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Tata Matilda e il grande botto - Nanny McPhee and the Big Bang

Regia:Susanna White
Vietato:No
Video:
DVD:Universal
Genere:Commedia
Tipologia:Giovani in famiglia, la Fantasia
Eta' consigliata:Scuole elementari; Scuole medie inferiori
Soggetto:tratto dal romanzo di Christianna Brand: “Nurse Matilda”
Sceneggiatura:Emma Thompson
Fotografia:Mike Eley
Musiche:James Newton Howard
Montaggio:Sim Evan-Jones
Scenografia:Simon Elliott
Costumi:Jacqueline Durran
Effetti:
Interpreti:Emma Thompson, Ralph Fiennes, Maggie Gyllenhaal, Rhys Ifans, Maggie Smith, Asa Butterfield, Daniel Mays, Bill Bailey, Nonso Anozie, Sam Kelly;
Produzione:WORKING TITLE FILMS, THREE STRANGE ANGELS, UNIVERSAL PICTURES, STUDIO CANAL
Distribuzione:UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY
Origine:Gran Bretagna
Anno:2010
Durata:

109'

Trama:

Inghilterra, durante la II Guerra Mondiale. Da quando suo marito Rory è partito per il fronte, la signora Green è costretta a occuparsi da sola della fattoria di famiglia e, soprattutto, dei suoi tre, vivacissimi figli - Norman, Megsie e Vincent - che vivono felici all'aria aperta e a stretto contatto con la natura. Nonostante la guerra, il cognato Phil che preme per acquistare la fattoria e le bizzarrie della signora Docherty (proprietaria del negozio in cui lavora la signora Green), il menage familiare scorre piuttosto tranquillo, ma sarà l'arrivo di due antipatici e presuntuosi cugini di città, Celia e Cyril Gray, mandati in campagna per sfuggire ai pericoli del conflitto, a portare guai e scompiglio. L'incontro tra i ragazzi si trasformerà ben presto in uno scontro accanito, ma a riportare la quiete tra i riottosi pargoli sarà l'intervento della temibile Tata Matilda...

Critica 1:"A parte la delicatezza del tocco, il tenero humour british che sopravvive alla seconda guerra mondiale e la carineria così ancién régime, la seconda puntata di 'Tata Matilda e il grande botto' andrebbe vista per un piccino che è la reincarnazione di Charles Laughton versione mini, tanto gli somiglia. (...) Emma Thompson, meravigliosa col dentone incisivo da coniglio, torna a impersonare il personaggio prodigio della raddrizza torti dei libri per ragazzi di Christianna Brand che già aveva portato al cinema nel 2005, con misura e divertimento non solo per minorenni. La favola è più educativa e meno mielosa di 'Tutti insieme appassionatamente' e, in forma di démi musical è gradevole e spiritosa seguendo l'intuito femminile della regista Susanna White. Che ha scelto un cast di tutto rispetto con l'indifesa Maggie Gyllenhaal (si redime definitivamente dalle sporcacciate di 'Secretary') e la deliziosa Maggie Smith, una delle poche che, per potenza di self control, si può sedere su una bella macchia di popò di mucca, tipo opera pop della Biennale, e trovarla comoda." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 4 giugno 2010)pò di mucca, tipo opera pop della Biennale, e trovarla comoda." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 4 giugno 2010)
"Piacevole commedia al sapore di favola, tratta da un fortunato romanzo per l'infanzia. Rielaborato dalla multiforme Emma Thompson, disposta, come già nell'episodio pilota, a imbruttirsi oltre ogni immaginazione. (...) Occhio alla screanzata taccola, uccellino insuperabile nel rutto libero."
Autore critica:Massimo Bertarelli
Fonte criticaIl Giornale
Data critica:

4 giugno 2010

Critica 2:Bambini precomputer e precellulare, prenintendo e preplaystation; quindi bambini immaginari, bambini simpatici anche se antipatici, bambini-bambini, bambini come i vecchi vorrebbero fossero i bambini, insomma bambini da favola. Infatti di una favola si tratta, e per di più collocata in tempi di guerra e in Inghilterra, dove i piccini anche se cresciuti nel fango delle stalle paiono tutti piccoli lord. Per tutte queste ragioni Tata Matilda e il grande botto piacerà moltissimo ai genitori di quei piccini che solitamente e obbligatoriamente intruppati a migliaia, vengono spinti a vedere i vari iron men e spider man e transformers; ma poi di notte ci son quelli che hanno gli incubi di cui si vergognano e mai riveleranno. Saranno quindi un bel regalo inaspettato per quell' angolo di cuore e fantasia che ancora impera sulla loro innocenza, le semplici incantevoli indiavolate magie che rendono irresistibile il film scritto, prodotto ed interpretato da Emma Thompson: che, arricchita da un dente che sfiora il mento, un paio di porri pelosi, un nasone a doppia patata, un enorme sopracciglio e un gran sederone, interpreta la Tata spaventosa, minacciosa, buonissima, che nessuno ha e che tutti i bambini e tutti i genitori vorrebbero. Qualche severo spettatore supercritico troverà melenso l' accatastarsi di buoni sentimenti, i cattivi bonariamente sconfitti e i buoni ironicamente premiati, e poi tutti gli infantilismi dei libri per ragazzi di un tempo: l' amicizia, la fratellanza, la fiducia, il darsi una mano, il coraggio eccetera. Ma siccome il film, diretto da Susanna White e con attori adulti geniali, Ralf Fiennes, gelido padre in carriera militare, Maggie Gyllenhaal, spericolata affettuosa mamma di tre piccini, Maggie Smith, deliziosa vecchia smemorata, e naturalmente la Thompson, è pieno di ironia, di brio, di infantili colpi di scena proprio come nelle fiabe, non c' è ragione per non divertirsi. Gli antipatici due cuginetti ricchi che vivono a Londra vanno mandati dai tre simpatici cuginetti poveri in campagna per tenerli lontano dai bombardamenti: guai se non arrivasse la tenebrosa Tata che a ogni colpo di bastone compie magie e obbliga i bambini ad andare d' accordo, a lavorare insieme la campagna, a difendere la fattoria che lo zio pieno di debiti di gioco vuol vendere prima che torni dalla guerra l' amatissimo papà dei tre contadinelli. Furoreggiano i maialini che danzano nell' acqua come Esther Williams, l' elefantino che aspira tutte le penne che trova per impedire che sia firmato l' atto di vendita, la taccola che si nutre di stucco e perciò fa brutti rumori ma sarà l' eroina del lieto fine. Dalla serie di favole di Christianna Brand, cinque anni fa era già stato tratto un film con Emma Thompson. Si aspetta già ansiosamente il terzo.
Autore critica:Natalia Aspesi
Fonte critica:La Repubblica
Data critica:

5 giugno 2010

Critica 3:
Autore critica:
Fonte critica:
Data critica:



Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:
Autore libro:

A cura di: Redazione Internet
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