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Area Nord, nasce il Parco industriale di Mancasale

Ultimo Aggiornamento: 10/06/2015

Mancasale, da polo produttivo ormai storico e fra i più estesi in regione (tre milioni di metri quadrati e 550 aziende), a Parco industriale rigenerato sotto i profili infrastrutturali ed urbanistici, dotato di aggiornate e più diffuse reti tecnologiche per il collegamento ad internet, di migliori servizi per la sicurezza e infrastrutture per migliorarne l’accesso e la vivibilità, oltre che la qualità urbana complessiva, con l’obiettivo di trasformarsi progressivamente in Area ecologicamente attrezzata. E' la seconda vita dell’Area produttiva di Mancasale, a Reggio Emilia.

Dopo l'avvio del Programma di rigenerazione dell'Area con il Protocollo d'intesa fra Comune di Reggio Emilia ed associazioni di categoria firmato lo scorso novembre, il 6 ottobre è stata siglata dal sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini e dal presidente della Provincia Giammaria Manghi, alla presenza dell'assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio Alex Pratissoli e del sottosegretario alla presidenza Andrea Rossi, la Convenzione per il cofinanziamento – pari a 723.000 euro - da parte delle Regione delle opere di riqualificazione dell'importante comparto produttivo.
Presentazione di accordo e interventi, da parte dello stesso assessore Pratissoli e dell'ingegner David Zilioli del Comune di Reggio Emilia, e sottoscrizione sono avvenuti a Mancasale nella sede di HQ Brevini Fluid Power, azienda del gruppo Brevini. Fra gli altri presenti, il presidente della Camera di commercio Stefano Landi e il presidente di Unindustria Reggio Emilia Mauro Severi.

Hanno detto
“Con questa sottoscrizione, che coinvolge la Regione in maniera significativa su un progetto di rilievo per Reggio e per l'Emilia – ha detto il sindaco Vecchi – si gettano le basi per Mancasale 2020, un'area industriale sostenibile, caratterizzata da sicurezza, qualità urbana e connettività. Valorizzare Mancasale, rigenerandolo, rendendolo più attrattivo e identificabile, significa indicare questo Parco industriale come punto di riferimento per la città, e quindi fermare l'espansione degli insediamenti produttivi in maniera diffusa, così come è avvenuto per l'edilizia residenziale e commerciale.
“Rigenerazione è la stessa filosofia che ci guida per l'area Reggiane, per il Riuso dei beni immobili momentaneamente senza una destinazione specifica e per la Variante in riduzione che restituirà terreni edificabili alla destinazione agricola originaria.
“Al Comune – ha aggiunto il sindaco – non compete creare direttamente posti di lavoro, bensì creare contesti tali da favorire lo sviluppo economico e quindi l'occupazione. Il Progetto Area Nord, in cui Mancasale è inserito, va esattamente in questa direzione, racchiudendo realtà quali il Campus universitario di San Lazzaro, la cui riqualificazione ha fatto notevoli passi avanti, il Campovolo, l'area Reggiane con il Parco innovazione, la stazione Av Mediopadana, che è perno di questo sistema di sviluppo, e la Tangenziale nord che sarà adeguatamente prolungata.
“Parliamo di progetti di rilievo eccezionale – ha concluso il sindaco Vecchi - in grado di generare competitività del territorio, che hanno al centro la riqualificazione e lo sviluppo economico e sono frutto dall'ascolto e della collaborazione di portatori d'interesse, operatori e cittadini. Su questa strada percorsa sin qui, e con questo metodo, intendiamo proseguire”.

“La definizione di Parco industriale rende molto bene l'idea di quel che vogliamo per Mancasale – ha detto il presidente Bonaccini –: da una parte il sistema di servizi che si vogliono introdurre o ampliare, primo fra tutti la connettività, decisiva per il futuro anche delle nostre imprese; dall'altra la rigenerazione quale modalità irrinunciabile nella pianificazione urbanistica. Per il rilancio di un'area industriale come questa, servita come poche, in Italia e non solo, dalle reti autostradale e ferroviaria, quindi perfettamente raggiungibile e accessibile, si sono uniti e hanno lavorato insieme imprese, territorio e istituzioni, raggiungendo un accordo in pochi mesi. E questo deve continuare a essere il nostro modello di lavoro: veloce e insieme. Creare occupazione è il nostro obiettivo finale, l'Emilia-Romagna è locomotiva della crescita del Paese e in Emilia Mancasale ha un rilievo e potenzialità indubbiamente importanti”.

"L'attuazione di questo piano di riqualificazione porta a compimento una importante scelta pianificatoria che ha le radici nel Ptcp - ha tra l'altro detto il presidente Manghi - Il piano provinciale identifica infatti quest'area, già di suo rilevantissima in quanto strategicamente posizionata a ridosso del casello autostradale e della stazione Av Mediopadana, come polo produttivo di rilevanza sovraprovinciale e la caratterizza con una triade di elementi che sono nel tempo dell'attualità e dei bisogni delle imprese: la riqualificazione urbana, la sicurezza e la connettività."

