Luigi Di Ruscio  
     

IL SOTTOSCRITTO:

SMERRI !


 

l'individuo è la forma assoluta, vale a dire è la certezza immediata di se stesso ed è quindi, se si preferisce questa espressione, incondizionato essere.

(G.W.F.Hegel dalla sua prefazione alla "FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO")

 

I POETI

Poco prima della vigilia di natale in piazza c'erano tutti i poeti anche i romanzieri non mancavano,li vedo uno ad uno,Manucci,Montini, Valentini e Mortini che mi presetano Vitaliano Crudi,che abitava in un paese vicino molto solare d’estate e pieno di turisti milanesi che snobbano il mondo locale provinciale e molto dialettale,uno stava recitando che viveva nel periodo in cui vedeva tutti i propri denti nella bacinella del dentista; l’altro invece era quel poeta possidente di fabbrica di gazzose, famoso come era si mise a recitare: canta ghitarra ubrificata, canta.Si ripeteva da tutte le parti che un poeta si riconosce dalla forza con cui incide sulla coscienza del lettore,non mettevo in dubbi la questione dell'incisione però i lettori era una inesistenza.Si discuteva di certi versi,dove c'era un grande e bellissimo orrore o errore:Si passa per un muretto di cinta\che al sole s'empie di lucertole\e i bimbi alla posta\con cappi di avena\e prese girano a lungo\facendo quel rumore di vento\sino a morirle.\Quel morirle era cosa sbagliata,si doveva scrivere sino ad ucciderle,però la cosa corretta a me sembrava una cazzata.Era proprio verso le ore 19, cioè erano circa le sette di sera e nonostante che ci trovavamo nell’ultima settimana di dicembre o penultima, c’era un tepore speciale in quella sera, era una di quelle sere miracolose che io stavo tanto bene che perfino ero commosso dalle ghitarre ubriacate e dai denti che cadevano sulla bacinella del dentista. Manucci era incazzatissimo e disse: È impossibile che in un paese come il nostro che in tutti i millenni della sua storia ,a detta dei filologi locali il nostro è un paese creata prima di Cristo e anche di Roma, insomma un paese che per millenni di storia non ha mai poetato,è impossibile che proprio ora abbia tanti poeti quando in millenni di storia non ce n’è stato mai uno!

Veramente i poeti presenti in piazza quella sera erano una piccola parte del tutto fuori della piazza ce n’erano ancora tanti che aspettavano di essere tutti introdotti e rappresentati. Così seppi nel paese nostro per tanti millenni nessuno aveva poetato. Invece nel novecento tanti si mise improvvisamente a poetare,c’è la frenesia poetica ovungue.Erano stati per troppi millenni analfabeti e non potevano poetare dissi io. Ma mica erano tutti analfabeti. Non tutti. Però l’alfabeto era in mano a proprietari terrieri e ai preti addetti alle proprietà, che non perdevano certo tempo a poetare, anche se qualche parto poetico di circostanza riuscivano pure a farlo.Il ragionamento di Manucci era troppo interessato: se per millenni di poeti in questo paese non ce ne furono neppure uno,nel novecento bene che vada riuscirà a partorire un solo poeta e basta e chi potrà essere questo unico se non lui il Manucci già proclamato da uno dei bravi dell'università di Urbino l'unico poeta del circondario?Il neorealismo è pasasato di moda,di realtà ne abbiamo anche troppa,raggiungere le bassissime altezze,un apprendistato capovolto, capire caprire carpire sempre meno,entrare nei diversi giardini evitare che gli schizzi di sangue ti spruzzinio in faccia,una poesia fragilile per modo di dire ci potete sbattere le corna e rompervele,ignorando l'orrore è facile che l'orrore sparisca,captiamo una grande qualtità di segnali e non sappiamo cosa segnalano, comunque la situazione non dovrebbe essere disperata piu del necessario,era insistente e ripetitivo il Manucci nel dirmi che dovevo smettermela di fare il pagliaccio con il neorealismo passato di moda,noioso inseguire tutte queste mode meglio sarebbe se le mode inseguissero noi, neorealista con male realizzate storie delle serve violentate però certe volte nonostante le male parole Manucci mi invitava a casa sua.Mi imprestava le raccolte di poesia neorealiste libri che aveva solo lui introvabili erano anche nelle librerie di Milano e a Manucci arrivavano gratis perché era considerato un caposcuola e aveva scritto le canzoni rosse ed ora stava scrivendo un poema per tutti i santi dell'anno ed era tanta la meraviglia che perfino Flora ci rimase di merda, cose grosse, si diceva, cose veramente grosse. Ed anche io ero meravigliato perché che madonna avrei potuto dire del mese di gennaio? Piove nevica, insomma la solita situazione metereologica senza la minima caduta di meteore. Ed ogni volta che andavo a trovarlo c’era un santo cioè un canto tutto pronto, certe pagine erano diventate cartoni a forza di attaccarci sopra nuovi pezzi di carta tutti iscritti con una olivetti portatile, era difficile anche per Manucci trovare il verso che inchiodasse il reale come inchiodarono Cristo in croce, sta realtà tutta mensile e così strana, imprevedibile e con tutti i setterfugi immaginabili e possibili e con tutti quelli che piangono miseria senza conoscere miseria e tutti quelli che si vantano di grandi ricchezze con una grande miseria addosso e tutti sti scemi che sembrano intelligenti e tutti quelli che sembrano scemi invece sono furbi come vipere avvelenatissime.Certe volte non solo mi invitava e mi imprestava libri mi offriva anche un bicchierino di un liquore molto denso e dolcissimo e tanto forte che mi inebriava e mi legge perfino le sue ultime poesie.Il segretario della sezione del PCI che era il poeta concorrente al Manucci un giorno in gran segreto mi disse:Guardati da Manucci che è un cosmopolita.Parola che non capivo affatto,cercai nel vocabolario,cosmopolita e internazionalista sembravano sinonimi,infatti lì era tutto il nodo della questione,eravamo stalinisti e quindi nazional populisti,nazional patriottici,essere cosmopoliti era il peccato più grave.Io invece verrò accusato di zdanovismo di Zdanov che ha diretto il glorioso assedio di Leningrado e fece del tutto per far lavorare in pace Shostakovich che riuscì a terminare la stupefacente settima sinfonia eseguita proprio durante l'assedio e questo fu uno degli avvenimenti cultuali più stupefacenti di questo secolo,mentre Leningrado era in una assedio terrificante veniva eseguita la settima sinfonia,anche la musica,l'arte era impegnata contro l'orrore,tutto resisteva e la musica a questa resistenza dava la voce e per sempre la settima sinfonia sarà la voce di tutti quelli che resistono all'arrore.

