Area Reggiane e quartiere Santa Croce, quattro nuovi cantieri

Ultimo Aggiornamento: 09/12/2019

Dopo le gare d’appalto e l’aggiudicazione dei lavori da parte della Società di trasformazione urbana Reggiane spa, sono aperti i cantieri per la riqualificazione, nell’ambito del Pru Reggiane-Santa Croce, di quattro importanti beni: il Capannone 17, ulteriore costola del Parco Innovazione, e tre spazi urbani pubblici: il viale Ramazzini ovest con la riapertura del passaggio a livello e altre opere di riqualificazione stradale nelle vie Talami, Gioia, Veneri sud; il viale Ramazzini est(cosiddetto Ramazzini storico) ora intercluso nell’Area Reggiane e destinato ad essere riaperto e a riottenere la funzione di viale di accesso alle Reggiane, e quindi al Parco Innovazione, al quartiere Santa Croce, alla stazione ferroviaria centrale e al parcheggio di interscambio della mobilità Cim; infine il secondo stralcio di riqualificazione di piazzale Europa.

Il quadro economico degli interventi ha un valore complessivo di circa 11.769.886 euro, con finanziamenti pubblici e privati, gestiti dalla stessa Stu Reggiane spa, quale soggetto attuatore, società partecipata per il 70% dal Comune di Reggio Emilia e per il 30% da Iren Smart Solutions spa.
La superficie territoriale oggetto di intervento di riqualificazione con i quattro interventi è in totale di circa 102.820 metri quadrati.

“Questa nuova fase di lavori – ha detto oggi il sindaco Luca Vecchi, durante una visita ai cantieri con la stampa – si realizza a seguito di una progettazione articolata e complessa, che ha inciso sia sull’Area Reggiane, con il Capannone 17, sia sugli spazi pubblici del quartiere, come viale Ramazzini lato passaggio a livello, via Veneri e nuovo stralcio di piazzale Europa. Importanti sono in questi quadri di intervento le ‘connessioni’ di mobilità ciclopedonale che verranno realizzate con i quartieri circostanti e le dotazioni di servizi per rendere sempre più accogliente e funzionale questa zona della città. E’ un impegno massiccio, di circa 12 milioni di euro, con risorse pubbliche e private, che si concluderà complessivamente a fine 2020, inizi 2021.
“Nel frattempo – ha aggiunto il sindaco - prevedibilmente entro quest’anno, verranno assegnati i lavori per il Capannone 15/A, da destinare ad attività pubbliche, mentre proseguono i lavori per la vicina Arena eventi al Campovolo, a cui si aggiungerà il Parco urbano dello sport,tra Arena e Parco Innovazione.
“E’ veramente il caso di dire – ha concluso il sindaco Vecchi - che una nuova città sta nascendo, qui dedicata alla ricerca e università, al mondo del lavoro e dell’impresa, alla musica e allo sport, alla qualità urbana e alla vita del quartiere. E con essa nuovi servizi: aumentano i frequentatori e i lavoratori stanno tornando nell’Area Reggiane, al punto che il ‘Pause’ nel vicino Centro internazionale Malaguzzi si sta a sua volta ampliando per aumentare la propria offerta di ristorazione”.

Alla conferenza stampa e alla visita ai cantieri hanno partecipato anche il vicesindaco con delega alla Rigenerazione urbana e all’Arra vasta Alex Pratissoli, il presidente di Stu Reggiane spa Giulio Santagata, il direttore dell’Area competitività e innovazione del Comune di Reggio Emilia Massimo Magnani e l’architetto Andrea Oliva, progettista dell’intervento di riqualificazione del Capannone 17, che hanno presentato i diversi passaggi di questa fase di lavori.

Di seguito le descrizioni degli interventi.

Riapertura del passaggio a livello di viale Romazzini ovest

Lotto 1 – Opere stradali

L’intervento prevede la realizzazione del primo stralcio di riqualificazione e rifunzionalizzazione di viale Ramazzini ovest, via Gioia, via Veneri sud, via Talami, comprendente il viale Ramazzini nel tratto dal sottopasso ciclo-pedonale alla ferrovia Reggio-Guastalla, l’incrocio con via Bligny e via Gioia. Esso è finanziato dal Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia (L. 28/12/2015 n° 208 – Cosiddetto Bando aree urbane e periferie).
In particolare:

