Giornate delle Laicità 2018

Data di pubblicazione: 23/04/2018
Giornate della laicità

È dedicata alla memoria di Stefano Rodotà la nona edizione delle Giornate della laicità, il festival sui diritti civili e di libertà in programma dal 4 al 6 maggio 2018 a Reggio Emilia, nella sede dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (viale Allegri 9): un ricordo per un caro amico della manifestazione, un pensatore tra i più importanti del panorama nazionale, ospite illustre che nel 2014 aveva preso parte alle Giornate per uno degli appuntamenti più partecipati delle nove edizioni.

Anche quest'anno il programma, incentrato sul tema 'Sapere aude! Conoscenza scientifica, pensiero critico, laicità per una cittadinanza attiva, indipendente, consapevole' vedrà alternarsi alcuni tra i più importanti intellettuali e giornalisti italiani, tra i quali Chiara Saraceno, Telmo Pievani, Cinzia Sciuto, Gian Enrico Rusconi, Maryam Namazie e Carlo Alberto Redi.
Le Giornate della laicità sono promosse dall'associazione Iniziativa laica in collaborazione con Arci Reggio Emilia, Arci nazionale, Politeia, Fondazione critica liberale e ILI (Istituto laici italiani), la collaborazione del Comune di Reggio Emilia, il sostegno della Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Reggio Emilia. Il festival, inoltre, a oggi è sostenuto da Fondazione Manodori, Fondazione Reggio Tricolore, Cgil Reggio Emilia, Coopservice, Cir Food, Coopselios e altre aziende del mondo cooperativo.

Hanno detto

Il programma delle Giornate della laicità 2018 è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte l’assessore a Educazione e Conoscenza Raffaella Curioni, il direttore delle Giornate della laicità Giorgio Salsi e il vicepresidente di Arci Reggio Emilia Stefano Bertini.

“Come Amministrazione comunale abbiamo scelto di sostenere anche quest’anno, in prevalenza questa manifestazione, che ha il merito di proporre approfondimenti culturali di qualità – ha detto l’assessore Raffaella Curioni – In un’epoca storica in cui spesso ci si forma la propria coscienza critica su internet, promuovere incontri sul pensiero scientifico e critico, contro le fake news, è fondamentale per la formazione delle persone, a partire dalle più giovani generazioni. A dare maggiore valore a questa edizione è inoltre il coinvolgimento dei giovani, anche come parte attiva dell’organizzazione grazie al coinvolgimento nel progetto scuola-lavoro: un elemento importante, che promuove la loro creatività e il loro protagonismo e consente a questi ragazzi di esprimere le loro potenzialità”.

“Abbiamo scelto di dedicare questa edizione a Stefano Rodotà, un grande pensatore e amico delle Giornate della laicità – ha detto Giorgio Salsi – nonché uno dei pensatori più autorevoli che tanto ha contribuito alla diffusione di quei principi illuministici fondanti della nostra civiltà e alla conoscenza della Costituzione. Non a caso il motto di questa edizione è ‘Osa sapere’, ‘Sapere Aude’, che richiama l’invito del filosofo Kant all’uscita dell’uomo dallo stato di minorità grazie alla cultura, nel nome di quei principi che sono alla base del lavoro della nostra associazione: laicità, libertà, socialità, razionalismo, uguaglianza, diritti umani e quindi, in ultima istanza, democrazia”.

“Come Arci – ha detto Stefano Bertini – non possiamo che sottolineare l’importante lavoro svolto con i ragazzi per questa edizione nel promuovere un loro ruolo attivo nella realizzazione del festival. Se interpellati, i giovani possono stupirci con le loro idee e le loro opinioni: dare loro questa possibilità è dunque fondamentale per lasciare che emerga un loro ruolo attivo e supportare la formazione di coscienze critiche e autonome a partire da temi fondamentali per la nostra associazione, quali la laicità, la cultura e i saperi”.

Il tema e il programma degli incontri

'Sapere aude', recita uno degli scritti più antichi di Orazio, 'Osa sapere!': l'espressione divenne famosa grazie al filosofo Immanuel Kant tanto da diventare uno dei motti dell'Illuminismo, condensandone appieno il messaggio di quel processo storico-filosofico. In questa massima è concentrata l'idea che solo tramite un uso libero e autonomo dell'intelletto possa essere raggiunta la 'maggiore età' dell'uomo: “L'Illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso – scriveva Kant - Minorità è l'incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stessa è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell'Illuminismo".
Usare il proprio pensiero, avere il coraggio di osare, essere autonomi nel proprio pensiero: questa è l’essenza dell'essere liberi. Questo è anche il fil rouge che lega i 15 incontri della nona edizione delle Giornate della laicità. Tanti gli spunti, tra cui una riflessione su agire per una cittadinanza democratica e spirito critico con la sociologa Chiara Saraceno, e l'approfondimento di Telmo Pievani sulla cultura scientifica nell'era delle fake news. La scienza come agente di cambiamento per l'Italia e gli italiani sarà invece al centro del dibattito tra Armando Massarenti e Carlo Flamigni; Carlo Alberto Redi e Manuela Monti affronteranno invece il tema del rapporto tra biologia, transizione sociobiologica e diseguaglianze socioeconomiche.

