Presentato il programma 2019-2020 di MaMiMò: una stagione all’insegna delle #contaminazioni

Ultimo Aggiornamento: 10/04/2019

Tutto il programma dal 12 ottobre 2019 alla primavera 2020.

 “Credo che le idee che passano attraverso questo piccolo teatro siano in grado di modificare il pensiero e la società”, dichiara l’assessore Annalisa Rabitti 

La compagnia del Centro teatrale MaMiMò si appresta a svolgere una tournée a fine ottobre in Etiopia e Sud Africa

Parafrasando Jorn De Précy, si definiscono “artigiani dell’invisibile”; ma, a giudicare dal programma preparato per il 2019-2020, gli appuntamenti con cui stimolare lo sguardo degli spettatori non saranno pochi. Sono state infatti presentate questa mattina in conferenza stampa le iniziative per il Teatro Piccolo Orologio dell’Associazione Centro Teatrale MaMiMò, gruppo di lavoro che, grazie alla qualità delle proposte finora messe in scena, è diventato un punto di riferimento teatrale produttivo di rilevanza nazionale e un modello di aggregazione culturale sul territorio. A riprova del livello raggiunto la compagnia del Centro teatrale MaMiMò si appresta a svolgere una tournée a fine ottobre in Etiopia e Sud Africa.

La conferenza è stata tenuta dall’assessore alla Cultura, Annalisa Rabitti, da Marco Maccieri e Angela Ruozzi, direttori artistici del Centro Teatrale MaMiMò. Sono intervenuti inoltre Andrea Buratti, ufficio stampa del Teatro Piccolo Orologio e Linda Eroli per l’ associazione 5T che cura Figure da grandi, festival di teatro di figura per adulti in programma a febbraio 2020.

 “La stagione di quest’anno – ha dichiarato l’assessore Rabitti - è incentrata su un tema che mi sta molto a cuore: quello delle ‘contaminazioni’. L’idea è quella di immaginare un contesto teatrale che sia a misura di tutte le diverse sensibilità. Credo che fare arte sia un modo per favorire occasioni di incontro, riflessione e creazione di comunità e credo che le idee che passano attraverso questo piccolo teatro siano, anch’esse, in grado di modificare il pensiero e la società, concentrandosi più sul porre domande che non sul dare risposte e riuscendo in parte a far cogliere alla città quello che è il mistero del mondo”.

“A partire da quest’anno – ha confermato Angela Ruozzi - vogliamo allargare gli orizzonti verso la multidisciplinarietà, non limitandoci alla drammaturgia contemporanea, come già fatto, ma ospitando sul palcoscenico anche il teatro d’ombre, la commedia dell’arte, il teatro in lingua, i burattini, i classici rivisitati. Accoglieremo nuovi linguaggi, nuove espressioni e nuove forme, perché crediamo che tutto collabori alla narrazione della complessità che oggi attraversa la nostra epoca”.

“Per noi - ha dichiarato Marco Maccieri - ‘drammaturgia contemporanea’ è una domanda: cosa vuol dire oggi fare teatro e presentarlo a una comunità? In una società che si stratifica sempre di più sul bisogno di certezze e sulla tifoseria del giusto e sbagliato, lavorare sul pensiero critico è una responsabilità forte per alcune realtà, tra cui il teatro. La nostra è una società contaminata, in cui l’ambito economico cambia quello sociologico, che a sua volta influenza quello antropologico e, di conseguenza, quello teatrale. Ciò che il nostro teatro fa è fornire degli sguardi, anche contraddittori, sulla complessità della nostra società”.