  • viale Ramazzini, tratto a ovest del passaggio a livello:
    • demolizione e rifacimento dei marciapiedi
    •  a lato del sottopasso ciclopedonale con nuovi cordoli sormontabili e pavimentazione bituminosa;
    • demolizione del muro di chiusura della strada  e raccordo del piano stradale con la pavimentazione in gomma tipo Strail (esclusa dalle opere stradali, compresa nelle “opere di armamento” insieme alle nuove barriere del passaggio a livello) e fornitura e posa di dissuasori fissi in acciaio sulla corsia stradale sud, al fine di impedire l’accesso al passaggio a livello;
    • rifacimento del sistema di raccolta acque meteoriche stradali;
    • inserimento segnaletica stradale;
    • riqualificazione del sottopassaggio ovest;
  •  viale Ramazzini dal passaggio a livello all’incrocio con via Veneri:
    • demolizione e ricostruzione dei marciapiedi su entrambi i lati del sottopasso ciclopedonale;
    • demolizione della pavimentazione stradale e dei marciapiedi nello spazio tra l’uscita del sottopasso e incrocio con via Veneri;
    • ricostruzione della superficie, rialzata a livello dei marciapiedi, con pavimentazione bituminosa, con l’obiettivo di favorire gli attraversamenti pedonali e ciclabili rallentando la velocità dei mezzi;
    • rifacimento del sistema di raccolta delle acque meteoriche stradali;
    • inserimento della segnaletica stradale;
    • riqualificazione del sottopassaggio est;
  • viale Ramazzini, dall’incrocio ‘Veneri’ all’accesso al parcheggio di piazzale Europa e a via Gioia:
    è prevista una serie di opere volte a migliorare e rendere più sostenibile (con nuove lampade a led) l’illuminazione stradale pubblica; a riqualificare (sverniciatura-verniciatura) i pali dei lampioni; a risistemare i marciapiedi e alla ricostruzione dei percorsi pedonali-ciclabili con cordolo sormontabile fino all’accesso al parcheggio; rifacimento del manto stradale e del sistema di raccolta delle acque meteoriche; a inserire la segnaletica stradale orizzontale e verticali; a sostituire le alberature esistenti con nuove specie ed inserimento di ulteriori nuove alberature, anche in aiuole da realizzare a completamento del viale alberato sul lato nord;
  • via Flavio Gioia:
    • realizzazione di una pedonale-ciclabile sul lato est, dall’incrocio con viale Ramazzini al termine della strada, con le medesime caratteristiche del pedonale-ciclabile di via Ramazzini, lato sud; con aggiunta di spazi di parcheggio lineare, alternati con aiuole alberate di nuova realizzazione;
    • rifacimento completo, anche in questa strada, dell’impianto di illuminazione pubblica sul pedonale ciclabile lato est con apparecchi illuminati a led;
    • rifacimento del sistema di raccolta acque meteoriche stradali; segnaletica stradale nuova;
    • inserimento di alberature della medesima specie di quelle previste in viale Ramazzini, per costituire un viale alberato.

Lotto 2 – Opere di armamento ferroviario 

Il progetto ferroviario è funzionale alla riapertura al traffico stradale del Passaggio a livello di via Ramazzini a Reggio Emilia, sulla linea Fer Reggio Emilia–Guastalla. In seguito alla chiusura, nei primi anni Duemila, del passaggio a livello, fu all’epoca realizzato un sottopasso ciclopedonale su viale Ramazzini, ad oggi esistente, al fine di garantire il collegamento con il centro della città. Al contempo, il traffico veicolare veniva interrotto nei due sensi di marcia con la costruzione di due muri, i quali, realizzati parallelamente ai binari, separano tuttora la sede ferroviaria da quella stradale.
La riapertura dell’attraversamento ferroviario su viale Ramazzini prevede quindi un senso unico di marcia dall’incrocio con via Veneri a viale Regina Elena per il traffico ordinario, confinato nella corsia nord, mantenuta separata dalla corsia sud dal percorso ciclopedonale esistente al centro strada.
La corsia stradale sud verrà invece riservata ai residenti con accessi su quel lato della strada ed ai residenti nel lato ovest di viale Ramazzini, con inversione di marcia in corrispondenza di via Bisi. Per evitare l’uso improprio della corsia sud con traffico diretto altrove, si è previsto di impedire fisicamente l’attraversamento del passaggio a livello, con inserimento di elementi dissuasori fissi disposti su entrambi i lati dell’attraversamento.
All’inizio di viale Ramazzini la segnaletica stradale avviserà che, a partire dall’incrocio con via Bisi, la strada è a senso unico in direzione opposta.
L’ultimazione delle opere è prevista per la primavera 2020.

