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Risorse per lo sviluppo con l'Agenzia di progettazione internazionale

Ultimo Aggiornamento: 05/21/2015

Risorse per lo sviluppo con l'Agenzia di progettazione internazionaleNasce a Reggio Emilia l'Agenzia di progettazione internazionale, una Fondazione che mette a sistema competenze pubbliche e private del territorio, con lo scopo di promuovere processi di internazionalizzazione e ottenere una ancor più incisiva governance delle relazioni internazionali.

Un'organizzazione dunque che si propone di razionalizzare gli obiettivi del territorio reggiano in campo internazionale e di accrescere il 'peso specifico' di Reggio Emilia e del suo territorio, il Sistema Reggio nel suo complesso, a Bruxelles, cioè presso l'Unione europea, e gli altri organismi internazionali.
Il progetto è rivolto alle tante realtà reggiane d'eccellenza, in particolare a quelle che meritano maggiori opportunità in un ambito più vasto di quello locale e nazionale.

L'idea, presentata alla stampa il 21 maggio 2015 in Municipio, è promossa dal Comune di Reggio Emilia e ha trovato ampia condivisione in diversi e significativi attori: Provincia di Reggio Emilia, Camera di commercio e Fondazione della Cassa di risparmio di Reggio Emilia 'Pietro Manodori'. E con questi, altri soci e partecipanti: Crpa, Legacoop Emilia Ovest e Forum del Terzo settore, e la collaborazione di Unindustria Reggio Emilia.
L'obiettivo della Fondazione, che avrà sede nel Centro storico di Reggio Emilia – nella prestigiosa sede di palazzo Magnani, ingresso da via Vicedomini - è quello di sostenere la progettazione internazionale del territorio, migliorando i già importanti risultati raggiunti sul fronte della progettazione europea: fra il 2007 e il 2014 infatti, sono atterrati in provincia di Reggio Emilia oltre 15 milioni di euro, attraverso le attività promosse dalla sola unità di progettazione del Comune capoluogo, attivando partnership con oltre 200 istituzioni nazionali ed internazionali. Altri quattro milioni di euro sono stati gestiti dalla Provincia che, sempre dal 2007 ad oggi, ha inoltre coinvolto 725 diplomati e laureati dell’Emilia-Romagna (418 dei quali reggiani) in progetti di mobilità giovanile a livello internazionale.
Faranno parte di questo percorso anche le Unioni dei Comuni che, attraverso una concertazione larga, con tutti gli attori interessati, definirà gli obiettivi strategici sul fronte della progettazione europea.
La nuova struttura sarà inaugurata nelle prime settimane di luglio.

L'Agenzia raccoglie in un unico soggetto le competenze e le professionalità già presenti negli altri organismi costitutivi, con la finalità di accrescere la competitività del territorio reggiano nella progettazione territoriale in ambito europeo e internazionale, avvalendosi di personale che già opera in questo settore.
Per il Comune di Reggio Emilia ciò non comporta ulteriori impegni economici rispetto a quelli assunti negli ultimi anni in questo settore, grazie alla razionalizzazione di risorse e obiettivi, che è elemento qualificante dei diversi aspetti di questo progetto.
Il consiglio d'amministrazione della Fondazione sarà composto da cinque membri, rappresentanti dei soci fondatori. Il totale delle partecipazioni dei diversi membri ammonta a circa 400.000 euro.
L'Agenzia è dunque deputata al coordinamento dell'accesso ai fondi europei ed internazionali da parte di soggetti pubblici e privati: non lavorerà esclusivamente con le istituzioni pubbliche del territorio (Comune, Provincia e Unioni di Comuni), ma anche con i diversi soggetti del mondo economico e del Terzo settore che negli anni sono diventati partner indispensabili delle Amministrazioni nello sviluppo delle politiche locali.
L'Agenzia 'fa sintesi', attraverso il proprio lavoro e quello degli enti e delle organizzazioni partecipanti, riguardo alle proposte progettuali, con un'azione di bilanciamento, selezione (in base ad esempio al merito e alla possibilità di successo della proposta), gestione e collaborazione alla costruzione e allo sviluppo dei progetti stessi che emergeranno dal territorio. L'impegno potrà essere a diversi livelli e con diversi gradi di flessibilità, in base al tipo di progetto e al supporto richiesto: secondo i casi, da un sostegno iniziale a un'azione che coprirà tutto il percorso di progettazione fino alla rendicontazione.
I risultati dell'azione, sviluppata negli ultimi anni dal Comune di Reggio Emilia nel settore della progettazione europea, consentono di stimare che il valore dell'investimento iniziale sulla progettazione possa triplicarsi, una volta ottenuto il finanziamento. E' verosimile stimare, dunque, a titolo di esempio, che i circa 400.000 euro stanziati dai partecipanti alla Fondazione possano generare per i partecipanti almeno 1,2 milioni di euro annui. I tempi delle istituzioni internazionali consentiranno di valutare l'impatto sul territorio, non prima di tre anni dall'avvio dell'attività dell'Agenzia. La valutazione sui risultati potrà essere quindi attendibile non prima del 2018.
L'Agenzia dunque agisce per aumentare i valori di rendita progettuali e per aumentare il numero dei beneficiari, non aumentando i costi.

