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Opere pubbliche, gli obiettivi del 2015-2017

Ultimo Aggiornamento: 12/18/2014

Riattivare gli investimenti pubblici, impiegando le risorse in due linee di azione: guardare al futuro e prendersi cura della città. E' il senso della proposta di Programma triennale delle opere pubbliche adottata dalla giunta comunale, uno strumento previsionale che consente all'Amministrazione di impostare la propria attività, con una previsione di investimenti di più di 41 milioni di euro nel periodo 2015-2017.

Il 'Triennale' potrà essere integrato o modificato – sia pur nei limiti delle risorse disponibili e delle linee strategiche di mandato definite – nel corso del confronto che avverrà dalle prossime settimane con il Consiglio comunale. Il Triennale sarà parte integrante del Bilancio preventivo 2015.

Futuro e qualità quotidiana - “La nostra volontà – ha spiegato alla stampa il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi – è di contribuire al rilancio degli investimenti per la crescita economica in città, da una parte attivando tutte le risorse del Comune, proprie e derivanti da contributi, destinabili agli investimenti di competenza, per un valore nel triennio 2015-2017, tra piano nuovi investimenti e altri investimenti sul patrimonio pubblico, di oltre 41 milioni di euro e dall'altra ottimizzando la leva della partnership pubblico-privata in opere di interesse pubblico, quindi favorendo la messa in circolo di ulteriori risorse. Un altro reperimento di risorse potrà avvenire attraverso la partecipazione a bandi per fondi strutturali europei, nazionali e regionali, come ad esempio i Fondi Fesr che mettono a disposizione in totale 400 milioni di euro da qui al 2020”.
“La nostra attenzione, in un Triennale coerente con le Linee di mandato – ha sottolineato il sindaco - è massima ed in egual misura sia sui progetti strategici che possano generare futuro e attrarre risorse non solo economiche, sia sui progetti di cura della città esistente, dei luoghi ed edifici pubblici, di relazione e studio, nei quartieri e nelle frazioni così come della città storica, perché assicurare una adeguata qualità della vita presente è precondizione per un futuro degno della nostra comunità. Nel primo Triennale della nostra Amministrazione, abbiamo evidenziato gli obiettivi più significativi, basandoci su un sano 'strabismo': attenzione ai grandi progetti e attenzione alla capacità di investimento nella quotidianità, facendo delle due parti una sola, cioè la nostra città”.