Importo di contratto Lotto 2 (opere di armamento): 425.116 euro (compresi euro 12.452 per oneri alla sicurezza).
Importo di contratto Lotto 1 (opere stradali): 410.792,21 euro (compresi euro 11.866,66 per oneri alla sicurezza).
Importo complessivo di quadro economico Lotto 1 + Lotto 21.692.439 euro.
Fonti di finanziamento Lotto 1+ Lotto 2: 
- Presidenza del Consiglio dei ministri (Bando Periferie) per euro 692.439;
- risorse proprie di Stu Reggiane spa per euro 1.000.000;

Tempi di realizzazione:
- Lotto 1: avvio cantiere settembre 2019. L’ultimazione delle opere è prevista per aprile 2020.
- Lotto 2: avvio cantiere 26 agosto 2019. L’ultimazione delle opere è prevista per il 27 ottobre 2019.

Riapertura del braccio storico di viale Ramazzini est

L'area oggetto dell’intervento di riqualificazione e riapertura di viale Ramazzini est (asse stradale oggi intercluso nell’Area Reggiane, detto anche ‘braccio storico’ del viale) è nella parte nord del comparto Reggiane, collega viale dell’Aeronautica a via Cassala, piazzale Europa e prosegue innestandosi con viale Ramazzini ovest.
Il progetto prevede essenzialmente opere di carattere stradale e alcune sistemazioni complementari. L’asse è orientato est-ovest.
La posizione di questo tratto stradale non utilizzato è strategica perché, oltre ad attraversare il settore baricentrico dell’Area Reggiane, è collegato alle arterie stradali di accesso alla città (Tangenziale nord, viale dell'Aeronautica e del Partigiano) e al Centro di interscambio della mobilità (Cim).
E’ un asse fondamentale per lo sviluppo dell'Area Reggiane e per il potenziamento del sistema della mobilità.
Il braccio storico di viale Ramazzini è stato inglobato dall’espansione delle ex Officine Meccaniche Reggiane negli anni Quaranta del secolo scorso. Allo stato attuale è un tratto carrabile, dismesso, di distribuzione interna alle Officine meccaniche Reggiane. L’intervento comprende una superficie di circa 19.630 metri quadrati.
L’asse della sede stradale è stato posizionato ‘decentrato’, per mantenere una fascia di rispetto sulle aree e gli edifici limitrofi, in vista di una eventuale futura tramvia; per permettere una migliore visuale prospettica verso il Centro internazionale Malaguzzi; per sfruttare il sottofondo esistente e integrare la sede stradale con le eventuali reti esistenti.
Il progetto propone due corsie, una per ciascun senso di marcia, divise da una fascia di rispetto che dissuada dai sorpassi e agevoli gli attraversamenti pedonali. La soluzione individuata propone su entrambi i lati una bikelane per rendere il percorso facilmente ciclabile, soprattutto nell’ottica degli sviluppi dell’Arena Campovolo e permettere una percorribilità est-ovest agevole.
Oltre la carreggiata, i marciapiedi si estendono fino agli edifici circostanti, garantendo la libera circolazione di pedoni e ciclisti. Gli innesti alla viabilità esistente, via Agosti a est e viale del Partigiano a ovest, sono risolti tramite la realizzazione di rotatorie:
- la rotatoria a ovest (realizzata nel primo Stralcio di piazzale Europa) è stata dimensionata cercando di ridurre al minimo il suo impatto, tenendo presente sia la velocità di percorrenza della strada (zona 30) che la necessità di consentire la circolazione dei mezzi pesanti e degli autobus;
- la rotatoria a est innesta viale Ramazzini con viale del Partigiano/viale dell’Aeronautica. Al centro del viale, in corrispondenza con l’asse nord-sud che attraversa le Reggiane, l’intersezione a rotatoria allungata ha la funzione di interrompere il lungo rettilineo e ridurre la velocità.
A lato della carreggiata le distanze sono variabili e dettate dal contesto, ma sufficienti per generare spazi di ampie dimensioni tali da accogliere la compresenza di bici e pedoni e assumere la connotazione di vero e proprio spazio pubblico. I marciapiedi sono integrati infatti con aree verdi, che svolgono anche la funzione di arredo, generando così aree di sosta e attestamento. La carreggiata e i marciapiedi sono raccordati da un dislivello minimo: l’obiettivo è rendere il più permeabile possibile lo spazio e ridurre l'impatto della sede stradale.

