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Premio Lego a Carla Rinaldi, l'incontro in Sala del Tricolore

Ultimo Aggiornamento: 05/05/2015

“Questa Sala, con il suo andamento architettonico, ha la forma di un abbraccio, in cui mi sento stretta con grande affetto da tutti voi e di cui vi sono grata. Dedico il Premio Lego alla mia città, perché credo sia il riconoscimento di un lavoro collettivo, un riconoscimento quindi rivolto al 'Noi', che onora certamente il passato e che al contempo è rivolto al futuro”. Con queste parole Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children, ha ringraziato dell'incontro promosso il 4 maggio 2015 in Sala del Tricolore dal Consiglio e dalla Giunta comunali.

Così Reggio Emilia hanno voluto festeggiare il conferimento del prestigioso premio internazionale Lego 2015 – definito l'Oscar della pedagogia e dell'educazione all'infanzia - attribuito lo scorso aprile a Billund (Danimarca), nel corso della Lego Idea Conferenze, alla stessa presidente Rinaldi.

“Nell'oggi infatti – ha proseguito Carla Rinaldi - è presente quanto abbiamo ricevuto dal passato e questo ci chiama a una responsabilità per il futuro. Dedico perciò questo premio al sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale, perché è loro prima di tutti la responsabilità di portare avanti l'esperienza educativa di Reggio Emilia; e lo dedico in particolare alle insegnanti, alle cuoche, alle atelieriste e alle ausiliarie, a cui dobbiamo la bellezza di questa storia delle scuole e dei nidi d'infanzia e di Reggio Children. Esse sono l'anima quotidiana di questa esperienza. Stando con loro ho appreso negli anni l'alta qualità del loro lavoro, hanno contribuito alla mia identità, personale e professionale, e al mio modo di essere donna.
“E naturalmente – ha aggiunto Rinaldi - il mio pensiero grato va, oltre che al consiglio di Reggio Children, a Loris Malaguzzi, il filosofo che ha ispirato e costruito con l'Amministrazione comunale questa esperienza scaturita dal Reggio Approach, egli è stato, per me come per tanti altri qui presenti, maestro e mentore.
“Tutte queste persone generose sono protagoniste di un'identità senza confini, che è l'identità di Reggio Children, perché l'esperienza di cui oggi parliamo contiene già dall'origine, in maniera connaturata, l'internazionalità, oltre a un pensiero che ci ha consentito di capire il significato e il valore dell'economia della conoscenza. Non abbiamo internazionalizzato un'esperienza, è l'esperienza che conteneva e contiene in sé i caratteri di internazionalità e per questo è stata riconosciuta”, nel premio e nelle migliaia di visitatori, ricercatori, pedagogisti, educatori che ogni anno visitano il Centro internazionale Malaguzzi e studiano il Reggio Approach.
“La nostra responsabilità è quindi, in una certa prospettiva, una responsabilità verso il mondo – ha concluso la presidente Rinaldi - Con il nostro lavoro collettivo abbiamo detto e dimostrato che è possibile una città di qualità, e che lo può essere anche una realtà più ampia, senza confini appunto, che parta dalla cultura del bambino. Si è detto che ci vuole un villaggio per educare un bambino: vero e possiamo aggiungere che cui vuole un bambino per educare una città. Oggi, proprio per questo senso di responsabilità che dobbiamo coltivare, credo dobbiamo anche chiedere scusa ai tanti bambini che soffrono a causa degli adulti, bambini che non hanno avuto quanto i bambini di Reggio Emilia hanno. Bambini che aspettano l'impegno di Reggio Emilia anche per loro”.