Percorso condiviso e quadro economico
Il progetto di riqualificazione di Mancasale è il risultato di un percorso condiviso fra i sottoscrittori del Protocollo d'intesa (Comune di Reggio Emilia, Unindustria, Cna, Legacoop, Confcooperative, Confartiginato, Confesercenti, Confcommercio, Camera di Commercio, Iren Ambiente) e prende il via dalle indicazioni formulate dalle imprese insediate nel comparto produttivo, intervistate attraverso questionari che hanno consentito di approfondire aspetti legati alla sicurezza, alla connettività internet, alle infrastrutture ed altro ancora condizionante la qualità ed efficienza del comparto produttivo.
Dalle indicazioni raccolte attraverso i questionari è stato definito un progetto che prevede un quadro economico pari a 2.127.000 di euro, dei quali 723.000 euro corrispondenti appunto al contributo regionale. Le opere previste relative al miglioramento della sicurezza dell’area, ad infrastrutture più efficienti per garantire elevate prestazioni nell’accesso ad internet, la riqualificazione di via Filangieri e della segnaletica interna ed esterna all’area, saranno appaltate quest'inverno e se ne prevede il completamento entro la fine del 2016.

Area Nord
La riqualificazione del Parco industriale di Mancasale si innesta a pieno titolo nelle politiche di sviluppo della città e delle sue imprese, programmate con il Piano d'azione dell'Area Nord, che riguardano anche il Nodo intermodale Mediopadano, l'Area Reggiane e il Campus universitario San Lazzaro.
L'obiettivo è incrementare l'attrattività del Parco e rafforzarne il ruolo di motore produttivo dell'Area Nord e più in generale dell'Area vasta, consolidando e rilanciandone il know-how tecnologico e industriale, creando un network fra imprese a cominciare da quelle vocate all'innovazione, introducendo infrastrutture in grado di aumentarne l‘efficienza e la sicurezza, attivando infine sinergie positive con le altre polarità, e in particolare il Nodo Mediopadano e il Parco Innovazione nell'area Reggiane.

Gli interventi di rigenerazione punto per punto
I lavori di rigenerazione del parco industriale di Mancasale programmati a partire dai primi mesi del 2016 sono:
a) riqualificazione di via Filangeri come collegamento strategico fra la stazione Av Mediopadana, Mancasale ed il casello autostradale A1;
b) riqualificazione energetica e potenziamento della illuminazione pubblica;
c) installazione e gestione di un sistema di controllo accessi che prevede la chiusura notturna di tutti gli ingressi a eccezione di quello su via Lama, che verrà videosorvegliato 24 ore su 24;
d) installazione e gestione di sistemi di videosorveglianza su tutti gli accessi al parco industriale;
e) riqualificazione urbana e promozione attraverso uno specifico progetto di marketing territoriale con ammodernamento, omogeneizzazione e potenziamento della segnaletica, l'installazione di portali agli accessi dell'area e nuovi strumenti di comunicazione che accompagneranno clienti e fornitori dall’uscita dell’autostrada e dalla stazione Av Mediopadana al Parco industriale; inoltre, il miglioramento della rete ciclabile, utilizzata da coloro che lavorano a Mancasale;
i) realizzazione delle opere per garantire la piena efficienza della rete a Banda larga con il coinvolgimento di partner privati, nonché la completa copertura dell’area dei cavidotti per la posa della fibra ottica.

Norme urbanistiche semplificate
Le opere previste nel Parco industriale di Mancasale sono state anticipare da una variante al Regolamento urbanistico ed edilizio (Rue) approvata nel maggio scorso, che semplifica drasticamente le norme per il recupero dell’esistente e concentra nell'area produttiva le maggiori opportunità per la rigenerazione urbana.
Vista l'obsolescenza di alcuni edifici e la necessità di adeguarsi a nuove esigenze produttive, così come alle normative degli ultimi anni, è stata infatti concessa la possibilità di realizzare, con intervento edilizio diretto, i seguenti interventi:
- ampliare le volumetrie del 30% in deroga ai limiti urbanistici;
- procedere all'ammodernamento delle strutture attraverso l'accorpamento o il frazionamento di diverse unità (anche mediante opere di demolizione e ricostruzione);
- realizzare nuovi insediamenti attraverso l'accorpamento di lotti contigui.
L'assessore Pratissoli spiega che “tutte le aziende che hanno necessità di rivedere i propri stabili – per progetti di ampliamento o ammodernamento funzionali al cambiamento del sistema produttivo o a nuove esigenze logistiche, nonché per adeguarli alle nuove normative - potranno farlo ora in tempi rapidi (pochi giorni attraverso una procedura Scia) e usufruendo di opportunità di riqualificazione, che in passato avrebbero richiesto iter e valutazioni complesse, non più adeguate ai tempi di reazione necessari per poter rimanere sul mercato”.

