+d1 Reggio Emilia. Cultura per la Scuola 2018-2019

Ultimo Aggiornamento: 08/29/2018

L’educazione e la formazione scolastica si confermano per Reggio Emilia e la sua comunità un fondamentale punto di forza. Da sempre il Comune di Reggio Emilia investe in maniera significativa sul sistema educativo e lo fa tramite le istituzioni culturali della città oltre che con un ampio e competente associazionismo proponendo un importante e variegato spettro di progetti educativi sui diversi linguaggi artistici.

Anche quest’anno il Comune presenta la ricca offerta di opportunità educative per i bambini e i ragazzi delle scuole reggiane riunita nel volume +d1 Reggio Emilia. Cultura per la Scuola 2018-2019, a cura di Roberta Conforti, forte dell’esito dell’edizione passata che ha registrato straordinari dati di partecipazione con oltre 117.700 studenti e 5.177 classi complessivamente. Tra i tanti risultati positivi, meritano di essere segnalate alcune eccellenze che spiccano coi loro dati di presenza, come i Musei Civici, che hanno visto la partecipazione di 23.761 studenti da Reggio, provincia e anche da fuori provincia, o le Biblioteche, che hanno accolto oltre 20mila alunni. Sorprendente anche l’entusiasmo dimostrato dalle scuole per le iniziative della Fondazione I Teatri, con 36.592 alunni (il dato complessivo di presenze, comprensive di docenti e famiglie è di oltre 45mila presenze) e della Fondazione Palazzo Magnani, che con le sue proposte ha coinvolto 11 mila studenti.

+d1 Reggio Emilia. Cultura per la Scuola 2018-2019, giunto alla nona edizione, raccoglie un’ampia e integrata offerta culturale rivolta alle classi di ogni ordine e grado degli istituti scolastici del territorio per l’anno scolastico 2018-2019. Un circuito virtuoso di competenze, energie e risorse che si consolida e arricchisce ogni anno, coinvolgendo istituzioni culturali e numerose associazioni, in grado di assicurare un’alta qualità e una straordinaria varietà di proposte in tutti i campi della conoscenza.

L’idea che guida il progetto grafico di Antonella Cipressini di questa edizione del volume +d1 Reggio Emilia. Cultura per la Scuola 2018-2019 è quella del tangram, un gioco rompicapo cinese, composto da sette parti di forme geometriche differenti (tan) inizialmente disposte a formare un quadrato. Lo scopo del gioco è quello di creare forme e immagini utilizzando tutte e sette le parti senza sovrapporle. Il tangram è un gioco in cui la sinergia tra fantasia e intelligenza costruisce di volta in volta nuovi orizzonti.

Quest'anno il Comune ha deciso di sostenere interamente le spese di stampa oltre che di spedizione del volume nelle scuole. In seguito a questa decisione si è reso necessario limitare l'inserimento in +d1 Reggio Emilia. Cultura per la Scuola 2018-2019 alle associazioni che abbiano sede operativa nella città di Reggio Emilia e che abbiano già aderito nelle precedenti edizioni.

Aderiscono al progetto +d1 Reggio Emilia. Cultura per la Scuola 2018-2019 oltre 30 servizi, istituzioni e fondazioni del Comune di Reggio Emilia e associazioni: Biblioteca Panizzi e decentrate, Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia, Musei Civici, Officina Educativa, Servizio Mobilità, Spazio Culturale Orologio, Spazio Gerra, Ufficio Cinema del Comune di Reggio Emilia, Comune di Cavriago, Fondazione I Teatri, Fondazione Nazionale della Danza, Istituto Musicale Peri-Merulo, Fondazione Palazzo Magnani, Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi, Istituto Regionale G. Garibaldi per i Ciechi, Istoreco – Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia, Museo dei Frati Cappuccini, Centro Teatrale MaMiMò, Granello di Senapa, Remida. Il Centro di Riciclaggio Creativo, Scuola Primaria Zibordi, Villa Verde, Associazione Casina dei Bimbi, Associazione Cinqueminuti, Fondazione Sarzi, Associazione Iniziativa Laica, Associazione No alla droga, Associazione per i diritti umani, Associazione per la Pedagogia Steineriana, Cepam – Centro Permanente Attività Musicali, Progetto Endometriosi Onlus, Legambiente, Let’s Dance Centro Permanente Danza.

