di un territorio in fase di transizione socio-economico-ambientale? Potranno divenire parte integrante della strategia di sviluppo della nostra città? Oggi a Reggio Emilia gli orti urbani pubblici sono più di 350 e si stima che possano arrivare a essere, a fine 2016, circa 400. Si tratta di una porzione considerevole di terreno coltivato da pensionati, famiglie, giovani, associazioni e scuole nel cuore della città. Il laboratorio di progetto agro-urbano affronta e discute numerosi temi: parchi agricoli, fattorie tangenti il tessuto urbano, orti per i cittadini, fattorie didattiche, orti terapeutici, orti didattici, agricoltura sociale, mercati di prodotti tipici, gruppi di acquisto ed empori sociali, filiera corta, sicurezza alimentare, aree di fitodepurazione, fattorie di energie alternative, zone di conservazione naturale, sistemi di rigenerazione dell'acqua, permacoltura, programmi di riciclaggio, compostaggio domestico, copertura di edifici pubblici e capannoni industriali con tetti verdi, presidio del territorio, cura del verde urbano.

I partecipanti al laboratorio si sono incontrati finora in due occasioni, alla presenza dell'Assessora alla Partecipazione alla Cura dei Quartieri Valeria Montanari:

Sabato 19 marzo 2016 al Centro sociale Orologio la mattinata di lavoro è stata articolata in cinque gruppi tematici per rispondere a 5 domande:

  1. Come fare per rendere gli orti urbani centri di socialità?
  2. Come promuovere l'importanza della qualità dell'alimentazione?
  3. L'agricoltura urbana può diventare terreno di inclusione sociale?
  4. Creatività e innovazione per una terra di tutti: quale orto per la città del futuro?
  5. L'agricoltura urbana come impresa sociale: nuova opportunità per uno sviluppo economico sostenibile? Gli esiti del primo laboratorio sono stati condivisi tra i partecipanti e pubblicati (vedi allegati).

Giovedì 16 giugno 2016 al Centro sociale Orologio sono state presentate le azioni, che sarebbero poi state sviluppate nei mesi successivi, derivate dal confronto dei cinque tavoli che hanno lavorato su socialità, alimentazione, inclusione sociale, creatività e impresa sociale. In particolare, sono stati programmati quattro cicli di formazione, nei centri sociali Spallanzani, Montenero, Orologio e agli Orti del Canale di Secchia sulle diverse tecniche colturali e la gestione sostenibile delle risorse naturali, quale l'acqua. È stato inoltre presentato il calendario di iniziative culturali in alcuni orti urbani per l'estate 2016, che si è concluso il 24 settembre con l'inaugurazione dei nuovi orti comunali dell'Orologio.