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Centro storico, ecco il nuovo Piano

Ultimo Aggiornamento: 04/21/2016

Obiettivo: far riacquistare al centro la sua unicità. Si apre a una nuova fase di riqualificazione di piazze, strade ed edifici pubblici e privati. Sostenibilità, accessibilità, creatività, innovazione e attrattività per un lungo che concorre allo sviluppo di tutta la città. Il coinvolgimento dei privati. Gli investimenti pubblici per 12 milioni di euro. Le azioni già avviate e quelle previste dal 2016.

Con il Piano strategico 2016-2024 - che si innesta al precedente svolto nel periodo 2005-2014 aggiornandolo con una nuova lettura, nuovi progetti, risorse e obiettivi - il centro storico di Reggio Emilia inizia un nuovo percorso, che l'Amministrazione comunale propone e condivide con la città, con i diversi portatori di interesse e attori del territorio, sulla base di indirizzi e azioni precisi.
Del Piano - tema qualificante del programma di mandato del sindaco Luca Vecchi e approvato oggi dalla giunta comunale - fanno parte alcune misure, già avviate e presentate di recente dall'Amministrazione comunale, quali le azioni per la mobilità sostenibile con la revisione dell'area pedonale e delle modalità di accessibilità (Reggio Respira), le varianti al Piano strutturale comunale (Psc) per il commercio e al Regolamento urbanistico edilizio (Rue) con l'introduzione di maggiori flessibilità per gli insediamenti produttivi e residenziali, di incentivi e facilitazioni che favoriscano la qualità urbana, come ad esempio la riqualificazione delle facciate degli edifici storici.
Il Piano delinea da subito una serie cospicua di interventi di rigenerazione e riqualificazione dei beni e degli spazi pubblici, articolati nel tempo a partire dal 2016, con un volume di soli investimenti pubblici stimabile in 12 milioni di euro. I progetti previsti complessivamente sono 70.

Hanno detto
“Con questo Piano delineiamo un'idea del centro storico come sistema unico, attrattivo e dinamico in ogni sua parte, introducendo nuove vocazioni, innovative e produttive, cioè in grado dare ad esempio lavoro, costruire opportunità di sviluppo e marketing territoriale, e creando i presupposti per un rafforzamento della residenza e delle attività più tipiche come il commercio – ha detto il sindaco Luca Vecchi, che ha presentato il documento alla stampa – Come per l'Area nord procediamo sulla base di obiettivi delineati e condivisi, così intendiamo procedere sul Centro storico, connettendolo sempre più con la stessa Area nord e con tutta la città.
“Da questo Piano – ha aggiunto il sindaco – parte un confronto aperto alla città, un percorso sulla base di linee di indirizzo e obiettivi delineati. Intanto l'Amministrazione comunale ha già individuato e reso operative diverse azioni in tema di riqualificazione di luoghi pubblici: parliamo delle tre piazze San Prospero, Prampolini e della Vittoria e una rete di strade capillare a servizio di attività produttive e residenza. L'impegno economico pubblico è rilevante e già inserito nel Programma delle opere pubbliche messo a punto dalla giunta e di prossima approvazione con il Bilancio 2016 da parte del Consiglio comunale. Ora il coinvolgimenti della città”.
Una strategia di sistema, dunque, che potrà portare anche alla creazione di un'Agenzia di sviluppo e marketing urbano.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche gli assessori alla Città storica Natalia Maramotti, alla Rigenerazione urbana Alex Pratissoli e alle Infrastrutture del territorio e Beni comuni Mirko Tutino, e il direttore dell'Area Competitività e innovazione del Comune di Reggio Emilia, Massimo Magnani.
Fra i temi emersi a margine della presentazione dei contenuti del Piano, la conclusione della riqualificazione di piazza della Vittoria, con la nuova pavimentazione e gli arredi, prevista entro la prossima estate; il confronto che si instaura con gli esercenti e i residenti sulla revisione dell'Area pedonale (una effettiva attivazione di parti dell'area pedonale che già esiste, per un centro vivibile e accessibile, certo non 'richiuso' fra le antiche Porte e Mura) e il rafforzamento della presenza dell'Università con nuovi spazi per la didattica.

