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Contrasto dell'illegalità in edilizia, accordo fra Comune e Ordini professionali

Ultimo Aggiornamento: 12/16/2014

Con il protocollo firmato il 16 dicembre 2014 da Comune di Reggio Emilia e Ordini professionali, da ora chi acquista un immobile può richiedere l'Attestato di regolarità edilizia. Il sindaco Vecchi e l'assessore Pratissoli: un importante strumento di verifica e controllo a favore dei cittadini.

Diventano sempre più serrate e diffuse le verifiche e gli strumenti messi in campo dall'Amministrazione comunale per contrastare fenomeni di illegalità negli interventi edilizi, grazie a un protocollo di intesa tra Comune e ordini professionali che introduce l'Attestato di regolarità edilizia (Are), un ulteriore strumento di verifica e controllo a favore dei cittadini della conformità urbanistica ed edilizia dell’edificio che si intende acquistare. Hanno aderito all'accordo siglato il 16 dicembre 2014 in Municipio dal sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, dalla presidente del Consiglio notarile Maura Manghi, dal presidente dell'Ordine degli Architetti Walter Baricchi, dal presidente dell'Ordine degli Ingegneri Carlo Rossi, dal presidente dell'Ordine degli Agronomi forestali Alberto Bergianti, il presidente del Collegio dei Geometri Francesco Spallanzani, il vicepresidente del Collegio dei Periti agrari Marcello Manfredi, il vicepresidente del Collegio dei Periti industriali Stefano Cervi. Si tratta di un importante strumento di verifica e controllo a favore dei cittadini, hanno commentato il sindaco Luca Vecchi e l'assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio Alex Pratissoli, in quanto consente di attestare la conformità urbanistica ed edilizia dell’edificio che si intende acquistare. Il sindaco Vecchi e l'assessore Pratissoli sottolineano inoltre che l'attuale crisi, che nel territorio reggiano ha colpito in particolar modo l'edilizia, impone strategie di coordinamento, controllo e azioni finalizzate sia a migliorare l'efficienza e la trasparenza delle azioni dell'Amministrazione, sia a garantire una maggior tutela dei cittadini. Questo ulteriore atto, rafforza pertanto le scelte compiute dall’Amministrazione per contrastare l’illegalità in edilizia e anticipa ulteriori misure di contrasto della criminalità che saranno siglate a breve con la Prefettura. Il protocollo ha una validità triennale, sindaco e assessore hanno garantito che verrà monitorata l'efficacia di questa iniziativa.
L'Attestato di regolarità edilizia si accompagna a un altro recente strumento messo in campo dall'Amministrazione per contrastare l'illegalità nel settore edile, la nuova “convenzione urbanistica tipo” approvata a novembre dal Consiglio comunale, che rende obbligatorie verifiche antimafia già prima dell'avvio dell'iter e della stipula della convenzione urbanistica stessa, quindi non più solo alla vigilia dell'inizio dei lavori.
D’ora in poi sarà quindi possibile per il cittadino che acquista un immobile richiedere il rilascio da parte di un tecnico terzo rispetto al soggetto venditore l'Attestato di regolarità edilizia, che garantisce la conformità urbanistica ed edilizia o le eventuali difformità presenti tra quanto oggetto dell’atto di compravendita e quanto legittimato dagli atti in materia edilizia depositati in Comune.
Nello specifico con la firma del protocollo il Comune si impegna ad attuare quanto necessario dal punto di vista tecnologico per la ricezione delle domande via Pec (Posta elettronica certificata) da parte dei notai di visura degli atti depositati delegando idoneo professionista scelto dal soggetto venditore o compratore e ad annullare per la casistica oggetto del presente protocollo d’intesa la tariffa relativa al diritto di segreteria e ricerca per le pratiche edilizie oggetto di disamina da parte del professionista suddetto. L’Ordine dei Notai si impegna a informare le parti dei contratti di trasferimento immobiliare circa l'importanza di far predisporre, in tempi utili per la stipula, la relazione tecnica in oggetto, sottolineando che nessuna responsabilità incombe per legge al Notaio in tema di verifica del rispetto della normativa edilizia e che tale verifica può essere correttamente eseguita solo da professionista in possesso delle conoscenze tecniche necessarie. Infine, gli altri ordini e collegi professionali che hanno sottoscritto l'accordo si impegnano a promuovere l’uso e la diffusione dell’attestato di regolarità edilizia fra i propri iscritti.