Hanno detto

Il programma del +d1 Reggio Emilia. Cultura per la Scuola 2018-2019 è stato presentato nella Sala del Planisfero della Biblioteca Panizzi questa mattina nel corso di una conferenza stampa tenuta dall’ assessora a Educazione e Conoscenza del Comune di Reggio Emilia Raffaella Curioni assieme a Giordano Gasparini, direttore della Biblioteca Panizzi ed Elisabetta Farioli della direzione dei Musei civici. Sono intervenuti inoltre i rappresentanti delle realtà coinvolte.

“A Reggio Emilia - ha detto Raffaella Curioni, assessora comunale a educazione e conoscenza del Comune di Reggio Emilia - sull’educazione si investe tutti i giorni, non solo in apertura dell’anno scolastico. C’è un investimento importante e continuativo sulla scuola, sui numerosi progetti, anche nuovi e sui luoghi dell’educazione e sulla riqualificazione degli spazi. Infine c’è una attenzione particolare alla dimensione della scuola aperta come luogo connesso al quartiere, alla comunità e alla città. Sono investimenti importanti: 11 milioni di euro e credo che in un momento come questo, in cui nel nostro Paese si parla troppo poco di scuola e educazione, Reggio Emilia sia in controtendenza”.

In questa pubblicazione +d1 Reggio Emilia. Cultura per la Scuola 2018/2019 - ha precisato la Curioni - sono incluse quattrocento proposte, molte delle quali gratuite, rivolte alle nostre scuole: dall’ infanzia alle superiori e all’università. Quest’anno hanno partecipato una trentina di realtà. Sono istituzioni pubbliche e private, servizi culturali e associazioni del territorio che spendono tempo, energie, risorse e competenze per offrire dei percorsi alle scuole, anche al di là di quello che è la loro mission principale. Un esempio Palazzo Magnani con un lavoro importante per le scuole sulla mostra di Dubuffet. Ma sono tante le istituzioni e le associazioni culturali che lavorano in questo modo”.

“Voglio ricordare - ha aggiunto la Curioni - i numeri dell’edizione passata per capire quanto il progetto è significativo e diffuso in città. L’anno scorso hanno partecipato a queste iniziative quasi 120mila studenti, più di cinquemila classi, dai nidi alle scuole superiori. Ci sono poi i numeri straordinari dei Musei Civici, che hanno avuto più di 23.000 partecipazioni, delle Biblioteche con 20mila partecipazioni, della Fondazione I Teatri, che ha realizzato tantissimi progetti per le scuole, raggiungendo quasi 40.000 alunni, così come Palazzo Magnani, che è riuscito a coinvolgere 11mila studenti. Sottolineo che ci sono molte conferme e anche alcune novità. In particolare segnalo la partecipazione della Fondazione Nazionale della Danza che quest’anno entra in +d1. Questo ci fa molto piacere perché uno dei temi che abbiamo lanciato in apertura dell’anno scolastico è la trasversalità dei linguaggi espressivi: sicuramente musica, teatro, fotografia e anche danza. Aggiungo inoltre che uno dei progetti cardine per l’amministrazione è la realizzazione del Polo delle Arti, ovvero un contenitore che tenga insieme prevalentemente musica, teatro e danza e che possa fornire anche progetti educativi e culturali a partire dalle scuole. Quindi tante conferme e alcune novità in una pubblicazione straordinaria per la capacità di raccogliere l’attenzione e la partecipazione degli studenti, degli insegnanti e anche dei cittadini.”

“Ogni anno - ha dichiarato Giordano Gasparini, direttore della Biblioteca Panizzi - le associazioni che partecipano a +d1 Reggio Emilia. Cultura per la Scuole 2018/2019 aumentano a conferma dell’apprezzamento di un progetto che mette al lavoro tutta la nostra comunità. Oggi si è affermata l’idea che qualsiasi iniziativa culturale sia sempre accompagnata da un progetto didattico. È un principio che noi riteniamo consolidato, ma non è stato sempre così. A partire da settembre quasi ogni giorno si svolge almeno una attività didattica nei vari luoghi della città. È un lavoro che viene dal basso, cresciuto dalle istituzioni della città”.

