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Taxi, in arrivo le nuove licenze

Ultimo Aggiornamento: 04/12/2016

ll via libera del Consiglio Comunale alla delibera di indirizzi. Previste 24 nuove licenze di cui 15 nel 2016 e 9 nel 2017. L'assessore Tutino: “l'esigenza di aumentare il numero di taxi emerge con evidenza dal fabbisogno quotidiano e dal confronto con città di analoghe dimensioni come parma e piacenza. Vogliamo taxi con sistemi di pagamento moderno, non inquinanti, accessibili. E vogliamo favorire l'occupazione giovanile e femminile”.

Il Consiglio comunale ha approvato oggi – 20 voti favorevoli (Pd, Bertucci del Movimento 5 Stelle, Sel), e 9 astenuti (Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Grande Reggio Progetto Reggio-Alleanza Civica, Lista civica Magenta-Alleanza Civica) - la delibera sugli 'Indirizzi per l'incremento del numero dei taxi operativi nel comune di Reggio Emilia.
Dopo vent'anni in cui, a Reggio Emilia, il numero delle licenze e quindi dei taxi in servizio è rimasto invariato, con la delibera di oggi si introduce un incremento di 24 nuove licenze, a fronte delle attuali 36.
Attualmente a Reggio Emilia è disponibile un taxi ogni 4.700 abitanti circa: il dato regionale più basso tra le città di analoghe dimensioni e con servizi similari. Basti pensare a Modena (un mezzo su 2.750 abitanti), Parma (un mezzo su 3.100 abitanti), Piacenza (uno su 3.300 abitanti), Ferrara (uno su 2.700 abitanti). Con l'incremento si raggiungerebbe subito uno standard di un taxi ogni 3.300 abitanti, in analogia con Parma e Piacenza, per poi arrivare a uno ogni 2.800 abitanti, in linea con Modena e Ferrara.
Saranno favoriti, nell'assegnazione delle licenze, alcune categorie quali donne, giovani, disoccupati e sono previste delle agevolazioni riguardo ad altri criteri quali 'emissioni zero': l'impegno a svolgere il servizio con un mezzo elettrico o a ridotto impatto ambientale.
Sarà valutata anche l''accessibilità ai disabili', ovvero l'acquisto e l'utilizzo di mezzi pienamente accessibili, nei limiti di legge.
Le licenze sono emesse a titolo oneroso ma, a seconda dei criteri 'premianti' citati, saranno previsti sconti che potrebbero ridurre molto il contributo previsto, riducendo al minimo le 'barriere' in ingresso. Saranno previsti l'obbligo di installazione del Pos per il pagamento elettronico e il controllo satellitare dei mezzi.

“Reggio Emilia – dice l'assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni, Mirko Tutino, che ha presentato la delibera al Consiglio comunale - non è chiaramente la stessa, rispetto al 1997, anno a cui risale lo standard di licenze e mezzi in circolazione sino ad oggi, e l'esigenza di accrescere il numero di taxi è evidente sia dal confronto con le altre città che dal vissuto di chiunque si trovi a dover raggiungere la stazione o a dover rientrare da un viaggio. Il Centro internazionale Malaguzzi, l'Università, il Campus San Lazzaro, la stazione Av Mediopadana sono solo alcuni degli elementi che hanno trasformato Reggio Emilia, aumentando enormemente la necessità di taxi. La nuova stazione Av, in particolare, è spesso scoperta da questo servizio e, nonostante l'accordo per il servizio di noleggio auto con conducente e il raddoppio del trasporto pubblico, la Mediopadana continua a essere servita in maniera non adeguata. Ritengo positivo il fatto che si sia trovato, tra le parti, un accordo sulla quantità e sulla modalità di erogazione di queste licenze. Nei prossimi mesi avremo, da subito, quasi un 50% di mezzi in più in circolazione e ritengo che questo sia un passaggio epocale che ci allinea alle città delle nostre dimensioni. Vogliamo taxi non inquinanti, sistemi moderni per il controllo satellitare e per i pagamenti delle corse e vogliamo favorire — riducendo al minimo le barriere nell'acquisizione delle licenze — l'occupazione giovanile e femminile.
“Mi dispiace che da parte delle minoranze si sia cercato di frenare l'impegno per l'incremento del servizio taxi — ha concluso l'assessore — Questo provvedimento è stato oggetto di una consultazione con la Commissione consultiva Taxi ed è equilibrato, sia per la sua gradualità con la quale viene attuato sia per i criteri di qualificazione del servizio che contiene. Ma deve essere fermo l'obiettivo di incrementare il servizio e su questo non era opportuno tornare indietro o fermarsi a fare ulteriori studi e valutazioni”.

La delibera, dal punto di vista tecnico, impegna l'Agenzia per la Mobilità nella competenza diretta di gestione del bando per l'assegnazione di queste nuove licenze, e individua una serie di indirizzi da utilizzare per il loro rilascio.
Lo scorso 14 marzo il Comune e la Provincia di Reggio Emilia, sentite tutte le parti coinvolte, avevano individuato un accordo con il Consorzio Taxi. L'accordo ha previsto un unico bando per 24 licenze con emissione differita: le prime 15 subito, e ulteriori 9 nel primo semestre 2017, solo dopo aver verificato l'andamento della prima emissione e a seguito dell'introduzione della tariffazione della sosta alla stazione Av Mediopadana. Si tratta di un incremento immediato del 50%, per poi salire al 70%, un elemento che incentiverà, fra l'altro, il minor utilizzo dell'auto privata – uno degli obiettivi del progetto Reggio Respira - nel raggiungere la stazione.