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“Durante e Dopo di Noi”, una risposta alla disabilità

Ultimo Aggiornamento: 10/09/2014

“Durante e Dopo di Noi”, una risposta alla disabilità“Insieme per fare da soli”. E’ questo lo slogan proposto per una giornata speciale: sabato 11 ottobre la neonata Fondazione Durante e Dopo di Noi di Reggio Emilia si presenterà alla comunità, a partire dalla ore 9 nell’aula Magna dell’Università di Modena e Reggio Emilia (viale Allegri, Reggio Emilia). I temi della disabilità e della fragilità sociale trovano dunque a Reggio nuove risposte.

Si alternano numerose testimonianze, per rispondere a queste due domande: Pensate che lavorare per l’autonomia e per il futuro delle persone con fragilità sia un vantaggio per la città? Cosa vi impegnate a fare per questo obiettivo?

Un momento di ascolto e di confronto dunque sul presente e sul futuro atteggiamento della nostra città nei confronti delle disabilità. Un modo per chiedere una presa in carico collettiva di questa tematica che non riguarda solo i portatori di handicap e le loro famiglie ma che può riguardare da un momento all’altro chiunque di noi.

Dedicata alla memoria di Carlo Vasconi, ha speso la vita per questo obiettivo operando nel campo del volontariato, la Fondazione lavorerà a tutto campo per cambiare lo sguardo con cui attualmente vengono viste le persone con disabilità e quindi aprire nuovi orizzonti alla loro vita.

Gli 87 fondatori prendono le mosse dall’articolo 26 della “Carta Europea dei diritti fondamentali” che riconosce ai disabili il diritto di beneficiare di misure intese a garantire l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita collettiva”.

Si comincia così a porre le basi per un futuro in cui sia possibile aumentare l’autonomia delle persone con disabilità.

Hanno detto
“La nascita di questa Fondazione è un risultato importante, non scontato – ha detto il sindaco Luca Vecchi – e frutto della spinta spontanea all'impegno civico che caratterizza questa città. Intercettare e mettere in comune numerose energie significa mettere in campo un progetto generativo di risorse, cosa che non sarebbe possibile se ciascuno continuasse a lavorare per conto proprio”. Il sindaco Vecchi è poi entrato nel merito del dibattito pubblico sulla disabilità che si è sviluppato in città, sottolineando come “sia giusto parlarne e fare dimostrazioni perché certe tematiche hanno bisogno di uno shock culturale. Allo stesso tempo a Reggio Emilia non partiamo da zero, sono stati fatti numerosi passi avanti negli anni per migliorare l'accessibilità dei luoghi pubblici”. Il sindaco ha infine ricordato che “la nuova Amministrazione dedica priorità ai temi della disabilità, con l'obiettivo di fare di Reggio una città senza barriere”.

La Fondazione come “punto di partenza, non di arrivo” ha affermato il vicesindaco Matteo Sassi. “La crisi si è fatta sentire anche su questo fronte – ha continuato Sassi - basti pensare alle accresciute difficoltà di inserimento lavorativo delle persone diversamente abili. Perciò è fondamentale la condivisione di obiettivi e strategie, al fine di mettere in campo azioni capaci di incidere sul presente di questi cittadini, in questo sta il significato della parola durante che caratterizza il nome della Fondazione”.

“Durante e dopo di noi”, per puntare alla migliore qualità della vita possibile nel presente, ma anche la possibilità di fare progetti, immaginare un futuro, per i giovani diversamente abili: “Siamo famiglie, associazioni di volontariato e cooperative sociali, preoccupate per il futuro dei nostri figli delle nostre figlie e di tutte le persone con disabilità. Per questo – spiega il presidente Massimo Giaroli – lavoreremo a stretto contatto con i reggiani, ci rivolgiamo a loro perché crediamo che una società inclusiva per le persone con disabilità sia inclusiva per tutti. Oggi a Reggio Emilia e in provincia – continua Giaroli – abbiamo una grande opportunità per migliorare i servizi e le tutele, ma anche per puntare alla costruzione di una economia che ancora non esiste. Vogliamo agire per determinare scelte economico-sociali che partano dai più deboli”.

Alla conferenza stampa sono inoltre intervenuti Brunetto Cartinazzi, Claudia Casoni e Innocenza Grillone della Fondazione Durante e Dopo di Noi.

Il sogno dei fondatori è che le persone con disabilità possano vivere sviluppando il massimo delle loro potenzialità. Progettano quindi una società e una città concepite con criteri di massima fruibilità e inclusione, pensate per valorizzare le competenze di tutti nella consapevolezza che se tutti sono messi in condizione di dare ciò che è nelle loro possibilità la comunità che li ospita è più ricca. La Fondazione – nata dalla forte volontà di 87 fondatori promotori, di cui 79 persone fisiche e 8 persone giuridiche – trae la propria origine e mantiene il proprio riferimento ideale nel grande patrimonio di valori e di solidarietà umana che si è creato nell'ambito della comunità locale di Reggio Emilia.

Sabato 11 ottobre interverranno: Massimo Giaroli presidente della Fondazione e i soci fondatori Innocenza Grillone, Lucia Genovese e Pietro Messori. Ma sarà soprattutto una giornata di ascolto per la Fondazione e saranno in tanti a prendere la parola: il vicesindaco di Reggio Emilia Matteo Sassi, la deputata Vanna Iori, Fausto Nicolini direttore generale Ausl di Reggio Emilia, Annalisa Rabitti, consigliera comunale con delega alla disabilità, Giulio Terzi presidente della Fondazione Giustizia, Valeria Prampolini, membro del Cda della Fondazione Manodori, Umberto Bedogni, presidente DarVoce, Emma Davoli in rappresentanza del Consorzio 45 e Oscar Romero, Elisabetta Genovese UniMoRe, Don Romano Zanni, vicario Episcopale per la Carità e le Missioni. La giornata sarà condotta da Alessandra Sorrentino, Criba Emilia-Romagna.