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Giochi internazionali del Tricolore - L'adesione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La visita del sindaco Vecchi al Villaggio dello Sport

Ultimo Aggiornamento: 08/27/2015

Giochi internazionali del Tricolore – La manifestazione aperta ieri sera con l'adesione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il saluto del sindaco Luca Vecchi. Migliaia in piazza Prampolini contagiati dall'entusiasmo dei 3.500 giovani atleti. Stamani il sindaco in visita al Villaggio dello Sport. La conferenza inaugurale con il Presidente della Regione Stefano Bonaccini, Cecilia Camellini, Giuliano Razzoli, Giancarlo Antognoni, Francesca Ferretti e Barbara Facchetti

cerimonia di aperturaL'entusiasmo dei giovani e la gioia di stare insieme dei 3.500 atleti, riuniti a Reggio Emilia da tutto il mondo (circa 700 provenienti da Paesi esteri), insieme con la bellezza della musica, dei giochi di luce e delle esibizioni nel vuoto delle artiste acrobate di Cafelulé hanno contagiato le migliaia di persone riunite ieri sera in piazza Prampolini (e poi tutta la città) per l'apertura della quinta edizione dei Giochi internazionali del Tricolore.
L'intervento di saluto del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, che ha sottolineato fra l'altro il valore educativo e civico dello Sport - dal rispetto leale dell'avversario e delle regole alla 'sapienza' nell'accettare le sconfitte e alla cultura dell'incontro e del dialogo – è stato preceduto dall'annuncio dell'Adesione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla manifestazione internazionale. Adesione testimoniata da una Targa che il presidente della Repubblica ha voluto inviare al sindaco della città del Tricolore quale Premio di rappresentanza. Anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, con un post su Facebook, ha augurato “un grande in bocca al lupo” alle ragazze e ragazzi dei Giochi internazionali del Tricolore, “uno degli eventi che il Coni ha promosso per Expo 2015. I Giochi del Tricolore coinvolgono i giovani in un progetto di partecipazione e convivenza attorno alle discipline sportive e, quest’anno, anche attorno ai temi dell’alimentazione e della Carta di Milano. Un’occasione per dire, da Reggio Emilia, che il dialogo e il confronto tra culture differenti è possibile”.

Sono poi intervenuti il presidente del Comitato organizzatore dei Giochi Doriano Corghi (ha sottolineato fra l'altro i valori di accoglienza e internazionalità della comunità reggiana condivisi nei Giochi); e il presidente del Coni regionale Umberto Suprani, che ha richiamato i temi dell'amicizia e di un sano agonismo, portando i saluti del presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò.
L'Inno di Mameli, cantato dal tenore Fabio Tamagnini, ha accompagnato l'Alzabandiera della Bandiera italiana e del vessillo dei Giochi internazionali del Tricolore.
Poi la bellissima voce Violetta, la giovane cantautrice finalista di X-Factor 2013; la spettacolare esibizione acrobatica delle artiste di Cafelulé sospese nel vuoto sopra la piazza; l’arrivo della Fiaccola olimpica portata da tre tedofori d’eccezione: la campionissima di pallavolo Francesca Ferretti, la fuoriclasse nuotatrice paralimpica Cecilia Camellini e il campione olimpico di sci Giuliano Razzoli.
Erano presenti, oltre alle altre autorità cittadine, sindaci e amministratori pubblici dei Comuni reggiani aderenti - i 400 eventi sportivi (tra gare ufficiali ed esibizioni) dei Giochi internazionali del Tricolore si svolgono fino al 30 agosto in 50 impianti sportivi della città e provincia di Reggio Emilia - e Anzio Arati, direttore del Comitato organizzatore dei Giochi internazionali del Tricolore.