“Le biblioteche - ha aggiunto Gasparini - da sempre intendono valorizzare le proprie collezioni attraverso le attività didattiche. Le mostre e gli archivi sono spesso affiancati da progetti educativi e laboratori. Inoltre la collana di quaderni didattici (uno sul gabinetto delle stampe, uno sulla storia della biblioteca e uno sulla collezione dell’Arte Irregolare) è a disposizione delle scuole per preparare la visita all’interno della Biblioteca. Tre saranno le mostre su cui si lavorerà fino alla prossima primavera. La mostra di Stanislao Farri sarà prorogata e resterà aperta per tutto il mese di novembre. Inoltre ospiteremo una mostra sul fondo fotografico e i manifesti dell’archivio Soncini-Cigarini, che approfondisce i rapporti tra Reggio Emilia e l’Africa Australe. Quindi in occasione di Fotografia Europea 2019, dedicata a Legami. Intimità, relazioni, nuovi mondi, la Biblioteca Panizzi attraverso i materiali conservati nelle raccolte fotografiche delle famiglie reggiane, racconterà la vita di questa città, sia nella parte più intima, sia nella parte pubblica, a partire dal secondo Ottocento fino agli anni quaranta. Proseguono inoltre le attività di Bao’bab nel sistema di biblioteche Panizzi e decentrate e Panizzi Junior, un programma complessivo con diverse attività rivolte sia alle scuole che alle famiglie”.

“I dati di partecipazione – ha detto Elisabetta Farioli, responsabile dei Musei civici - sono, oltre a un valore in sé, anche un riconoscimento della nostra storia. Quest’anno infatti festeggiamo i cinquant’anni dell’inizio dell’attività didattica. Un anniversario decisamente importante per i musei. Musei ed educazione sono due parole strettamente correlate. Fin dall’inizio, a fine settecento i musei nascono per conservare il patrimonio, ma soprattutto per trasmetterlo agli altri, in particolare ai giovani. Le grandi gallerie nazionali come Bologna o Venezia affiancano tuttora la pinacoteca e l’Accademia di belle arti. E anche nella storia dei nostri musei le collezioni scientifiche erano strettamente collegate alle scuole tecniche che abitavano il palazzo dei musei e la galleria Fontanesi nasceva a fianco della Scuola di belle arti. Quindi un rapporto inscindibile tra educazione e musei”.

“Siamo a Reggio Emilia - ha sottolineato la Farioli - e il volume che presentiamo oggi poggia sul fatto che la nostra città ha posto l’educazione al vertice dei propri obiettivi. Così i musei, da una decina di anni, hanno cercato di interrogarsi per andare oltre, praticando l’idea di interdisciplinarità, un approccio meno schematicamente suddiviso per materie. Noi peraltro abbiamo l’occasione preziosa di un museo che riesce con facilità ad unire archeologia, arti visive, scienze naturali, storia coinvolgendo i bambini e i ragazzi. Ma l’esigenza di oggi è quella di andare ancora oltre. Questo sarà il focus di un convegno, in programma il 16 e 17 novembre, che si terrà sia per ricordare i cinquant’anni delle attività didattiche che per indagare il tema del digitale, una scommessa che la scuola sta affrontando di petto. Il convegno per questo motivo sarà incentrato su tre ambiti: l’educazione, il museo e la scuola e l’innovazione”.

