Ecco la rinnovata piazza Roversi (o del Cristo)

Ultimo Aggiornamento: 09/09/2019

“Ce lo ricordiamo tutti: era un incrocio di strade. Lo abbiamo visto rinascere giorno dopo giorno sulla base del progetto di riqualificazione. E ora possiamo constatare e dire che questo spazio indefinito è divenuto veramente una piazza, cioè un luogo bello, che mette in risalto gli edifici storici circostanti e, prima ancora, un luogo fatto per le persone e la vita della città”, ha detto il sindaco Luca Vecchi durante la festa inaugurale della nuova piazza Roversi (nota anche come piazza del Cristo), riqualificata dal Comune di Reggio Emilia nell’ambito del Progetto nazionale Ducato Estense.

Piazza Roversi, tra il corso Garibaldi e via Ariosto, è uno dei ‘passaggi’ più significativi per storia, architettura e rilievo urbano, della Passeggiata Settecentesca, l’antico percorso ducale dal Palazzo di città (oggi sede della prefettura) alla residenza estiva dei duchi d’Este, la Reggia di Rivalta. Martedì scorso, durante l’apertura della 40^ Sagra della Giareda, era stato riconsegnato alla città un altro spazio riqualificato nell’ambito dello stesso Progetto Ducato Estense, piazza Gioberti (o della Guglia), al capo opposto di corso Garibaldi.

“Sono interventi – ha proseguito il sindaco Vecchi – nati da una idea di città e da una visione progettuale unitaria, costruita nel rispetto della storia dei luoghi e delle tradizioni, letti con innovazione e con l’obiettivo di farne posti più attrattivi, da frequentare e vivere. Non sono mancati l’ascolto e il confronto con i cittadini, con i diversi punti di vista, ma senza perdere di vista l’idea originale e le finalità poi raggiunte. Oggi abbiamo una evidente qualità urbana sia nel disegno degli spazi, negli arredi e nel verde introdotto, nella citazione dell’antico corso del torrente Crostolo con il ritorno, in piazza Roversi come in piazza Gioberti, della suggestiva presenza dell’acqua, sia nel risalto che ottengono gli antichi palazzi e la chiesa del Cristo.
“Gli interventi di riqualificazione sull’asse della Passeggiata Settecentesca – ha concluso il sindaco – proseguiranno nei prossimi mesi con via Ariosto, una delle strade più belle del nostro centro storico”.

“Possiamo vedere realizzati gli intenti originari di una progettazione che ha tenuto conto del gusto del bello e della storia – ha detto Mariafrancesca Sidoli, assessore a Valorizzazione del centro storico, Commercio e Attività produttive – Piazza Roversi apparteneva a quei luoghi non pienamente vissuti che ora possono rivivere, come dimostra l’incontro di oggi. Stiamo lavorando ad altre occasioni, con iniziative ed eventi rivolti alla cittadinanza, che faranno riscoprire e appunto rivivere altre zone del centro storico, restituendo ad esse un senso e puntando sull’efficace binomio bellezza-aggregazione”.
In tema di riqualificazioni, a margine dell’incontro l’assessore Sidoli ha citato piazza San Prospero: “Siamo pronti ad avviare i lavori, l’inizio è però previsto nel 2020, dopo le festività del Patrono in novembre e del Natale, per non creare disagio alle attività commerciali nell’ultima parte di quest’anno”.

La festa inaugurale di piazza Roversi è stata allietata dallo strepitoso spettacolo circense ‘Out of time’ della Compagnia del Buco: due clown, in un susseguirsi di funamboliche esibizioni, hanno giocato con le leggi dell’equilibrio, dell’acrobatica e della giocoleria, sfidando le regole del tempo tra biciclette, sedie e persone presenti, coinvolte a loro volta in qualche numero. Nel pubblico, diverse famiglie e tanti bambini.

La riqualificazione di piazza Roversi

Nell’ambito del progetto di valorizzazione dell’eredità del Ducato estense, piazza Roversi è stata oggetto di un importante intervento di riqualificazione per incrementarne la qualità urbana, l’attrattività e riordinare i percorsi viabilistici e pedonali, grazie a un investimento di 900 mila euro, realizzato con finanziamento del ministero per i Beni e le Attività culturali (Mibac), nell’ambito del Progetto Ducato Estense.

