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Un corso di perfezionamento sul teatro d'animazione con i burattini di Otello Sarzi

Ultimo Aggiornamento: 02/01/2017

Conferenza stampaPrenderà il via a marzo, su idea dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, del Comune di Reggio, del Comune di Modena e della Fondazione famiglia Sarzi, che custodisce e promuovo il teatro di Burattini e Merionette fondato dal grande artista reggiano Otello Sarzi Madidini, il primo corso di perfezionamento italiano di livello universitario dedicato ai burattini come strumento di educazione e mediazione.

Il percorso formativo, dal titolo “Il teatro di animazione come strumento di intervento in ambito educativo, sociale e medico-sanitario”, ha lo scopo di coniugare le competenze di diversi ambiti disciplinari utili a progettare interventi in ambito educativo, sociale e medico-sanitario con gli strumenti e le metodologie proprie del teatro, coinvolgendo la Fondazione Reggio Children – Centro internazionale Loris Malaguzzi e le competenze educative del Reggio Emilia Approach.

Il corso – che si snoderà tra sedi universitarie, Centro internazionale Loris Malaguzzi e la sede della fondazione Famiglia Sarzi in via del Guazzatoio - è composto da quattro moduli articolati in una serie di insegnamenti e attività che riguardano: conoscenze generali e propedeutiche (modulo 1), la storia del burattino, le tecniche di scrittura e di narrazione (modulo 2), le applicazioni in ambito educativo, sociale e medico-sanitario (modulo 3), le altre tecniche del teatro di animazione (modulo 4).

Il corso è pensato per offrire gli strumenti cognitivi e metodologici del teatro d’animazione a persone che desiderano operare come educatori, operatori sociali e/o medico-sanitari.
In particolare il corso si propone di:

  • Fornire conoscenze e competenze teorico-pratiche in cui il teatro di animazione diventi possibilità di intervento in ambito sociale, educativo e medico-sanitario per la crescita della persona e del benessere psicologico in ogni fase della vita.
  • Fornire le conoscenze e le competenze per progettare interventi educativi in cui il teatro di animazione sia un nuovo linguaggio educativo per l’intervento in contesti problematici e di disagio.
  • Fornire le basi teoriche e pratiche per l’utilizzo di strumenti e metodologie del teatro d’animazione attraverso le nuove tecnologie.
  • Costruire e valorizzare collaborazioni tra esperti del mondo dell’educazione, della formazione e della sanità con esperti del teatro d’animazione e di figura e delle tecnologie digitali per promuovere processi di inclusione e coesione sociale degli individui, dei gruppi e delle organizzazioni e comunità rilevanti.
Conferenza stampaIl corso è strutturato in 260 ore, di cui 236 ore di didattica frontale e laboratori pratici e 24 per lo stage e realizzazione di progetto finale. La quota di iscrizione al corso è di euro 600. E' prevista la possibilità di partecipare come uditori a singoli moduli del corso.
Le lezioni si svolgeranno da inizio marzo a fine giugno tutti i venerdì e tutti i sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Sono ammessi da un minimo di 16 e a un numero massimo di 50 partecipanti. Un eventuale metodo di selezione sarà il colloquio motivazionale con commissione composta da 3 membri appartenenti al Comitato Scientifico.

Il corso, diretto dal professor Sandro Rubichi del Dipartimento di Educazione e Scienze umane dell'Università di Modena e Reggio, è promosso da Comune di Reggio Emilia, Comune di Modena, Fondazione Reggio Children, Fondazione Famiglia Sarzi, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, I burattini della Commedia - Associazione Culturale, FarStudium regiense fondazione, Fondazione Studio Baldi, Onlus Human Arts.

Il corso è stato progettato in collaborazione con Linda Eroli-Associazione 5T, Mimmo Cuticchio, Monica Morini, Gigio Brunello e il teatro Gioco Vita.
Fanno parte del Consiglio scientifico Sandro Rubichi (Unimore), Loris Vezzali (Unimore), Carla Rinaldi (Fondazione Reggio Children), Rossella Cantoni (Fondazione Famiglia Sarzi), Moreno Pigoni (Associazione I burattini della commedia) Mauro Sarzi (Onlus Human Arts).

