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Ferrara, 30 maggio 2015: Gemellaggio ariostesco

Ultimo Aggiornamento: 05/29/2015

Documento Archiviato - Fine validità 05/31/2015
Ferrara, 30 maggio 2015: Gemellaggio ariostesco

Un “Gemellaggio ariostesco”, cioè nel segno dell'ineguagliabile poeta del Rinascimento Ludovico Ariosto, fra Reggio Emilia e Ferrara si celebra sabato 30 maggio 2015 nella città estense. L'iniziativa dà seguito a una mozione – prima firmataria la consigliera comunale Roberta Pavarini – approvata all'unanimità lo scorso aprile, con la quale si impegna l'Amministrazione comunale reggiana a favorire e co-promuovere con Ferrara il gemellaggio ariostesco appunto e altre forme di scambio culturale, al fine di costituire un legame continuativo e coinvolgente fra le due comunità cittadine.

Il Gemellaggio ariostesco del 30 maggio prevede un importante contributo di ricercatori e artisti reggiani, oltre alla partecipazione, per Reggio Emilia, della stessa consigliera comunale Roberta Pavarini e del consigliere comunale Gianluca Cantergiani e, per Ferrara, del vicesindaco Massimo Maisto e del presidente del Consiglio comunale, Girolamo Calò. Sarà presente inoltre l'onorevole Paola Boldrini.

Il programma prevede, dalle 11 alle 13, al liceo Ariosto di Ferrara (via Arianuova, 19) lezioni sulla tradizione del Maggio: “Tra la corte e la selva: l’eredità di Orlando”, svolta dal professor Carlo Baja Guarienti, docente di Storia moderna all'Università di Ferrara; e “Le origini e i canoni del Maggio in Appennino” a cura di Giordano e Natascia Zambonini della Compagnia maggistica “Monte Cusna” di Asta di Villa Minozzo.
Dalle 15 alle 16, inoltre, visita alla Casa dell'Ariosto a Ferrara e al mausoleo presso la Biblioteca Ariostea.
Dalle 16 alle 18, nel giardino di palazzo Paradiso, rappresentazione del Maggio “Ezzelino da Romano” secondo il testo adottato dalla Compagnia maggistica “Monte Cusna”. Accompagna la giornata il geostorico Antonio Canovi del Centro di documentazione storica di Villa Cougnet di Reggio Emilia.

Si rivisitano e si rafforzano dunque i legami tra Reggio Emilia e Ferrara, città già unite da cultura, economia, storia e impegno civile: tra l'altro, per secoli insieme nel ducato estense, poi nella Repubblica cispadana e nella istituzione del Primo tricolore e, con rinnovato interesse, nel segno del poeta, la cui madre, Daria Malaguzzi Valeri era una nobildonna reggiana e il cui padre, Nicolò Ariosto, era un conte ferrarese mandato a Reggio dal duca per comandare la piazzaforte della città.
A Reggio Emilia Nicolò conobbe e sposò Daria, e qui dalla loro unione nacque Ludovico, che trascorse gran parte della sua vita a Ferrara, senza mai dimenticare, e anzi continuando a frequentare, Reggio e in particolare la villa del Mauriziano, che la madre gli aveva lasciato.

Allegati
Programma.pdf (445 Kb)