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Salute, 4 nuovi defibrillatori in luoghi pubblici

Ultimo Aggiornamento: 10/16/2015

Continua a Reggio Emilia – grazie a Comune, Regione e Arcispedale Santa Maria Nuova – l'installazione di defibrillatori in luoghi pubblici. Quattro nuovi strumenti 'automatici esterni' (Dae) sono ora a disposizione dei cittadini in piazza Prampolini sotto la loggia del Municipio, alla biblioteca Panizzi in via Farini, a palazzo Forte (ex tribunale) in via Emilia San Pietro 12 e presso l'Anagrafe di via Toschi.

Le quattro nuove installazioni vengono presentate oggi durante l'evento 'Defibrilla-RE', una giornata dimostrativa organizzata con la collaborazione del dipartimento di Emergenza Urgenza dell'arcispedale Santa Maria Nuova (Asmn) di Reggio Emilia, del Centro di formazione Tricolore e di Italian Resuscitation Council comunità. La giornata si inserisce nell'evento nazionale 'Viva! La settimana per la rianimazione cardiopolmonare'.

defibrillatoreHanno detto – Alla presentazione del primo dei quattro defibrillatori, posizionato davanti all'ingresso del Municipio, sono intervenuti Matteo Sassi, vicesindaco di Reggio Emilia e assessore al Welfare; Mirko Tutino, assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni; Annamaria Ferrari, direttore del dipartimento Emergenza Urgenza dell'arcispedale Santa Maria Nuova (Asmn); Maura Veneziani, dirigente del dipartimento Emergenza Urgenza dell'Asmn e direttore del Centro Formazione Tricolore, e Salvatore De Franco, responsabile del servizio Formazione e innovazione clinica dell'Asmn.

“Grazie alla rete tra tutte le persone che con tenacia e grande forza di volontà hanno collaborato a questo progetto - ha detto il vicesindaco Sassi - si rinnova il senso civico della nostra città. Come Amministrazione comunale riteniamo importante fare informazione e prevenzione per promuovere una cittadinanza responsabile e con un forte senso civico. Questi quattro nuovi defibrillatori sono al servizio della collettività, posti in luoghi affollati e di grande passaggio: la loro installazione rientra tra le attività di responsabilità pubblica dell'Amministrazione e si aggiunge al percorso di formazione che abbiamo già intrapreso da tempo anche all'interno del Comune, che ha coinvolto circa 200 persone”.
“Il rapporto di lavoro che unisce chi si occupa di sanità e chi si occupa di lavori pubblici sul territorio può portare davvero tanto in termini di aiuto alla collettività – sottolinea l'assessore Tutino – Tutto il progetto è costato relativamente poco, ottomila euro, una cifra piccola se confrontata a quante vite umane si possono salvare: credo che questo rappresenti il paradigma per il futuro per sviluppare azioni a favore di tutta la comunità”.
“Sono anni – ha aggiunto il direttore Ferrari - che portiamo avanti questo progetto, che si è reso possibile grazie alla rete composta da volontari, professionisti del soccorso, personale non sanitario, studenti delle scuole, Comune e Polizia municipale. Iniziative come quelle di oggi, alla quale seguiranno altri interventi, sono un momento rilevante per aiutare le persone a diventare cittadini attivi e partecipi”.
“Quello di oggi è un bell'inizio ma c'è ancora molto lavoro da fare – ha proseguito la dirigente del dipartimento Emergenza Urgenza Veneziani – Rispetto alla media nazionale del 2014, Reggio Emilia ha una tasso del 5% di sopravvivenza agli arresti cardiocircolatori, in linea con le altre città italiane. Dobbiamo porci come obiettivo di arrivare al 40%: la strada è lunga, ma le collaborazioni che abbiamo messo in atto fanno ben sperare”.
“L'Arcispedale – ha detto il dottor De Franco – investe molto in attività di formazione, circa 900 mila euro, una cifra notevole rispetto ad altre realtà perché riteniamo fondamentale l'impegno sulla protezione sociale, per la prevenzione e la protezione da danni maggiori”.
Durante l'incontro è stato inoltre conferito un premio alle due vincitrici del concorso di progettazione per il marchio Dae (defibrillatori automatici esterni): ad aggiudicarsi il riconoscimento sono state Sofia Varsos e Letizia Zanasi dell'istituto Itgs Blaise Pascal.

Defibrillatori presenti a Reggio Emilia - Con queste nuove installazioni sale a 12 il numero dei defibrillatori automatici a Reggio Emilia; oltre ai quattro descritti, presenti in zone particolarmente frequentate della città, gli altri otto sono in dotazione alla Polizia municipale: quattro alle autovetture in comando destinate al pronto intervento, due nelle unità decentrate e due in centro storico.

L'impegno dell'Amministrazione comunale di Reggio sul tema della cardioprotezione era iniziato nel marzo 2013, con l'intento di arrivare a posizionare diversi defibrillatori in sedi istituzionali significative e in zone di grande concentrazione e affluenza di cittadini. Grazie a un finanziamento della Regione Emilia-Romagna, con coordinamento sanitario provinciale condotto da Maura Veneziani, dirigente del dipartimento Emergenza Urgenza dell'Asmn, è stato possibile formare 198 dipendenti comunali (108 agenti della Polizia municipale e 90 dipendenti di altri servizi del Comune), istruire sette formatori di comunità, e inoltre è stato possibile acquistare due defibrillatori 'trainer' e due manichini MINI-ANNE con i quali si possono effettuare le esercitazioni di rianimazione cardio-polmonare (Rcp) per garantire il corretto aggiornamento.

In Italia all'anno l'1% della popolazione è colpita da arresto cardiocircolatorio; a Reggio e provincia sono, ogni anno, in media oltre 500 i cittadini colpiti da morte cardiaca improvvisa. In una percentuale che va dal 59 al 63% dei casi, l'arresto cardiocircolatorio inizia con la fibrillazione o la tachicardia ventricolare, patologie entrambe risolvibili solo con la defibrillazione. Da qui l'impegno molto forte dell'Amministrazione di avere dei defibrillatori semi-automatici a portata di mano, oltre al personale addestrato a usarlo, che possono essere determinanti per la salvezza del paziente fino all'arrivo di un mezzo di soccorso.