Oggetti smarriti

Ultimo Aggiornamento: 01/22/2018

Il cittadino che ha smarrito o ritrovato oggetti o documenti può rivolgersi all'Ufficio Oggetti Smarriti.
L’Ufficio Oggetti Smarriti ha il compito di ricevere, catalogare e custodire tutte le cose mobili smarrite e ritrovate da terzi in qualunque circostanza nel territorio del Comune di Reggio Emilia.

L'elenco dei beni ritrovati è pubblicato nella sezione link "Archivio degli oggetti smarriti"

Restituzione degli oggetti al proprietario

Per visionare il materiale ritrovato come ciclomotori, biciclette e oggetti di particolare valore è richiesta copia della denuncia di furto o smarrimento.
Qualora riconosciuto l'oggetto bisogna presentarsi con denuncia di furto o smarrimento anche per il ritiro.
Negli altri casi è sufficiente una descrizione dell'oggetto.
Non è ammessa descrizione degli oggetti o richiesta di particolari per telefono.

Ciclomotori

Presso l’Ufficio Oggetti Smarriti vengono depositati solo i ciclomotori che risultano non rubati, i ciclomotori rubati sono consegnati alla Polizia Municipale.
Il rinvenimento di ciclomotori in stato di abbandono deve essere segnalato al Comando Polizia Municipale Tel. 0522 4000.

Biciclette

In caso di ritrovamento di una bicicletta abbandonata è possibile fare una segnalazione al Comando di Polizia Municipale (Tel. 0522/4000) che ne predisporrà il ritiro, oppure portarla direttamente all'ufficio Oggetti Smarriti.
Nel caso in cui la bicicletta venga consegnata direttamente all' ufficio Oggetti Smarriti il ritrovatore avrà diritto di riscattarla con le modalità indicate nel paragrafo "Acquisizione della proprietà delle cose da parte del ritrovatore", in caso contrario questo diritto viene perso.

Restituzione documenti

Documenti di persone residenti nel Comune di Reggio Emilia

l’Ufficio è tenuto ad inviare comunicazione agli interessati all'indirizzo presente sul documento. 
I passaporti verranno inviati alla Questura di Reggio Emilia.
Tutti i documenti resteranno a disposizione degli interessati per un periodo massimo di novanta giorni dalla data di consegna all’Ufficio, dopo di che si provvede alla trasmissione ai vari uffici che li hanno rilasciati.

Documenti di persone residenti in altri Comuni

i documenti vengono spediti al Sindaco del Comune di appartenenza a mezzo posta.
Se i  documenti sono all’interno di portafogli, libretti, o simili si provvede alla spedizione anche di questi ultimi, purché di dimensioni ridotte.
Per quanto riguarda documenti contenuti in borse, vengono trasmessi solo i documenti e si informa l’interessato del deposito presso l’Ufficio di quanto di sua proprietà, che potrà essere ritirato dallo stesso o da altra persona munita di delega scritta e della fotocopia della carta d’identità del proprietario, oppure spedito con pacco postale con spese a carico del destinatario.

Documenti appartenenti a stranieri non residenti in Italia

I documenti di cittadini stranieri non residenti in Italia vengono inviati ai consolati competenti.

Altri oggetti

I blocchetti degli assegni, le tessere Bancomat, i libretti di risparmio e simili, se ritrovati non unitamente ad un documento di identità, vengono inviati alla banca emittente affinché essa provveda alla riconsegna agli interessati.
La stessa prassi verrà seguita per i tesserini di identificazione e simili rilasciati da Ditte o Pubbliche Amministrazioni ai propri dipendenti, inviando gli stessi all’Ente che li ha emessi.
Gli oggetti privi di valore di dopo un periodo massimo di giacenza di novanta giorni, saranno alienati ed inviati alla distruzione.

Acquisizione della proprietà delle cose da parte del ritrovatore

Se nell'arco di 13 mesi nessuno si è presentato a richiedere la restituzione dell’oggetto, quest’ultimo sarà messo a disposizione del ritrovatore, il quale lo potrà ritirare entro 30 giorni dalla data di ricevimento dell’avviso di riconsegna.

Scaduti i termini, il ritrovatore può inoltrare al Sindaco domanda per chiedere la riconsegna oltre ai termini previsti solo per documentate cause di forza maggiore indipendenti dalla propria volontà.
Se l’oggetto è ancora depositato presso il servizio "Oggetti Smarriti", il dirigente, visti gli atti di ufficio esprimerà parere in merito. In caso di parere affermativo il ritrovatore potrà ritirare quanto di sua pertinenza entro e non oltre 15 giorni dalla data di avviso, pena la decadenza di tutti i suoi diritti.

Tariffe

Sia il proprietario, sia il ritrovatore, ritirando l’oggetto depositato, devono pagare al Comune una somma a titolo di rimborso spese per custodia e registrazione nella misura delle vigenti tariffe, tramite bollettino di c/c. postale intestato al Comune di Reggio Emilia.

Normativa

Regolamento per il funzionamento dell'ufficio "Oggetti smarriti"
Codice Civile articoli 927, 928 e 929