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Holding comunale e Partecipate, approvato il Bilancio consolidato

Ultimo Aggiornamento: 10/06/2015

“I risultati che vengono evidenziati dal Bilancio consolidato 2014 sono molto soddisfacenti dal punto di vista della solidità patrimoniale del 'gruppo consolidato', vale a dire la holding Comune di Reggio Emilia, che comprende anche le società partecipate dall'ente stesso. Il valore complessivo del Patrimonio netto è infatti pari a 935.752.223 euro”.

Lo afferma l'assessore a Bilancio, Patrimonio e Società partecipate Francesco Notari, che questo pomeriggio ha presentato gli atti del Bilancio consolidato 2014 al Consiglio comunale.
Il Consiglio comunale ha approvato la delibera relativa al Bilancio consolidato 2014 con 17 voti favorevoli (Pd e Sel) e 8 voti contrari (Forza Italia, Grande Reggio, Lista civica Magenta, M5S).

I numeri
“Emerge – prosegue Notari - che gli indicatori patrimoniali sono molto positivi. L’indice di autonomia finanziaria (dato dal rapporto tra patrimonio netto più conferimenti sul totale dell’attivo) è pari nel 2014 a 0,67 ed è al di sopra dei valori ritenuti soddisfacenti dalla prassi. Il livello di indebitamento complessivo inoltre è in diminuzione del 7% nel 2014 rispetto all'esercizio precedente, a dimostrazione dello sforzo che il Comune compie”, in tema di razionalizzazioni e governance.

Dal punto di vista reddituale, nel 2014 tutti i risultati delle gestioni (caratteristica, finanziaria e straordinaria) sono positivi e in miglioramento rispetto al 2013. Si evidenzia un risultato prima delle imposte positivo pari a 12.017.642 euro.

Il risultato economico consolidato del 2014 è pari a 5.196.328 euro (di cui 1.152.851 di pertinenza di terzi), ottenuto anche grazie ai risultati economici positivi degli organismi partecipati inclusi nell'area di consolidamento, cioè le società partecipate.

Governance e obiettivi comuni
Il lavoro effettuato attraverso la costruzione del Consolidato, spiega lo stesso assessore Notari, raggiunge diversi obiettivi: “Poter ribadire la solidità finanziaria del gruppo composto dal Comune e delle sue partecipate, aumentare il livello di controllo sulle partecipate da parte del Comune attraverso una più penetrante verifica contabile e ricondurre a sistema l’insieme dei servizi offerti e delle relative entrate. Si tratta di uno strumento che, al di là del lato tecnico, rafforza il percorso che si sta intraprendendo”.

Infatti, pur nel rispetto dell’autonomia gestionale degli amministratori delle società partecipate, che restano responsabili delle loro scelte e dei risultati che raggiungono, “occorre che sempre di più le società partecipate, soprattutto quelle controllate, seguano gli indirizzi strategici loro forniti e si muovano non come entità isolate, ma come una parte di un sistema più ampio, ricercando sinergie e forme di collaborazione più frequenti ed estese.
“Il Comune non può limitarsi ad essere un finanziatore, spesso l’unico, ma deve agire come una holding e coordinare maggiormente la propria attività, soprattutto nell’ambito dei servizi, con quella delle società partecipate”.

Le partecipate
Per quanto concerne le Partecipate, “pur in assenza, ora e nel prevedibile futuro, di situazioni critiche o di difficoltà finanziarie – evidenzia l'assessore - occorre continuare a tenere alta l’attenzione alla stabilità finanziaria e all’equilibrio economico, oltre che alla qualità e alla diffusione dell’offerta. In questo senso è necessaria una maggiore attenzione e sensibilità degli organi di governo, i cui sforzi in questa direzione non sono omogenei.
“Il caso delle Fiere o i tanti fallimenti di società pubbliche, anche nelle province limitrofe, dimostrano come gli Enti pubblici non abbiano più la forza di salvare a tutti i costi società partecipate, né possano far fronte, con i soldi dei cittadini, ad eventuali perdite ingiustificate o determinate da una gestione poco accorta, né possano sopperire all’inerzia o agli errori degli organi di governo.
“Sulla base di queste considerazioni, nel corso del primo anno di mandato, il Comune ha inviato direttive alle società e agli enti partecipati, ricordando la necessità di attuare indirizzi politici e scelte gestionali votate alla sobrietà e a fronteggiare l’instabilità economica, che da diversi anni sta caratterizzando il nostro Paese e il nostro territorio.
Anche in tal caso, i monitoraggi effettuati mostrano come vi sia stato un salto di qualità negli ultimi anni, ma ci sia ancora molto lavoro da fare per raggiungere l’obiettivo principale, ossia privilegiare la qualità dei servizi ed estenderne le possibilità di accesso”.

Tale obiettivo, nell’attuale congiuntura, non potrà essere raggiunto con un’espansione dei finanziamenti pubblici, ma dovrà essere perseguito, spiega l'assessore, attraverso:
la diminuzione delle spese di funzionamento delle società;
la ricerca di sinergie fra le società partecipate e con il Comune;
l’adozione di regolamenti e procedure trasparenti per gli acquisti e per l’assunzione di personale, nonché di altre misure volte al contenimento strutturale dei costi;
il riesame delle modalità d’accesso ai servizi da parte degli utenti.

“Ma soprattutto – evidenzia l'assessore Notari - serve il coraggio di mettere al centro dell’azione politica, amministrativa e gestionale gli utenti e non le società partecipate in sé, i loro amministratori o dipendenti, immaginando, quindi, il Comune come un grande gruppo di società che forniscono servizi, in cui ottimizzare processi ed azioni significa liberare risorse per altri servizi o per innalzarne la qualità”.

Cos'è il bilancio consolidato
Il Bilancio consolidato rappresenta la situazione patrimoniale e il risultato economico della complessiva attività svolta dall’Ente pubblico, in questo caso il Comune, attraverso le proprie articolazioni organizzative, i suoi enti strumentali e le sue società controllate e partecipate.

In particolare il Bilancio consolidato consente di:

  • ottenere una visione completa delle consistenze patrimoniali e finanziarie di un gruppo di enti e società che fanno capo a un’Amministrazione pubblica, incluso il risultato economico;
  • attribuire alla Amministrazione capogruppo un nuovo strumento per programmare, gestire e controllare con maggiore efficacia il proprio gruppo comprensivo di enti e società;
  • intraprendere un percorso di coinvolgimento degli organismi partecipati e permettere il potenziamento dei flussi informativi tra l’Ente e le sue partecipate per una maggiore definizione e conciliazione delle operazioni contabili.