“Le parole di Carla Rinaldi, a cui rinnoviamo le nostre congratulazioni e il nostro affetto – ha detto il sindaco Luca Vecchi – sono veramente gratificanti per tutta la comunità reggiana. Conosciamo il valore di Carla come professionista, come pedagogista e come donna reggiana. Ha portato i nostri bambini e le nostre scuole nel mondo – sono 130 i Paesi che hanno rapporti con Reggio Children - con grande competenza, sempre unita a umanità, autenticità, onestà.
“Carla Rinaldi donna reggiana: aggiungo questo aggettivo, reggiana – ha proseguito il sindaco - perché in Carla, come in altre personalità di rilievo espresse dalla nostra città, il legame alla sua comunità non è mai venuto a mancare, essa è sempre stata ed è 'connessa' alla sua comunità, a cominciare da quel lavoro collettivo di cui Carla ci ha appena parlato con una forte partecipazione. Non abbiamo 'uomini soli al comando'. Perciò questo premio è anche testimonianza di una coralità.
“Grazie all'esperienza di Reggio Children, la nostra città ha potuto calarsi pienamente nell'economia della conoscenza. E la competenza distintiva nell'educazione, oggi a Reggio Emilia, credo possa considerarsi a un livello ancor più alto rispetto altre pur rilevanti competenze, come il cibo e i motori. E' costante la nostra aspirazione a un'educazione da zero a 99 anni, a una cultura dell'infanzia estesa all'intera comunità, divenendo essenza di cittadinanza. Credo che ciò sia il modo stesso del nostro essere comunità, cioè essere legati alle nostre origini e con gli occhi aperti sul mondo. Da qui, da questo premio prestigioso a Carla e alla coralità della cinquantennale esperienza educativa reggiana, ripartiamo per proseguire insieme questa nostra storia”.

La presidente del Consiglio comunale Emanuela Caselli ha ricordato che il prestigio Premio Lego è stato conferito in precedenza ad altri tre italiani “giganti in campo educativo: nel 1986 a Bruno Munari designer, scultore e scrittore; nel 1989 a Mario Lodi maestro, scrittore e pedagogista e nel 1992 a Loris Malaguzzi ispiratore del Reggio Emilia Approach e maestro di Carla Rinaldi.
“Al momento della consegna del premio – ha proseguito la presidente Caselli - Carla ha ringraziato dicendo che stava raccogliendo i frutti di un lavoro collettivo, che si sentiva e si sente parte di un gruppo, di una comunità, di una città. Proprio per questo, oggi, in questa Sala simbolo per la città di Reggio, e all'interno del Consiglio comunale che Carla conosce molto bene, in quanto ne ha fatto parte (è stata consigliera dal 2004 al giugno 2007), vogliamo ringraziarla per la dedizione, la passione, l'amore verso il suo lavoro, verso i bambini, per la loro crescita, le loro intelligenze e i loro Cento linguaggi”.
La presidente Caselli ha poi tracciato, aprendo la seduta consiliare, un breve curriculum di Carla Rinaldi: “Carla nasce e vive a Reggio. Dopo la laurea in Filosofia e Pedagogia, inizia a lavorare nel 1971 come pedagogista presso i Nidi e le Scuole dell'Infanzia del Comune di Reggio Emilia, dirette dal professor Loris Malaguzzi.
“Ricopre diversi ruoli e cariche all'interno di quella che diventerà in seguito l'Istituzione Scuole e Nidi d'infanzia: pedagogista, dirigente pedagogico, direttore, fino alla creazione di Reggio Children e alla Fondazione Reggio Children, che tutt'oggi presiede.
Ha fatto parte di molte commissioni nazionali e internazionali in campo educativo ad esempio presso il ministero dell'Istruzione; ha collaborato con diversi istituti di ricerca ed Università degli Stati Uniti fra le quali Harvard University, Yale University, San Francisco, Chicago e Iowa University. Ma oggi – ha concluso Caselli - desidero sottolineare anche l'aspetto umano ed esprimere il nostro affetto e la nostra riconoscenza a Carla Rinaldi”.

L'assessore all'Educazione del Comune di Reggio, Raffaella Curioni, ha a sua volta sottolineato le qualità professionali e umane di Carla Rinaldi, “ambasciatrice della nostra Comunità educante nel mondo”, e la valenza collettiva, oltre che personale, del Premio Lego “che torna a Reggio dopo 20 anni, a testimonianza del fatto che la qualità del nostro sistema educativo continua a essere riconosciuta nel mondo, come lo è stato nei decenni passati. Un traguardo raggiunto da tutta la comunità.
“Sento tutta l'emozione e la responsabilità, nel contribuire a portare avanti questo progetto educativo, in una città in cui l'Educazione è stata riconfermata quale asset strategico di primaria importanza, nella convinzione che il diritto ad avere un sistema educativo di qualità debba essere un diritto di tutti”.