Cosa si vuole
Non serve e non basta un centro storico 'fine a se stesso': esso deve continuare ad essere luogo della memoria collettiva, ma non una memoria 'museificata', irrigidita, ripetizione di un'identità che non si evolve e dunque rischia di perdere sia i propri beni comuni e valori fondamentali tramandati dal passato, sia la propria ricchezza e qualità di vita.
Con il nuovo Piano si vuole far acquistare al centro storico – la città entro il perimetro delle mura medievali, in cui risiedono circa 11.000 persone, ovvero poco meno di 6.000 famiglie – una precisa unicità territoriale che lo contraddistingua, rendendolo produttivo e attrattivo, oltre a confermarne e incentivarne le dimensioni altrettanto vitali della residenza e della sostenibilità, facendo leva sulla economia della conoscenza, fatta di industria culturale, creatività, innovazione, ridando slancio allo stesso tempo a commercio e attività produttive qualificate e più classiche, e aprendo una nuova fase di riqualificazioni urbane di iniziativa pubblica riguardanti fra l'altro le piazze San Prospero e Roversi, il sistema delle strade che le connettono con le loro vocazioni commerciali, i Chiostri di San Pietro.
Il Piano mette al centro delle sue strategie la persona poiché la città, e in particolare il suo centro originario e più condiviso, è il luogo del Noi, lo spazio delle persone che la abitano per lavorare, risiedere, vivere.
Nell'ambito dello sviluppo urbano sostenibile di Reggio Emilia, il centro storico è chiamato ad assumere il ruolo di grande attrattore rispetto alle altre parti della città e all'area vasta in cui la città è inserita, per aumentare la visibilità e l'attrattività del sistema città-territorio nel suo insieme: non solo come patrimonio identitario e culturale, ma soprattutto come sistema economico integrato fatto di prodotti e servizi per la città, il suo territorio e l'area vasta. Il centro storico è inteso come un valore aggiunto per la nuova strategia di sviluppo locale, reinterpretando la sua naturale competenza distintiva di 'centro' della comunità locale.

Dunque un centro storico che sia:
  • attrattore, di risorse umane e investimenti, per aumentare la visibilità e l'attrattività del sistema città-territorio;
  • spazio delle persone che lo abitano, per lavoro, residenza, vita sociale, per aumentare la qualità della vita del singolo e della comunità.

Come si fa in 5 mosse
Sono previste cinque mosse, ovvero Indirizzi strategici:
  • promuovere il patrimonio urbano, pubblico e privato, come bene culturale e come risorsa per funzioni, al fine di dare impulso non solo a modelli economici tradizionali (commercio, terziario), ma anche a nuove forme di economica dell'“esperienza”, come intrattenimento, benessere, turismo) e della “conoscenza” (ricerca, servizi avanzati);
  • reinterpretare e valorizzare le risorse identitarie, per conferire “unicità” al sistema urbano e generare un'offerta integrata di prodotti e servizi innovativi, anche turistici, con particolare riferimento al mondo della creatività e del digitale;
  • consolidare e sviluppare il rapporto pubblico-privato, per creare alleanze con il mondo imprenditoriale, le istituzioni, gli altri attori del territorio, per una valorizzazione condivisa del sistema urbano;
  • costruire un processo e un sistema di governance, per una regia comune e condivisa dei progetti, in modo da verificare anche in itinere il successo del Piano e introdurre eventuali correzioni;
  • accedere a campi nazionali e internazionali, con un'azione di promozione e commercializzazione (il marketing urbano) incentrata sul rafforzamento dei brand che già esistono e sulla creazione di un sistema dell'offerta integrata in grado di attrarre investimenti, competenze e persone.

Cosa si fa in 4 mosse
E' stato costruito un Masterplan, per passare dalla fase strategica a quella operativa: è la regia unitaria del 'fare', il sistema integrato di progetti pubblici-privati per il centro storico.
Il Masterplan prevede quattro mosse, ovvero Aree tematiche di lavoro e obiettivi, collegate tra loro e declinazione operativa degli Indirizzi strategici: qualità urbana, funzioni urbane, promozione e strumenti trasversali di supporto.

1) Qualità urbana – Aumentare accessibilità, fruibilità, funzionalità e bellezza della Città pubblica e privata.
Riqualificazione della Città pubblica:
  • sistema delle piazze e delle strade. Programmate dal 2016: riqualificazione di piazza San Prospero, riqualificazione di piazza della Vittoria, riordino di piazza Prampolini e del Broletto, riqualificazione delle vie Don Andreoli, Sessi e Battaglione Toscano, dei Due Gobbi, Squadroni e del Carbone, Guasco.

Inoltre, sono in programma per gli anni successivi le riqualificazioni delle piazze Roversi e Gioberti, del sistema degli accessi storici delle Porte Castello, Brennone e San Pietro; riqualificazione delle vie Migliorati, San Pietro Martire, Dante Alighieri, Secchi, Monte San Michele; completamento della riqualificazione dell'antico Ghetto ebraico (vie San Rocco, Caggiati e Monzermone).
Sono previsti specifici Programmi di rigenerazione urbana (Pru) per i quartieri del centro storico San Zenone-corso Garibaldi, San Giacomo-via Roma e San Pietro a sud della Via Emilia.

Cura della Città pubblica e privata:
Le azioni in programma dal 2016 sono:
  • riqualificazione e consolidamento antisismico della scuola d'infanzia Diana
  • restauro e consolidamento della chiesa di San Giorgio
  • restauro e consolidamento del teatro Municipale
  • restauro e consolidamento della scuola Manzoni.

