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Matrix - Matrix (The)

Regia:Larry Wachowski; Andy Wachowski
Vietato:No
Video:Warner
DVD:Warner
Genere:Fantascienza
Tipologia:Spazio critico
Eta' consigliata:Scuole medie inferiori; Scuole medie superiori
Soggetto:
Sceneggiatura:Larry & Andy Wachowski
Fotografia:Bill Pope
Musiche:Don Davis
Montaggio:Zack Staenberg
Scenografia:Owen Paterson
Costumi:Kym Barrett
Effetti:john Gaeta
Interpreti:Keanu Reeves (Neo), Laurence Fishburne (Morpheus), Carrie-Anne Moss (Trinity), Hugo Weaving (Agente Smith), Gloria Foster (Oracle), Joe Pantoliano (Cypher), Marcus Chong (Tank), Julian Arahanga (Apoc), Matt Doran (Mouse)
Produzione:Barrie M. Osborne - Andrew Mason - Larry & Andy Wachowski - Erwin Stoff - Bruce Berman
Distribuzione:Warner Bros.
Origine:Usa
Anno:1999
Durata:

136'

Trama:

Morpheus (Laurence Fishburn) chiede l'aiuto di Neo (Keanu Reeves) per liberare l'umanità dall'influsso della vita artificiale conosciuta come Matrix.

Critica 1:Diretto dai fratelli Wachowski (alla seconda regia dopo il torbido "Bound"), il film è già diventato un cult in pochissimo tempo: effetti speciali mai visti prima, con proiettili in primo piano che sembrano venirti addosso, uomini che saltano da una parte all'altra con velocità incredibile e con movenze spettacolari, il tutto girato in maniera splendida e coinvolgente con la tecnica della "Flow Motion". Ottima la trama, originale, intricata al punto giusto e ormai scopiazzata da molti, bravi gli attori (…)
Autore critica:
Fonte criticafilmup.com
Data critica:



Critica 2:Essere o non essere, questo è ancora il problema. In uno spazio stretto fra presente e futuro, il giovane Neo (Keanu Reeves, con la tua faccia da nuovo Buddha e angosciato Johnny Mnemonic) apprende la verità dal nero Morpheus (Laurence Fishburne), capo della resistenza umana. Il mondo non solo è sotto controllo ma forse è una immensa finzione creata dai padroni del gioco. Soltanto Neo, che forse è l'atteso Prescelto, potrà trovare la via di fuga, la smagliatura nella rete che porta verso la verità. Dopo una lenta e sofferta presa di coscienza, Neo, armato e vestito per uccidere o morire, affronterà i supremi guardiani. Nervoso ed elettrizzato, Matrix, affascinante film-labirinto scritto e diretto dagli arditi fratelli Wachowski (già autori dell'allucinato Bound), è molto piaciuto ai ragazzi americani; secondo alcuni anche troppo, perché il trench nero indossato da Keanu per il fatale combattimento è sembrato simile a quelli dei ragazzi assassini della Columbine High School. Ma un film non ha mai la colpa dei delitti, vani e crudeli, della vita; al massimo ne è lo specchio oscuro.
Autore critica:Claudio Carabba
Fonte critica:Sette
Data critica:

27/5/1999

Critica 3:Domanda difficile: esiste ancora l'originalità nel cinema di oggi, quella cifra che fa scattare all'interno della sensibilità di chi osserva lo schermo qualcosa che lo colpisce e lo stimola? In tempi di fine millennio probabilmente la genialità sta nella capacità di mescolare e rielaborare generi e stili, assorbiti e trasformati in un unico prodotto. Ecco spiegato il segreto di questo Matrix, avventura cibenetica che rispolvera con linguaggio "virtuale" l'eterno sospetto (ricorrente nel cinema fantastico) che, dietro la facciata di un mondo normale e colorato, si nasconda invece qualcosa di orribile e controllato da una mente superiore. I fratelli Wachowski, di cui non avevamo troppo apprezzato il precedente Bound, ipotizzano una vera e propria "guerra santa" per smascherare questo inganno, combattuta con l'arma più consona al nostro tempo, quella del computer, creatore di illusioni artificiali e al tempo stesso strumento di lotta. E sviluppano questa frenetica avventura, dove l'immagine è tutto, proprio mescolando diversi filoni: attingendo dal mondo dei fumetti (da cui provengono), dei videogame, degli action movie e dei film di kung-fu e rivestendo poi ogni cosa con una serie di straordinari effetti speciali, ottenuti con nuove e sempre più sofisticate macchine. Keanu Reeves, pirata informatico e al tempo stesso messia della nuova Rinascita del genere umano, si muove con aderenza carismatica nella sua maschera dark. E, malgrado qualche dialogo un po' troppo filosofeggiante con il suo "maestro" Morfeo (un solido Laurence Fishburne), contribuisce a dare al film un'impronta personale. Un film che vuole soprattutto lasciarsi vedere e "vivere" come un grande sogno in diretta, cupo e affascinante, e che apre una nuova finestra nel futuro del cinema di fantascienza.
Autore critica:Valerio Guslandi
Fonte critica:Ciak
Data critica:

6/1/1999

Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:
Autore libro:

A cura di: Redazione Internet
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