Una palestra di vita, alla conquista dell’autonomia

Ultimo Aggiornamento: 06/05/2017
Una palestra di vita, alla conquista dell’autonomia

Il progetto si è concluso nel 2016 ed è in fase di riprogettazione

Il progetto ideato da Comune, fondazione 'Durante e dopo di noi', AUSL e Asp OSEA intende sperimentare all'interno del quartiere Rosta Nuova, percorsi per favorire l'autosufficienza degli adulti diversamente abili e prepararli ad una vita che consenta la massima autonomia possibile.

Un progetto innovativo che vuole portare un importante cambio di paradigma: superare il concetto di assistenza per arrivare ad un’educazione all’autonomia.
Una vera e propria palestra di vita che alleni i servizi, i familiari e tutti gli enti pubblici e privati del territorio per raggiungere la piena inclusione mettendo a punto prassi e metodologie di lavoro condivise.

Al progetto partecipano 20 persone con disabilità selezionate dall’Unità di Valutazione Handicap dell’Ausl, saranno suddivise in piccoli gruppi omogenei per obiettivi e formati da massimo 4/5 componenti: ciascun gruppo, una volta a settimana, potrà sperimentare la permanenza, anche notturna, di qualche giorno al di fuori dell’ambiente domestico convivendo in un appartamento messo a disposizione da Asp OSEA in via Martiri di Belfiore, appositamente predisposto e allestito per le esigenze delle persone che lo abiteranno.

Obiettivi

Potenziare l’autonomia e le abilità relazionali, lavorative e domestiche grazie al coinvolgimento diretto della famiglia, dei servizi del territorio e delle reti formali e informali con cui le persone con disabilità si relazionano quotidianamente nel quartiere e non solo. 

Azioni

Dopo una prima fase di conoscenza e progettazione individualizzata – condotta da un’équipe multidisciplinare composta da personale sociosanitario, dai familiari e da altre figure significative nel progetto di vita – finalizzata ad ascoltare esperienze, impressioni, disponibilità e desideri di ciascun partecipante, viene formulato un piano di interventi dove tutti gli attori saranno coinvolti in un cammino comune verso l’autonomia. 
Grazie a un team di animatori - che sarà presente durante tutto il processo formativo di accompagnamento - e alla collaborazione del personale dei supermercati, dei negozi, della biblioteca e di tutti i luoghi di aggregazione del quartiere che decideranno di aderire al progetto, i componenti di ciascun gruppo potranno essere coinvolti appieno in “prove generali di vita” e svolgere tutte quelle attività quotidiane utili a potenziare la loro autonomia.
Il team degli operatori avrà anche il compito di monitorare la sperimentazione in ogni fase e, nel caso in cui fosse necessario, rimettere a punto il progetto in base alle esigenze che man mano potranno emergere.
Una sperimentazione ambiziosa che, oltre a permettere alle persone con disabilità di costruire un proprio progetto di vita autonomo al di fuori del contesto familiare, vuole misurare la capacità dell’intera comunità di prendersi in carico i soggetti più deboli.