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Alloggi pubblici, i detenuti per la manutenzione

Ultimo Aggiornamento: 12/18/2014

Alloggi pubblici, i detenuti per la manutenzioneNell’ambito della collaborazione tra Amministrazione comunale e direzione degli Istituti penali di Reggio Emilia, l’assessore alle Politiche sociali Matteo Sassi, il direttore della Casa circondariale Paolo Madonna e il presidente di Acer Reggio Emilia Marco Corradi hanno siglato, il 18 dicembre 2014 nella sede municipale, un Protocollo d’intesa che dal prossimo anno e per tutto il 2016 consentirà di realizzare un’attività, esterna alla struttura carceraria, di formazione e sviluppo professionale di detenuti e internati. L'obiettivo è coinvolgere i carcerati in lavori di manutenzione ordinaria degli alloggi comunali di edilizia residenziale pubblica e permettere quindi l'acquisizione di competenze ed esperienze anche nell'ottica del reinserimento sociale e lavorativo, valorizzandone le motivazioni e le capacità in servizi di pubblica utilità.

“Si tratta di un'iniziativa che vuole mettere a valore le competenze di tutti e favorire la cittadinanza attiva e il volontariato sociale – ha detto oggi il vicesindaco con delega al welfare Matteo Sassi in occasione della firma dell'accordo – Ci consente inoltre di compiere una significativa azione di rieducazione e reinserimento sociale dei detenuti”.
Alla presentazione del Protocollo era presente, oltre ai firmatari Corradi e Madonna, anche Diego Malmassari, presidente della cooperativa Camelot, partner del progetto.

L'iniziativa, che dà continuità a un'esperienza analoga realizzata lo scorso anno con successo, è stata presentata oggi alla stampa dai firmatari per evidenziare il valore sociale di un’esperienza capace al contempo di offrire numerosi vantaggi per l'intera comunità. Da un lato infatti il progetto offre a detenuti e internati la possibilità di sperimentare forme lavorative e di rendersi utili, dall'altro permette il costante aggiornamento manutentivo del patrimonio di alloggi pubblici comunali gestiti da Acer attraverso piccoli interventi di manutenzione quali ad esempio il tinteggio.

Lo scorso anno, il progetto ha coinvolto quattro detenuti e permesso il tinteggio interno e lavori di pulizia generale di elevata qualità 88 alloggi gestiti da Acer per il Comune di Reggio. Come in passato, sarà la cooperativa Camelot a occuparsi del coordinamento del progetto, del monitoraggio dei risultati e delle operazioni di trasporto dei detenuti dal carcere ai luoghi di lavoro e viceversa.
I detenuti saranno organizzati in due squadre di due persone ciascuna e, con un orario lavorativo di quattro ore al giorno (dalle 8.30 alle 12.30), dal lunedì al venerdì. La cooperativa Camelot fornirà ai lavoratori tutti i materiali necessari - vernice, pennelli, guanti, mascherine, prodotti per le pulizie, attrezzi e vestiario da lavoro – a realizzare le opere. L'attività di Camelot sarà sostenuta da Acer per un importo di 38mila euro annui.

Acer riconoscerà inoltre agli istituti penali un corrispettivo di 20mila euro annui per le prestazioni eseguite.
Questo progetto si affianca a un'altra attività di manutenzione del verde da parte dei carcerati che ha dato buoni risultati, offrendo così ai detenuti un’opportunità lavorativa.

Sempre in materia di attività proposte ai detenuti in convenzione con il Comune di Reggio, l'accordo per il prestito di libri ai carcerati della Pulce e dell'Opg avviato a marzo 2013, ha fatto registrare, in un anno e mezzo di attività, un alto indice di gradimento. Sono infatti 1366 i libri richiesti dagli ospiti dei due istituti – con una media mensile di 15 libri per la casa circondariale di via Settembrini e 45 per l'Opg, come ha evidenziato oggi Giordano Gasparini, direttore delle Biblioteche comunali, nel presentare i dati.
Le richieste non hanno riguardato soltanto la narrativa (pari al 50 per cento dei prestiti), ma anche libri di saggistica come manuali per imparare le lingue, testi di economia, biografie di sportivi e artisti, enigmistica, informatica, meccanica, auto e motori, segno dell'interesse dei detenuti anche per l'approfondimento di materie tecniche legate alle professioni. Il progetto, tuttora in corso, è nato a fine 2012 per offrire ai carcerati opportunità di natura culturale e per rendere più tollerabile la loro permanenza nelle strutture carcerarie di Reggio Emilia. A breve il servizio verrà esteso anche al prestito di materiale in dvd. L'iniziativa “Percorsi di lettura” realizzata a maggio 2014 dall'Opg reggiano ha vinto il primo premio del concorso ”Il maggio dei libri 2014” per la categoria “Strutture mediche, case circondariali, centro per anziani”, che consiste in una donazione di libri a favore della struttura.