Importo di contratto: 2.021.373 euro (compresi euro 69.964,80 per oneri alla sicurezza)
Importo complessivo di quadro economico: 3.235.192 euro.
Fonti di finanziamento: 
Presidenza del Consiglio dei Ministri (Bando Periferie) per euro 904.444
- risorse proprie di Stu Reggiane spa per euro 800.000;
- Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti con il Piano Città per euro 1.530.748
Tempi di realizzazione: avvio cantiere in data 31 luglio 2019. l’ultimazione delle opere è prevista per febbraio 2020.

Piazzale Europa - secondo stralcio

Il progetto di riqualificazione di piazzale Europa è stato suddiviso in due stralci funzionali, coerenti con il programma di realizzazione dell’intera opera. Il primo stralcio, ultimato, si estende su un'area di circa 26.348 metri quadrati; il secondo stralcio, oggetto dell’appalto da poco assegnato, si estende su un’area circa 13.678 metri quadrati.
Il progetto prevede la manutenzione straordinaria e la riqualificazione del parcheggio a raso, la revisione della mobilità e la definizione degli spazi pubblici con opere connesse dedicate alla pratica sportiva.
In particolare, il progetto esecutivo del secondo stralcio prevede il completamento del parcheggio a raso per 34 posti autoopere viabilistiche, la creazione di aree pubbliche integrate ad un sistema di verde urbano e percorsi ciclo-pedonali.

Verrà completato l'asse ciclo-pedonale nord-sud principale, che collega l’area prospiciente il Centro internazionale Loris Malaguzzi con la stazione storica delle Ferrovie dello Stato.
L’attuale sottopasso verrà prolungato al di sotto degli attuali binari e si congiungerà direttamente con lo spazio pubblico dell’asse ciclo-pedonale; l’uscita del sottopasso ciclabile verrà ampliata. Nell’area in prossimità dei binari verrà realizzato un ampio declivio che accoglierà le rampe ciclo-pedonali di raccordo tra il sottopasso ciclabile esistente e l’asse principale nord-sud.
Un’ampia scalinata collegherà lo stesso sottopasso alla zona prospiciente il Capannone 15, alberi saranno piantati in questa zona a est del piazzale. La scalinata fungerà da “foyer” di ingresso al Capannone 15, destinato a sua volta a riqualificazione. Sull’asse ciclo-pedonale è prevista la realizzazione di un pergolato metallico per creare una zona d’ombra lungo il percorso. In prossimità degli spazi destinati all’attività sportiva, è prevista una struttura in cemento armato a vista, che funge da ulteriore pensilina e zona d’ombra. La zona cosiddetta playground si compone di due parti: campi da basket e lo skatepark.
I criteri tecnologici ed i materiali adottati per le pavimentazioni sono gli stessi del primo stralcio. La successione di percorsi carrabili, ciclo-pedonali ed aree verdi caratterizza gli spazi. Le sistemazioni a verde delle aiuole saranno effettuate attraverso la movimentazione altimetrica del terreno e l'impianto di quinte arboree dovrà dare l'impressione di quinte boscate.
L'illuminazione pubblica è costituita principalmente da un sistema di ‘tesate’ disposte da nord a sud su cui sono agganciati i corpi illuminanti, disegnando un andamento e un effetto analoghi a quelli ottenuti nel primo stralcio di piazzale Europa realizzato: il tracciato combacia con il disegno generale dei parcheggi e delle zone a verde. I cavi, sospesi su pali, a 6-8 metri dal suolo contribuiscono ad accentuare la direzionalità dei percorsi principali; costituiscono nel loro insieme una sorta di ‘tappeto’ di luce, che ricopre tutta l’area di intervento.

Importo di contratto: 1.090.668 euro (di cui 39.351 euro per oneri della sicurezza)
Importo complessivo di quadro economico: 1.830.047 euro.
Fonti di finanziamento: 
- Presidenza del Consiglio dei Ministri (Bando Periferie) per 1.355.342 euro;
- risorse proprie di Stu Reggiane spa per 133.726 euro;
- Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti con il Piano Città per 340.979 euro.

Tempi di realizzazione: avvio cantiere parziale in data 5 agosto 2019. Consegna definitiva dei lavori (comprese opere in ambito ferroviario): ottobre 2019. L’ultimazione delle opere è prevista per aprile 2020.