La piazza ha la forma di una vagina dentata. Qui la fuga è difficile: scappo via e mi rintrappolo. Poi è dicembre, si intravede un certo indaffaramento natalizio ed anch’io sono molto indaffarato con questi poeti che parlano e da dolcissimi che erano ora sono molto incazzati.Vivere così emozionato diventa sempre più difficile,a nessun regista verrà in testa di filmare la fenomenologia dello spirito,la cosa sarà molto lunga e non avrò più tempo per raccorciare tutto,ed ero detto populista perchè sempre vissuto in povertà estrema.Leggere la bellissima poesia"Versi vecchi"di Montale uno intuisce subito l'ambiente sociale del poeta,siamo nel salotto della borghesia italiana,nessuno va a dire che Montale è un borghese,io invece essendo nato in un ambiente popolare vengo qualificato populista nonostante che tra le tante belle qualità delle mia poesia sia anche un estremo individualismo, in "Versi vecchi"c'è una lampada,dove abitavo io c'erano solo le lampadine,c'era una cucina e due camere da letto e niente salotti o salottini,io dormivo su una branda in cucina,in queste condizioni accusarmi di populismo ha solo questo significato:solo gli appartenenti alle classi borghesi o piccoloborghesi devono iscrivere le poesie,infatti io mi misi a scrivere le poesie per un presupposto del tutto utopistico,il proletariato era destinato a divenire classe dirigente,un capovolgimento di tutti i valori,gli ultimi saranno i primi è scritto perfino nel vangelo e ci credevo però un prete mi disse che gli ultimi saranno i primi si è vero solo dopo morti e non prima come voglioni i comunisti. Bisognava fare molti lavori preparatori, continue riscritture per una poesia nuova e sfacciatamente sgrammaticata.

Ricevevo letterine di editori che si proponevano di stampare le mie poesie però solo se pagavo dieci milioni,la prefazione dello Sbarbotti Sborbini compresa.Incredibile che tanto costasse essere un poeta italico,probabilmente si crede che posseggo numerosissimi e bellissimi pacchetti di carta moneta,gli scambi epistolari arrufati e incazzati con bravissime persone che non si rendevano conto a chi chiedono soldi,si sarebbero vergognati o si dovrebbero vergognare a chiedere soldi a me.Venne fuori anche un certo Paccari o Porcari anche lui voleva i soldi dal disgraziato,e c'era di mezzo anche un Piccari o Pippari?Mica crederanno che oltre tutto sia anche scemo di dare dieci milioni di lire a Porpini Carfini o Melmini?Manucci mi va sputtanando con la storia del poeta delle serve e mi sbatte la porta in faccia,altre volte è gentilissimo mi fa entrare,mi fa complimenti, mi annuncia i bellissimi nuovi regni degli uomini e delle donne e verranno anche gli astronuati o cosmonauti.Guarda Manucci, se vado a serve io alle serve le mie poesie non gliele faccio leggere proprio, che durante i nostri convegni extraletterari abbiamo altro da pensare e se vado a serve non è per un principio classista o per questioni evangeliche, non è che dico solo le ultime arriveranno prime al mio cazzo, che io andrei anche con le professoresse di belle lettere, ma essendo e non già biologicamente, ma proprio socialmente declassato, non vengono con me le ragazze delle magistrali che sono anche bone, ma ragazze un po’ disgraziate e anche per vari disgrazie sociali molto adoperate, insomma, se io biologicamente sto abbastanza bene,socialmente sono un disgraziato, biologicamente però vado benissimo, che neppure i carabinieri riescono a prendermi di notte quando mi corrono dietro perché vado pittando con pennello e calce i muri dei nostri viva e abbasso. Insomma ti giuro che biologicamente parlando sono abbastanza valente che perfino nelle mie fughe negli incubi del sonno neppure il padreterno riesce ad agguantarmi! Poi non è neppure vero che io ho falsificato le deleghe dell’ultimo congresso provinciale,c’erano degli analfabeti, molti che non potevano mettere la firma per analfabetismo e la firma la misi io, e così mi firmai anche Pietrini Pietro, per far un esempio.Queste mie ragioni neppure le sentiva il Manucci,era incazzato o preoccupato,con chi ce l'avesse non si capiva bene. Ci fu un momento di silenzio poi improvvisamente mi porse un invito per il teatrino della società operaia dove sarà esposta tutta la poesia visiva del Mannucci.

