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Vecchi: cittadinanza onoraria al prefetto De Miro

Ultimo Aggiornamento: 03/12/2015

Il sindaco Luca Vecchi propone di conferire la cittadinanza onoraria di Reggio Emilia ad Antonella De Miro, già prefetto nella città emiliana, ora nello stesso ruolo a Perugia, per la sua azione istituzionale di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni mafiose.

“Sono particolarmente felice di poter annunciare che la dottoressa Antonella De Miro sarà di nuovo ospite di Reggio Emilia nei prossimi mesi, per ricevere in Sala del Tricolore la cittadinanza onoraria. Questa è la proposta che rivolgo formalmente a tutto il Consiglio comunale perché la accetti e che auspico venga accolta all'unanimità, senza titubanze” dichiara il sindaco Luca Vecchi, che si è intrattenuto l'11 marzo 2015 con l'ex prefetto della città del Tricolore.

“La dottoressa De Miro è lieta di accettare la benemerenza, la cui notizia ho personalmente voluto condividere anche con il presidente della Provincia Giammaria Manghi e che so renderà molto contenti anche i sindaci del territorio provinciale – prosegue Vecchi – Nei suoi anni nella nostra città la dottoressa De Miro ha svolto un lavoro fondamentale nella prevenzione e nel contrasto alle infiltrazioni mafiose, facendo compiere un rilevante passo in avanti nella presa di coscienza della collettività tutta di fronte al rischio di infiltrazione dei clan, operando concretamente perché rischi di questa natura non si concretizzassero all'interno del nostro tessuto economico”.

“La pubblicistica ha ampiamente e giustamente riferito delle numerose azioni dell'ex prefetto di Reggio, grazie alle quali si è evitato che aziende a rischio mafia potessero operare sul nostro territorio. Un lavoro che riteniamo sia servito da propulsore per la nostra società, affinché ci fosse una sempre più alta e consapevole capacità di attrezzarsi davanti a quella che è la vera emergenza del nostro tempo: l'invasione delle mafie nel nord Italia, la loro pervasività, il rischio più che concreto che – sfruttando la crisi globale – esse possano stabilirsi in pianta stabile nel mercato alterandone il regolare andamento e cercando, con ogni mezzo, di arrivare a condizionare la nostra democrazia. Come sindaco di una città Medaglia d'Oro della Resistenza ritengo sia un dovere che spetta ad ognuno di noi: difendere le conquiste che in 70 anni di democrazia le generazioni che ci hanno preceduto – i nostri nonni e i nostri genitori – hanno reso Reggio Emilia un luogo civile, patria dei diritti, luogo di confronto e non di prevaricazione e di corruzione – prosegue Luca Vecchi - Il Prefetto De Miro nel corso del suo mandato ha saputo dare un'impronta che noi oggi vogliamo premiare, chiedendole di diventare cittadina onoraria di Reggio Emilia, che è andata al di là dell'esercizio delle funzioni di un ufficiale di Governo, ponendosi in prima linea su un fronte nel quale ogni cittadino che abbia a cuore la legge e la giustizia deve sapere che le Istituzioni tutte sono unite, e non recedono davanti ai pericoli che i clan del crimine organizzato portano alle nostre città”.

“Nei prossimi mesi, appena gli impegni istituzionali del Prefetto De Miro lo renderanno possibile, le consegneremo la cittadinanza onoraria di Reggio Emilia in Sala del Tricolore. Sono certo che ci sarà un'adesione convinta del Consiglio comunale: di questo ho voluto informare anche l'attuale Prefetto, dottor Raffaele Ruberto, sotto la cui guida la Prefettura di Reggio sta operando nel migliore dei modi e sta compiendo ulteriori passi in avanti nel rapporto di collaborazione interistituzionale. Esiste, nelle Amministrazioni pubbliche, il dovere di agire con atti e regolamenti, ma anche l'opportunità di dare segnali di alto valore simbolico, che riuniscano l'intera comunità attorno a figure e a condotte che siano di ispirazione per una battaglia, quella per la legalità e per la libertà di ognuno di noi, che è bel lungi dall'essere conclusa ma che deve vederci attenti nel mantenere alta la guardia rispetto a tentativi di un ritorno a pratiche tribali che dobbiamo respingere con ogni forza” conclude il sindaco.

Biografia in breve
A proposito delle note biografiche sulla sua esperienza reggiana, come riferisce il sito del Ministero dell'Interno, la dottoressa De Miro “dal 1° settembre 2009 è Prefetto della Provincia di Reggio Emilia.
Si è occupata tra l'altro delle problematiche di soccorso e sicurezza correlate alle "emergenze neve"; e cura il coordinamento dei soccorsi e della sicurezza correlati al terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna nei giorni 22 e 29 maggio 2012, avviando anche i controlli antimafia sulle ditte interessate a partecipare alla ricostruzione ai sensi della legge 122/2012. Ai fini della prevenzione delle infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti di lavori e forniture di servizi promuove sinergiche intese con gli enti locali ed uffici regionali pervenendo alla stipula di 36 protocolli di legalità volti ad estendere i controlli agli appalti e subappalti sotto soglia nonché a tutte le attività di filiera.
Dal 10 settembre 2014 è Prefetto della Provincia di Perugia.
Il 7 gennaio 2013, in Reggio Emilia, in occasione della cerimonia del 216° anniversario del Primo Tricolore, alla presenza del ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, riceve nella sala del Consiglio comunale dal sindaco della Città, Graziano Delrio, la riproduzione del "Primo Tricolore" con la seguente motivazione: “Perché distintasi per l'assidua e puntuale lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio e, in quanto tale, cittadina in prima linea nella difesa della legalità e della democrazia".
Il 16 febbraio 2013 riceve l'Attestato di riconoscenza, rilasciato dalla Provincia per "il prezioso aiuto prestato dopo il sisma del maggio 2012".
Il 2 giugno 2013 il presidente della Repubblica le conferisce l'onorificenza di Grande Ufficiale”.

Per la biografia completa si consiglia di consultare il link:
http://www.prefettura.it/perugia/contenuti/46320.htm