Riqualificazione del Capannone 17

Questo progetto prevede il recupero del Capannone 17 delle Reggiane e la valorizzazione della struttura industriale esistente, intesa come pregevole testimonianza della memoria storica del contesto, e la sua riqualificazione allo scopo di accogliere – nell’ambito del Parco Innovazione di Reggio Emilia - nella struttura centri di ricerca, start-up e spin-off d'impresa, nuove realtà produttive provenienti dal territorio provinciale e dall'area vasta, attività legate al terziario avanzato, alla cultura e ai servizi.
L'opera è previsto venga realizzata secondo criteri di sostenibilità ambientale, flessibilità ed efficienza energetica, secondo configurazioni strettamente commisurate alle esigenze delle aziende che verranno ad insediarsi.
Sono già completati i lavori di bonifica (rimozione e smaltimento) delle coperture in cemento amianto della totalità degli edifici interni al comparto. E completata la realizzazione di un Parcheggio temporaneo. 
L'ambito specifico di intervento del Capannone 17 occupa una superficie di 9.673 metri quadrati
Il Capannone 17, oggetto di recupero e consolidamento edilizio, sarà allestito con ‘edifici interni’ che avranno il compito di distribuire, servire ed esaudire il programma funzionale, analogamente a quanto realizzato nei riqualificati Capannoni 18 e 19.
Gli edifici che verranno realizzati all'interno saranno distribuiti in due blocchi addossati alle facciate esistenti, seguendone il profilo e mantenendo la memoria del vecchio Capannone. Tutti i percorsi ottempereranno alle prescrizioni normative in materia di abbattimento delle barriere architettoniche e consentiranno l’accessibilità a tutti gli spazi ed ambienti. I fabbricati verranno restaurati mediante il recupero e il consolidamento dei paramenti murari.
La copertura sarà rinnovata e si configurerà come un volume trasluicido che ricalcherà lo skyline caratteristico del capannone industriale e consentirà il passaggio della luce naturale e la protezione dalle intemperie. La copertura della piazza interna sarà composta da una struttura metallica a più orditure. 
La riqualificazione delle aree circostanti prevede la realizzazione di spazi di relazione e percorrenza integrati ad un sistema di ‘matrici’ verdi. La piazza coperta ricavata tra i due corpi principali di nuova costruzione andrà ad aggiungere qualità relazionale all’intervento, generando uno spazio esterno protetto in continuità con quanto previsto per il Capannone 18, direttamente collegato alla parte di Capannone 17 oggetto di intervento.

Importo di contratto: euro 4.119.582,50 (compresi 82.900 euro per oneri alla sicurezza)
Importo complessivo di quadro economico: 5.080.308,25 euro 
Fonti di finanziamento: l’intervento è interamente finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con il Bando periferie.

Tempi di realizzazione: avvio cantiere in data 28 agosto 2019. L’ultimazione delle opere è prevista per luglio 2020.

Ulteriori interventi previsti dal programma di rigenerazione urbana Reggiane-Santa Croce

- via Flavio Gioia 4
Il fabbricato che ospitava il Mangimificio Caffarri sarà reso adatto ad ospitare le attività di Remida - Centro di riciclaggio creativo.
L’avvio dei lavori, per un importo di 596.068 euro, è previsto per marzo 2020 e si presume che l’intervento possa terminare entro l’anno;
- via Flavio Gioia 24
L’intervento prevede di ridare vita all’edificio in ottica di flessibilità e temporaneità del riuso, adattando lo spazio ad accogliere funzioni sportive, teatrali e delle arti.
I lavori da assegnare ammontano a 916.857 euro, con inizio previsto a marzo 2020 e durata di circa un anno.
- Capannone 15A Area Reggiane 
La riqualificazione del Capannone 15A delle Reggiane, disposto lungo la ferrovia, con la grande scritta gialla "Reggiane", è prevista tra gennaio e settembre 2020, per circa 695.000 euro, riguardanti la messa in sicurezza e il consolidamento dell’edificio da destinare ad attività per il pubblico.
- Capannoni 15B/C Area Reggiane
I Capannoni 15B e C, sistemati perpendicolarmente al primo, formando una cortina continua a est del Parco Innovazione. Saranno oggetto di riqualificazione architettonica e funzionale ed ospiteranno nuove aziende e servizi alle imprese e alle persone.
L’intervento, previsto da gennaio 2020, per un importo complessivo di circa 7.900.000 euro, riguarderà la riqualificazione dell’edificio a partire dalla bonifica dei suoli sino alla creazione di una grande area verde.