Sei invitato anche tu,entrata gratis,mai sentita cosa simile,fu il primo in Italia il Manucci.Eccolo l'eroe con un capello a cilindro un frak senza niente sotto,il Manucci fu il primo poeta italiano a scoprire l'ombellico,non portava pantaloni ma solo lunghi mutandoni di un tipo veramente poco usato da noi,alla comparsa il pubblico già tratteneva il fiato,folte le sopracciglia,larga la bocca,gli occhi spiritati, eccolo che da un sacco nero di plastica furiesce la meraviglia,un girasole finto e viene innalzato un cartello dove si legge:LA NOTTE DEL POETA CALVO!Il Manucci scopre la testa, era come al solito calva,nuovo cartello:LA MORTE DEL COMUNISTA SLAVO,inizia a proiettare diapositive,la chiesa di Loreto capovolta,tutta una serie di diapositive su i luogi più sacri e spiritati di Loreto però tutto capovolto,poi una donna nuda,seduta a gambe spalancate,viso coperto,davanti alla parte più intima c'era una grossa rosa.Nuovi sacchi neri da dove furiesce di tutto,padelle,mitre,bicchieri,una bottiglia di spumante che viene stappata il contenuto versato sul palcoscenico,un orinale dove Manucci voltando le spalle al pubblico orina e improvvisamente voltandosi di scatto scopre il cartello con la scritta:L'ATTESA DEL MERAVIGLIOSO È FINITA e il Manucci afferra un microfono e dice:Io organizzatore di eventi con una vitalità poetica tremenda tutta esposta gratis a voi previlegiati testimoni dell'evento che per una l'eternità non sarà più ripetuto.

Ripensando a questo spettacolo al critico urbinate potevo dire che anche noi eravamo il centro del mondo,non eravamo ripetitivi,anzi eravamo al centro dell'universo che sarebbe una sfera con il centro ovungue e i confini in nessuna parte,non sarei stato un cretino neppure se non fossi nato al Trocchiaro Piceno dichiarato ombellico del mondo dal poeta nativo Manucci,che diceva anche che il padre era carducciano e da ragazzino provava grandissima invidia a vedere i tanti volumi dell'opera completa del Carducci, sembra proprio che voleva farlo capire a tutti che la molla della sua attività poetica era l'invidia,la mia è poesie è a realismo colto diceva il professore in belle lettere che aspirava all'università e certamente non voleva fare brutte figure con poesie incolte e faceva il professore per tutte le ventiquattro ore del giorno,aveva sempre qualcosa da spiegare,io educatamente domandavo chi dovrà leggere tutte le poesie nostre dove mandarle?Chi dovrebbero essere i nostri lettori preferiti,spedisci agli editori rinomati,hanno le loro commissioni di lettura che non leggono niente e il manoscritto sparisce per sempre,per introdursi nel sistema culturale occorre che un grande critico militante ti dia credito,è lui che decide quello che va pubblicato e che deve essere letto,la lotta per la sopravvivenza non è un idilio neppure per le poesie,se hai soldini da buttar via magari ti fai una bella edizione privata e paghi un presunto editore locale,ma chi recensirà poi il capolavoro?Anche il recensore vuole i soldini,anche il tipo che fa la prefazione vuole soldini.Non si pensava ancora di saltare il potere culturale con i ciclostili,non eravamo arrivati al 68 quando i ciclostili le attività dei collettivi avrebbero cercato di trapassato il potere culturale come un ferro arroventato trapassa una veschica di strutto,non c'era ancora a Palermo Terminelli,a Firenze la Bettarini e a Milano Giancarlo,non c'era ancora la Savelli con gli editori vicini al potere operaio,non sognavamo ancora lo sfondamento del sistema culturale dominante attraverso la miseria dei ciclostili e degli intergruppi, stavamo ancora negli anni cinquanta,in mezzo al paese c'era una catasta di macerie,decisero di spazzarle via con la ruspa,mentre la ruspa spazzava le maceria frotte di ratti orribili sfuggivano verso tutte le direzioni lasciando scoperti i loro nidi orribili.Non si capovolge pietra senza scoprire un orrore,rivoltavi il manifesto dei comunisti o stato e rivoluzione e scoprivi lo stalinismo, per arrivare a quest'uomo una serie interminabile di scimmie,una serie continua di sconfitte per giungere all'angoscia dell'animale eretto,tutta una serie d'illusioni carica l'entusiasmo nostro verso le utopie più disgraziate,la sconfitta è certa anche se ci illuderemo sempre che la sconfitta non è definitiva,è come nel mito,Sisifo orgogliosamente e con una certa allegria speranzosa ricomicia a portare il masso verso la cima sfidando tutte le irrisioni ricominceremo con la nuova raccolta e non c'è certo un Toscanini a dirigere il caos e sopporteremo le ironie,le irrisioni,le frasi scherzose di certi tipi attori rimbecilliti dalla recitazione,il ruomo vuole la sua maschera e tanti si vergognerebbero di andare in giro smascherati che sarebbe peggio dell'andare in giro nudi con la vergogna esposta.

Manucci mi regalava i suoi libri sempre firmati con bellissima dedica al Poeta Luigino,anche quel Luigino graziosa portata per culo.Libri che prima di emigrare ho venduto ad una strano collezionista Bellagamba o Zampacavallo il proprietario dell’unica casa di tolleranza del circondario.Ma come venivano reclutate quelle povere ragazze?Ce ne erano due sole e tante volte c'era una fila di ragazzi smaniosi,ma come facevano a resistere?È proprio vero,un essere umano può resistere a qualsiasi brutalizzazione. Nel rione dove abitavo c'era rimasta ancora la scritta,una delle parole d’ordine del duce Duce: Credere, Obbedire, Combattere.Devi invece dubitare,devi disubbidire e devi disertare,vedrai che sbagli meno.Correvo e non sapevo se ero inseguito oppure stavo inseguendolo,gli angeli (rara avis) prodigiosi uccelli volavano attorno alle piffere ed io modestamente davo molto preso da stati statici e perfino agli quelli estetici e non può essere che tu pretendi gloria letteraria con la sola qualità di una scrittura insensata,caotica che in ultima analisi rispecchia eslusivamente il tuo stato montato o mentale che sia,il rispecchiamento preciso di una innata incapacità di tracciare una trama ragionevole,è possibile che con quotidiani elettroshok si ritrovi un filo d'ordine nel caos,è provato che con elettroshok consecutivi si attenuano voglie suicide, studiati tutti i metodi per suicidi inocui,evitare di mettere notizie di suicidati in prima pagina, evitare la pubblicazione della foto della vittima,evitare la parola "suicidio"evitare i dettagli delle modalità del suicidio,non romatizzarlo,non insistere in particolari che potrebbero suggerire l'attuazione di fantasie latenti,sono troppi i giovani suicidati,suicidi per la disperazione della disoccupazione,ma anche suicidi del benessere generale che fa crescere a dismisura la voglia di consumi insensati tutti reclamizzati,state attenti ai segnali.

