E' nato il polo delle arti

Ultimo Aggiornamento: 11/27/2018

Si è costituito oggi il Polo delle Arti, nuovo punto di riferimento istituzionale, un progetto dinamico e già operativo, della cultura cittadina, creato da Comune di Reggio Emilia, Fondazione nazionale della Danza-Aterballetto, Fondazione i Teatri e Istituto superiore di studi musicali Peri-Merulo per rafforzare ulteriormente lo sviluppo culturale del territorio e fare di Reggio Emilia un punto di riferimento per l’educazione anche nei settori musicale, artistico e dello spettacolo.
Il Protocollo d’intesa costitutivo del Polo delle Arti è stato firmato oggi nella sede municipale dai quattro soggetti promotori che si impegnano a fare delle loro esperienze di collaborazione una realtà stabile, capace di mettere a valore le sinergie tra i diversi attori. Il tutto nella convinzione che sostenere la cultura e l’economia della creatività sia un fattore strategico di sviluppo del territorio.

Il nuovo polo

Obiettivo di questa operazione è da un lato mantenere elevata la qualità e l’attrattività di un sistema culturale consolidato nel tempo, dall’altro sviluppare le potenzialità ancora inespresse di “fare sistema” da parte di un tessuto culturale dinamico, come quello reggiano, capace di rigenerare risorse e opportunità concrete. Riuscire a garantire politiche integrate, sostenibili e inclusive, costituisce oggi una necessità, ma anche una sfida che il Polo delle Arti intende raccogliere e portare avanti.

Il nuovo Polo valorizzerà infatti le potenzialità insite nella natura degli stessi soggetti promotori, lavorando con un approccio interdisciplinare che fa tesoro della “teoria dei cento linguaggi”, uno dei cardini dell’approccio educativo di Reggio Children, e riconosce l’educazione artistica come parte integrante dello sviluppo delle facoltà cognitive della persona e la musica, la danza e il teatro come elementi fondanti della crescita intellettuale, individuale e sociale delle persone.
Il nuovo soggetto permetterà, anche in collaborazione con il servizio Officina Educativa del Comune di Reggio Emilia e con le Istituzioni scolastiche cittadine, di valorizzare i differenti accessi al sapere dei ragazzi attraverso differenti linguaggi espressivi e in particolare i linguaggi performativi della danza, del teatro e della musica. Si occuperà inoltre della formazione di giovani talenti nelle diverse discipline artistiche, anche con nuove figure professionali.
L’unione tra queste diverse realtà artistiche genererà “servizi”, competenze e occasioni culturali che non saranno limitate al solo ambito delle singola istituzione o ai suoi diretti beneficiari (es. studenti, abbonati), ma anche nei confronti della città e di un più ampio pubblico, andando così ad arricchire il patrimonio culturale dei singoli e dell’intera comunità.
Quartier generale del Polo delle Arti saranno i Chiostri di San Domenico che, grazie alla recente riqualificazione di spazi sottoutilizzati (circa 3.500 metri quadrati) e all’attivazione di nuove funzioni integrate a quelle esistenti, diventerà “hub creativo” della città. I Chiostri, già sede dell’Istituto Peri-Merulo e di Istoreco, saranno uno spazio dotato delle competenze e delle infrastrutture necessarie per la sperimentazione, la formazione e la produzione culturale, grazie al coinvolgimento di giovani creativi, istituzioni e associazioni, imprese e professionisti del territorio.
Ma proprio perché la parola d’ordine del Polo delle arti sarà ‘contaminazione’, iniziative e produzioni non rimarranno all’interno dei rispettivi confini e spazi, né si limiteranno ai Chiostri di San Domenico, poiché obiettivo di questo sodalizio è anche contribuire a valorizzare i “palcoscenici naturali” della città, attraverso l’organizzazione di iniziative e performance innovative, che colgano l’attenzione e l’interesse di un ampio pubblico. Allo stesso modo iniziative cittadine già consolidate – come Reggio Narra o Fotografia europea – ospiteranno sempre più al loro interno performance e momenti dedicati alla musica, alla danza e al teatro in una logica di politica culturale ampiamente intesa e concepita come un unicum rispetto alle diverse specifiche discipline.
La nascita del Polo delle Arti permetterà ai diversi soggetti di ottimizzare le rispettive risorse artistiche, umane, materiali ed economiche, in un’ottica di efficientamento della reciproca collaborazione.