Giornata Internazionale dei Musei e Notte Europea dei Musei 2019

Data di pubblicazione: 17/05/2019
Notte europea dei Musei 2019

La Giornata internazionale dei musei e la Notte europea dei musei si incontrano e si fondono quest’anno, sabato 18 maggio, con un’offerta eccezionale a Reggio Emilia, dove i Musei Civici aderiscono da sempre a entrambe le iniziative. ‘Musei come hub culturali: il futuro della tradizione’ è il tema unificante, ovvero il nuovo ruolo dei musei, sempre più attori nelle loro comunità di riferimento.

Ma non manca una connotazione specifica: paesaggio, natura e romanticismo sono, nell’edizione 2019 delle manifestazioni, i fili conduttori più tipicamente reggiani, ispirati dalla grande mostra ‘Antonio Fontanesi e la sua eredità. Da Pellizza da Volpedo a Burri’.

La società cambia, emergono nuovi riferimenti culturali. Cambiano perciò i musei, che continuano a reinventarsi nella loro ricerca per diventare più interattivi, partecipativi, orientati alla comunità, flessibili. I musei funzionano appunto come hub culturali in cui creatività e conoscenza sono affiancate e dove i visitatori possono anche co-creare, condividere e interagire. Pur preservando e valorizzando le loro missioni primarie - raccolta, conservazione, comunicazione, ricerca, esposizione – spesso i musei hanno trasformato, anche a Reggio Emilia, le loro pratiche per continuare a dialogare con la società, con le culture, costruendo ponti.

I Musei Civici di Reggio Emilia dunque metteranno in campo il 18 maggio una giornata di eventi, in cui professionisti di diversi ambiti culturali interagiranno con le collezioni museali per avvicinare il grande pubblico, con particolare riguardo ai temi, oggi di grande attualità, del paesaggio e della natura, ispirati dalle suggestioni della mostra Antonio Fontanesi e la sua eredità. Da Pellizza da Volpedo a Burri’ in corso al Palazzo dei Musei fino al 14 luglio e che, in questa occasione, osserverà una apertura straordinaria ad ingresso gratuito.

Laboratori e incontri durante tutta la giornata del 18 maggio saranno dedicati ai ragazzinell’ambito della manifestazione ‘Reggionarra’, mentre dalle ore 21, a Palazzo dei Musei, si darà inizio all’evento ‘Notte Europea dei Musei’, giunta quest’anno alla sua quindicesima edizione.

Una notte di musica speciale

Sarà una notte tutta all’insegna del romanticismo in musica, declinato nelle sue più originali varianti, quella di Palazzo dei Musei: dalle 21 nello Spazio C-Lab recentemente aperto al pian terreno dello stesso Palazzo dei Musei si potrà visitare l’installazione Botanica, a cura di Cardo con (alle ore 22) la performance musicale di Lorenzo Valdesalici.

Alle ore 23 nel Chiostro dei Marmi romani si terrà ‘Mort Garson’s ‘Mother Earth Plantasia’ (1976). Warm earth music for plants…and the people who love them’ degliEsecutori di Metallo su Carta (ai sintetizzatori Enrico Gabrielli, Sebastiano De Gennaro, Damiano Afrifa, Luisa Santacesaria; Alessandro Grazian voce recitante e Andrew Quinn sound reacting visual).

Nel 1976 Mort Garson, un arrangiatore e compositore americano di musica leggera, decide di registrare un disco bizzarro, che si intitola Mother Earth’s Plantasia’: forse nel solco, ormai tardo, del movimento Hippy californiano, decise di produrre un lavoro sonoro specifico per “la crescita delle piante”, così dieci brani dai buffi titoli tipo “Rapsody in Green” o “Concerto for Philodendron & Photos”, sono nati dall’ingegno di questo vero artigiano della forma strumentale che oggi gli Esecutori di Metallo su Carta hanno deciso di proporre dal vivo usando, come all’origine, i sintetizzatori.

Esecutori di Metallo su Carta è un ensemble emanazione della collana discografica su abbonamento 19’40’’. Formato nel 2014 da Enrico Gabrielli e Sebastiano de Gennaro, il gruppo è composto da musicisti di provenienze culturali differenti, uniti nel tentativo di dipanare alcuni interrogativi sul rapporto tra il linguaggio della musica contemporanea ‘erudita’ ed il linguaggio della musica contemporanea ‘incolta’, il metal, il noise e l’avant-garde.
Da diversi anni De Gennaro e Gabrielli (alias Der Maurer) svolgono in maniera anticonvenzionale un’indagine sulla musica colta contemporanea, sulle sue possibili contaminazioni e sulla sua diffusione al di fuori degli ambienti accademici. Nei loro concerti le partiture a volte vengono eseguite con dovizia di particolari e altre volte subiscono un intervento di “iper-interpretazione”: ciò è dovuto a un rapporto sensibile con il contesto sociale in cui avviene la performance.
Lo studio del contesto e delle modalità di approccio uniti all’esperienza acquisita negli anni in luoghi ricreativi, come club o locali pubblici, sono i fondamenti del loro lavoro.
Esecutori di Metallo su Carta ha collaborato fra l’altro alla realizzazione di alcune opere discografiche di artisti di popular music, eseguendo arrangiamenti scritti su carta che tentino di rompere gli schemi arrangiativi.

Con loro ci sarà Andrew Quinn, artista multimediale, vero professionista dell’immaginazione. Attraverso una pratica d’ascolto attenta e profonda, quasi chirurgica, il videoartist australiano – da molti anni residente in Italia – genera fitti reticoli digitali con software di elaborazione grafica in 3D: organismi “metamorfici e pulsanti”, che reagiscono in tempo reale agli input audio, protagonisti di performance multimediali dove la musica prende corpo, assorbendo sia l’area visiva che quella acustica. Nei suoi lavori le composizioni elettroniche sono proiettate in una dimensione esperienziale maestosa, ipertrofica, totale. Quinn è oggi nella fase culminante di un percorso che ha toccato il cinema di fantascienza dei fratelli Wachowski ed è giunto al mondo dello spettacolo dal vivo, in rapporto privilegiato con l’Auditorium San Fedele di Milano e nella crescente attenzione di festival internazionali di arti performative.