Anno scolastico 2020-2021: Reggio Emilia Riparte con la "Scuola diffusa"

Ultimo Aggiornamento: 08/27/2021

banca d'ItaliaLa scuola è ripartita il 14 settembre 2020, dopo la chiusura imposta dalla crisi sanitaria, con un modello di “Scuola diffusa”. La città che si fa scuola, con un importante impegno di nuovi spazi, in prevalenza pubblici, destinati alla didattica, una rilevante mobilitazione organizzativa e un significativo impegno economico, per tornare in aula dopo la fase acuta della pandemia Covid, rispettando i necessari presidi e le misure di sicurezza sanitaria e sociale.

Scuola diffusa ha proposto nuovi contenuti didattici ed esperienze educative e di apprendimento in sinergia con gli stessi luoghi di apprendimento, quali valori aggiuntivi di formazione e crescita della persona. E’ accaduto per esempio alle classi ospitate negli spazi del Palazzo dei Musei e della Biblioteca delle Arti, che sono state in stretto contatto con il patrimonio culturale cittadino; oppure ai bambini che hanno fatto scuola negli spazi di un agriturismo e hanno potuto sviluppare una didattica con e nella natura.

E i ragazzi della Galilei e della Marco Polo che hanno vissuto un’inedita esperienza didattica tra spazi interni ed esterni alla scuola, grazie a tre progetti sperimentali, costruiti da Officina Educativa e Fondazione Reggio Children.

Cosa e come è stato fatto

L’estate del 2020 è stato un periodo di lavoro intenso e complesso, al centro del quale è stata posta la persona, ovvero scolari e studenti, docenti e personale ausiliario, famiglie.

Soddisfacimento delle norme di distanziamento, prevenzione anti-pandemica e sicurezza sanitaria sono stati i principali punti di riferimento del lavoro svolto nelle sedi della Scuola diffusa, accanto alla costruzione delle condizioni per rendere possibile la qualità della didattica.

La riapertura è avvenuta all’insegna di un vero e proprio Patto educativo di comunità firmato da ciascun istituto comprensivo, con cui i diversi attori coinvolti – il Comune di Reggio, i dirigenti scolastici, l’Ausl, i soggetti ospitanti – si sono impegnati a fare del loro meglio per garantire a studenti, famiglie, docenti e personale ausiliario la necessaria sicurezza sanitaria e la miglior qualità di scuola possibile in questo anno scolastico.

Le sedi e i distanziamenti

Non è mancata la collaborazione di tanti soggetti nel mettere a disposizione sedi per la scuola: accanto al Comune, altri enti e organizzazioni del territorio che hanno accettato di collaborare, fra cui la Banca d’Italia che prontamente ha reso disponibile la sede non utilizzata in piazza Martiri del 7 Luglio, la Fondazione Manodori con Palazzo da Mosto, diverse parrocchie della Diocesi, centri sociali, associazioni sportive e socio-culturali e un agriturismo (a supporto di una scuola del forese) e sedi scolastiche proprie che hanno ospitato classi di altre scuole.

In particolare, le sedi di Scuola diffusa sono state:

  • Palazzo dei Musei che ospiterà 3 classi per circa 75 alunni, della scuola primaria Zibordi e della secondaria Manzoni;
  • Chiostri di San Pietro/edificio del Collaboratorio con 2 classi della secondaria Leonardo da Vinci per una cinquantina di studenti;
  • Biblioteca delle Arti con 2 classi della secondaria Manzoni, circa 50 studenti;
  • Polo creativo S.D. Factory con 2 classi della primaria Leopardi;
  • Palazzo da Mosto, che ospiterà 6 classi della secondaria Aosta (circa 150 alunni);
  • Banca d’Italia, 5 classi di cui 3 della primaria Canossa (75 scolari) e 2 della secondaria Leonardo da Vinci (50 studenti);
  • Vecchia scuola primaria di Bagno, che ospiterà 2 classi della secondaria di Bagno;
  • Scuola secondaria Dalla Chiesa, che accoglierà 5 classi della primaria San Giovanni Bosco;
  • Centro Obiettivo Danza, con 2 classi della secondaria Einstein;
  • La Centrale polisportiva Foscato, con 3 classi della primaria Dante Alighieri (66 scolari);
  • Centro sociale Orti Montenero, con una classe della primaria Collodi;
  • Centro sociale Rosta Nuova, con una classe della secondaria Pertini 1;
  • Agriturismo La casa del gufo ospiterà una classe della primaria di Ghiarda;
  • Parrocchia di San Michele Arcangelo a Pieve Modolena: 3 classi della primaria Verdi con 69 scolari;
  • Parrocchia di Regina Pacis: 4 classi della primaria Bartali (100 scolari);
  • Teatro parrocchiale di Sant’Agostino: una classe della primaria Sant’Agostino;
  • Parrocchia di Sant’Anselmo: 2 classi della primaria Martin Luther King (collocazione temporanea per circa un mese);
  • Oratorio Don Bosco con 2 classi della primaria Agosti;
  • Oratorio Sacro Cuore con 2 classi della primaria Calvino.

