Centro Storico, nuove azioni per ZTL e Area Pedonale

Ultimo Aggiornamento: 10/05/2016

La Giunta comunale ha approvato gli Indirizzi per l'aggiornamento e la gestione delle Zone a traffico limitato (Ztl) e delle Aree pedonali (Ap). L'aggiornamento - già anticipato la scorsa primavera quale contenuto del progetto 'Reggio Respira' approvato dal Consiglio comunale e sottoposto a un percorso di partecipazione, consultazione e confronto aperto alla cittadinanza con incontri pubblici e raccolta di contributi dei cittadini - si pone come obiettivi il miglioramento della qualità e fruibilità degli spazi pubblici e più in generale l'accrescimento della qualità urbana, della sicurezza e della sostenibilità ambientale, con un riordino complessivo della circolazione e della sosta nel centro storico di Reggio Emilia, cioè in un tessuto viario e urbanistico per loro natura fragili.

“Ci siamo presi alcuni mesi di tempo per raccogliere idee e contributi da parte delle associazioni e dei cittadini – spiega l'assessore a Infrastrutture del territorio e beni comuni Mirko Tutino - Il piano uscito dal percorso di confronto e consultazione tiene conto di piccole e grandi istanze emerse nel corso del dibattito. Abbiamo accolto, per esempio, la richiesta di mantenere nell'Area pedonale la possibilità di sostare per i residenti nelle strade che hanno una vocazione residenziale. Abbiamo collocato i dissuasori, raccogliendo pareri puntuali arrivati da residenti e commercianti, abbiamo ipotizzato regole che rendano più semplice la sosta ai residenti e più rigorosi i controlli su coloro che non hanno i titoli per entrare in centro. All'interno di questo progetto, come anticipato alla stampa nei giorni scorsi, abbiamo introdotto una riduzione dei permessi istituzionali e ritengo che questa sia una scelta doverosa ed equa rispetto a tutte le altre categorie. La pedonalizzazione, fatta con buon senso e con capacità di ascoltare le diverse istanze, renderà il nostro centro storico ancora più fruibile, sicuro e vivibile”. 

Quadro attuale, azioni previste e obiettivi generali

Punto di partenza - nella valutazione complessiva della situazione attuale, premessa agli indirizzi poi adottati per migliorarla - è l'eccesso di auto che circolano e sostano all'interno dell'esagono, generando in diverse situazioni abusi, irregolarità a danno degli aventi diritto: vi sono ad oggi circa 27.000 targhe autorizzate; il tasso di occupazione serale degli stalli è pari al 105%; vi è presenza di sosta non legata alla residenza nelle ore notturne.

Si è considerata la possibilità, con l'introduzione di alcuni dissuasori mobili, di proteggere la pedonalizzazione, rendendola effettiva e più sicura, con l'obiettivo di ottenere una maggiore tutela di coloro che frequentano il centro storico, dei residenti e delle attività commerciali sia in Ap, sia in Ztl.

Si prevedono inoltre la sosta notturna in Ztl per i soli residenti e la semplificazione delle procedure di accreditamento all'accesso da parte degli aventi diritto. Non verranno limitate le categorie di chi ha diritto al permesso, ma si utilizzerà la progressione delle tariffe come disincentivo alla richiesta di più targhe. I residenti non subiranno alcuna modifica, se non la possibilità di entrare nell'Area pedonale ed arrivare alla propria abitazione (con la possibilità di sostare in alcune strade) con un telecomando che farà scendere il dissuasore mobile. I residenti, nelle ore notturne, potranno sostare in strade che oggi sono lasciate alla sosta di tutti. Inoltre si prevede di utilizzare gli ausiliari della sosta per un più puntuale ed efficace controllo dell'abuso dei permessi per la sosta. 

Tempi

] Riguardo ai tempi di realizzazione del progetto, messi a punto gli ultimi dettagli, il piano prevede la realizzazione di alcuni piccoli cantieri per l'installazione dei dissuasori mobili e delle telecamere sulla Via Emilia. Si prevede di completare i lavori entro la fine del 2016 per poter poi rendere effettiva la nuova gestione nel gennaio 2017. 

Tariffe e sconti

Per i residenti, le tariffe base non saranno modificate (il permesso è gratuito, con il solo costo del diritto di segreteria, per la prima auto). Sulle auto successive alla prima, saranno introdotti gli sconti e le penalizzazioni in funzione delle dimensioni e dei parametri ambientali previsti per le altre categorie.

La rimodulazione dei costi per i permessi legati ai non residenti viene introdotta per disincentivare il passaggio di più auto sotto i varchi di accesso alla Ztl con lo stesso permesso.
Sino ad oggi, infatti un permesso poteva essere trasferito da un'auto a un'altra e usato quindi, in tempi diversi, come titolo di accesso per più automobili.
Con le nuove misure, si introduce la 'univocità tra permesso e targa autorizzata': ad ogni permesso sarà associata una sola targa e le tariffe saranno crescenti dal secondo permesso in su e legate alla dimensioni ed alle performance ambientali del veicolo, con 'premio' per i veicoli più sostenibili.

Due esempi:

  • un commerciante che ha il proprio esercizio in centro e vuole un permesso per entrare/uscire e sostare durante le ore del giorno, ad oggi dovrebbe pagare la tariffa di 335 euro all'anno ed avrebbe diritto all'ingresso con 4 auto non in contemporanea. Con il nuovo regime, potrebbe utilizzare una sola targa spendendo 135 euro l'anno. Tale cifra potrebbe essere ridotta se l'auto fosse inferiore ai 4 metri (-20%) ed a metano (-20%). L'uso di due targhe porterebbe invece ad una spesa di 370 euro (anche in questo caso, con numerose possibili riduzioni per i veicoli piccoli e meno inquinanti e con alcuni aggravi per i veicoli grandi ed inquinanti);
  • un residente che possieda due auto continuerà a pagare il diritto di segreteria (24 euro per tre anni) sulla prima mentre sulla seconda pagherà 80 euro al posto dei 100 euro attuali qualora il mezzo fosse a metano. Pagherebbe invece 125 euro con un veicolo inquinante.

Si tratta quindi di tariffe fondate sul principio dell'occupazione di spazio pubblico e degli effetti dei comportamenti umani sull'ambiente, per una tutela e un utilizzo equo di Beni comuni, a vantaggio della comunità e della fruibilità da parte di tutti.

L'obiettivo è ridurre la sosta impropria ed abusiva e favorire chi ha invece titoli regolari, a partire dai residenti perciò:

  • Gli stalli di sosta del centro saranno affidati al gestore della sosta a pagamento.
  • I costi di sosta saranno inclusi nel permesso per tutti coloro che hanno permessi permanenti.
  • Per i permessi di solo transito (spesso usati impropriamente anche per la sosta confidando nel mancato controllo) l'attività di controllo sarà esercitata dagli accertatori della sosta.