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Parco Ottavi, al via la progettazione partecipata

Ultimo Aggiornamento: 11/02/2016

Nuova vita per il parco Nilde Iotti (ex parco Ottavi), che da area verde incompiuta si appresta a diventare luogo attrattivo e funzionale a servizio della città. È questa la scommessa del percorso di progettazione partecipata a cui il Comune di Reggio darà vita nei prossimi mesi per ridefinire insieme agli abitanti dei quartieri limitrofi, così come a tutti i cittadini interessati, le potenzialità di sviluppo di questo spazio verde di oltre 16 ettari inserito tra gli abitati di Orologio, Roncina e Pieve Modolena.

Lo farà grazie a un finanziamento di 14mila euro della Regione Emilia-Romagna, che ha selezionato il progetto “Beni comuni e cittadinanza attiva: dal quartiere alla città. Laboratorio urbano parco Nilde Iotti” come una tra le migliori iniziative di rigenerazione urbana tra le 75 presentate nell'ambito del Bando per l’erogazione dei contributi regionali agli enti locali a sostegno dei processi di partecipazione (Legge regionale 3 del 2010.
E' stata così riconosciuta la qualità della proposta del Comune di Reggio Emilia, che ha superato una selettività rigorosa e un quadro concorrenziale stringente nell'ambito dei progetti di progettazione partecipata.
A partire da dicembre il Comune – che cofinanzia il progetto con 6.000 euro, per un valore complessivo dell'azione pari a 20.000 euro - avvierà un confronto con i cittadini per rendere il parco dedicato a Nilde Iotti un luogo più vivo, più sicuro e più vissuto, dotato di un'identità propria e capace di divenire una polarità attrattiva per iniziative di interesse cittadino. Oggi infatti l'area, rimasta interamente verde a seguito del mancato completamento del complesso edilizio 'parco Ottavi', è un luogo fruito ma poco riconoscibile e noto per lo più agli abitanti dei quartieri limitrofi. Per renderlo invece un parco urbano multifunzionale, i cittadini saranno chiamati a confrontarsi su quattro aree tematiche: animazione territoriale, cura e presidio permanente dei luoghi; manifestazioni di aggregazione all’aria aperta, eventi di grande richiamo; accessibilità urbana e territoriale e accessibilità per tutti; ambiente e paesaggio urbano e rurale.

Hanno detto

Il percorso di progettazione partecipata del parco Nilde Iotti è stato presentato questa mattina, in una conferenza stampa cui hanno preso parte il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e l'assessore a Agenda digitale, Partecipazione e Cura dei quartieri Valeria Montanari.
“L'area dell'ex parco Ottavi – ha detto il sindaco Luca Vecchi – rappresenta il simbolo di un'idea di città e di un modello di sviluppo che oggi appaiono superati. Anche per questo motivo è opportuno ripensare alcune funzioni di quel luogo, ripartendo non dall'edilizia ma dalla valorizzazione delle funzioni pubbliche che in esso si trovano. Da quel luogo, che è stato un progetto urbanistico mai veramente decollato, oggi riparte l'idea di un grande parco urbano ripensato insieme alla collettività. Gli obiettivi di questo progetto, che prenderà il via da un percorso di progettazione partecipata, vanno dunque oltre il semplice aspetto ambientale, e puntano a restituire allo spazio urbano qualità, fruibilità e capacità di rigenerare le relazioni tra le persone. Avremmo potuto progettare direttamente noi, come Amministrazione, nuove funzioni del parco che poi avremmo realizzato e messo nella disponibilità dei cittadini. Abbiamo invece preferito, come in altri casi, scegliere la via della co-progettazione, cioè un progettare partecipato e condiviso con le persone che abitano e frequentano quel luogo: è un'esperienza di democrazia portata nei quartieri, ed anche il modo più efficace per rilanciare un'importante area della città”.
“Il percorso di progettazione partecipata del parco Nilde Iotti, conosciuto in città come parco Ottavi – ha detto l'assessore Valeria Montanari – è una grande opportunità per l'Amministrazione e i cittadini: ė un parco di scala urbana, che deve trovare una sua vocazione multifunzionale per adulti, bambini, famiglie, per chi corre a piedi, chi coltiva gli orti pubblici, ma anche per eventi culturali all'aperto. Ci piacerebbe potesse diventare un parco pensato per tante funzioni, così come succede nelle città europee più attente al paesaggio rurale. È già un luogo che piace ai reggiani, è collegato con gli altri parchi adiacenti come la Mirandola, il Diamante, il Gelso. Progettare le sue funzioni assieme ai reggiani è un'opportunità per tutti”.

Il laboratorio urbano di co-progettazione con i cittadini sarà articolato in tre fasi:
  • ascolto del territorio (dicembre 2016 - gennaio 2017): mappatura dei soggetti coinvolti nel processo e raccolta delle problematiche e potenzialità di parco Nilde Iotti sia sulla scala di quartiere, sia su quella cittadina, attraverso interviste e focus group.
  • progettazione condivisa (gennaio - febbraio 2017): evento cittadino di ascolto e raccolta delle proposte su parco Nilde Iotti. A seguire tavoli di lavoro progettuali per definire tempi, contenuti, impegni reciproci, finalità delle proposte.
  • fase conclusiva (marzo – aprile 2017): verificata la fattibilità del progetto, sottoscrizione dell'Accordo con i cittadini per lo sviluppo e la co-gestione dei progetti previsti per parco Nilde Iotti.

A seguire partirà una fase di sperimentazione del progetto al fine di concretizzare da subito gli esiti del processo di partecipazione.

Il percorso partecipato per la rigenerazione e la rivitalizzazione di parco Nilde Iotti è il primo dei Laboratori urbani realizzati all'interno del progetto “QUA- Il quartiere bene comune”. L'esperienza maturata in questa occasione servirà per stabilire le linee di indirizzo per la modifica del Regolamento dei laboratori di cittadinanza e introdurre quindi in maniera stabile dei “laboratori urbani”, quale metodo di lavoro per coinvolgere attivamente la città nella co-progettazione di spazi e iniziative, così come per affrontare temi complessi che vanno oltre la dimensione del quartiere.