Comune di Reggio Emilia

Orti urbani, è 'boom'. Così si 'coltiva' la città

Orti urbani, è 'boom'. Così si 'coltiva' la città

Ultimo Aggiornamento: 06/28/2016

A neppure un anno dall'approvazione del nuovo Regolamento degli Orti urbani, il percorso di rinnovamento e sviluppo degli orti cittadini, all'interno di un modello complessivo di nuova agricoltura agro-urbana a Reggio Emilia, ha raccolto numerose adesioni tra cittadini, associazioni ed enti e genera nuovi insediamenti: l'Ortoparco nel parco Santa Maria Nuova, quartiere Santa Croce interno, e lo Sparc, coltura verde sul tetto dell'autosilo dell'ex Gasometro, di prossima realizzazione.

Un cartellone di eventi culturali, spettacoli, dibattiti dal titolo 'L'estate nell'orto' (vedere il programma allegato) anima le relazioni, crea socialità e consente di approfondire temi di orticoltura e sostenibilità ambientale da giugno a ottobre 2016.
Le attuali concessioni negli orti comunali sono 357 (destinate a salire a 400 entro fine anno), mentre sono più di 200 le persone coinvolte nei parchi di iniziativa associativa: ai coltivatori classici degli orti sociali, in prevalenza anziani, si sono aggiunti di recente decine di giovani, appartenenti soprattutto alla fascia dei quarantenni. Sono una sessantina le associazioni a vario titolo coinvolte nel progetto Orti urbani.

“Una rete che va oltre la dimensione della passione e dell'utilità nella coltivazione di ortaggi vicino a casa e diventa una modalità di auto-aiuto, solidarietà, di cura delle relazioni sociali, oltre che del verde e dell'ambiente urbano: coltivando i prodotti della terra, si coltivano rapporti tra persone”, ha detto alla stampa l'assessora a Partecipazione e Cura dei quartieri Valeria Montanari, tracciando il primo bilancio sull'efficacia del nuovo Regolamento, presentando il cartellone estivo e i nuovi progetti all'ex Gasometro e a Santa Croce, insieme con Dina Buccino rappresentante dell'Ortoparco Santa Maria e Marco Aicardi del gruppo Fruttorti in rappresentanza dell'Orto Sparc.
“Con il progetto degli Orti urbani – ha spiegato l'assessora Montanari – abbiamo intrapreso una strada del tutto sperimentale per un'Amministrazione pubblica, che percorriamo insieme con i cittadini con un forte spirito di innovazione sociale e con l'aiuto dei tecnici del Comune, a cui va il nostro grazie, soprattutto per gli aspetti normativi e di attenzione alla salute. Abbiamo sviluppato laboratori agro-urbani, con percorsi di educazione alimentare e formazione che coinvolgono servizi socio-sanitari e sono rivolti a tutti coloro che coltivano gli orti; abbiamo pensato a canali di sviluppo con un a strategia che ci hanno permesso di estendere il coinvolgimento dei cittadini di fatto a tutte le età e anche al mondo della scuola. Tutto declinato su tipico 'saper fare reggiano'”.

A proposito di relazioni sociali e cura dell'ambiente urbano, Aicardi ha presentato il progetto dell'orto Sparc, che ad oggi coinvolge una decina di persone tra i 25 e i 50 anni, più alcuni cittadini richiedenti asilo e senzatetto: “All'ex Gasometro sta nascendo un progetto di sostenibilità ad ogni livello, da quello ecologico e agro-alimentare a quello sociale e ricreativo. Seguendo il metodo della 'permacoltura', coltiveremo piante, fiori, ortaggi in appositi cassoni, in fase di installazione, sul tetto della struttura-parcheggio e vi sarà spazio anche per un'area didattica di formazione, uno spazio aperto di condivisione, un'area per i giovani e una per la ricreazione, con l'intenzione di coinvolgere il quartiere intero nel prendersi cura dell'area ex Gasometro”.

Al parco Santa Maria, ha spiegato Buccino, “siamo molto determinati e contenti di lavorare insieme. La nostra filosofia si ispira alla permacoltura: come le piante si aiutano l'una con l'altra nel crescere, così facciamo noi esseri umani. L'orto è nato dall'idea del Comitato di via Roma e vi aderiscono a oggi circa 30 persone, per stare insieme e fare qualcosa di concreto per il quartiere. Siamo stanchi di essere chiamati il 'triangolo del degrado': in via Roma si sta anche bene.
“Appoggiandoci alla struttura del Lab-Art presente nel parco – ha aggiunto Buccino - organizziamo eventi, aperitivi ogni mercoledì, musica, cena con successivo spettacolo teatrale, facciamo formazione su come coltivare i terrazzi delle nostre case e abbiamo in programma un corso di italiano, perché abbiamo con noi anche cittadini migranti con i quali ora possiamo parlare al massimo in inglese. E organizzeremo pure una tortellata di San Giovanni”.