Cinzia Sciuto e la scrittrice e attivista di origine iraniana Maryam Namazie saranno le protagoniste di un dialogo sul complesso e complicato rapporto su libertà d'espressione, pietra angolare di qualunque democrazia, e fondamentalismi.
Una parte importante degli incontri riguarderà il mondo della scuola, come luogo dove esercitare il pensiero critico e promuovere lo sviluppo di una cittadinanza autonoma e consapevole. Marina Boscaino interverrà su progetto “Per la scuola della Costituzione, mentre il pedagogista Massimo Baldacci proporrà un approfondimento su “La Buona scuola nasce dal pensiero critico”. Orlando Franceschelli interverrà invece su “L'etica laica e repubblicana come materia scolastica”, mentre Mariarosa Buttarelli proporrà un intervento su 'L'obbligo di affascinare gli studenti. Curiosità, creatività, innovazione'. Uno spazio sarà infine dedicato all'esperienza scuola lavoro realizzata da circa venti studenti delle scuole superiori reggiane nell'ambito delle Giornate della laicità.
Gian Enrico Rusconi ed Enzo Marzo dialogheranno sul rapporto tra la cultura laica e le innovazioni del pontificato di papa Francesco, mentre Maria Mantello condurrà un excursus sulla figura di Giordano Bruno. Infine Roberta Mineo e Nicoletta Landi affronteranno il rapporto tra sessualità e identità. Spetterà al regista reggiano Alessandro Scillitani chiudere il programma delle Giornate con la proiezione del suo ultimo lavoro “La libertà della luna”.
Dopo l'ottimo riscontro dello scorso anno, non mancherà anche quest'anno un appuntamento specifico dedicato alla formazione dei giornalisti, su 'Laicità e pensiero critico contro le fake news e per una cittadinanza consapevole' con Chiara Saraceno, Enzo Marzo e Cinzia Sciuto.

Il programma più dettagliato, con date e orari dei singoli incontri, è disponibile sul sito delle Giornate della laicità (www.giornatedellalaicita.com). Tutti gli incontri sono a offerta libera per i non soci di Iniziativa laica, mentre i soci hanno diritto all'ingresso libero.

Le lezioni nelle scuole

Anche nel 2018 le Giornate della laicità sono state tra gli studenti reggiani per contribuire a diffondere a scuola e nei ragazzi gli “anticorpi” del pensiero e fornire spunti e stimoli di riflessione. Riproponendo i due progetti “Insegnare la scoperta scientifica” curato da Telmo Pievani e “Critical minds, esercizi di libero pen- siero” curato di Enrico Donaggio, le Giornate della laicità, hanno organizzato 21 incontri, tra gennaio e marzo, in varie scuole secondarie di Reggio Emilia e della provincia, raggiungendo anche quest’anno migliaia di ragazzi e ragazze. Il progetto dedicato delle Giornate della laicità nelle scuole è attivo dal 2014 e ha portato nelle classi degli studenti grandi scienziati, ricercatori, pensatori e filosofi per parlare apertamente di Costituzione, scienza e spirito critico. Anche quest’anno, in relazione alle lezioni nelle scuole, é stato aperto un bando per l’assegnazione di borse di studio per gli studenti che assisteranno agli incontri e parteciperanno presentando i loro elaborati sui temi affrontati.

Novità per il 2018 è stata l’elaborazione di un progetto innovativo di alternanza scuola-lavoro che ha consentito agli studenti di svolgere due interessanti esperienze: volontariato alle Giornate della laicità e acquisizione di competenze utili con una formazione sul tema “Organizzazione di eventi culturali: teorie e pratiche” con l’illustrazione dei vari aspetti pianificazione, ricerca e gestione del budget, comunicazione, aspetti pratici.

La collaborazione con il Rosebud e gli incontri di anticipazione

Oltre alla collaborazione ormai storica con il Reggio Film Festival, l'edizione 2018 delle Giornate della laicità ha visto rinnovarsi la collaborazione con il cinema Rosebud del Comune di Reggio Emilia, con l'organizzazione di due serate a ingresso libero e la proiezione dei film 'Class enemy' di Rok Biček e 'Barbiana '65 – La lezione di don Milani' di Alessandro G.A. D’Alessandro.

Inoltre da dicembre marzo sono stati organizzati incontri e approfondimenti legati al tema scelto per questa nona edizione. Ricordiamo, tra i vari appuntamenti: in collaborazione con Istoreco, “A 500 anni dalla Riforma: attualità di Lutero” con Letizia Tomassone, teologa della Tavola Valdese e Massimo Mezzetti, assessore alla Cultura Regione Emilia Romagna; in collaborazione con la biblioteca Panizzi di Reggio Emilia la presentazione del libro “La scuola cattolica ” di Edoardo Albinati e l'incontro “No razza, sì cittadinanza” Carlo Alberto Redi e Manuela Monti.