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Agricoltura in città, le nuove regole

Ultimo Aggiornamento: 07/26/2016

A Reggio Emilia cambia l'uso del suolo agricolo nelle zone immediatamente intorno al tessuto urbano e nel forese, con norme che sostengono la biodiversità e il lavoro agricolo.

Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato infatti - con 21 voti favorevoli (Pd e Sel) e 1 voto contrario (Lega Nord) - la delibera contenente le osservazioni e i pareri degli enti, in merito alla variante al Regolamento urbanistico edilizio adottata lo scorso dicembre, per semplificare le procedure per riqualificare le aziende esistenti e l’insediamento di nuove aziende agricole, anche in contesto periurbano.

“Questa variante, assieme alla cancellazione di 136 ettari di aree urbanizzabili in territorio agricolo corrispondenti ad oltre 630 alloggi, riconosce alle 1.100 aziende agricole presenti nel comune di Reggio Emilia, alle persone che vi lavorano, e più in generale alle dinamiche in atto nel settore agricolo, un ruolo fondamentale all’interno delle politiche di sviluppo economico e sociale del territorio – ha detto l'assessore a Rigenerazione urbana del Comune di Reggio Emilia Alex Pratissoli - Le scelte compiute con la variante sono distanti da un’idea bucolica del territorio rurale e ne difendono al contempo le fragilità e potenzialità ambientali. L’obiettivo è quello di valorizzare l’agricoltura per ciò che veramente è, ovvero un settore economico fatto di innovazione e imprese, spesso eccellenze uniche nel panorama mondiale, che hanno bisogno di tempi e norme certe per poter pianificare al meglio i propri programmi di ammodernamento e sviluppo aziendale, dando al contempo risposte concrete per i progetti di vita delle tante persone che fanno parte di questa economia dai significativi risvolti sociali e ambientali”.

In particolare le nuove norme sul territorio agricolo varranno non solo per gli imprenditori agricoli professionali, ma anche per le cooperative sociali aventi, fra i propri oggetti, l’esercizio dell’attività agricola al fine di sviluppare e sostenere progetti di agricoltura sociale anche in ambito periurbano.
E’ inoltre prevista una nuova definizione di unità fondiaria agricola, che sarà comprensiva dei terreni in affitto; così come sarà possibile vendere e operare piccole trasformazioni di prodotti senza necessità del cambio d’uso urbanistico, favorendo in tal modo la diffusione della produzione e vendita di prodotti tipici locali.
Agli agricoltori è inoltre assegnato un importante ruolo di tutela e valorizzazione paesaggistica, attraverso nuove e più stringenti indicazioni in merito al corretto inserimento di edifici in territorio agricolo, nonché la compartecipazione alla rinaturazione e all’incremento della biodiversità del territorio rurale, attraverso la piantumazione di nuovi alberi e arbusti in corrispondenza di ogni nuovo intervento.
L’Amministrazione comunale si doterà inoltre di collaborazioni con Crpa e tecnici iscritti agli Ordini professionali per accelerare i tempi istruttori di verifica dei Programmi di riconversione o ammodernamento aziendale (Praa).
Infine, per quanto riguarda gli edifici esistenti, anche residenziali, viene incentivato il recupero attraverso l’utilizzo dell’intera Superficie complessiva a discapito di nuove costruzioni. Per tutte le aziende agricole sono inoltre previste nuove possibilità di ampliare e ammodernare depositi e allevamenti esistenti.
Ulteriore semplificazione è stata introdotta per l’insediamento di nuovi centri aziendali: prima programmati attraverso varianti al Piano operativo comunale, ora potranno essere realizzati, a seconda della dimensione e localizzazione, in tempi più celeri con l’approvazione da parte della Giunta comunale di Programmi di riconversione o ammodernamento aziendale (Praa).