La dimensione internazionale dell'Agenzia ha come primo punto di riferimento la progettazione europea, a cui si affiancherà il patrimonio di relazioni internazionali già costruite o in fase di definizione, in modo da offrire ulteriori scenari di scambio e cooperazione. La Fondazione sorge per altro nella fase di avvio di molti dei nuovi programmi del Settennato europeo collegati agli obiettivi di Europa 2020.
In ambito europeo, sarà possibile accedere ai Fondi strutturali, erogati attraverso le Regioni: a disposizione per l'Italia nel periodo fino al 2020 sono previsti 42 miliardi di euro, di cui 31 miliardi con i fondi Fesr per lo sviluppo regionale e Fse per la competitività e il lavoro. A questi si aggiungono i fondi Feasr per lo sviluppo rurale, per 10 miliardi di euro.
Sarà possibile per Reggio Emilia ottenere anche Fondi ad accesso diretto, cioè erogati direttamente dalla Commissione europea, tra cui risorse collegare a programmi di ricerca e di sviluppo delle piccole e medie imprese, per un valore di 80 milioni di euro.

La linea di indirizzo riferita alla Agenzia di progettazione internazionale è stata già varata dal Consiglio comunale di Reggio Emilia in sede di approvazione del Documento unico di programmazione (Dup), lo scorso aprile. Il progetto viene presentato questa sera dalle 18 alla Commissione consiliare competente, per poi tornare al dibattito consiliare per l'approvazione definitiva.

La costituzione di un'Agenzia di progettazione europea, uno degli obiettivi del Programma di mandato del sindaco Luca Vecchi, crea dunque un punto di riferimento per il Sistema Reggio, al fine di promuovere a livello internazionale le esperienze rilevanti del territorio di Reggio Emilia e creare una ulteriore e ampia opportunità di finanziamento delle stesse competenze territoriali.

“L'Agenzia – spiega il sindaco Vecchi - favorirà quel processo di conoscenza ed incontro con Paesi esteri, accrescendo la capacità del sistema locale di operare, sia dal punto di vista economico che sociale. Le relazioni internazionali e il contesto interculturale del nostro territorio possono promuovere nuovi percorsi di sviluppo per le istituzioni locali, il mondo produttivo e il terzo settore, favorendo forme di cambiamento, attirando risorse in grado di dare maggiore forza alle politiche territoriali. La vocazione all'innovazione che Reggio Emilia esprime già da molti anni trova così un nuovo strumento al servizio del sistema complessivamente inteso”.

“Trovo che sia fondamentale che i territori si organizzino affinché le proprie istanze possano essere accolte in Europa – dice l'assessore regionale al Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo Patrizio Bianchi - La Regione Emilia-Romagna sta portando avanti un intenso lavoro, per permettere a tutta la società regionale di essere inserita nelle nuove politiche europee. Le richieste oggi devono avere alla base una forte capacità progettuale. Per questo ringraziamo le forze sociali di Reggio Emilia che si sono unite in questa importante iniziativa e mi auguro che possa servire da esempio per tutto il territorio regionale”.

“Questa nuova Fondazione rappresenta al meglio il nuovo ruolo assegnato dalla riforma alle Province, che in quanto enti di secondo grado, funzioneranno come una sorta di agenzia al servizio dei Comuni per intercettare fondi europei da destinare al territorio e individuare partner internazionali blasonati indispensabili per i progetti di eccellenza che dovranno coinvolgere il nuovo livello di area vasta”, dice il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi.

“Anche i recenti dati contenuti nel Rapporto sulla coesione sociale a Reggio Emilia - sottolinea il vicepresidente della Camera di Commercio, Paola Silvi - confermano quanto sia importante e urgente puntare ad una valorizzazione di un territorio che ha bisogno di attrarre nuovi investimenti per mantenere alta la propria competitività e offrire nuove chance e prospettive a chi vive e investe nelle nostre comunità e a chi rischia di allontanarsi da esse in cerca di migliori prospettive altrove”.
“Da qui, dunque - conclude Silvi - l'impegno della Camera di Commercio non solo per rafforzare i nostri scambi commerciali con l'estero, ma il sostegno ad una Fondazione che intende assicurare maggior valore al nostro territorio e alla sua attrattività”.

“È un’opportunità per Reggio Emilia – dice Gianni Borghi, presidente Fondazione Manodori – attivare un coordinamento di forze per ottenere fondi europei. La Fondazione Manodori ha aderito per contribuire ad un progetto comune teso ad ottimizzare l’impegno, sia per incrementare le risorse per il territorio, sia per realizzare progetti che rispondano ai bisogni e abbiano una valenza concreta per la nostra comunità, in particolare per le fasce deboli della popolazione”.

“Il conferimento dello Europe Direct Carrefour Emilia – spiega Giuseppe Veneri, presidente Crpa - viene fatto nella convinzione che questo sia un percorso virtuoso di messa a regime e valorizzazione di competenze ed esperienze importanti. Crpa aderisce con questa visione e con l’auspicio che la Fondazione sia un attore di rilievo nella informazione sulle politiche comunitarie e un supporto a tutti noi nelle politiche di internazionalizzazione”.

“La nascita dell’agenzia – sostiene il presidente di Legacoop Emilia Ovest, Andrea Volta – rappresenta un fatto di grande rilievo per tutto il tessuto economico provinciale e nazionale. L’adesione della nostra organizzazione trae origine dalla convinzione che il progresso delle nostre cooperative passi necessariamente attraverso processi di internazionalizzazione, che debbono trovare fonti di finanziamento a livello europeo. L’agenzia pensiamo sia una risposta efficace a questa esigenza e ad essa non vogliamo solamente dare un sostegno economico, ma strutturare una partnership permanente con un contributo di idee e progetti utili alle istituzioni, alla comunità e alle imprese che rappresentiamo”.