La connferenza - La festa inaugurale in piazza Prampolini era stata preceduta, in Sala del Tricolore, dalla conferenza 'I Giochi del Tricolore e i valori nello sport moderno', prima delle iniziative culturali nel programma dei Giochi.
Con il sindaco Vecchi sono intervenuti il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, Barbara Facchetti capo delegazione della Nazionale femminile, pallavolista e figlia dell'indimenticato campione dell'Inter e della Nazionale di Calcio Giacinto; Giancarlo Antognoni capo delegazione della Nazionale Under 21 di Calcio, campione del mondo con la Nazionale italiana di Calcio nel 1982, gli stessi Cecilia Camellini e Damiano Razzoli, e Michele Marchetti direttore dell'Area welfare e promozione sociale della presidenza nazionale del Csi. Moderatore del dibattito il giornalista Matteo Marani, direttore del Guerin Sportivo.
Il confronto è stato sul ruolo educativo dello Sport, inteso come una agenzia educativa per ragazzi e famiglie, presidio sociale, di salute, corretta alimentazione e veicolo di valori quali il rispetto degli altri, la lealtà nella competizione, lo spirito di squadra e il senso di appartenenza. Al centro del dibattito anche l'etica, le politiche di inclusione, in grado di costruire stabilità, coesione e convivenza all’interno delle comunità.
Il sindaco Vecchi, nell'intervento introduttivo, ha sottolineato che “è compito delle città, quale dimensione comunitaria ottimale, e in particolare dei Comuni e del sistema scolastico, stimolare la riflessione su questi temi”. Lo sport, ha aggiunto il sindaco di Reggio Emilia, città che investe con convinzione anche sulle strutture per lo sport 'di base', “è un presidio fondamentale per la diffusione dei principi e delle azioni di educazione al benessere, inteso come benessere dei singoli e quindi della comunità, e per la prevenzione delle patologie, sia nella fascia anziana della popolazione sia nelle generazioni più giovani”.
Il presidente Bonaccini ha fra l'altro evidenziato l'impegno della Regione nella costruzione di una nuova Legge sullo sport, con la collaborazione del Coni e delle associazioni sportive. Un progetto, ha spiegato Bonaccini, che si fonda su tre capisaldi: “La valorizzazione e integrazione con il sistema scolastico, superando la contrapposizione tra sport professionistico e amatoriale; la promozione di corretti stili di vita, quanto mai necessari, come dimostra fra l'altro l'evidente correlazione fra crescenti patologie correlate alla sedentarietà (ad esempio, l'obesità nei più giovani) e spesa sanitaria; l'indizione di bandi per l'assegnazione di fondi finalizzati al miglioramento dell'impiantistica sportiva nei territori della regione, un aspetto sviluppato anche su stimolo dell'Amministrazione reggiana, che presta forte attenzione al tema”.
Riferendosi alla candidatura dell'Italia alle Olimpiadi del 2024, Bonaccini ha inoltre apprezzato la proposta del governo nazionale di “creare Olimpiadi 'a rete', diffuse sul territorio, non concentrate a Roma, per coinvolgere e creare benefici durevoli per tutto il Paese. In tal modo si possono evitare costruzioni di cattedrali nel deserto, strutture impiantistiche che poi divengono obsolete o inadeguate”.
E sui Giochi internazionali del Tricolore, Bonaccini ha detto: “In una fase storica in cui si alzano nuovi muri, pensando di difendersi, in un momento in cui si manifestano nuove paure e solitudini, i Giochi manifestano la nostra volontà di superare tutto questo nell'incontro e nella conoscenza fra le persone”.

villaggio dello sportIl Sindaco stamani al Villaggio dello Sport – Stamani il sindaco Luca Vecchi, insieme con l'assessore alla Città internazionale Serena Foracchia, ha fatto visita al Villaggio dello Sport, che in via Makallè ospita ospita gli atleti e le delegazioni dei Giochi internazionali del Tricolore. Sindaco e assessore si sono intrattenuti in un clima di fraternità e allegria con le ragazze e i ragazzi, con i loro accompagnatori, con i volontari e il personale tecnico e organizzativo impegnati nella manifestazione. A tutti è stato rivolto il grazie e l'in bocca al lupo della città.
I partecipanti ai Giochi internazionali del Tricolore, oltre che dall'Italia, provengono da: Rizhao (Cina), Zadar (Croazia); Enzkreis, Schwerin, Treptow-Köpenick (Germania); Chisinau (Moldavia); Pemba (Mozambico); Schiedam (Olanda); Beit Jala (Palestina); Olomouc (Repubblica Ceca); Wilaya di Smara (Saharawi); Novo Mesto (Slovenia); Girona, Gran Canaria (Spagna); Fort Worth (Stati Uniti); Dunakeszi (Ungheria); San Marino.
Agli sportivi impegnati nelle competizioni si aggiunge un nutrito gruppo di volontari, formato da 60 giovani di Officina Educativa, 8 studenti dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia a supporto delle iniziative culturali, nell'area Freestyle Arena, al Villaggio dello Sport e nella comunicazione. Oltre 50 sono i volontari delle società sportive che collaborano ai giochi tramite la Fondazione per lo Sport; 10 i fotografi del 'Fotogruppo 60' che documentano le gare e i momenti più importanti della manifestazione.