Quattro valori e fondi dedicati - “Oggi presentiamo un lavoro collettivo – ha detto l'assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni Mirko Tutino – cioè costruito insieme con i colleghi di giunta, come è evidente dai diversi ambiti di intervento, che crediamo comprendano di fatto tutte le competenze dell'Amministrazione. Un'attenzione nuova è stata dedicata a quattro valori di programma: la difesa della parte vulnerabile della popolazione in un senso lato, in questa categoria infatti abbiamo compreso anche pedoni e ciclisti nella sicurezza stradale oppure gli abitanti di Ville e quartieri che necessitano di maggiore attenzione. Inoltre, secondo valore, la cura del patrimonio del Comune, dalle scuole ai centri di aggregazione, dai parchi alle strade: prendersi cura di questo patrimonio significa occuparsi dei 350 edifici di proprietà comunale, dei 950 chilometri di strade di nostra competenza spesso dotate di ciclabili, marciapiedi, Zone 30, aiuole e alberature, o dei 27 cimiteri presenti sul territorio comunale e dunque curare un patrimonio assai vasto, prezioso e di gestione non semplice. Terzo valore è risolvere i problemi dei quartieri e qui dobbiamo fare i conti con la soppressione di punti di riferimento importanti come le Circoscrizioni: abbiamo perciò creato nuovi fondi dedicati, con budget ad esempio per il progetto di nuovo decentramento 'Oltre le Circoscrizioni', che prevede l'introduzione della nuova figura dell'Architetto di quartiere, e per le Mitigazioni ambientali.
“Infine – ha aggiunto l'assessore Tutino - quarto valore-guida è per noi proseguire l'impegno sui servizi e su un'elevata e il più possibile diffusa qualità di vita e, fra le novità, troviamo le risorse del fondo a sostegno del progetto di mandato 'Reggio città senza barriere', per l'eliminazione appunto delle barriere architettoniche. A questi fondi specifici si aggiungono ovviamente le risorse dei capitoli più 'classici', ricorrenti anche nel Bilancio annuale di prossima stesura, come le Manutenzioni che possono contare su 1,1 milioni di euro in più rispetto al precedente Triennale, le risorse per l'edilizia scolastica, il centro storico e la Mobilità”.
Risorse - Dal punto di vista delle risorse pubbliche, incidono negativamente il contesto economico, che si riflette ad esempio su un crollo delle entrate da oneri di urbanizzazione, passati dai 24,4 milioni di euro del 2005 ai 4,40 milioni di euro previsti nel 2015, e i vincoli del Patto di stabilità, riguardo ai quali si attende la definizione di correttivi da parte del governo.
Alcuni numero danno l'idea dell'ordine di grandezza del “taglio” alle risorse per investimenti nell'ultimo decennio: le somme pubbliche disponibili al Comune di Reggio Emilia per investimenti nel 2005 erano 50 milioni di euro, di cui 41 per lavori pubblici, nel 2015 si prevede che la somma si attesterà sui 18 milioni, di cui 16,3 per lavori pubblici.
“Anche in considerazione di tale contesto – ha detto il sindaco Vecchi – sin da ora non escludiamo, nell'ambito delle indicazioni del Patto di stabilità, la possibilità per il 2016-2017 di un indebitamento con nuovi mutui limitati al reperimento di risorse per opere specifiche, operazione che non creerebbe criticità considerato il basso indebitamento del Comune, e la cessione di azioni Iren extra patto (il valore delle azioni Iren extra patto detenute dal Comune è di circa 18 milioni di euro, ndr). Si tratta ad ora soltanto di valutazioni, in vista della definizione del prossimo Bilancio, sede in cui si giungerà a una definizione tecnica delle modalità di reperimento delle risorse, con una prospettiva che ricadrà ovviamente anche sul Triennale”.

Gli ambiti di azione – Il Programma triennale delle opere pubbliche è articolato in diversi ambiti di azione con investimenti pubblici (comunali, regionali, governativi nazionali ed europei) e pubblico-privati: Grandi infrastrutture per lo sviluppo economico (area Reggiane, area industriale di Mancasale, Stazione Av - Nodo Mediopadano) per un totale stimato in 40 milioni di euro; Infrastrutture per lo Sport (riqualificazioni di palazzetto dello Sport tramite studio di project financing, piscina di via Melato, campo di atletica Camparada) per 13,5 milioni di euro; Scuola tramite anche bandi ministeriali in fase di espletamento (nuovi edifici di Bagno e Cilm; manutenzione delle scuole esistenti) per un totale di circa 6 milioni di euro; Spazi della cultura (Palazzo dei Musei, chiostri di San Pietro, biblioteca Panizzi, teatri Ariosto e Municipale Valli) per quattro milioni di euro; Centro storico (manutenzioni dello spazio pubblico, piazza San Prospero e piazza Roversi) per 1,5 milioni di euro; Città senza barriere (rimozione barriere architettoniche) 600.000 euro; Quartieri e Ville (manutenzione dello spazio pubblico, manutenzione degli edifici della Partecipazione ad esempio al Mauriziano e alle Acque Chiare).
Ancora, Mobilità: sviluppo del progetto per la Tangenziale Nord, manutenzione e sicurezza delle strade con risorse per 3,3 milioni di euro in tre anni, sicurezza e qualità urbana con risorse per più di 1,2 milioni di euro, piste ciclabili per le quali è previsto un milione di euro, per un totale di 5,5 milioni di euro; Patrimonio immobiliare pubblico (edilizia cimiteriale, riqualificazione della rete di illuminazione pubblica, sicurezza degli edifici pubblici per 1,4 milioni di euro); Ambiente (mitigazioni ambientali, protezione degli animali, Cintura verde).

In allegato, le priorità e gli obiettivi del Programma triennale delle opere pubbliche 2015-2017.