Progetti

Scuola in Biblioteca è il progetto proposto dalle Biblioteche Panizzi e decentrate per la pianificazione e il coordinamento delle attività di promozione della lettura e dei servizi offerti dal sistema bibliotecario cittadino ai bambini, ai ragazzi, alle famiglie e alle scuole. Una programmazione importante, realizzata grazie alla collaborazione delle Istituzioni Scolastiche, dei Servizi del Comune di Reggio Emilia e delle progettualità di volontariato, quali ad esempio il Servizio Civile Nazionale e il progetto Natiperleggere e Natiperlamusica. Le Biblioteche offrono diverse attività e percorsi, per la promozione della conoscenza della produzione editoriale e lo studio della letteratura per ragazzi. Alla scoperta della biblioteca, In bella mostra, Tracce per la ricerca locale, Alla scoperta di Cesare Zavattini, sono solo alcuni dei titoli delle attività proposte alle scuole dalle Biblioteche di Reggio Emilia, che si rivolgono ai bambini e ai ragazzi dal nido alle scuole secondarie, affiancando a proposte bibliografiche e attività didattiche una riflessione sulla conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale (aderendo all’anno europeo di promozione del patrimonio culturale) e sulla Lingua dei bambini e ragazzi (nell’ambito dell’Anno Internazionale delle Lingue indigene proclamato nel 2019 dall’Assemblea Internazionale delle Nazioni Unite). Nella stessa direzione si colloca la proposta di /bao’bab/ Casa della Letteratura Italiana per Ragazzi. Il progetto, giunto alla ventesima edizione, mira a promuovere le buone pratiche della lettura e della scrittura creativa, rivolgendosi in particolare ai giovani e agli studenti delle scuole reggiane, ma anche a singole scuole, biblioteche, circoli culturali interessati alla letteratura italiana per ragazzi. La nuova edizione di /bao’bab/ ha come filo conduttore La Lingua dei bambini e dei ragazzi, aderendo al già citato Anno Internazionale delle Lingue indigene proclamato nel 2019 dall’Assemblea Internazionale delle Nazioni Unite.

La continua ricerca di nuove e diverse modalità didattiche sta alla base dell’approccio educativo dei Musei Civici di Reggio Emilia, che offrono alle scuole la possibilità di un confronto diretto coi materiali presenti nelle collezioni, valorizzandone l’impatto emozionale e della meraviglia, per dimostrare che i beni culturali racchiudono diversità di significati attinenti a diversi ambiti del sapere.

Il Museo per la Scuola è la proposta didattica per l’anno scolastico 2018/2019, che prevede più di 70 proposte per tutti i livelli scolastici e, in occasione del 50° anniversario dell’inizio delle attività educative dei Musei Civici, una serie di iniziative per scuole e città che ribadiscono ancora una volta la missione educativa dei Musei reggiani. In particolare, la mostra su Angelo Secchi, che inaugurerà in ottobre, e quella prevista in primavera su Antonio Fontanesi avranno un’attenzione speciale nei confronti di bambini e ragazzi mediante focus a loro dedicati. Inoltre, il 16 e 17 Novembre si potrà assistere a conferenze, workshop e laboratori che metteranno in dialogo musei, istituzioni scolastiche, università e mondo dell’open innovation, nel contesto dell’evento “Crescere al museo. Educazione e innovazione per immaginare il futuro”.

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con L’Officina Visionaria che il Comune di Reggio Emilia – Ufficio Cinema porta avanti dal 2001. Il progetto si è costituito come un percorso allo stesso tempo didattico e culturale, pensato per le scuole di ogni ordine e grado, con l’intento di promuovere la cultura cinematografica tra gli allievi in modo partecipativo e creativo, facendo del cinema un luogo-laboratorio di costruzione, ricerca, pensiero, crescita e apprendimento da realizzarsi attraverso l’uso delle immagini e l’azione del guardare e privilegiando una modalità di visione collettiva, insieme agli insegnanti e ai compagni di classe. La risposta delle scuole, nel corso degli anni, non ha fatto che confermare la validità e il successo dell’iniziativa con un alto numero di giovani e giovanissimi partecipanti alle proiezioni, accompagnati da insegnanti che si sono sempre dimostrati particolarmente attivi e interessati alla qualità delle opere proposte e al coinvolgimento delle loro classi.