Visita alle aziende
In occasione della firma della Convenzione, il presidente Bonaccini e il sindaco Vecchi, insieme con i rappresentanti delle associazioni di categoria firmatari del Potocollo di intesa per la riqualificazione di Mancasale, hanno visitato alcune aziende insediate da anni nel Parco industriale. Si tratta della Crisden di via Raffaello, nata nel 1976, creatrice e produttrice di accessori, cinture, bijoux per marchi di alta gamma, e si caratterizza come esempio di creatività italiana e di valorizzazione del lavoro femminile, impiegando oltre il 95% di manodopera femminile. Poi la Jolly Lampadari di via Boetti, nata nel 1971, azienda leader nella produzione e commercializzazione di lampadari. Infine la stessa HQ Brevini Fluid Power, specializzata nella produzione di elettrovalvole e di centraline.

Riqualificazione urbana e infrastrutturale di Mancasale - il progetto in dettaglio
La riqualificazione di via Filangeri, snodo di collegamento strategico fra la stazione AV Mediopadana, Mancasale e il casello autostradale A1, è un tema nodale della Riqualificazione di Mancasale. Gli interventi previsti sono finalizzati a garantire maggiori accessibilità, riconoscibilità e raggiungibilità alle attività insediate nel comparto, rafforzando dal punto di vista funzionale e paesaggistico il ruolo della via come connettore privilegiato tra l'autostrada e la stazione Av Mediopadana.
Tra le azioni in programma sono previste la riqualificazione e la messa in sicurezza del marciapiede esistente, la cui ampiezza viene raddoppiata passando dagli attuali 1,50 metri ad oltre 3 metri, in modo da consentire anche una diretta connessione tra i parcheggi presso l'ente fiera e la stazione dell'Alta velocità. È inoltre prevista la messa a dimora di 150 nuove alberature e il completo rinnovo dell'illuminazione pubblica, con la posa di 150 corpi illuminanti a Led. È infine prevista la riqualificazione delle rotatorie di accesso al comparto industriale con la posa della nuova segnaletica, per permettere una maggiore leggibilità degli accessi, e il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale.
Tra le azioni in programma, sono previsti il potenziamento e la riqualificazione energetica dell'intera area con l'integrazione dell’illuminazione pubblica esistente, laddove carente, tramite l’implementazione con corpi illuminanti a Led al fine di incrementare la sicurezza e la fruibilità del comparto e perseguire obiettivi di risparmio energetico.
Il miglioramento della sicurezza dell'area è uno degli obiettivi principali del Piano di riqualificazione: diversi sono infatti gli interventi di ottimizzazione del controllo accessi nelle fasce diurne e notturne. A tale fine è prevista l'installazione e la gestione di un sistema di controllo accessi che prevede la chiusura notturna di tutti gli ingressi ad eccezione di quello su viale dei Trattati di Roma (rotatoria via Lama), aperto 24 ore su 24 e dotato di un sistema di videosorveglianza. Per garantire una maggiore sicurezza al comparto è inoltre prevista la chiusura con sbarra notturna di sette varchi di accesso (via Majorana, via Moro, via Moro- incrocio via Genovesi, via Napoli, via Santi Grisante e Daria, via Bovio, via Di Vittorio), e la predisposizione di telecamere in prossimità degli incroci principali all'interno del comparto. La videosorveglianza dell'area sarà resa possibile grazie al cablaggio delle strade attualmente non provviste di rete dati.
Il progetto di riqualificazione urbana prevede inoltre una serie di azioni dirette alla promozione dell'area attraverso uno specifico progetto di marketing territoriale, volto a dare maggiore visibilità all’area e alle aziende che la costituiscono mediante il miglioramento e il potenziamento della segnaletica e nuovi strumenti di comunicazione che accompagneranno clienti e fornitori dall’uscita dell’autostrada e dalla stazione Av Medipadana al Parco industriale. In questo caso le azioni si indirizzeranno sia verso una dimensione materiale volta all’ammodernamento e l’omogeneizzazione della segnaletica di orientamento e di comunicazione, sia verso una direzione immateriale volta ad individuare strumenti dell’informazione e comunicazione in ambito Ict (Information and comunication technology). Allo stesso scopo verranno accorpate e omogeneizzate la segnaletica verticale presente nell’area: verranno inoltre posizionati display ed elementi di arredo urbano.
Novità importanti riguardano infine l'ammodernamento della rete dati, con la realizzazione di opere che garantiscano la piena efficienza della rete a Banda larga (oltre i 100 Mbps, con la configurazione Ftth, fibra fino a casa), grazie al coinvolgimento di partner privati, nonché la completa copertura dell’area dei cavidotti per la posa della fibra ottica. Grazie a queste nuove infrastrutture, che si aggiungono ai circa 9 mila metri già esistenti nel comparto di Mancasale, tutte le aziende avranno la possibilità sul fronte strada di collegarsi ad una rete ultra veloce: una volta completata la riqualificazione prevista, gli operatori di mercato potranno infatti procedere a loro spese alla successiva posa di cavi in fibra ottica all’interno di tali infrastrutture.
L'accesso alla banda larga consentirà alle realtà produttive insediate sull'area di Mancasale di avere a disposizione di tutta una serie di servizi di telecomunicazioni innovativi e necessari al loro pieno funzionamento e in grado di creare nuove opportunità di sviluppo.