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Integrazione linguistica, le nuove opportunità

Ultimo Aggiornamento: 05/10/2016

Parlare una lingua comune è elemento importante per potersi ascoltare, conoscersi, condividere, orientarsi nella città e nei servizi, diventare cittadini veramente liberi di una comunità in cui le diversità sono un bene, un valore e non un problema, un elemento di ricchezza da rispettare, in una logica unisce interculturalità e coesione.

Va in questa direzione l'Accordo di collaborazione per l'integrazione linguistica e sociale dei cittadini stranieri e il potenziamento della rete territoriale 'Diritto di parola', approvato dal Consiglio comunale e sottoscritto oggi dal Comune di Reggio Emilia e dai diversi attori del territorio impegnati nell'attuazione delle politiche per i migranti: Cpia Reggio Sud, Cpia Reggio Nord, Fondazione Mondinsieme, Filef, Ceis di Reggio Emilia, Associazione Passaparola, Centro d'incontro Reggio Est, Associazione Accqua, associazione Città Migrante, Dimora d'Abramo e Solidarietà 90.
Con la sottoscrizione dell'Accordo, inoltre, inizia oggi a Reggio Emilia una settimana dedicata alla cittadinanza e al “diritto di parola”, che si concluderà il 13 e 14 maggio con un convegno di rilevo nazionale, a cui parteciperà fra gli altri il linguista Tullio De Mauro.
La nuova azione interculturale è destinata a incidere, oltre che sulla qualità della coesione sociale, su un bacino significativo di persone, se si considera che, al 31 dicembre 2015, la popolazione migrante costituisce il 16,9 per cento della popolazione totale di Reggio Emilia, con un'età media di 32,9 anni rispetto ai 42,9 della media della popolazione totale. Un'azione che si aggiunge e rafforza il lavoro svolto sinora dalla rete Diritto di parola: nel 2014, i corsi sono stati 73 (circa 5.000 ore di docenza garantite), con 70 cittadini operatori volontari, 1.100 persone iscritte ai corsi (1.300 nel 2015) e 161 studenti iscritti al test di livello A2.

Hanno detto — Alla conferenza stampa di presentazione dell'Accordo, contestualmente firmato, hanno partecipato l'assessora a Città internazionale Serena Foracchia, la portavoce della rete 'Diritti di parola' Laura Salsi, la rappresentante del comitato scientifico del convegno 'Cittadinanza e Analfabetismo' Paola Casi e Nunzia Nardiello, dirigente del Centro provinciale per l'istruzione degli adulti Reggio sud (Cpia Reggio sud).

“La conoscenza della lingua italiana è la chiave con cui acquisire diritti — ha sottolineato Serena Foracchia — E riteniamo che tra i diritti primari vi siano gli strumenti necessari per poter esercitare, in piena libertà, il diritto di espressione e conoscenza, quali elementi fondamentali per una cittadinanza attiva e consapevole. Perciò l'Amministrazione comunale si è impegnata a collaborare con la rete di realtà del Terzo settore, denominata Diritto di Parola, nell'organizzazione di attività per l'insegnamento della lingua e cultura italiana per ragazzi e adulti stranieri. Alfabetizzare significa offrire opportunità di cittadinanza, investire sulla partecipazione e sulla capacità di affrontare le sfide economiche, sociali e politiche della nostra società.
“L'Accordo — ha concluso l'assessora — è un passaggio che sviluppa e arricchisce il patrimonio di internazionalità e interculturalità di Reggio Emilia, che già rappresenta l'Italia nel Network europeo delle città interculturali, e favorisce il coordinamento e il dialogo anche fra gli stessi soggetti sottoscrittori".
“Noi della rete Diritto di parola — ha detto Salsi — crediamo che questo Accordo rappresenti un'occasione molto importante dove Terzo settore e istituzioni lavorano assieme, in sinergia, con un obiettivo comune, così da riuscire a raggiungere risultati concreti, tramite corsi di lingua, formazioni, eventi, corsi di educazione civica, sempre nell'ottica di garantire il diritto di ognuno all'istruzione”.
Nardiello ha spiegato il ruolo dei Cpia, creati per innalzare il livello di istruzione nella popolazione adulta, e la collaborazione con le associazioni per aiutare, con percorsi mirati, chi si trova in stato di bisogno. Infine Casi ha illustrato il programma del convegno del 13-14 maggio, che riguarda cittadinanza e analfabetismo: “Sono usciti nel 2012 i dati dell'indagine Ocse, su un campione rappresentativo di età compresa tra i 16 e i 65 anni: l'Italia è risultata essere all'ultimo posto su 24 Paesi, il 70% degli italiani senza le competenze alfabetiche necessarie per lavorare nel XXI Secolo e il 5,6% non supera la soglia della lettura della singola parola. Da qui abbiamo sentito la necessità di formulare un appello, che è stato sottoscritto da diversi docenti internazionali e personalità quali Tullio De Mauro, e di organizzare questo convegno, prima tappa di un lungo percorso”.