Incubazione lunga della voglia suicida legata ad una scarsa autostima e ad eventi traumatici come violenze sessuali subite anche nell'ambito famigliare,i segnali sono depressioni e bruschi cambiamenti di umore,calo vertiginoso del rendimento scolastico, scarso inserimento in classe e discorsi di morte,fughe da casa e attegiamenti autolesivi e invece chi esercita la violenza impuniti come sono hanno molta stima di se,di umore tranquillo e stabile,aumento delle prestazioni scolastiche più la violenaza impunemente viene esercitata,con discorsi fiduciosi e ottimistici si pongono al centro dell'attenzione della scolaresca, il suicidio è contagioso però non può essere rimosso per non causare la rimozione pericolosa del lutto, per individui a rischio consigliano ripetuti elettroshok,svegliamo sta mummia. L'estraletterarietà è un fatto quasi sempre negativo,il suicidio di un poeta è un fatto estraletterario però molto positivo per le poesie del suicidato,nei paesi scandinavi il suicidio è tabù,se ne parla solo come fenomeno,mai se il suicidio riguarda una persona specifica,qui si muore e basta,i poeti non si suicidano,muoiono semplicemente, conosco poeti che fanno una terribile fatica a vivere,preferirebbero finire al più presto possibile se non fosse per evitare uno strazio maggiore a quelli che rimangono e continueranno a vivere nonostante una crisi esistenziale perenne,crisi depressive,non tutti muoiono di cancro,non tutti i depressi si suicidono,a volte però la cosa ci prende alla gola,ci strozza. I suicidi del letterati non riguardano la disperazione di chi non ha più possibilità materiale per una esistenza che non sia lo squallore più atroce,il disoccupato che ammazza se stesso con i figli.Per i letterati è una vita sognata che diventa impossibile,uccello con le ali stanche,non riuscire più a vedere in maniera allegra gli orrori della vita,quest'ultimo viaggio è per il meglio,inforca la bicicletta e si perde per sempre nella nebbia.

Non hai neppure l'automobile e come resisti all'angoscia dell'appiedamento?Il difficile non è tanto difficile è il facile che mi schianta,quando faccio una cosa per la prima volta mi riesce benissimo è alla seconda volta che mi sbaglio,faccio escursioni con la bicicletta da secoli adoperata,a notte fonda mi appropriavo del motorino di mio padre,attraversavo tutta la notte,qualche laghetto,filari d'olivi,le vigne,riempio le tasche di foglioline della ruta,un piccolissimo cimitero ebraico una ventina di tombe in tutto,certe tombe sono ormai tutte ricoperte di vegetazione stranissima,degli ebrei locali c'è rimasto solo il loro cimitero,poco lontano ipocastani giganteschi ed è come entrare dentro un tempio,c'erano ancora cumuli di foglie morte, c'erano moltissimi foglietti pubblicitari, maghi e maghe con la loro pubblicità a mani aperte,i segni dei fiumi seccati arsi delle mie mani,i venti trasportano cartacce ovungue se non le raccogo io rimarranno qui per l'eternità.Trovo la strada per entrare,una rete attraverso un buco mi lascia tranquillamente entrare,il cancello e il lucchetto sono tanto arrugginiti che il cancello non deve mai essere stato aperto,una volta mi sono ritrovato in un cimitero gigantesco quasi deserto,non riuscivo a trovare la strada per uscire fuori,scorgo una ragazza bellissima,gli domando la strada per uscire fuori,le strade sono tante e una passa proprio sopra di me mi disse ridendo.I delinquenti non hanno vinto,bastano minimali punti di resistenza perchè tutto sia ancora in discussione,le certezze sono ancora possibili,a quella carogna è possibile che riesca a spaccargli la faccia.Con questa istoria tutta inventata dedicata al pronipote della gattara non potranno mai trarne un film come è successo alla "montagna incantata",iscrivere l'infilmabile,i puri movimenti mentali,mi permetto di scrivere che tutti i cardinali compresi gli episcopi vengono scommunicati dalla mia chiesa invisibile e se mi incazzo scommunico anche il sottoscritto che scrive solo cazzate e manda manoscritti allo sbaraglio del caos postale e tutto viene annullato,papi, presidenti corporativi,terre gioconde e castelli delle tirannidi italiche,batte l'annullo tondo o ondulato sulle loro facce e poeta in belle lettere dell'università urbinata mentre passeggiava in piazza del popolo a bruciapelo mi domada:Ma dimmi carissimo come fa a venirti in mente tutto quello che scrivi?E in quella piazza così cardinalizia ed episcopa con la faccia di bronzo del papa che minaccia benedicendo mentre fa i bisogni corporali e le lapidi di tutti quelli che sono caduti e i visi di tutti quelli che cadranno,c'è una grande incertezza sulle cose però il certo è che la specie umana non è eterna. Manucci riusciva a pubblicare articoli di terza pagina sul Paese Sera ne ricordo uno era una stroncatura per Penna,quando mi piacerebbe leggerli ora questi articoli, quando andavo a trovarlo certe volte trovavo anche un professore di francese che insegnava in un istituto magistrale per sole ragazze,era misogino,non faceva che parlare male delle donne,quando Manucci leggeva qualche sua poesia il professore di francese alla fine mi urlava:Queste sono poesie caro lei!E mi sventolava i fogli sotto naso,qui siamo ai livelli altissimi,una volta esclamò che eravamo arrivati all'ultimo canto del paradiso e Manucci sorrideva.C'erano le esagerazioni come quando Accrocca,un poeta neorealista romano,a proposito di un personaggi femminine scrisse che dopo Beatrice, Laura,Silvia e Anna Stickler la letteratura era arrivata alla nuova donna chiamata Pao.Però è possibile che la frase fosse ironica anche se io Accrocca l'ho conosciuto personalmnente,non era tipo di ironie,una volta andai a trovare Manucci scriveva GLI ORTI TRORCHIARI,dalle finestre si vedevano veramente gli orti,tanti sono i poeti che scrivono del mondo visto dalla finestra poi Manucci disse che l'appartamento gli si era riepito di formiche,almeno così disse. Saranno dieci formiche.No,erano milioni. miliardi mi disse urlando.Io comunque a casa sua di formiche non ne ho vista neppure una.