Si conferma poi la presenza in +d1 della Fondazione I Teatri, una tra le istituzioni cardine per la cultura reggiana, con la proposta del progetto Uno, due, tre, stella!, un ciclo di spettacoli rivolti ai bambini dei nidi, delle scuole dell’infanzia, delle scuole primarie di primo e di secondo grado. Decine di titoli che affrontano e indagano temi diversi, con particolare attenzione a cultura ambientale, integrazione, storia, arte, musica, danza e letteratura. Teatro d’attore, di figure, di oggetti, di ombre, circense, musicale o coreutico, ma anche teatro civile, teatro in lingua. Repertorio, nuovi linguaggi teatrali e contaminazioni concorrono a facilitare l’avvicinamento al mondo non sempre facile dell’Opera, dei Concerti, della Prosa e della Danza attraverso attività didattiche e di formazione del pubblico dei giovani.

La promozione di cultura e arte performativa nelle scuole è alla base della proposta della Fondazione Nazionale della Danza, che da quest’anno entra in +d1 impegnandosi a guidare gli studenti nella scoperta del movimento come linguaggio espressivo e nel favorire un rapporto consapevole col proprio corpo in una fase particolarmente complessa come quella della crescita. Le proposte della Fondazione Nazionale della Danza si inseriscono nell’ottica di un lavoro interdisciplinare tra la danza e le altre forme artistiche, condiviso con i docenti e gli educatori.

La Fondazione Palazzo Magnani, con la sua costante ricerca sulla didattica laboratoriale, elabora una serie di proposte rivolte ai bambini e ai ragazzi delle scuole di Reggio che mettono in valore la consapevolezza che praticare l’arte sia la via maestra attraverso cui conciliare evoluzione individuale e coesione sociale. I laboratori si sviluppano nell’ambito dell’importante esposizione dedicata a Jean Dubuffet - ospitata dalla Fondazione da novembre a marzo - che approfondirà la carriera dell’artista non solo di pittore, scultore, litografo ma anche di scrittore, pensatore, musicista e collezionista. Un viaggio che porterà lo studente a scoprire quell’istinto creatore cui l’artista anela per tutta la vita, essendo convinto che l’arte risieda dove meno te l’aspetti.

Istoreco - Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia, propone ai ragazzi delle scuole Prendi il Tempo, un progetto sul Novecento e su quella parte di XIX secolo in ci si è costituito lo stato nazionale italiano. I luoghi sono al centro dell’interesse di ricerca e divulgazione di Istoreco, elementi fondamentali per la comprensione degli avvenimenti del recente passato. Nella sezione diacronica Storia in Luogo, infatti, sono diverse le proposte di percorsi didattici in città e provincia: Le vie ritrovate, percorsi didattici en plein air sul ‘900 e non solo, Ascolta il luogo e In viaggio verso la storia accompagneranno i ragazzi alla scoperta di luoghi di memoria dimenticati, con la possibilità di un’introduzione storica.

Sono tantissime le attività che l’Istituto Superiore di Studi Musicali Peri – Merulo di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti presenta per le scuole di ogni ordine e grado per far scoprire anche ai più piccoli la meraviglia della musica e i suoi strumenti. L’istituto propone l’organizzazione di concerti per le scuole di ogni ordine e grado in orario scolastico e l’Open Day per scoprire l’Istituto e tutti i corsi disponibili. Tra le iniziative anche Lo scrigno dei suoni, un ciclo di concerti dedicati a bambini e ragazzi la domenica pomeriggio, nell’ambito dell’iniziativa L’ora della musica che si terrà nel periodo gennaio-aprile 2019 e la possibilità per le scuole di assistere alle prove aperte delle Orchestre. L’istituto si rende disponibile ad organizzare progetti in convenzione con le scuole di ogni ordine e grado: laboratori strumentali (scuola primaria e secondaria di 1° grado), cicli di lezioni di avviamento allo strumento (attivabili per ogni ordine di scuola), progetti e visite guidate al patrimonio cartaceo e sonoro della Biblioteca Musicale A. Gentilucci nel complesso dell’Istituto; progetti specifici e/o collaborazioni concordati con i docenti delle scuole richiedenti (coro, progetti di ascolto). Sono attivi anche progetti di alternanza scuola-lavoro per gli studenti iscritti all’Istituto che possono rendersi così disponibili per le attività dell’Istituto e di tutoraggio agli allievi.