Primo bilancio. Nasce una rete
Con sette bandi pubblici, dedicati agli orti Montenero, Spallanzani, Orologio e Baragalla, sono state rilasciate 357 concessioni con criteri trasparenti, definiti dal regolamento. Le fasce della popolazione non sono più solo reggiani della terza età, ma anche associazioni, cittadini di ogni età, compresi i giovani e famiglie.
L'assegnazione dei nuovi lotti è una delle azioni previste nell'ambito del Piano strategico del Comune di Reggio Emilia per promuovere il protagonismo attivo dei cittadini, nuove forme di coesione sociale e di sensibilità ecologica. Gli orti urbani costituiscono esperienze di agricoltura urbana che portano — oltre a un sostentamento per nuove fasce di popolazione che desiderano coltivare e alimentarsi in modo sostenibile — anche vantaggi ecologici e ambientali, contrastano lo spreco energetico del territorio e migliorano l'efficienza degli spazi urbani comuni.

orto santa mariaAccanto agli orti urbani comunali si sta estendendo una rete di orti realizzati da cittadini e associazioni che attualmente si compone di 11 realtà distribuite sul territorio con un forte radicamento tra la popolazione e che coinvolge in tutto più di 200 persone.
Complessivamente gli orti comunali e quelli promossi dalle associazioni sono 17 e costituiscono nel loro insieme una rete sociale, culturale e alimentare di tutto rilievo sul territorio.
I cinque comunali sono: Orti di Baragalla, Orti del Canale di Secchia, Orti Montenero, Orti Spallanzani e Orti Orologio attualmente in costruzione. Quelli promossi da associazioni ed enti sono: Fattoria di animazione ambientale del Mauriziano, Orto di Abreer, Giardino officinale di Gabrina e orto Brancaleone, Ortofrutteto della reggia di Rivalta, progetto di agricoltura sociale 'La buona terra', Ortoparco Santa Maria, Sparc-giardino pensile ex Gasometro, L'Ort-orto ricerativo Tunnel, Orto dei cassoni, Azienda agraria dell'istituto Zanelli, Ortomisù - Orto sinergico del borgo e giardinino d'inverno.
Un risultato che l'Amministrazione comunale, insieme con i curatori degli orti urbani e sociali, intende consolidare e rafforzare qualitativamente per creare un modello di crescita sostenibile e condiviso.

Partecipazione, iniziative culturali e formazione
Dal confronto avvenuto negli ultimi tre mesi su cinque tavoli dedicati a temi relativi a socialità, alimentazione, inclusione sociale, creatività e impresa sociale, sono stati costruiti azioni e progetti che si svilupperanno nei mesi prossimi: un calendario di iniziative culturali e di formazione che si articolerà da giugno in poi e progetti di nuovi orti.
Sono stati programmati quattro cicli di formazione, dal 15 settembre alla primavera del 2017 nei centri sociali Spallanzani, Montenero, Orologio, e Orti canale di Secchia sulle diverse tecniche colturali e la gestione sostenibile delle risorse naturali, quale l'acqua.

Inoltre, è denso di eventi il cartellone 'L'estate nell'orto', da giugno a ottobre 2016 (vedere allegato), nel giardino Officinale di Gabrina, nel parco Santa Maria, nell'orto frutteto della Reggia di Rivalta, La buona terra, Orti Spallanzani, Fattoria di animazione ambientale del Mauriziano, Orti di Montenero e Orti Orologio, che con la loro inaugurazione a settembre chiuderanno il ciclo di incontri.
Si potrà assistere a concerti, aperitivi, visite guidate agli Orti, buffet con i prodotti dell'orto, letture di poesie...

L'incontro del 16 giugno e i nuovi orti
Le attività e il programma di 'L'estate nell'orto' vengono presentati, in un incontro di restituzione con i gruppi e i cittadini del progetto Orti urbani - giovedì 16 giugno alle ore 18 al Centro sociale dell'Orologio, dall'assessore a Partecipazione e cura dei quartieri, Valeria Montanari.

In particolare si presenteranno due progetti di Orti, di cui uno già realizzato ed uno in fase di costruzione: l'Ortoparco di Santa Maria e l'Orto sul tetto del parcheggio-silo dell'ex Gasometro, chiamato 'Sparc', che sarà realizzato entro l'autunno.

L'Ortoparco è un orto condiviso realizzato nel parco Santa Maria, tra via Roma e viale Piave, nato dal Comitato cittadini di via Roma e sostenuto fortemente dal Comune di Reggio Emilia ed è la prima esperienza di permacoltura in uno spazio verde pubblico cittadino. L'Ortoparco Santa Maria si propone di favorire il controllo sociale, migliorare la fruibilità dell’ambiente da parte dei bambini, dei giovani e degli anziani e il senso di appartenenza al territorio.

L'orto Sparc sul tetto dell'ex Gasometro, proposto dal gruppo Fruttorti consiste nel trasformare il piano abbandonato di un parcheggio in un giardino pensile urbano in cui produrre verdura (da distribuire gratuitamente ai frequentatori dello spazio) e coltivare altre piante utili. Si promuoverà la biodiversità, ospitando numerose specie di piante e creando un prezioso habitat naturale, e si mostreranno tecniche sostenibili di coltivazione e i principi della permacoltura.