Non raccontava mai barzellette e non rideva, immerso nella tragicommedia dell'esistere,aveva pacchi e pacchi di manoscritti,apriva una credenza a muro mostrava i tanti pacchi,poesie in eternitate tante erano,le poesie pubblicate erano la parte emergente il ghiaccio enorme era ancora sott'acqua. Io poeta piceno e il Piceno è la patria putativa di tutto l'alfabeto nostro che si è spaso per tutto il pianeta come spermatozoi dentro una vagina grassa e piena di umori fertilissimi,vi scovo tutti figli di putte onoratissime,in ogni condizione sarei riuscito a scrivere versi mai immaginati e che mai sarebbero stati immaginati senza l'esistenza del tutto casuale del sottoscritto,uno come me non poteva assolutamente essere programmato o immaginato,è possibile che la letteratura abbia lo scopo di normalizzare l'assurdità dell'esistere,Trocchiaro paese dimenticato d'Iddio, appoggiato al muro del cimitero il poeta stava a scrivere l’ultima apocalisse, quando saremo dichiarati animali immaginari capaci di scrittura e la nostra esistenza corporale sarà dubitata,dichiaranno che siamo animali ciechi quando ci vediamo benissimo,la valle dei porci sacri,l'olio d'olivo non si sapeva più come riuscivano a farlo senza le ulive.Gridava:Figli di puttane avrete una vita eterna tutta posta nei regni dell'inesistenza, diventate adulti,vivere con il coraggio della non speranza e basta con le stronzate. Raffiche di tramontana soffiava facendolo dondolare,con una mano gesticolava con l'altra teneva un vecchio Borsellino marrone a fascia larga, vive continuamente con la paura della morte io che ho tanta paura dei dentisti un giorno dovrò perfino morire.Del paese conoscevo tutto quello che era il fuori,dal tetto,agli scalini delle porte,conoscevo bene la casa nostra che immaginavo atipica,invece del tipico andavo dietro allo strano,al diverso,sopra in tetti ci sono anche i gatti,non credevo che sotto i tetti c'erano le stesse cose che c'erano a casa mia che era casa abbastaza atipica,un realismo quindi molto sballato.Sarebbe bello se riuscissero a convincermi che è semplicemente tutto l'opposto di quello che vado scrivendo.Quando il pessimismo o la depressione è più radicale e tutte le palle diventano liniari e tutti si mettono a ridere e basta vedere il volo di una farfalla a sollevarci.La forza di gravità sociale diventa sempre più schiacciante e non ci rimane altro che "scappare verso la morte" ma ecco ancora una volta gli aquiloni leggeri e colorati,l'angoscia era tanta che perfino il vedere galleggiare nell'aria nostra acquiloni e farfalle mi dava solievo,non siamo al punto di una gravità tanto schiacciante che la leggerezza delle farfalle non riesca più a volare.Andavo sul punto più alto del paese dove potevo scorgere solo i tetti delle case e gatti passeggiare sopra i tetti,non c'era nessuna curiosità per vedere il dentro,il paese era visto dal punto di vista migliore,il punto di vista più lirico è sempre il fuori delle case,dentro le case le sudare carte,le faticose tele,la farfalla dal teschio umano,i salotti crepuscolari,luttuosi,pieni di muffe e putrefazioni,fuori c'era anche il padre gallo isolano, dentro la madre con gli oggetti che non devono essere toccati,i versi di Sanguinetti con tutto quell'orrore del dentro, materiali biologici in avanzato stato di putrefazione.Il fuori di Fortini è come se fosse visto dalla finestra,in Sereni ci sono i temibili vicini di casa,nella "casa dei doganieri" nell'ultimo verso improvvisamente il fuori,l'orizzonde in fuga,la luce della petroliera,il tutto visto come al solito dalla finestra.Immagino che nella poesia istituzionalizzata ci sia perenne l'affanno del dentro casa,la ricerca dei momenti liberatori appena scorsi delle finestre,un dentro e fuori dalle istituzioni sociali,fuori anche delitti spaventosi,nelle case assediati con un fuori che può divenire sempre più minaccioso e il tutto e il cotrario di tutto.