Per info su progetti e collaborazioni è possibile contattare gli uffici della vice direzione: Prof. Maria Luisa Azzolini maria.luisa.azzolini@comune.re.it 0522 456182, Stefano Casciano stefano.casciano@comune.re.it.

Avvicinare gli studenti ai linguaggi delle arti visive e dell’immagine contemporanea è l’obiettivo delle attività per le scuole proposte dallo Spazio Gerra. Ogni laboratorio rappresenta un percorso costituito da suggestioni visive, riflessioni e confronto, ed è progettato per accompagnare bambini e ragazzi nell'acquisizione di una maggiore consapevolezza delle proprie qualità creative e del proprio spirito di osservazione. La programmazione di Spazio Gerra mira a proporre “piccole oasi creative”, momenti immersivi di attività e dialogo. All’interno di ogni oasi i ragazzi sono liberi di lasciar correre l’immaginazione, di sperimentare prima di tutto con le loro mani e col loro corpo tecniche e materiali, di riflettere e dialogare in un confronto sempre aperto. L’oasi creativa di Spazio Gerra si caratterizza come uno spazio di libertà ed espressione per bambini e ragazzi, finalizzato a sostenere i loro processi creativi, nella convinzione che essi siano la miglior base per il dischiudersi della singola personalità e per il conseguente sviluppo un pensiero critico originale.

Spazio ai giovani creativi nei progetti didattici del Premio per la pace Giuseppe Dossetti, nato per valorizzare l’operato di associazioni e singoli cittadini del territorio nazionale che abbiano compiuto “azioni di pace” coerentemente con i principi affermati da Giuseppe Dossetti nella sua vita e volto a sensibilizzare studenti e docenti ad approfondire i temi della pace e avvicinarli alla conoscenza della figura di Giuseppe Dossetti. Parte del Premio per la pace è dedicato alle classi degli istituti secondari di secondo grado del territorio della provincia di Reggio Emilia, con l’obiettivo di premiare gli elaborati dei ragazzi sui temi dell’uguaglianza e della pace, in particolare sugli articoli 3 e 11 della Costituzione Italiana.

L’atelier è un luogo dove i concetti si rendono visibili attraverso l’azione. È un modo di conoscere e imparare dove cervello, mani, sensibilità, razionalità ed emozioni lavorano in stretta cooperazione, ma è anche un luogo fisico e attrezzato con strumenti e materiali dove si progetta, si esplora, si produce.

Al Centro Internazionale Loris Malaguzzi atelier su temi diversi e linguaggi differenti si intrecciano sul confine tra discipline, si aprono alla città, a bambini, ragazzi e adulti, offrendo contesti dove sperimentare e tenere attiva la propria creatività. Sono proposte per scuole e per famiglie che vedono insieme bambini e adulti e che hanno il desiderio e l’obiettivo di costruire insieme delle relazioni e dei processi educativi e cercare di preservare anche nell’età adulta quelle che sono alcune caratteristiche dirompenti della cultura dell’infanzia e dell’atelier: la curiosità, la tensione alla ricerca, il coraggio, la creatività, l’empatia, l’energia vitale.

Il Centro di Riciclaggio Creativo Remida propone alle scuole del territorio un progetto culturale di sostenibilità, creatività e ricerca sui materiali di scarto, nato dall’idea che lo scarto, l’imperfetto, sia un possibile portatore di bellezza, capace di sollecitare riflessioni, proporsi come risorsa educativa, sfuggendo così alla definizione di “inutile” o “rifiuto”.

In questo contesto si colloca la proposta didattica del Servizio Mobilità, Housing sociale e Progetti Speciali del Comune di Reggio Emilia Tutta mia la città, occasione per i ragazzi di approfondire tematiche quali la sicurezza, l’ambiente, l’autonomia, la socialità, la propria scuola e il proprio quartiere.

Non manca, nella proposta educativa per l’anno scolastico 2018-2019, la partecipazione dello Spazio Culturale Orologio, importante spazio di ricerca di intrecci fra le funzioni tipiche di una biblioteca e quelle di uno spazio educativo-culturale. Lo Spazio Culturale Orologio, dialogando con le scuole della città, progetta esperienze condivise con gli insegnanti nell’intento di favorire un approccio interdisciplinare alla didattica, in contesti attenti allo scambio e al confronto.

