Agenda digitale, a Reggio Emilia la Banda Ultra Larga in tutte le scuole entro fine anno

Ultimo Aggiornamento: 10/29/2018

La Banda ultra larga, la nuova ‘autostrada digitale’ ha bussato e sta entrando nelle scuole di Reggio Emilia, dai nidi alle superiori, 80 siti in totale. Era previsto nelle parole - Protocollo d’intesa ‘Reggio Emilia smart city’ firmato un anno fa da Comune di Reggio Emilia e Regione Emilia-Romagna con 33 attori pubblici e privati della città, per attuare il Piano strategico di sviluppo digitale – lo si vede nei fatti, negli usi quotidiani. E venerdì 26 ottobre, il sindaco Luca Vecchi e l’assessore all’Agenda digitale Valeria Montanari, insieme con l’ingegner Stefano Bonino della società regionale Lepida spa, hanno fatto visita a insegnati e studenti di una di queste scuole, il Bus Pascal (1.300 iscritti e 400 computer collegati), che non solo è connessa alla Banda ultra larga, ma la sta già usando a scopo didattico: un aspetto fondamentale al Bus, spiega la vicepreside Leda Binacchi, dato che la scuola forma sistemisti e programmatori informatici.

Hanno detto

Come va la connessione alla nuova rete? “Beh, benissimo. Per dare un’idea è stato come passare da un’unità di misura ‘pari al migliaio’ a una ‘pari al miliardo’, dalla 500 alla Ferrari. E chi è a casa ammalato, se le sue condizioni lo consentono, può connettersi magari per non perdere un passaggio didattico importante”, spiegano nell’aula di informatica gli studenti e il docente Ottavio Spanò della quinta D del Bus, istituto che, come tutte le altre scuole connesse, non pagherà alcuna bolletta di utilizzo: per le scuole provvede il Comune.

Entrata nella Top ten delle città più innovative e sostenibili d’Italia (classifica ICity Rate di Fpa, qualche giorno fa) per diffusione, consapevolezza ed erogazione di servizi in digitale, Reggio Emilia si attrezza anche con le infrastrutture materiali: 41 chilometri di tubi contenenti fibra ottica già posati in città e che erogano la Banda ultra larga in maniera sempre più capillare, in questa fase raggiungendo 127 luoghi pubblici, destinati ad aumentare nei prossimi mesi di altri 27 in base a un’estensione della convenzione Comune-Regione-Lepida, per un totale di 154 siti pubblici.

“E’ il salto di qualità nella dotazione tecnologica e digitale in particolare, dall’uso consapevole delle tecnologie all’infrastrutturazione, che avevamo annunciato a inizio mandato e che si realizza grazie a un lavoro intenso – ha detto il sindaco Luca Vecchi al Bus Pascal – Oggi vediamo ‘accendersi’ questa autostrada digitale che connette luoghi e servizi pubblici, a cominciare dal mondo della scuola che per noi è prioritario anche su questo tema.
“Certo – ha aggiunto il sindaco – non trascuriamo ‘il resto’: la rete del digitale si va implementando anche per sanità, ricerca, sicurezza ed economia. Penso alla connessione del Parco industriale di Mancasale, al sistema di videosorveglianza che si va estendendo e rafforzando anche nei quartieri e nelle frazioni, come avverrà per Canali, Fogliano, Massenzatico e Rivalta, sulla base di una strategia chiara costruita coinvolgendo i diversi attori della città”.

“Le operazioni di infrastrutturazione delle sedi scolastiche – ha detto l’assessore Montanari - sono state completate, mentre l’attivazione del collegamento finale è in corso di lavorazione e sarà portata a termine entro fine anno. Oggi sono 12 le scuole che possono già usufruire del servizio e navigare in modalità ultra veloce: oltre al Bus Pascal, gli istituti Secchi, Nobili, Canossa del Polo scolastico di via Makallè, e le scuole Pertini, Dall’Aglio, Marco Polo, Marconi, La Villetta, Diana, Arcobaleno e Neruda.
“Il nostro progetto di connessione ultra veloce, con una una connessione di almeno con 1 Gbps – ha proseguito l’assessore - vuole valorizzare il territorio con una infrastruttura digitale che supporti lo sviluppo del sistema pubblico e fornisca nuovi servizi ai cittadini. Puntiamo alla crescita uniforme di tutto il territorio attraverso la Banda ultra larga, partendo da Amministrazione pubblica e scuole, per passare alla Sanità e alla Sicurezza, di pari passo con il territorio, cioè quartieri e frazioni della città”.

Sviluppo

Ai 41 chilometri di nuova fibra pubblica che sono già stati posati per servire 127 luoghi entro fine anno, si aggiungeranno a breve, come recentemente approvato dal Consiglio comunale, altri 27 punti di alto interesse per la collettività, tra cui spazi pubblici nelle frazioni, cedntri sociali, sedi di interesse culturale e di servizio ai cittadini quali la sede di Aterballetto in via della Costituzione, la sede di viale Allegri Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, la sede Asp Città delle persone in via Marani e la sede Arl di via Premuda, Questura e Comando dei Carabinieri.
L’investimento complessivo per la connessione di 154 luoghi arriva 1,7 milioni di euro comprensivi dei costi per ulteriori 23 sedi nel futuro, la cui priorità di connessione verrà individuata dalla giunta comunale nei prossimi mesi.
La nuova rete di Banda ultra larga pubblica è uno strumento decisivo per implementare educazione, formazione, ricerca, attrattività di investimenti e quindi economia e lavoro, servizi sociali e sanitari. Per questo Comune e Regione hanno deciso di investire in maniera consistente sull’infrastrutturazione del territorio. Si tratta di un obiettivo a cui il Comune di Reggio ha affiancato negli ultimi anni importanti iniziative come i corsi di alfabetizzazione digitale degli anziani, il progetto “Genitori connessi” che coinvolto oltre 100 famiglie, lo sviluppo di servizi on line e la diffusione degli open data. Non a caso la nostra città è oggi al decimo posto nella classifica ‘Icity Rate 2018-Icity Lab’ di Fpa dedicata all’innovazione e alla sostenibilità di 110 città italiane.

La Banda Ultra Larga privata

Per favorire ulteriormente le opportunità di accesso al digitale da parte di tutti i cittadini, lo scorso giugno il Comune ha siglato un accordo con Open Fiber, l’azienda che sta realizzando in città e in alcune frazioni un’infrastruttura interamente in fibra ottica a banda ultra larga in modalità Ftth (Fiber To The Home), ossia fibra fino a casa. La rete, per la cui realizzazione è previsto un investimento di 23 milioni di euro da parte di Open Fiber, consentirà ai cittadini e alle imprese di navigare via internet a una velocità di connessione elevata, assicurando così il massimo delle performance. I trentacinquemila chilometri di cavi in fibra ottica, che permetteranno di connettersi fino a 1 Gigabit al secondo, raggiungeranno circa 60mila abitazioni e imprese.