Caratteristiche dell'accordo – L'Accordo firmato oggi è legato all'obiettivo strategico 'Creare accoglienza e generare cittadinanza' del Documento unico di programmazione (Dup) del Comune di Reggio Emilia riguardo all'inclusione sociale. L'Amministrazione si impegna, in quanto parte della rete 'Diritto di parola', a svolgere il ruolo di coordinamento e promozione della rete stessa, promuovendo l'integrazione, coordinando l'offerta dei corsi di lingua sulla base delle risorse disponibili, e valutando gli esiti delle attività didattiche e formative attraverso incontri periodici, tramite la stesura di un report attuale.
L'Accordo ha durata triennale – dal 2016 al 2019 - e prevede tre strumenti: il gruppo di coordinamento che governi e armonizzi l'operato dei diversi attori, il Bilancio sociale e specifiche convenzioni attuative, le cui sottoscrizioni sono previste dal prossimo luglio, attraverso le quali saranno definiti contributi e impegni finanziari per sostenere le attività di integrazione linguistica e sociale. L'Accordo è aperto ad altre sottoscrizioni di soggetti attivi nella promozione del dialogo interculturale e definisce di anno in anno le tematiche interculturali in cui operare e gli impegni finanziari per realizzare le azioni.
In generale, i diversi soggetti aderenti si impegnano a un dialogo continuo, ad attivare processi di collaborazione per promuovere l'integrazione linguistica, la circolazione e la condivisione delle esperienze, la promozione di iniziative congiunte.
Il documento prevede inoltre la gratuità dei corsi, la riproduzione dei corsi a cicli ricorrenti o continuati durante l'anno, la finalizzazione all'integrazione sociale, all'uso di servizi di base, all'esercizio dei propri diritti fondamentali. Le azioni saranno predisposte secondo cura nell'accoglienza, un approccio multidisciplinare ai problemi del singolo, l'attenzione all'accesso di persone con particolari carenze di istruzione o deboli o svantaggiate, la predisposizione all'orientamento nella città e ai servizi che essa offre.

Norme Nazionali - La conoscenza della lingua e della cultura italiana, strumento essenziale per facilitare il processo di integrazione nella comunità di accoglienza, rappresenta anche un indicatore del successo del percorso migratorio e della capacità per gli immigrati di inserirsi professionalmente e socialmente nella società. Secondo le recenti disposizioni normative (Decreto ministeriale 2010 'Permesso di Ce per soggiornanti di lungo periodo' e Decreto del presidente della Repubblica 179 del 2011 sulla certificazione del livello di conoscenza della lingua italiana), i cittadini di origine straniera sono vincolati a documentare il proprio grado di conoscenza linguistica, in particolare il livello A2 del 'Quadro comune europeo della conoscenza delle lingue'.

Cittadinanza e parola: il convegno - In questo ambito di intervento, rientra l'iniziativa, che ha già fatto registrare l'esaurimento degli 800 posti disponibili, in programma a Reggio Emilia il 13-14 maggio prossimi: il convegno nazionale Cittadinanza e Analfabetismo. Storie, dati e diritti in Italia e in Europa, che vedrà a confronto esperti di linguistica e didattica di lingua italiana per stranieri. Il convegno – che sarà aperto dal linguista Tullio De Mauro - analizzerà i dati e i fenomeni di analfabetismo, anche di ritorno, dei cittadini italiani, evidenziando come questo problema generi ripercussioni sul lavoro, sulla cultura generale e su campi solo in apparenza distanti da quello specifico delle relazioni interpersonali più immediate, come la salute.
L'iniziativa, promossa dal Comune di Reggio Emilia con la collaborazione di Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Centro provinciale istruzione adulti Reggio Emilia Nord, Centro provinciale istruzione adulti Reggio Emilia Sud, Rete Diritto di Parola e Fondazione Mondinsieme, è patrocinata da ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Consiglio d'Europa, Regione Emila-Romagna, Regione Toscana, Università per Stranieri di Siena, Università per Stranieri di Perugia.
Il convegno si svolgerà nella sede reggiana dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e in Sala del Tricolore, con la partecipazione di eminenti studiosi italiani ed europei che analizzeranno contesti e dati, portando all'attenzione del pubblico anche esperienze e pratiche per il diritto all'alfabetizzazione. Per maggiori informazioni è possibile scrivere a intercultura@municipio.re.it.

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