Giochi del Tricolore aperti nel segno della pace e del dialogo tra popoli e culture

Data di pubblicazione: 09/07/2018

Con una grande e spettacolare festa in piazza Prampolini, sono stati aperti a Reggio Emilia, la sera di sabato 7 luglio, i Giochi internazionali del Tricolore 2018 dedicati a  Nelson Mandela.

“Lo sport – ha detto Mandela - ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare, di unire le persone in una maniera che pochi di noi possono fare. Parla ai giovani in un linguaggio che loro capiscono. Lo sport ha il potere di creare speranza dove c’è disperazione. È più potente dei governi nel rompere le barriere razziali, è capace di ridere in faccia a tutte le discriminazioni”.

E’ la sesta edizione della manifestazione sportiva dilettantistica, che raduna 2.500 atlete e atleti fra i 13 e i 17 anni, mille dei quali da Paesi esteri, impegnati fino al 13 luglio in 400 gare, in 50 impianti sportivi reggiani.
I giovanissimi hanno sfilato in piazza Prampolini, seguiti dalla pallavolista Azzurra, Valentina Diouf, madrina e tedofora dei Giochi: a lei l’onore di portare la fiaccola e accendere il fuoco ai piedi della statua del Crostolo.
Dopo gli interventi del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi - a margine di questa pagina, leggi il testo del suo intervento - del presidente della provincia Giammaria Manghi e del presidente regionale del Comitato olimpico italiano Umberto Suprani che ha letto il messaggio del presidente nazionale del Coni, Giovanni Malagò, sul palco si sono esibiti – tra musica e acrobazie – i Vulcanica, la promessa della batteria e già eccezionale Edoardo Lovatti, di 9 anni, il pianista Matthew Lee e la sua band, la P-Funking Band e gli acrobati di LiberiDi impegnati in una esibizione verticale che ha avuto il culmine, mai visto prima, di una performance sospesa dalla Torre dell’orologio del Palazzo del Monte.
Poco prima, in Sala del Tricolore, il sindaco Luca Vecchi aveva ricevuto le delegazioni da i Paesi esteri e l’ambasciatore del Sudafrica Shirish M. Soni, che ha donato alla città una targa-riconoscimento per l’intitolazione dei Giochi 2018 al leader anti-apartheid, fondatore e presidente della Repubblica del Sudafrica e Premio Nobel per la Pace, Nelson Mandela (leggi la nota allegata sull’incontro delle delegazioni).

Le città e i Paesi rappresentati ai Giochi 2018 sono: Beit Jala (Palestina), Bydgoszcz (Polonia), Cluj Napoca (Romania), Dijon-Digione (Francia), Fort Worth (Texas - Stati Uniti), Girona (Spagna), Gran Canaria (Spagna), Gharb (Malta), Obidos (Portogallo), Olomuc (Repubblica Ceca), Pemba (Mozambico), Provincia del Gauteng (Sudafrica), Rizhao (Cina), Wylaia di Smara (Repubblica Saharawi), Schiedam (Olanda), Sanktt Veit An Der Glan (Austria), Sofia-Novo Mesto (Slovenia), Schwerin (Germania), Treptow-Kopenick (Germania), Zadar-Zagabria (Croazia), Zeramdine (Tunisia), Wilaya di Tebessa (Algeria), Perm (Russia), Nairobi (Kenya) e Sarajevo (Bosnia-Erzegovina).

Ragazze e ragazzi si cimenteranno in circa 400 gare in oltre 30 discipline sportive tradizionali e paralimpiche, in una cinquantina di impianti sportivi.
Di seguito un primo elenco delle discipline sportive con tornei e gare ufficiali o promozionali che saranno praticate:
arrampicata sportiva, atletica leggera, baseball, beach volley, bocce, calcio a 11, calcio a 5, ciclismo, cricket, equitazione, golf, hockey su prato, judo, nuoto, pallacanestro, pallamano, pallanuoto, pallavolo, pesca sportiva, pugilato, rugby, ruzzolone, scacchi, scherma, taekwoondo, tennis, tennis tavolo, tiro a segno, tiro a volo, tiro con l’arco.
Fra le discipline paralimpiche: atletica leggera, scherma, equitazione, arrampicata sportiva, judo, nuoto, tiro con l’arco, sitting volley.

Volontari

Un esercito pacifico e silenzioso, imprescindibile per la riuscita dei Giochi: sono i volontari. Saranno più di 250.
Un centinaio sono i volontari delle associazioni e società sportive, che opereranno nei 50 impianti di gioco e campi di gara.
Il servizio Officina educativa del Comune di Reggio Emilia ha promosso inoltre il progetto ‘Non battere la fiaccola 2.0’, che promuove il protagonismo dei giovani, la partecipazione attiva di chi possiede già una buona formazione linguistica o è esperto nell’utilizzo dei social network. Si vogliono sviluppare forme di cittadinanza attiva per un’iniziativa a livello internazionale che non riguarda solamente l’ambito sportivo, ma anche quello storico-culturale di Reggio Emilia. Hanno risposto al progetto una ottantina di ragazze e ragazzi delle classi di quarta superiore delle scuole: Liceo Matilde di Canossa (indirizzo linguistico), Liceo scientifico linguistico Aldo Moro, Istituto superiore Blaise Pascal, Istituto superiore Città del Tricolore (indirizzo linguistico).
In questa edizione - in collaborazione con Fondazione Mondinsieme, Servizi sociali del Comune e progetto ‘Reggio Emilia città senza barriere’ - saranno coinvolti nel progetto ‘Non battere la Fiaccola 2.0’ anche volontari richiedenti asilo/immigrati e ragazzi disabili: 20 sono persone richiedenti asilo (grazie alla collaborazione con Fondazione Mondinsieme, cooperative sociali L’Ovile e Dimora d’Abramo); 5 da Osea-Opere di servizi educativi e assistenziali; 5 sono persone disabili, grazie alla collaborazione con Sil-Servizio di integrazione lavorativa e progetto ‘Reggio Emilia Città senza barriere’.
Le attività del secondo gruppo di volontari saranno concentrate nelle cinque scuole del territorio che ospiteranno le delegazioni straniere, al Palazzetto dello sport di via Guasco, sede della mensa e della segreteria, e nel Villaggio dello sport. Svolgeranno anche attività di affiancamento e accompagnamento delle varie squadre durante la manifestazione.

I giochi sul territorio

Oltre a Reggio Emilia, sono diversi i comuni della provincia che condividono l’impegno nei Giochi internazionali del Tricolore, attraverso adesioni formali, ospitando gare o invitando le proprie società sportive a partecipare. Sono i comuni di Albinea, Bagnolo in Piano, Boretto, Cadelbosco Sopra, Carpineti, Casalgrande, Casina, Castellarano, Castelnuovo Monti, Castelnuovo Sotto, Correggio, Cavriago, Gattatico, Guastalla, Luzzara, Montecchio, Novellara, Quattro Castella, Rubiera, San Martino in Rio, Scandiano.
Un impegno significativo anche da altre regioni e province, con le città e i comuni di Bologna, Castellamare di Stabia, Cremona, Ferarra, Modena, Parma, Pistoia, Ravenna, Roma, Terni, Trento, Venezia, Padova, Sassuolo, Verona. E, inoltre, rappresentative federali nazionali di Tiro a segno e Baseball.