Dal 2017 è prevista la programmazione dei contributi pubblici a cofinanziamento di interventi di riqualificazione delle facciate degli edifici privati.

Riorganizzazione delle infrastrutture e dei servizi di mobilità:
Dal 2016:
  • revisione dell'Area pedonale
  • revisione del sistema dei permessi di accesso alla Zona a traffico limitato (Ztl)

Negli anni successivi:
  • aggiornamento del piano della mobilità ciclabile
  • aggiornamento del piano del trasporto pubblico (bus e minibus).

2) Funzioni urbane – Aumentare numero, qualità, tipologia dell'offerta dei servizi, per attività produttive e residenziali.
Sviluppo dei servizi:
Dal 2016:
  • restauro e potenziamento delle funzioni dei Chiostri di San Pietro
  • riqualificazione e ampliamento del Palasport
  • restauro e potenziamento delle funzioni del Palazzo dei Musei
  • sviluppo del Museo del Tricolore
  • aumento delle funzioni della Biblioteca Panizzi
  • riqualificazione per nuove funzioni della ex Casa dello Studente

Dagli anni successivi:
  • potenziamento delle funzioni dei Chiostri di San Domenico
  • potenziamento delle funzioni dello Spazio Gerra
  • realizzazione di un nuovo chalet ai Giardini Pubblici
  • restauro della Sala Verdi.

Supporto alla vocazione commerciale, artigianale e direzionale:
Dal 2016
  • riorganizzazione dei mercati settimanali nelle piazze Martiri del 7 Luglio, Vittoria, Prampolini, San Prospero e Fontanesi
  • conclusione della riqualificazione di palazzo Busetti-ex Poste
  • riqualificazione degli ambiti a più evidente vocazione commerciale di via Roma, porta Castello e via Ariosto, corso Garibaldi, via Emilia a San Pietro

Dagli anni successivi:
  • riqualificazione degli ex cinema D'Alberto, Alexander e Ambra
  • riqualificazione edificio ex Banca d'Italia
  • riqualificazione degli edifici pubblici dismessi San Tommaso, Ufficio del Registro, Opg, Omni, Ausl (viale Monte San Michele)
  • riqualificazione degli edifici privati dismessi palazzo Patronieri e Telecom in via Toschi.

Incentivazione della residenza:
Dal 2016:
  • semplificazioni e incentivazioni alla riqualificazione del patrimonio immobiliare privato (variante al Rue)

Dagli anni successivi:
  • programmi di rigenerazione urbana (Pru) per i quartieri San Zenone, San Giacomo-via Roma, San Pietro sud Via Emilia.

3) Promozione urbana – Aumentare la visibilità dell'offerta del Centro storico attraverso tre sistemi: Cultura, Creatività e Innovazione, Shopping.
Marketing degli eventi:
Sono confermati:
  • Fotografia Europea
  • Reggionarra
  • mercoledì Rosa
  • Restate
  • per te, il Natale in Centro
  • Sagra della Giareda
  • Sagra di San Prospero
  • Hortus. I giorni del giardino
  • Verde come l'Erbazzone
  • Insieme alle stelle. Cena in bianco in Centro storico.

Nuovi strumenti di promozione off-line e on-line:
  • costruzione del Cartellone unico degli eventi, in cantiere nel 2016 per l'attivazione prevista nel 2017.

Dagli anni successivi:
  • promozione del sistema commerciale dell'Isolato San Rocco
  • promozione del sistema commerciale di via Roma con il progetto Via Roma fiorita
  • sviluppo degli strumenti di promozione on-line (siti, social, blog)
  • promozione del progetto Vita agli spazi per il patrimonio immobiliare non utilizzato.

E inoltre:
  • riorganizzazione del servizio Iat con nuovi spazi, servizi, e strumenti dedicati al Centro storico
  • promozione del sistema commerciale con insegne di pre-esercizio
  • redazione del Piano del turismo
  • promozione dei beni culturali storico-artistici, con l'installazione di targhe e 'totem'.

4) Strumenti di supporto – Si tratta degli strumenti che sostengono in maniera trasversale, dal punto di vista normativo e gestionale, la realizzazione dei progetti e delle azioni per il Centro storico:
  • potenziamento del Tavolo unico di coordinamento del commercio (Tucc)
  • costituzione di un'associazione di scopo tra le diverse associazioni di Via esistenti
  • variante al Rue per la rigenerazione del Centro storico
  • variante al Rue per quanto riguarda il commercio in Centro storico
  • aggiornamento del Piano delle distese, dei chioschi e dei dehors; del Regolamento degli Impianti pubblicitari, del Regolamento per l'Imposta sull'occupazione del suolo pubblico (Cosap) e del Piano pubblici esercizi
  • realizzazione del Piano di sviluppo del Turismo, con un pacchetto unitario dell'offerta di prodotti di interesse turistico.