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Atlantic City - Atlantic City

Regia:Louis Malle
Vietato:No
Video:Playtime
DVD:
Genere:Drammatico
Tipologia:Storia del cinema
Eta' consigliata:Scuole medie superiori
Soggetto:John Guare
Sceneggiatura:John Guare
Fotografia:Richard Ciupka
Musiche:Michel Legrand; la canzone "Atlantic City" è di Paul Anka
Montaggio:Suzanne Baron
Scenografia:Anne Pritchard
Costumi:François Barbeau
Effetti:
Interpreti:Burt Lancaster (Lou), Susan Sarandon (Sally), Kate Reid (Grace), Michel Piccoli (Joseph), Hollis McLaren (Chrissie), Robert Joy (Dave)
Produzione:Selta Film – Cine-Neighbor Inc. - Famous Players Limited - International Cinema Corporation - Merchant Films - Paramount Pictures - The Canadian Film Development Corporation
Distribuzione:Cineteca dell’Aquila - Zari FIlm
Origine:Canada - Francia - Usa
Anno:1980
Durata:

104’

Trama:

Dave e Chrissie, giovani idealisti in attesa di un figlio, essendo venuti a conoscenza di una consegna di droga, se ne appropriano e fuggono ad Atlantic City, città balneare dell'Atlantico e autorizzata al gioco d'azzardo che ne sta costituendo l'unico futuro. I due fuggitivi sperano di trovare alloggio presso Sally, ex moglie di Dave e sorella di Chrissie, e intendono garantirsi una vita serena con la vendita della merce rubata. Sally, però, decisa a divenire "croupier" nel Casinò dove lavora come cameriera, dà rifugio solo alla sorella incinta e non all'ex marito. Dave, comunque, trova in Lou, anziano dirimpettaio di Sally, un appoggio. Lou, autentico fallito, non è mai riuscito ad essere il bandito che sognava e ha speso decenni della sua vita accanto a Grace, una ossessiva vedova. Riesce ugualmente a piazzare la scottante merce ma non a impedire che i due killer inviati sulle tracce di Dave lo uccidano. L'assassinio costringe Lou ad avvicinare Sally e ad assisterla per le pratiche legali e funerarie. Riconoscente, la ragazza sta accanto al vecchio proprio quando, individuata dai briganti, viene aggredita affinchè consegni il frutto della droga. Lou, acquistando un coraggio mai posseduto, uccide gli aggressori e fugge con Sally, che, tuttavia, lo abbandona dopo averlo derubato di gran parte della ingente somma. Lou, pieno di se stesso, ha lasciato libera la ragazza di cui ha nascostamente osservato le manovre; quindi torna da Grace senza nascondere a nessuno il gesto che potrà condurlo in galera.

Critica 1:Lou, un grigio balordo che si fa mantenere da una tardona, ha un'avventura con la giovane Sally di cui assume la protezione uccidendo due gangster che la perseguitano. Sapientemente ambientato nella cornice della famosa città termale decaduta, è un dramma gangster dove contano i personaggi più che l'azione. Dominato da un ottimo Lancaster, diretto con intelligenza da Malle in scene d'amore e violenza. Leone d'oro a Venezia ex aequo con Gloria di J. Cassavetes.
Autore critica:
Fonte criticaIl Morandini – Dizionario di film, Zanichelli
Data critica:



Critica 2:....Louis Malle è un regista puntiglioso. Nei suoi racconti su pellicola non mancano mai ingredienti base come una buona sceneggiatura e l’immancabile imprevisto che scatena una sequela di conseguenze. Sfruttando la mistica della "città morta" che risponde al nome di Atlantic City, terra di gangster prima che di gioco d’azzardo, Malle blocca la sua macchina da presa sul viso corrucciato di un anziano gangster che, quasi rimembrando i tempi andati, si ritrova a dover fronteggiare il più classico degli imprevisti. Ci scappa il morto e una fuga verso emozioni che sembravano sopite come l’amore per una donna. Poi, quasi a voler ricordare come la vita sia un affare per duri di cuore, Malle chiude con il ritorno dell’ex gangster alla vita di tutti i giorni. Un film di buon impatto che gioca sulle qualità di un Lancaster in gran forma che ben si sposa con le caratteristiche del vecchio Lou e sulla stravagante bellezza della futura stella hollywoodiana di nome Susan Sarandon. Da applausi il finale con Lou che, tornato dalla sua vecchia compagna, passeggia mano nella mano, nonostante ora sia un vero ricercato....
Autore critica:Fabrizio Ponciroli
Fonte critica:Film&Chips
Data critica:



Critica 3:Atlantic City ed il cinema di Malle hanno tutto per piacere: l'intelligenza e l'eleganza del regista che ogni immagine sottolinea, la sua capacità di rinnovarsi senza lasciarsi invischiare nelle manie ripetitive di un cinema nazionale. La presenza di un grande attore, Burt Lancaster, in un ruolo, quello del gigante fragile e lucido che dai tempi del Gattopardo egli ovviamente predilige. L'ambientazione nella cittadina balneare di Atlantic City, fascinoso universo di fasti decaduti e vizi rivelatori, che già aveva utilizzato Bob Rafelson nel suo misconosciuto King of Marvin's Garden.
(…) Tutto, nel film, tradisce la presenza di un filtro intellettuale del regista, una barriera che si frappone fra le sue intenzioni e le immagini, e che le rende studiate, dimostrative. Mai (eccettuato forse nel caso dei due giovani hippies spacciatori di droga, che lo spettatore ardentemente spera vedere scomparire al più presto dalla circolazione) si riesce a dimenticare per un istante che stiamo assistendo alla illustrazione sapiente di un'America vista da un europeo. Qui Malle ha posato due vecchietti che fanno illusioni perdute, là due Coca-Cola con hamburger e motel, qui il voyeurismo di hitchcockiana memoria, l'ex biondona imbellettata del viale del tramonto, il negro disco e l'hippy della "road movie", l'accenno al mito cinematografico del thriller coi suoi inseguimenti e la nostalgia per il filone nero del protezionismo. (…)
Autore critica:Fabio Fumagalli
Fonte critica:www.rtsi.ch/filmselezione
Data critica:



Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:
Autore libro:

A cura di: Redazione Internet
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