La stagione

 Un anno ricco di iniziative all’insegna delle #contaminazioni: questo infatti il titolo scelto per il nuovo cartellone, a significare i diversi sguardi, il dialogo e la conoscenza di differenti sensibilità che, stimolate dalla performance teatrale, possono aiutarci a intravedere un senso più ampio nel mistero del mondo.
Una progettualità incentrata sulla contemporaneità e rivolta a tutti, giovani, adulti e anche alle famiglie; un approccio multidisciplinare che produce un’offerta culturale diversificata, ma coerente per finalità e tematiche affrontate; senza dimenticare, ovviamente, la qualità e l’ampiezza del ventaglio di produzioni proposte: queste le motivazioni che hanno portato il Comune di Reggio Emilia ad affidare la concessione del Teatro Piccolo Orologio e della programmazione artistica all’Associazione Centro Teatrale MaMiMò.
Una stagione di contaminazioni, dunque, in cui gli appuntamenti di drammaturgia contemporanea, originale e proiettata sui temi dell’oggi, si mescolano con le proposte di classici (quest’anno, Shakespeare la fa da padrone) rivisitati da giovani artisti del panorama teatrale nazionale e internazionale, grandi nomi ed ensemble artistici pluripremiati compresi. Sul palcoscenico di via Massenet saliranno, infatti, per la prima volta la compagnia dello storico Teatro Due di Parma, la compagnia Sotterraneo (vincitrice del Premio Ubu 2018), il collettivo Unterwasser (finalista del Premio Inbox 2019) e realtà già apprezzate nelle scorse stagioni come il Teatro Filodrammatici di Milano, Teatro Gioco vita (che riporterà a Reggio Emilia la bravissima Eleonora Giovanardi), o la compagnia Binario 7 (che arriverà ad aprile con Corrado Accordino accompagnato da Massimiliano Loizzi e Marco Ripoldi del Terzo Segreto di Satira).
Una stagione attraversata da tanti appuntamenti dedicati alle famiglie e ai giovani delle scuole di tutti gli ordini e gradi, che potranno così vivere da vicino la magia del teatro.
Una stagione che, con il Festival Figure da Grandi, da largo spazio all’innovazione e ai linguaggi che caratterizzano il teatro di figura per adulti; mentre, attraverso la III edizione del Festival Felicità Sostenibile, si concluderà con un importante momento di teatro per la trasformazione sociale, per immaginare un pianeta futuro, un’utopia sostenibile.

Oltre al comune, sono partner del Centro Teatrale MaMiMò il MiBAC – Ministero per i beni e le attività culturali e la Regione Emilia-Romagna.
Main sponsor del cartellone di MaMiMò sono Zanni Maglieria e Drive Different - Un prodotto Car Server; gli sponsor sono Assicoop, Bper Banca, Ecosapiens, Centro Sociale Orologio, La pronta Cucina, Bar Le Monelle, Orafo Reverberi, Forno Pane Dolce Pane, La Nuova Tipolito. La stagione è realizzata anche in collaborazione con Associazione 5T, Fondazione Famiglia Sarzi, Coop Alleanza 3.0, Festival Punto e a capo, Circolo Arcigay Gioconda, Teatro Gioco Vita.

Il programma

 La “contaminazione” inizierà con una grande festa di inaugurazione che si terrà sabato 12 ottobre dalle ore 16 a mezzanotte. Fra il Teatro Piccolo Orologio, lo Spazio Culturale Orologio e il cortile del Centro Sociale si susseguiranno musica, giochi, spettacoli teatrali per tutte le età con Pina Irace, Fartagnan Teatro e le restituzioni del corso Animateria, promosso da Teatro Gioco Vita - Teatro delle Briciole e dalla Regione Emilia Romagna. Ad arricchire e contaminare con altre forme d’arte questa grande festa ci saranno il dj set di Lorenzo Immovilli, le prelibatezze del Forno Stria e la maestria dei barman di Groucho – Miscele Alcoliche.

La stagione vera e propria si inaugurerà il 19 ottobre con Lungs, testo del drammaturgo inglese Duncan Macmillan, messo in scena da Massimiliano Farau e prodotto da Fondazione Teatro Due: una storia d’amore spiazzante, brutalmente onesta, divertente e attuale che dà voce alla generazione dell’incertezza tra dialoghi serrati, interrogativi sulle grandi problematiche ecologiche e su un futuro in cui domandarsi se avere o no un figlio.