Ero caduto dentro una colpevolezza veramente esagerata nonostante che non solo non commettevo reati ma non facevo assolutamente niente,stavo come un matto sballato a leggere Lutero,la grazia e l'innocenza è un dono gratuito e disinteressato,mi mancava proprio questa innocenza gratuita,non ero neppure stato baciato in fronte dalla divina provvidenza,sono un colpevole e un disgraziato disconoscendo perfino l'esistenza di un salvatore incrociato nonostante che come ammattito risolvevo parole incrociate,enigmi di tutti i tipi,problemi scacchisti e della scopa reale,cercavo di sfuggire dalle trappole della metropoli senza cadere nelle necropoli suburbane,ed ero anche fortunato essendo capitato in un secolo dove almeno in Europa non c'era più la moda di bruciare vivi stregoni ed eretici avendo in fronte tutti i segni dei mali immaginari severamente puniti avendo avuto perfino il coraggio di sputare in faccia all'esorcista dicendogli ti rompo il culo figlio di putta.Furono riconosciuti eretici dopo morti e furono sfossati e bruciati,chi sa che spettacolo edificante, che bel divertimento. Oggi non potete più niente contro i rinnovati e antitrinitari che venivano bruciati vivi per il puro gusto cattolico di veder bruciare esseri viventi,la caccia agli eretici era una pura scusa,avevano un estremo bisogno di vedere essere viventi bruciare,c'era tutta una ideologia adatta a tali voglie,c'era anche tutta una carriera rispettabile perfettamente adatta a tutte le voglie sadiche,la toponomastica del paese è piena di tali tipi,addetti illustri ai tribunali dell'inquisizione,c'è sempre una grande voglia di sbranamenti,non possiamo vivere senza avere in prospettiva un grande nemico,un grande male da sbranare,se un torturatore dei tribunali dell'inquisizione avesse avuto dubbi sull'esistenza d'Iddio avrebbe continuato a torturare,oppure avrebbe smesso? Avrebbe continuato a torturare con maggiori orgasmi?Con o senza Iddio avrebbero continuato ad ammazzare impunemente esseri inermi,in totale balia della voglia sadica inesauribile, indiavolata,c'è chi si stupisce quando la vittima di ieri diventa il persecutore di oggi.Gli uomini nuovi che non sono schiavi e non vogliono propri schiavi ogni tanto si affacciano alle soglie della storia per essere subito sconfitti,il non voler essere ne perseguitati e ne persecutori è la prova più ardua,un tempo c'erano le clausure,i ritiri gli eremitaggi,cose possibili solo per pochi individui privilegiati,una aristocrazia dello spirito,il compito di rimanere fuori dei riti cannibaleschi è arduo.L'anelito bolscevico per una società senza sfruttati e senza sfruttatori è stato sconfitto,le belve religiose si sono scatenate,sparire rendersi invisibili.L'assoluta perfezione rendebbe Iddio completamente immobile e l'immobilità è la morte o la merda d'Iddio.Il vizio di scrivere s'incarnava sempre di più,è come quando avevo il vizio di fumare,più fumi e più ne hai voglia,lo scrivere forse fa bene alla salute mentale,il fumare mi teneva in un affanno continuo,una continua tosse,per lunghi periodi il vizio dello scrivere sono riuscito a tenerlo segreto.

Ricercavo i primi eventi ma non sapevo più dove cercarli,i tempi diventavano sempre più confusi richiamato ad una furiosa vita collettiva che sembrava sempre più disperata con davanti mucchietti di cambiali che stavano per essere protestate,l'atroce dolore,le poesie di una identità incerta,cellule vive su un cadavere,la ricostruzione del blocco dei rivoluzionari,la nuova internazionale dei comunisti però di chiaro c'era solo il niente.Perchè tutto sembri autentico bisognerà lavorare moltissimo sulla forma, l'autenticità e la spontaneità sembrano cose opposte,per sembrare spontaneo l'attore dovrà fare un mucchio di mosse davanti allo specchio,più la cosa sembra autentica e più è cosa molto meditata e studiata.

Questa macchina da scrivere che trasmette con tutte le distrazioni e disperazioni.Uno mi ha confessato che riesce ad avere l'erezione solo durante lo strepitio dei canti nazionali,coiti sotto lo sventolio delle bandiere patriottiche. Una diceva che era meglio che avesse partorito un serpente invece della figlia che l'avrebbe morsa morta subito e non nel tormento di tutta una vita.Con il mio ateismo a volte credo perfino alla resurrezione di tutti i gatti arrotati,da piccolo freguentatore della parrocchia molto ricca di San Michele Arcangelo il protettore della Celere,l'angelo fulgido biondissimo,ali spalancate con la spada puntata sulla gola del solito diavolaccio pistato con gli occhi stralunati dalla paura,di un povero diavolo nero,capelli neri,occhi quasi bovini,ali di pipistrello,coda bovina,zoccoli da capra,tutti emblemi dei mammiferi al contrario degli angeli con le ali piumate,quindi oviperi uccelli i discendenti dei dinosauri,l'angelo fulgido sull'altare maggiore e gli si vede l'ombellico nonostante non dovrebbe averlo,gli angeli non sono stati partoriti,non sono stati mai chiusi nei ventri sono oviperi più che mammiferi.Per la parrocchia raccoglievo sacchi di lauro per spandere sul pavimento quando venniva l'arcivescovo agrario ricchissimo che predicava tanto la carità ma non dava di tasca sua un soldo al un cieco neppure se sputi sangue.Bisognava uscir fuori da questi baracconi d'orrori, è risaputo che gli assassini hanno sempre una bella scusa per ammazzare,il più arribile assassino è sempre sicuro di ammazzare il male.

