'Reggio respira': approvata la delibera

Ultimo Aggiornamento: 10/09/2017

Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato, con 24 voti favorevoli (Pd, Sel e M5S) e 6 contrari (Forza Italia, Lista civica magenta – Alleanza civica, Grande Reggio, Progetto Reggio – Alleanza civica, Lega Nord) la delibera relativa al programma di interventi del progetto “Reggio respira”, una serie di dieci azioni messe a punto dall'Amministrazione comunale che unisce iniziative di breve, medio e lungo periodo per migliorare la qualità dell'aria di Reggio Emilia. La delibera approvata prevede inoltre la sottoscrizione del protocollo di collaborazione, denominato “Cabina di Regia per la qualità dell'aria” tra il Comune di Reggio Emilia, Arpae Reggio Emilia, Ausl, Iren e Agenzia della Mobilità.

“Questa delibera – ha detto l'assessore alle Infrastrutture del territorio e ai Beni comuni Mirko Tutino – è un atto di indirizzo complessivo in materia di sostenibilità e politiche ambientali. Si tratta di una serie di azioni di breve, medio e lungo periodo, che vanno oltre l'obiettivo di migliorare la qualità dell'aria, e che mirano a produrre un cambiamento per la città a partire da un cambiamento di tipo culturale e politico delle abitudini dei reggiani. Si tratta di un progetto che tocca settori che, tradizionalmente, non vengono considerati inerenti alla qualità dell'aria, ma riguardano la gestione complessiva del territorio, a livello locale. E non solo: si tratta di una proposta per darci nuovi obiettivi e produrre azioni che possano essere d'esempio per le altre città del bacino padano. Il successo di queste azioni e il lascito che rimarrà alle future generazioni sta infatti nella loro capacità di incidere a livello più ampio del territorio, oltre che nella capacità di fare rete tra i diversi ambiti territoriali, cercando di determinare politiche più attente e incisive in tema di sostenibilità ambientale e di una mobilità pubblica efficace”. 

Reggio Respira 2016

La piantumazione di 8.000 nuovi alberi, un aumento dei minibu gratuiti, la pedonalizzazione di alcuni spazi pubblici del Centro storico sono solo alcune delle 10 azioni che il Comune intende avviare da subito per dare una risposta strutturale al tema della qualità dell'aria. A queste 10 azioni avviate nel 2016, si aggiungeranno quattro progetti strategici e di medio-lungo periodo: la nascita di un polo per la produzione del Biometano originato dai rifiuti per alimentare gli autobus, l'acquisto di minibu elettrici e la realizzazione di impianti per ricaricare le batterie nei parcheggi scambiatori, lo sviluppo del progetto della linea tranviaria sud-nord, da Rivalta a Mancasale. I provvedimenti contenuti nel pacchetto Reggio Respira saranno assunti con atti diversi e dilazionati nei prossimi mesi.

Ecco in sintesi le azioni contenute nel piano:
1) Dopo anni di limitazioni nel settore, incremento del Trasporto pubblico locale: la linea E del minibù passerà da una frequenza di 12 minuti a una di 8 minuti. Verranno inoltre tracciate nuove corsie preferenziali sui viali di circonvallazione e lungo altri assi stradali importanti, per rendere più agili ed efficaci i percorsi dei bus (azioni previste da aprile 2016).
2) Emissione di un bando per incrementare le licenze per taxi e favorire l'uso di questo mezzo. Introduzione del controllo satellitare dei mezzi (operatività da aprile 2016).
3) Premiare i mezzi meno inquinanti nell'uso dei parcheggi a pagamento e revisione del costo dei permessi per le Ztl e sosta blu per i mezzi più inquinanti (entro l'estate 2016); attivazione di un Premio 'Reggio respira' per i cittadini più virtuosi (entro l'autunno 2016).
4) Acquisto di mezzi pubblici a metano (autobus) ed elettrici (minibu), con primi arrivi previsti a fine autunno 2016.
5) Costituzione di una cabina di regia – Comune, Arpae, Ausl, Iren e Agenzia per la Mobilità – che attivi un protocollo operativo in caso di gravi e ripetuti sforamenti delle Pm10 e di altri inquinanti per quanto riguarda il teleriscaldamento, la limitazione all'uso delle biomasse, il sistema dei trasporti, per attivare controlli sulle caldaie e vietare gli sprechi di calore (ad esempio, l'apertura delle porte dei locali climatizzati).
6) Implementazione delle colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici, sviluppo e rilancio del bike sharing. Operatività: estate 2016.
7) Presentazione e sviluppo di una proposta per la pedonalizzazione di alcuni spazi pubblici del Centro storico, discussa con la città e in particolare i portatori di interesse, per quanto riguarda il perimetro e la regolamentazione; e nuove regole per limitare l'ingresso di auto nella Ztl del Centro storico con riduzione del numero di auto autorizzate. Nel 2015, i permessi temporanei emessi per l'accesso alla Ztl sono stati 15.743 (di cui solo 661 per residenti), mentre quelli permanenti sono 13.574 (di cui solo 2.319 per residenti), in un centro storico con circa 13.000 residenti. Operatività: estate 2016.
8) Piantumazione di 8.000 nuovi alberi nei prossimi quattro anni, ripiantumazione di 1.000 alberi sui viali della città, al fine di rimpolpare la dotazione di verde urbano in particolare in sostituzione di alberature seccate e quindi asportate.
9) Ulteriore estensione delle Zone 30, nei quartieri centrali della città: al Gardenia il prossimo intervento.
10) Scuole Car Free: provvedimenti per vietare il mantenimento dei motori accesi per quei mezzi di trasporto in sosta davanti alle scuole; chiusura al traffico di alcune strade in prossimità delle sedi scolastiche. 

Reggio Respira medio-lungo periodo 2016

Quattro grandi progetti di medio-lungo periodo sui quali lavorare e concentrare risorse regionali, nazionali ed europee:

A) Acquisto di 25 nuovi minibù elettrici per il servizio navetta tra i parcheggi scambiatori e il centro storico; installazioni di nuovi impianti di ricarica negli stessi scambiatori, anche in aree che saranno realizzate in futuro.
B) Progetto per un impianto per la produzione di Biometano dai rifiuti della raccolta differenziata, gas per autotrazione da utilizzare per alimentare i mezzi di trasporto pubblico.
C) Aggiornamento dello studio di fattibilità e rilancio, con l'elaborazione del progetto preliminare entro il 2019, per l'attivazione di tram sulla dorsale urbana nord-sud, Mancasale-Rivalta (ovvero il raddoppio del trasporto pubblico), e ricerca dei relativi canali di finanziamento.
D) Elaborazione di un progetto organico per il Parco urbano del Campovolo, che colleghi, anche con un sistema ciclopedonale, il parco Rodano-Mauriziano e il Campus San Lazzaro fino a porta Santa Croce e via Roma, includendo il Parco dell'innovazione e della conoscenza delle ex Officine Reggiane.