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Renzi su Reggio Children: “Modello assoluto per educazione e scuola”

Ultimo Aggiornamento: 09/13/2016

Il presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi ha visitato, giovedì 8 settembre, il Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, sede della Fondazione Reggio Children. Il luogo è sede e simbolo del Reggio Emilia Approach, approccio educativo alla base delle scuole d'infanzia celebri nel mondo, nato dal pensiero di Loris Malaguzzi e dalla comunità reggiana.



E' stata la prima visita di un presidente del Consiglio a questa che è la prima competenza distintiva della città.

Il presidente Renzi è stato accompagnato nella visita – in particolare alla scuola dell'infanzia aperta all'interno del Centro internazionale, in continuità didattica sperimentale con la scuola primaria, e all'altelier Raggio di luce – dal sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, dalla presidente della stessa Fondazione Carla Rinaldi, dalla presidente di Reggio Children srl Claudia Giudici, dal presidente dell'Istituzione Scuole e Nidi dell'infanzia Nando Rinaldi e dal direttore Paola Cagliari. Erano presenti inoltre gli assessori all'Educazione Raffaella Curioni, alla Città internazionale Serena Foracchia e al Bilancio e Società partecipate Francesco Notari; il presidente della Provincia Giammaria Manghi e il prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto.

Al termine della visita, il presidente del Consiglio e il sindaco hanno incontrato pedagogisti e insegnanti, insieme con la stampa, nell'Auditorium del Centro internazionale.

“Questo luogo – ha detto il sindaco Luca Vecchi, introducendo l'incontro - è simbolo non solo di un'intuizione, ma di una grande esperienza collettiva che ha coinvolto genitori, insegnanti, pedagogisti, atelieristi, progettisti dei luoghi, le cuoche che operano ogni giorno nelle scuole... e ha coinvolto una città e una comunità intere. Ciò ha consentito a Reggio Emilia di diventare una città nota in Italia e nel mondo per la sua esperienza educativa e il suo investimento costante nell'educazione.
“Quando una città può raccontare le sue performance di livello internazionale nel campo dell'educazione, così come della sanità – un paio di mesi fa abbiamo inaugurato con il presidente Renzi il nuovo Centro oncologico ed ematologico di Reggio Emilia (Core), struttura di ricerca e cura di alto livello – vuol dire avere 'i fondamentali' in regola, significa aver fatto tanta strada nell'equità, nelle pari opportunità e nel contrasto alle diseguaglianze. Questa è la nostra città, ed è frutto della storia di molte persone. Perché sono state le persone che, dagli anni Sessanta in avanti, hanno consentito di arrivare sin qui.
“E' dunque un onore avere qui oggi il presidente del Consiglio e averlo potuto accompagnare nella visita a una scuola innovativa, frutto di costante ricerca pedagogica ed educativa”.

“Mi avvicino all'esperienza di Reggio Children in punta di piedi – ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi – Lavorando con Graziano Delrio, spesso abbiamo parlato di scuola, anche all'estero spiegavamo che l'Italia avrebbe investito sull'educazione come elemento qualificante, quale risposta culturale alla crisi che il mondo e l'Europa stanno vivendo. E in questi casi il modello era ed è Reggio Children.
“Entrando nella vostra scuola, il primo sentimento è: fossero tutte così le scuole italiane. Dovrebbero esserlo, dovrebbero avvicinarsi a queste, sapendo che l'eccellenza serve da stimolo per tutti.
“Il futuro dell'Italia passa anche dalla capacità di dare, come è scritto all'ingresso di questo Auditorium, a tutti i bambini il diritto di fare cose difficili. Il messaggio è chiaro: dare a ciascuno la libertà, la possibilità e le pari opportunità di poterci provare. Questo è il senso più profondo della sfida educativa di Reggio Children.
“Tra le deleghe attuative della legge 107 del 2015, la legge sulla Buona scuola, una riguarda l'educazione 0-6 anni. Il modello è Reggio Children. E ora questa delega ha lo stanziamento. E' una grande sfida, che in qualche modo portate in alto voi, perché nelle discussioni sul tema il riferimento costante era Reggio Children come modello educativo, culturale e politico. Ora ci sono le risorse e la volontà di attuare.
“La legge sulla Buona scuola – ha sottolineato Renzi – ha altre deleghe. Una è quella sulla formazione degli insegnanti, un'altra è il pacchetto sull'edilizia scolastica. La capacità di intervento che abbiamo avuto sull'edilizia scolastica in questi 30 mesi, è uno dei punti di riferimento, una delle carte d'identità del governo. Anche perché veniamo dall'esperienza dei Comuni e quindi sappiamo quanto sia importante una scuola bella e al centro della comunità: rende tutta la comunità è più forte e più ricca. Abbiamo liberato dal Patto di stabilità gli investimenti per l'edilizia scolastica, ma il punto finale, più importante, è che le scuole che poi si realizzano siano scuole belle. L'educazione va fatta in scuole belle.
“E' il motivo per cui - riflettendo su Amatrice, Accumoli, Arquata con il commissario per il sisma Vasco Errani – vogliamo che le scuole di quelle realtà siano il punto di ripartenza della comunità nella ricostruzione. La storia ci racconta di come nel dopoguerra in tanti hanno visto nella scuola l'occasione per ricostruire la comunità: è un messaggio fondamentale. Credo che dobbiamo fare molto in questa direzione e questo è il classico settore in cui si fa tutti insieme, indipendentemente dalle idee politiche.
“Siate orgogliosi – ha concluso Renzi - di quel senso di comunità, che il vostro sindaco Luca Vecchi ha appena espresso, e che per altro aveva espresso in occasione di un bellissimo discorso che aveva fatto in occasione dell'inaugurazione del Core, un'altra straordinaria esperienza di popolo, che dà il senso dell'identità e dell'appartenenza. Siate orgogliosi della vostra comunità, che ha molto da dire e da dare al resto del Paese. Dunque grazie per questa occasione, per avermi permesso di avvicinarmi ed entrare in questa scuola, in questo mondo: un onore e un piacere. Abbiate la consapevolezza che rappresentate un modello nell'educazione e nella scuola. Ed essere un modello è anche una grande responsabilità”.