Portava la catastrofe nei covi delle formiche,versava alcol denaturato e dava fuoco al tutto.Tutti queste statue ecquestri nelle piazze d'Italia,i Re per volontà divina e imbecillità popolare,spiegati,dove è rivolta la tua rabbia?Contro chi ti accanisci?Quale sarebbe il chiodo fesso?Una raccolta metaforicamente esplosiva che appena il critico militante la sfoglia gli scoppia tra le mani. Cerchiamo di rivelare l'incoscio e amabilmente alfabetizzarlo,durante il giorno la maggior parte dei nostri atti sono fatti in maniera automatica, inconsapevole,una gestualità spontanea,ho paura che l'incoscio diventato nemico mi provochi disgrazie continue quando con la bicicletta m'inoltro nei traffici più disperati,quando sfreccio veloce sopra i geli,invece ho questo incoscio che come un angelo dalle grandi ali mi salva dalle situazioni più disperate e se cado dalla bicicletta cado come un angelo che plana e dopo aver liberato l'imbecille facciamolo agire il più velocemente possibile,scoprire i suoi infami tranelli,le luride furbizie,liberiamo il mostro dalla nebbia delle parole,la cortina fumogena che copre i suo tranelli,scoprire l'infamia che ci perseguita, quell'orrore che vorrebbe perpetuare aumentadola di continuo la nostra bestialità,c'era gente di una malvagità gentile,la religiosità e cristianità delle belve,fenomeno che dovetti costatare tante volte con sbalordimento,sempre uguali sino alla fine.

I presunti cultori di satana e santana erano molto sporchi e puzzavano,senza neppure immaginare che il satana vero non fa mai brutte figure,non è ripugnante anzi tutto l'opposto e per fare il male vero catastrofico si mimitizza con una sottilissima patina sacra e santa,avrà l'emblema e tutti i simboli del bello-buono anche se di tanto in tanto non riesce a nascondelo uno sprazzo di ghigno animalesco,non ha certo l'aspetto dello jettatore come il sottoscritto non sbarbato e trasantato e sporco nel vestire e nelle ortografie e certi mi dicono cornuto jettatore nonostante che non possono essere mie le colpe degli sfizi estraconiugati delle madri o spose vostre e non sarò certo io il ladro delle reliquie del patreterno. Hanno rubato il calice,saio,tovaglia con sangue autentico, ciocca di capelli anche esse autentica,sospettano messe sataniche fatte con reliquie di santi,la teca che verrà intagliata come un diamante e dentro la statuina piangente. Se prendete la cosa come uno scherzo,se sorriderete,le jettature non vi ajetterano mai e camminerete tranquilli nei marciapiedi più trafficati.Vennero proclamati dall'ufficio santo miracoli infami alcuni sicuramente diabolici come il risuscitare i morti per farli morire due volte,anche il diavolo può spruzzare materia rossastra e merdosa sulle faccette delle belle statuine,una estrema necessità di miracoli sempre più spuderati,la divina verginità fu tutta squadrata,le membra risultarono intatte,i soliti lenzuoli furono esposti per rassodare la pubblica credulità,anche in via già Ghibillina si verificarono fenomeni di carta,una stampa raffigurante la solita vergine lagrima, trasuda.Con la massima riservatezza dei curiali il sangue dell'impostore che scolava sulla faccia della bella statuita fu dall'episcopo esposto al pubblico culto.

Mi svegliai prestissimo e mi diressi verso la camera del lavoro di cui io avevo anche la chiave,nella camera del lavoro c’era la macchina da scrivere che era stata la macchina da scrivere del fascio ed ora scriveva tutto il mio neorealismo. Sta macchina da scrivere se diventasse parlante direbbe che gli tocca sopportare tutte le pene infernali. Però era una macchina da scrivere di prima della guerra, monumentale, e floreale e indistruttibile,ha sopportato e sopporta tutte le più incazzate battiture, mitraglia proprio come un kalashnikov.Stavolta dovevo scrivere diverse lettere ai poeti della setta neorealista che ormai era contrastata da tutti, dal Carlo Bo dai Pasolini e Roversi di Officina anche loro molto incazzati con i neorealisti e la setta neoreale vacillava ai colpi ma io cercavo con le mie lettere epistolari di fomentare la massima resistenza nonostante che il nostro neorealismo era dichiarato di essere fuori di ogni realtà. Molte frasi da scrivere per le lettere epistolari già me le ero composte a memoria; una frase me la ripetei spesso: La nostra poesia deve diventare invisibile, ogni raccolta di poesia deve contenere le tante poesie che non sono state scritte per la vergogna,una raccolta come raccolte di romanzi in sintesi o sintetici.Mentre affabulando con le pratiche impossibili scrivevo le poesie affabulate,mi leggo la rivista "incontri" diretta da Lucio Lombardo Radice che getta nuove parole d’ordine a tutti i poeti neorealisti, e insomma mentre sono dentro a diversi affabulamenti tutti però attraversati eroicamente e anche con molta incoscienza, ecco che in questa camera del lavoro entra il protestante con il suo fare molto spaurito ed estremamente timido, come dicesse:Scusate se respiro. Viviamo in periodo pacelliano; papa è ancora il mistico Pio XII e quindi i protestanti rarissimi e i pochi sono insultati, irrisi e snobbati perché accusati di negare il vergine di Maria, accusati di volersi impadronire loro solo d’Iddio, senza opere di sorta ma con la sola pura fede. Poi questi protestanti coltivano anche i balbettamenti e le guarigioni col porgere delle mani e il guaritore mi ha confessato che è facile guarire emicranie e raffreddori però è difficile far rinascere le gambe agli sgambati. Ci sono miracoli impossibili non perché Iddio non sarebbe capace di farli ma perché per il peccato di Eva e anche Adamo la nostra incredulità è tanta. Se credessimo a tutto, il tutto sarebbe possibile, anche trasportare Roma tutta intera sulla luna liberando l’umanità tutta intera di tanti palazzi e degli animali dentro rinserati. Non voglio liberare proprio tutto! Non è necessario liberare i torturatori che non faranno altro che andare a torturare sempre meglio. Bisogna sapere bene cosa è da liberare e cosa è da incatenare, per questo sono comunista e vado dietro alla dittatura del proletariato, liberare tutto ma non gli scemi. Però poi sono proprio gli scemi che si liberano con estrema facilità e invece i non scemi si fanno incatenare sempre di più nei proprio dubbi, nelle proprie indecisioni. Invece gli scemi sono sempre decisi a tutto e senza dubbi innalzano sprocedatamente tutto.Entra nella camera del lavoro l’eretico reduce dal congresso evangelico regionale tenuto in Ancona e alla fine del congresso evangelico è stato pubblicato un opuscolo perché la gente adoperi la santa bibbia in maniera sistematica e come manuale di pronto soccorso.