In particolare sono interessati:

  • 19 plessi scolastici su 53 (appartenenti a 11 istituti comprensivi su 12);
  • 49 classi su 427 totali presenti nel territorio comunale;
  • 1.225 alunni su 13.450.

Le nuove sistemazioni consentono agli allievi delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Reggio Emilia di ottenere un distanziamento in classe fino a 2,1-2,8 metri fra persona e persona, quindi un distanziamento doppio o quasi triplo rispetto al metro previsto dalla norma nazionale. Questo consentirà di indossare la mascherina obbligatoriamente soltanto in situazioni di movimento.

La progettazione realizzata permetterà di utilizzare gli spazi delle classi in maniera più flessibile e libera anche durante i momenti di pausa. Le aule sono state svuotate degli arredi non strettamente necessari, come armadi e scaffali, per utilizzare tutto lo spazio calpestabile e distanziare il più possibile i banchi, che sono a posto singolo (senza rotelle). Tutti i banchi biposto utilizzati in precedenza sono stati sostituiti, con un investimento di circa 150.000 euro (degli oltre 200.000 complessivi utilizzati per l’acquisto di arredi).

E’ inoltre confermata in tutte le scuole l’attività di educazione fisica nelle palestre.

Interventi e risorse

In particolare sono interessati:

  • 19 plessi scolastici su 53(appartenenti a 11 istituti comprensivi su 12);
  • 49 classi su 427 totali presenti nel territorio comunale;
  • 1.225 alunni su 13.450.

Interventi e risorse

Per le diverse azioni di competenza, rivolte alle sedi diffuse della fascia 6-14 anni, l’Amministrazione comunale ha impegnato risorse (investimenti e spesa corrente) per oltre 1,6 milioni di euro.

In particolare:

  • 500.000 euro per la manutenzione straordinaria sull’edilizia scolastica;
  • 100.000 euro per la manutenzione ordinaria (edilizia ‘leggera’);
  • 60.000 euro per manutenzione ordinaria (edilizia ‘leggera’) realizzata dagli istituti scolastici;
  • 400.000 euro per connettività scolastica;
  • 204.438 euro per arredi scolastici;
  • 400.000 euro (costo stimato, in via di definizione finale) per spese di affitto locali, traslochi e pulizie.

Nidi e scuole dell’infanzia

Anche i nidi e le scuole dell’infanzia comunali e convenzionati sono ripartiti a settembre 2020 in sicurezza grazie alla riorganizzazione degli spazi. Per evitare il diffondersi di possibili contagi, sono state create delle “bolle” per cui i bambini hanno potuto interagire soltanto con i compagni di sezione, senza entrare in contatto con i bambini delle altre classi della stessa scuola.

Interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19

Fondi strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020 – Asse II – Infrastrutture per l’istruzione – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)

Descrizione sintetica dei lavori

Gli interventi in corso di realizzazione si articolano in due tipologie:

  • Connettività”: hanno lo scopo di estendere a tutte le classi la possibilità di attività didattica attraverso tecnologie digitali e prevedono opere di cablaggio e di predisposizione di nuove prese dati negli spazi interni delle scuole. In alcuni casi si sta ricorrendo alla realizzazione ex-novo dell’infrastruttura digitale, in altri casi all’ampliamento e potenziamento di quella esistente.
  • Ateliers digitali”: consistono nel ricavare all’interno di alcuni dei locali scolastici degli ambienti didattici innovativi e multifunzionali in grado di meglio rispondere alle rinnovate esigenze della didattica a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

Elenco plessi scolastici interessati dagli interventi
Elenco plessi scolastici già dotati di rete dati completa al 14/09/2020

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