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Reggio Respira 2016, piantati sei nuovi alberi lungo la circonvallazione di Viale Piave

Ultimo Aggiornamento: 04/27/2016

Reggio Respira 2016, piantati sei nuovi alberi lungo la circonvallazione di Viale PiaveMercoledì 27 aprile in viale Piave, nei pressi della Questura, è avvenuta la piantumazione di sei platani adulti, i primi alberi previsti dal piano di azioni 'Reggio Respira 2016' del Comune di Reggio Emilia per migliorare la qualità dell'aria in città.

Il piano Reggio Respira prevede infatti la messa a dimora di 8.000 nuovi alberi nei prossimi quattro anni, di cui mille lungo i viali della città, per riadeguare la dotazione urbana e rendere di nuovo omogenee le cortine verdi, là dove si sono creati spazi lasciati vuoti da piante seccate e asportate.
L'intervento in viale Piave compensa anche l'abbattimento (avvenuto nel 2014) di pioppi neri in località le Rotte, di proprietà della Bonifica dell'Emilia centrale.

“Grazie all'azione condivisa di Consorzio di Bonifica e Comune — ha detto Mirko Tutino, assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni, con delega all'Ambiente — oggi abbiamo attuato la prima di una serie di azioni previste dal piano 'Reggio Respira' in tema di verde: la piantumazione di nuove alberature o la ripiantumazione di alberi al fine di colmare lacune che si sono verificate nel corso degli anni per ragioni diverse. In questo caso, sostituiamo alberi abbattuti dal Consorzio di Bonifica un anno e mezzo fa con sei platani, essenze ornamentali classiche del panorama urbano reggiano ed europeo. Sono piante adulte, quindi robuste, in grado di mantenere un'adeguata dotazione di verde e di contribuire a 'rigenerare' l'aria con una chioma già sviluppata”.

I nuovi platani di viale Piave, la cui piantumazione è iniziata intorno alle 9 e si è conclusa verso mezzogiorno, sono alti circa sei metri. Il terreno in cui sono stati piantati è stato integrato con terriccio e sabbia; ciascuno di essi è 'aiutato' nella prima fase di vita nella nuova sede da due pali-tutori; i tronchi sono stati protetti con una copertura di juta o cannicciato.
Per evitare il rischio di infezioni dell'agente del 'Cancro colorato del platano' - malattia che è stata causa, soprattutto negli anni dal 2006 al 2015, di diversi abbattimenti - è stato deciso di piantare la stessa specie (Platanor) ma di una varietà chiamata Vallis Clausa, resistente a quel 'patogeno fungino'.