Per esempio, devo comperare un vestito? leggi subito Matteo capitolo 6 e verso 25: non preoccupatevi dei vestiti, la vita è più del nutrimento e il corpo più di un vestito, e se non sei soddisfatto puoi leggerti anche Luca capitolo 12 e verso 28: Iddio riveste l’erbe che sono nei campi e poi butta l’erba nel forno e maggiormente rivestirà tutti voi,uomini di poca fede e poi, vestiti o nudi, brucerete tutti ugualmente. Se invece hai problemi nel bere leggiti l’Esodo capitolo 17 verso 6: percuoti la roccia, uscirà l’acqua e bevine tranquillamente.Per il mangiare c’è tutta una lista di raccomandazioni: pioverà pane fresco dal cielo, se Iddio benedirà il vostro pane, e anche l’acqua; spariranno tutte le infermità; poi c’è che non mangerai i coccodrilli, i porci e il sangue; e poi c’è Cristo che dice mangia quello che ti pare perché il peccato nasce in ciò che esce dalla bocca e non in ciò che vi entra; quindi non mangiare il vomitato, e per il resto mangiati tutto, anche le pietre: mangiare pietre spaccate eccetera. Poi se vuoi costruirti una casa ci sono moltissimi consigli: per esempio, non costrurire nella sabbia che crolla tutto; poi possono venire anche i terremoti. Se invece hai problemi con l’insonnia vedi salmo numero 4: solo con te Dio mio posso dormire tranquillo. Sembra proprio che con satana c’è anche l’insonnia. Poi c’è il grande problema del sangue, e di sangue è pervasa tutta la bibbia. C’è l’abbacinazione del sangue: non mangiare sangue perché il sangue è l’anima, non versare il suo sangue ma buttalo in un pozzo tutto intero, il sangue ricopriva tutto l’Egitto. Mosé prese la metà del sangue, fece un patto di sangue, il sangue del corpo espiatorio dovrà allagare l’altare, spruzzò sangue sette volte, segnò con il sangue, pulisci la tua casa con il sangue degli uccelli, fa uscire il sangue dal suo corpo, fa uscire il sangue, annienta il filisto,l’anima della carne è il sangue che pacifica, caro Iddio il sangue scorre sul tuo altare, il popolo mangia carne e non il sangue, c’è anche che i monti galleggeranno nel sangue, insomma c’è tutto questo sangue nella bibbia, da versare o da non versare, sangue per gli altari o per annegare l’Egitto, il sangue dei nemici da versare e quello sacro degli amici. Poi venne anche il battesimo di sangue, che è molto più efficace di quello con acqua santa. Alla fine il protstante mi viene fuori con l’ultima prodezza, che sarebbe il nome d’Iddio perché chi sa chiamare Iddio col vero nome lo domina, alla stessa maniera di come Iddio ha creato con i nomi tutte le cose noi con il nome giusto potremo avere un dio tutto al nostro mansueto servizio.Ormai il cosiddetto spiritato protestante stava trasformandosi in un mago, appena iniziò a parlarmi del nome d’Iddio stava a sussurrarmi nell’orecchio riempiendomelo di sputi: c’era da scoprire il nome segreto d’Iddio per dominare tutte le cose e dopo questa ultima bravura il protestante molto pentecostista sparì e io trascrissi subito le sue diocerie per riferirle tutte ai lettori nostri.

Sto in questa camera del lavoro e mentre scrivo le poesie vengono i diversi campioni del nostro mondo e devo saperla raccontare tutta questa vita dall’asilo infantile all’asilo dei vecchi poveri,dagli assegni famigliari alla pensione minima di 300.000 lire al mese. Pensione minima non perché non si è lavorato, ma perché si è lavorato anche troppo, in lavori neri e nerissimi come la notte, e penso anche che in caso di guerra atomica l’unico rifugio certo sarà la notte cioè la morte e dovrei procurarmi fialetta piena di cianuro e poter saltare così nel niente, tranquillamente.Assistendo in questa camera del lavoro alle disgrazie altrui dimentico tanto bene le mie personali catastrofi che posso scrivere perfino poesie ottimistiche. Così fanno i salvatori del mondo, preoccupandosi della salvezza del mondo non hanno più il problema della propria personale salvezza, insomma perdonando il mondo rimuovono il problema di perdonarsi. C’è questo scontro, come in certi matrimoni, che si reggono solo per lo scontro quotidiano tra gli amorosi coniugi e se in certi matrimoni non ci fosse la manìa dello scornarsi tutti i santi giorni tanti matrimoni crollerebbero e se devo ancora andare con i lupi dovrò imparare a ululare e trovare una sistemazione significa integrarsi in un mondo ripugnante da cui tanti fanno del tutto per scappar via per sempre.La città più vivibile d'Italia è Siena che però ha il più alto numero di suicidi.