A pochi passi dallo Spazio Culturale Orologio sorge il Centro Teatrale MaMiMò, l’ormai consolidato gruppo di lavoro che attraverso una continua attività di perfezionamento e scambio artistico costituisce un punto di riferimento teatrale di rilevanza nazionale e un modello di aggregazione culturale sul territorio. Per l’anno scolastico 2018-2019, le proposte per le scuole del Centro Teatrale MaMiMò fanno riferimento alle Indicazioni strategiche per l'utilizzo didattico delle attività teatrali del MIUR, che mettono in valore la centralità della funzione didattico-educativa delle arti dello spettacolo, in direzione di una scuola che ha la responsabilità di formare persone ricche sul piano culturale e umano. I laboratori per le scuole, i corsi pomeridiani e serali e gli spettacoli offerti sono rivolti a bambini e ragazzi dalle scuole dell’infanzia fino alle scuole secondarie di 1° e 2° grado.

Condivisione è la parola d’ordine per le attività offerte alle scuole dall’Associazione Granello di Senapa. Infatti, la relazione e l’altro sono gli elementi che stanno alla base nel campo di sperimentazione e di verifica, che avviene proprio all’interno del gruppo, in cui ognuno è importante e irripetibile. Il Granello di Senapa porta sul territorio una visione ampia dei fenomeni socio culturali del nostro tempo ed è animato dal desiderio di testimoniare e produrre valori, diritti universali e stili di vita sostenibili per tutte le persone, le comunità e l’ambiente in cui viviamo.

L’Istituto Regionale G. Garibaldi per i Ciechi invita le scuole a prendere parte al suo progetto Impariamo con tatto, con attività e laboratori senso-percettivi e senso-motori atti a favorire l’armonizzazione sensoriale e i processi di integrazione mediante la piena valorizzazione delle capacità individuali. L’obiettivo è quello di far pervenire gli studenti alla consapevolezza che le persone non vedenti, se adeguatamente supportate, possono raggiungere i più elevati gradi di istruzione e partecipare pienamente e produttivamente alla vita, in linea con il principio di tolleranza e con la diffusione del messaggio che le diversità sono portatrici di valori e arricchimento.

Un’altra tra le importanti e consolidate Istituzioni culturali reggiane è il Museo dei Frati Cappuccini, che con il progetto A scuola con Francesco offre ai bambini e ai ragazzi delle scuole spunti di riflessione sui profondi significati del mondo in cui viviamo per favorire in loro uno spirito critico e creativo, passando dall’arte e dalla spiritualità francescana, con particolare attenzione alla poetica e alla spiritualità insita in immagini e artisti nei diversi contesti storici, culturali e religiosi.

Le classi delle scuole reggiane, durante l’anno scolastico 2018-2019, hanno inoltre l’opportunità di partecipare a un percorso in cui rivivere l’atmosfera della scuola di una volta, grazie all’Aula Museo istituita negli anni Novanta alla Scuola Zibordi.

ViVER in salute, la proposta educativa della Casa di Cura Villa Verde, accompagna i ragazzi alla scoperta di un progetto sull’alimentazione e il benessere, ricco di consigli per condurre uno stile di vita adeguato per chi studia e fa sport.

La salute dei più giovani è il perno intorno a cui si sviluppa l’attività dell’Associazione Casina dei Bimbi Onlus, che da sempre si occupa della parte sana del bambino e della bambina malati. La Compagnia della Casina è il progetto educativo-culturale pensato per le scuole di ogni ordine e grado con l’intento di promuovere l’associazione e sensibilizzare a temi delicati quali la malattia, la violenza, la morte, l’ospedalizzazione e la diversità attraverso narrazioni teatrali.

Il teatro è il mezzo attraverso cui sviluppare la conoscenza di sé e dell’altro e stimolare situazioni di socialità come sostiene l’Associazione Culturale Cinque Minuti, pronta a offrire agli allievi delle scuole la possibilità di avvicinarsi a questo linguaggio artistico attraverso percorsi laboratoriali che mettano in valore le dinamiche della ricerca, della relazione attraverso corpo, voce e spazio.