Liv Ferracchiati e la compagnia The Baby Walk tornano al Teatro Piccolo Orologio, dopo il successo di Stabat Mater, con il terzo capitolo della trilogia sull’identità, Un Eschimese in Amazzonia. Dal 25 al 27 ottobre, lo spettacolo vincitore del Premio Scenario 2017, porrà al centro il confronto tra la persona transgender (l’Eschimese) e la società, fino ad arrivare al paradosso per cui l’eschimese si stancherà di raccontare sé stesso e inizierà ad improvvisare.

Il 15, 16, 17 e 23 novembre è previsto il debutto nazionale per la nuova produzione del Centro Teatrale MaMiMò: Lady Grey (con le luci sempre più fioche). Il testo di Will Eno, celebre drammaturgo americano, finalista del premio Pulitzer nel 2005, vedrà in scena Alice Gioroldini guidata dalla regia di Marco Maccieri. Un monologo al femminile, un “mostra e dimostra” introspettivo in cui Lady Grey ci porterà in un tempo in cui sarà impossibile riconoscere cosa appartiene a lei e cosa a noi. Progetto vincitore del bando “Mal di Palco 2018”, Tangram – Torino.

L’indifferenza, “spettacolo che tiene sulla corda dall'inizio alla fine, una sorta di giallo che indaga nelle nostre zone oscure” come l’ha definito Livia Grossi sulle pagine del Corriere della Sera, tornerà al Teatro Piccolo Orologio dal 29 novembre al 1 dicembre. Scritto e diretto da Pablo Solari, prodotto dal Centro Teatrale MaMiMò e dal Teatro i di Milano, questo thriller metafisico vedrà in scena Luca Mammoli, Woody Neri e Valeria Perdonò.
Sir William Shakespeare arriverà sul palco di via Massenet prima di Natale: il 14 dicembre infatti andrà in scena La dodicesima notte nell’adattamento di Livia Castiglioni e Silvia Giulia Mendola che ne firma anche la regia. 8 attori in scena che sono innamorati e si innamorano in questo testo, classica commedia degli inganni, degli equivoci, di verità nascoste e travestite.
Il 6 gennaio torna la Befana all’Orologio con Fratellino Fratellina. Lo spettacolo, di e con Filippo Paolasini, produzione Asini Bardasci/Teatro Apollo - Mondavio, ATGTP, sarà dedicato a famiglie e più piccoli. Una rilettura contemporanea e accattivante della fiaba di Hansel e Gretel. Menzione Premio Scenario Infanzia 2018. Shakespearology, produzione Teatro Sotterraneo - vincitori del premio UBU 2018 con Overload, vedrà in scena, venerdì 17 gennaio, un istrionico Woody Neri che donerà corpo ed energia al più grande drammaturgo di tutti i tempi. Un divertissement teatrale che illumina, più ancora che la biografia del genio di Stratford-upon-Avon, la sua sterminata eredità transdisciplinare, muovendosi attraverso tonalità della stand up comedy e momenti lirici e commossi.
Ancora Shakespeare, ma questa volta in lingua originale, con Julius Caesar. Il 14 e 15 febbraio, la compagnia di attori madrelingua inglesi Teatro delle Due tornerà al Teatro Piccolo Orologio per rapire il pubblico con la poesia del bardo.
Sul filone della drammaturgia inglese, il 31 gennaio e il 1 febbraio sarà in programma Sospetti (SUS) di Barrie Keeffe, una produzione Teatro Filodrammatici di Milano con la regia di Bruno Fornasari, spettacolo che esplora con lucidità e sarcasmo il potere come forma di abuso, tramite la ripresa storica delle leggi Suspect Under Suspicion nell’Inghilterra del 1979.
Dal 21 febbraio al 1 marzo sarà la volta della IV edizione del Festival Figure da Grandi. Rassegna di teatro di figura per adulti dedicata ad Otello Sarzi, promossa dal Centro Teatrale MaMiMò, Associazione 5T e Fondazione Famiglia Sarzi. Il weekend inaugurale, dal 21 al 23 febbraio, sarà affidato a La Meccanica del Cuore, coproduzione MaMiMò/Gioco Vita, tratta dall’omonimo romanzo di Mathias Malzieu, regia di Marco Maccieri e Angela Ruozzi, che vedrà in scena Fabio Banfo, Cecilia Di Donato e Paolo Grossi. Lo spettacolo narra gli eventi che seguono l’incontro di Jack e Meliès, l’inventore del cinema, che lo vede come il personaggio del suo capolavoro. A metà tra una fiaba teatrale e un romanzo di formazione, questa pièce traccia una metafora sulla creazione artistica e sull’immaginazione.
