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      IL GABINETTO DELLE FIGURE DI CERA
(Wachsfigurenkabinett)
      Paul Leni e Leo Birinski
     
       
       

Soggetto: Henrik Galeen; sceneggiatura: Leo Birinski; fotografia: Helmar Lerski; scenografia: Paul Leni; assistente alla regia: Wilhelm Dieterle; interpreti: Emil Jannings (Harun al Raschid), Conrad Veidt (Ivan il Terribile), Werner Krauß (Jack the Ripper), Wilhelm Dieterle (il poeta/Assad il pasticciere/un principe russo), Olga Belajeff (Eva/Maimune/una boiarda), John Gottow (proprietario del Panoptikum), Paul Biensfeld (Visir), Ernst Legal, Georg John; produzione: Neptun-Film AG, Berlino, per Ufa; da: Cinémathèque Française, Cineteca del Comune di Bologna; didascalie: in francese; origine: Germania, 1923; lunghezza: 1681 m.; durata: 75’.

       
       

A tutt’oggi non era nota alcuna versione che rendesse giustizia al film di Leni, almeno per le sue straordinarie qualità fotografiche e per lo stupefacente uso del colore. Il restauro che verrà presentato è stato realizzato a partire dalle copie nitrato sopravvissute e conservate dalla Cinémathèque Française di Parigi e dal National Film and Television Archive di Londra. L’analisi e la comparazione delle diverse copie – originate dallo stesso negativo – hanno permesso di ricostruire il film (nessuna delle copie era completa) e di stabilire i colori originali seguendo le indicazioni dell’unica copia sicuramente prodotta in Germania. Purtroppo, tutte le copie presentavano gravi difetti nella qualità fotografica o nello stato di conservazione. Infatti, solo una copia è risultata di prima generazione, cioè stampata dal negativo originale, mentre le altre sono state originate da un duplicato negativo d’epoca di modesta qualità. D’altra parte, la copia tratta dal negativo originale presenta un forte decadimento dell’immagine che ha colpito particolarmente le parti virate in blu o in seppia, che rappresentano almeno un terzo del film, oltre ad essere gravemente deformata e irrimediabilmente segnata dalle troppe proiezioni e da “restauri” precedenti.
“Dopo la risoluzione della disputa che lo opponeva a Henrik Galeen, all’inizio di luglio Leni può finalmente procedere alla realizzazione del suo amato progetto. Nell’atelier della May-Film, a Weißensee, hanno inizio le riprese di Das Wachsfigurenkabinett. (…) I lavori procedono speditamente, alla fine di luglio sono concluse le riprese del primo episodio – Harun al Raschid con Emil Jannnings –, a ridosso si inizia Ivan il terribile con Conrad Veidt. Al termine di settembre viene annunciata la fine della lavorazione di Jack the Ripper con Werner Krauß e i preparativi per il quarto episodio programmato, Rinaldo Rinaldini, che dovrebbe essere impersonato da Wilhelm Dieterle, allo stesso tempo interprete del giovane poeta nella vicenda che fa da cornice. (…) Tuttavia il quarto episodio relativo a Rinaldo non verrà mai girato, l’inflazione si è inghiottita il progetto.
La mancanza del terzo dei quattro episodi danneggia la struttura drammaturgica originaria; nella cornice è stata mantenuta la quarta figura di cera, ormai priva di senso. Perciò Leni si risolve inizialmente a proiettare gli episodi nell’ordine Ivan-Jack-Harun, che viene però corretto già durante il primo mese nella successione Harun-Jack-Ivan, prevista dalla sceneggiatura e dalla pubblicità. Così viene ripristinato il crescendo da un carattere comico/fiabesco ad uno cupo e onirico”.
Hans-Michael Bock, Licht/Schatten, in Paul Leni, a cura di H.-M. Bock, Frankfurt/M, Deutsches Filmmuseum, 1986