Il progetto di riqualificazione di piazza Roversi è degli architetti Roberta Casarini e Andrea Rinaldi, collaboratore Gianmaria Gianferrari, di Laboratorio di Architettura.
Conclusa la riqualificazione, piazza Roversi non si configura più come uno svincolo veicolare, ma come una vera e propria piazza, uno spazio urbano dedicato alle persone dove le auto, che pure continuano a transitare, sono state spostate sul lato sud, così da liberare l’area prospiciente palazzo Rangone, dove sono ora collocati uno specchio d’acqua, a memoria dell’alveo del Crostolo che vi transitava, e un’area alberata caratterizzata da 14 carpini bianchi potati a tetto, per formare un pergolato dedicato all’incontro e alla sosta.

È stata accolta la richiesta dei cittadini di mantenere le piante già presenti nella piazza: i tre tassi, le siepi di bosso e i cinque esemplari di lagerstroemia, cui si è aggiunto, per omogeneità e simmetria, un quarto esemplare di tasso.
La piazza - d’intesa con Criba (Centro regionale di informazione sul benessere ambientale) e Reggio Emilia Città Senza Barriere - è stata progettata con idonee soluzioni per facilitare le attività e le azioni della vita quotidiana delle persone diversamente abili.

La pavimentazione in pietra di Luserna valorizza l’unitarietà dello spazio e conferisce identità al luogo, riunendo attorno a sé le scene architettoniche che la delimitano, attraverso la presenza di edifici di pregio.
Il nuovo sistema di illuminazione è finalizzato a creare una scena notturna con un’illuminazione di fondo su cui impostare le accentuazioni dedicate a valorizzare la facciata della chiesa del Cristo, la zona del pergolato e la superficie dello specchio d’acqua con corpi illuminanti a bassissimo consumo energetico.
I tracciati pedonali e veicolari sono delimitati da porzioni di piazza leggermente sollevate; sull’intera superficie della piazza è privilegiata la mobilità pedonale e ciclabile. Le fermate dei mezzi pubblici, concordate con l’Agenzia per la Mobilità di Reggio Emilia, sono spostate dal centro della piazza al suo limite ovest, in prossimità dell’inizio di corso Garibaldi, sfalsate tra di loro e protette dalla sede stradale.

La riqualificazione della 'sorella' piazza Gioberti

Piazza Gioberti, al vertice opposto di corso Garibaldi, è stata riconsegnata alla città lo scorso 3 settembre, in occasione dell’apertura della 40^ Sagra della Giareda, nel quarto Centenario della traslazione dell’immagine della Madonna della Ghiara e dell’apertura al culto della Basilica ad essa intitolata.

Nell’ambito del progetto di valorizzazione dell’eredità del Ducato estense, piazza Gioberti è stata oggetto di un importante intervento di riqualificazione – progettista l’architetto Andrea Oliva - per incrementarne la qualità urbana, l’attrattività e riordinare i percorsi viabilistici e pedonali, grazie a un investimento di 750 mila euro di finanziamento ministeriale, che ha consentito di trasformare un luogo di “attraversamento” cittadino in una vera e propria piazza.
Il coronamento dell’Obelisco di piazza Gioberti è stato ridisegnato da una vasca di forma ellittica (che assorbe le disomogeneità geometriche e prospettiche della piazza), una sorta di “specchio” e di “velo d’acqua” di 3 centimetri, che richiama il gusto degli Este per i giochi d’acqua così presente non solo alla Reggia Ducale ma in molte delle residenze estensi, in primis nella famosa Villa d’Este a Tivoli.

La vasca ha un bordo ‘a sbalzo’ sulla pavimentazione, costituito dalla giustapposizione di conci in graniglia di marmo e cemento, che funge da seduta creando uno spazio di sosta e contemplazione al centro della piazza.
La superficie della piazza, fino all’altezza di via Santa Liberata, è ora lastricata con binderi di pietra di Luserna (materiale ‘storico’ utilizzato in molte pavimentazioni del centro storico a partire dalla seconda metà del XIX secolo) in grado di conferire uniformità e luminosità allo spazio urbano.
Il nuovo sistema di illuminazione è finalizzato a creare una scena notturna con un’illuminazione di fondo che sottolinea i fronti della piazza e una illuminazione specifica dedicata a valorizzare l’obelisco e la nuova vasca d’acqua ellittica che lo corona.
La piazza - d’intesa con Criba e Reggio Emilia Città Senza Barriere - è stata progettata con idonee soluzioni per facilitare le attività e le azioni della vita quotidiana delle persone diversamente abili.

Da un punto di vista funzionale, la piazza mantiene l’assetto viabilistico precedente, riservando il lato est al transito veicolare e preservando i collegamenti fra via Guasco e via Santa Liberata. Il resto dello spazio è pedonale e delimitato con paletti dissuasori, per consentire una fruibilità lenta e sicura dello spazio e la collocazione di distese.