La Fondazione Sarzi, in linea con la sua attività di tutela e valorizzazione del patrimonio di burattini, marionette e pupazzi eredità di Otello Sarzi, offre alle scuole reggiane l’occasione di conoscere da vicino l’interessante realtà del Teatro di figura.
Il trasferimento della sede da via del Guazzatoio in via Bruno Buozzi 2 a Corte Tegge di Cavriago, non ha interrotto le numerose proposte culturali e formative messe in campo e il museo La Casa dei Burattini, ora in fase di allestimento, riaprirà entro la fine dell’anno con un’estetica totalmente rinnovata. Da qualche mese la Fondazione ha un nuovo spazio operativo in via Lelio Orsi 5 a Reggio Emilia, presso la sede della CGIL, che verrà utilizzato per piccole esposizioni artistiche e attività con le scuole. L'attività di maggiore rilievo è la costruzione di un rapporto solido con la scuola che possa stimolare l’immaginazione, la creatività e la curiosità degli alunni. I laboratori proposti si impegnano a perseguire tali obbiettivi attraverso un processo di esternazione e sdoppiamento, insito nelle tecniche di animazione teatrale; con l'utilizzo dei diversi linguaggi della messa in scena teatrale, oltre ad alcune semplici tecniche di costruzione delle figure animate e la loro manipolazione; con l’utilizzo di diverse discipline artistiche. Per info e prenotazioni: segreteria@fondazionefamigliasarzi.it, tel. 0522 942738 - 393 8338522.

Una preziosa occasione per riflettere sulla complessa realtà delle droghe e per sviluppare consapevolezza nelle scelte per una vita libera da esse è offerta ai bambini e ai ragazzi delle scuole reggiane dall’Associazione Dico no alla droga.

L’Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza Onlus, con il progetto Gioventù per i Diritti Umani, promuove l’insegnamento dei diritti dell’uomo ai giovani di tutto il mondo, aiutandoli a diventare validi sostenitori e promotori di pace e tolleranza. L’Associazione mette a disposizione delle scuole elementari e medie materiali sui 30 diritti dell’uomo, rendendosi inoltre disponibile a incontri di sensibilizzazione con i bambini e i ragazzi.

L’obiettivo è condiviso anche dall’Associazione Iniziativa Laica, pronta a dare un contributo alla crescita di giovani consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri, che rifiutino l’indifferenza e la passività, in grado di conquistare indipendenza e autonomia morale e di pensiero, attraverso incontri con studiosi, ricercatori, filosofi e scienziati.

L’Associazione per la Pedagogia Steineriana di Reggio Emilia, realtà consolidata che promuove lo svolgimento di attività sociali e di promozione culturale, invita i ragazzi delle scuole ai Laboratori di attività artistiche e di lavoro manuale, con l’obiettivo di favorire la libera fioritura di diversi talenti e capacità sociali, utili a sviluppare un rinnovato pensiero critico verso il mondo.

La didattica e la valorizzazione della cultura musicale rappresentano invece la linea di azione di Cepam – Centro Permanente Attività Musicali, una struttura dell’ARCI di Reggio Emilia attiva sul territorio dal 1981. I Laboratori musicali offerti alle scuole per l’anno scolastico 2018-2019 portano l’attenzione sui continui mutamenti dei linguaggi musicali e sulla consapevolezza dell’importanza che questi linguaggi rivestono come catalizzatori di valori positivi.

Interessanti sono le proposte di Legambiente, con attenzione a temi ambientali e non solo. Il Cigno va a scuola è il titolo della proposta didattica che invita i giovani ad approfondire l’affascinante mondo degli insetti, l’importanza della raccolta differenziata e l’imprescindibile valore della convivenza civile, tra rispetto dei luoghi, delle persone e dell’ambiente.

Non possono mancare progetti dedicati al linguaggio della danza. Let’s Dance e Danzability invitano i ragazzi a prendere coscienza del proprio corpo e delle potenzialità del movimento per l’apprendimento e la crescita di valori quali l’inclusione e l’abbattimento delle differenze.