Hanno detto
Il progetto è stato presentato stamani nella sede della Fondazione Sarzi a Reggio Emilia (uno spazio suggestivo in via del Guazzatoio, con teatro e mostra di pezzi pregevoli realizzati dallo stesso Otello Sarzi e dai suoi collaboratori), dall'assessore a Educazione e Conoscenza del Comune di Reggio Emilia Raffaella Curioni, la quale ha spiegato che questo nuovo corso nasce nell'ambito dell'Accordo quadro di collaborazione tra Comune e Ateneo siglato la scorsa primavera ed “evidenzia ancora una volta quanto la comunità reggiana lavori e investa con coraggio da decenni per portare innovazione e ricerca in campo pedagogico, anche sviluppando come in questo caso reti di lavoro con diversi attori del territorio”. E questo avviene “dando continuità' all'impegno sui servizi e le infrastrutture a servizio della formazione e della ricerca, ma anche sui contenuti di quella che è la prima competenza distintiva della città, appunto l'Educazione”.
Gianpietro Cavazza, assessore alla Cultura del Comune di Modena, dopo aver sottolineato la collaborazione fra Modena e Reggio Emilia anche su questo nuovi progetto, ha detto: “Da diversi anni si parla di Welfare culturale, cioè di come la cultura aiuti le persone a star bene. Ben venga questo corso dunque, che aiuta a far crescere l'offerta dell'Ateneo e della cultura teatrale nei nostri territori”.
Per Francesca Bergamini, dirigente delle Politiche della formazione e del lavoro della Regione Emilia-Romagna, “questa esperienza è una buona prassi, non solo locale, che vogliamo divenga esperienza di tutta la regione, fornendo un esempio di risposta ai nuovi bisogni di inclusione e diffusione del sapere”.
Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children, ha ricordato “l'intesa, non priva di 'scintille' come è tipico di due grandi personalità che si incontrano e collaborano”, fra Loris Malaguzzi e Otello Sarzi: “Avevano intuito la potenzialità creativa che genera l'incontro fra i bambini e il mondo dei Burattini e lo avevano calato nel contesto delle Scuole d'infanzia, facendone una costante. E' dunque molto positivo che oggi questo patrimonio di esperienze e di sapere conosca una nuova fase di ricerca e diffusione attraverso il corso che Unimore si accinge ad avviare, aprendolo a contenuti nuovi, tipici del nostro tempo”.
Temi, questi ultimi, ripresi dal professor Sandro Rubichi del dipartimento di Formazione e Scienze umane dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, curatore e direttore del corso, che ha poi spiegato in dettaglio i contenuti – fra cui l'esplorazione delle potenzialità del Digitale nell'ambito del teatro d'animazione - e le modalità del percorso formativo, aperto ai diplomati delle scuole secondarie di secondo grado (superiori).
Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Carlo Bandi, presidente della Famiglia artistica reggiana - Studium Regiense e della Fondazione Studio Baldi, che ha contribuito al sostegno del progetto, e la presidente della Fondazione famiglia Sarzi, Rossella Cantoni: si sono soffermati fra l'altro sulle radici culturali del teatro d'animazione nel territorio reggiano, sulla “libertà di pensiero” e l'intuizione artistica di Otello Sarzi che ora incontrano nuovamente il mondo della ricerca e dell'alta formazione, con la loro insuperata vocazione al futuro.
A conclusione della conferenza stampa, nel teatro della Fondazione Sarzi e fra le splendide creazioni del maestro, si è tenuto un breve spettacolo, “La fabulosa historia di un burattino”, del burattinaio Moreno Pigoni accompagnato dalla musicista Rosita Ippolito alla viola da gamba.

Per informazioni: info@iburattinidellacommedia.it