Il secondo weekend si aprirà venerdì 28 febbraio con il graditissimo ritorno al Teatro Piccolo Orologio di Don Giovanni in carne e legno, coproduzione Teatro Gioco Vita e Tap Ensemble. Uno spettacolo inedito che fonde commedia dell’arte e teatro di figura, un impasto frutto della mescolanza di due modalità espressive di grande tradizione scenica che vedrà in scena la reggiana Eleonora Giovanardi insieme a Nicola Cavallari e Gianluca Soren.
Il 29 febbraio Figure da Grandi proseguirà con Maze, creazione del collettivo al femminile UnterWasser, finalisti all’edizione 2019 del Premio Inbox. Una live performance nella quale le ombre di sculture e corpi tridimensionali sono proiettate dal vivo su un grande schermo e in cui le tre performer sul palco animano a vista gli oggetti e utilizzano le fonti luminose come telecamere, creando attraverso materie effimere l’illusione di assistere a una pellicola cinematografica.
Grande classico per bambini tratto dal libro illustrato di Kveta Pacovska, il 1° marzo andrà in scena Il Piccolo Re di Fiori della compagnia Teatro dell’Invenzione, un gioioso spettacolo fatto di avventure, immagini e canzoni per un momento dedicato alla famiglia.
Dal 13 al 15 marzo tornerà sul palco del Teatro Piccolo Orologio La donna più grassa del mondo di Emanuele Aldrovandi, regia di Angela Ruozzi, con Luca Cattani, Alice Giroldini e Marco Maccieri, produzione Centro Teatrale MaMiMò. Una commedia che, attraverso una cifra grottesca e paradossale, riflette sulla capacità dell’uomo di immaginare un modo alternativo per raggiungere la felicità che non lo condanni all’autodistruzione.
Il 18 e 19 marzo, in matinée riservati alle scuole, sarà il momento di Lemon Therapy, una commedia sull’adolescenza scritta da Chiara Boscaro e Marco di Stefano, prodotta da Compagnia Enrico Lombradi/Quinta Parete. Selezione Visionari Kilowatt Festival 2019.
Chiuderà la stagione di prosa, il 27 e 28 marzo, Sognando la Kamchatka, produzione Compagnia Teatro Binario 7, drammaturgia e regia di Corrado Accordino che sarà in scena insieme a Massimiliano Loizzi, Marco Ripoldi del Terzo segreto di Satira. Una serata fra amici e una partita a Risiko. Tutti contro tutti, un gioco al massacro à la Carnage che tra momenti esilaranti e spunti di riflessione condurrà ad un finale inaspettato.

 La stagione si concluderà con il Festival Felicità Sostenibile, dal 2 al 5 aprile, giunto alla sua terza edizione: spettacoli, conferenze, incontri, laboratori ed eventi dedicati al sostegno dell’ambiente, per pensare insieme un pianeta futuro, per immaginare un’utopia sostenibile. Un progetto artistico al servizio della trasformazione sociale. Un festival per puntare i riflettori sul punto critico al quale siamo arrivati in termini di degrado dell’ambiente Terra e scoprire quali alleanze possono nascere oggi tra uomo e natura in grado di crescere una comunità urbana sostenibile.

 I biglietti e i carnet saranno in vendita a partire da giovedì 3 ottobre.

Info Teatro Piccolo Orologio
via J.E. Massenet, 23 - 42124 Reggio Emilia
tel/fax 0522 383178
ufficiostampa@mamimo.it - biglietteria@teatropiccolorologio.com - www.mamimo.it
Dal lunedì al venerdì, 9:30-13:30 e 14:30-18:30 e nei giorni di spettacolo.

Comune di Reggio Emilia – Servizi Culturali
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Comunicazione e Ufficio stampa - Servizi Culturali
Patrizia Paterlini con Benedetto Colli
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