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Rémi - Rémi - Sans Famille

Regia:Antoine Blossier
Vietato:No
Video:
DVD:01 Distribution
Genere:Drammatico
Tipologia:Amicizia, I bambini ci guardano, Infanzia di ogni colore
Eta' consigliata:Scuole elementari; Scuole medie inferiori
Soggetto:dal romanzo di H. Malot "Senza famiglia"
Sceneggiatura:Antoine Blossier
Fotografia:Romain Lacourbas
Musiche:Romaric Laurence
Montaggio:Stéphane Garnier
Scenografia:
Costumi:Agnes Beziers
Effetti:
Interpreti:Daniel Auteuil, Maleaume Paquin, Virginie Ledoyen, Jonathan Zaccaï, Jacques Perrin
Produzione:Jerico
Distribuzione:01 Distribuution
Origine:Francia
Anno:2018
Durata:

105'

Trama:

Le avventure di Remi e la sua vita al fianco del musicista girovago Vitalis e dei suoi inseparabili compagni: il fedele cane Capi e la scimmietta Joli-Couer. Uno straordinario ed emozionante viaggio attraverso la Francia, fatto di incontri e nuove amicizie che porteranno Remi a scoprire le sue vere origini.

Critica 1:“Questo film mi ha insegnato che non bisogna mai arrendersi al di là delle difficoltà della vita”. A parlare è Melaume Paquin, il giovane interprete di Remì, il film di Antoine Blossier, presentato alla Festa del Cinema di Roma come evento speciale nella sezione Alice nella città.
Grande classico della letteratura per ragazzi poi adattato tante volte sullo schermo e nella famosa serie televisiva anime del 1977, Remì è la storia di un bambino che viene abbandonato da piccolo e che al fianco del suo “maestro”, un musicista artista di strada, qui interpretato da Daniel Auteuil, compirà un viaggio lungo la Francia che lo porterà a scoprire le sue vere origini.
“Volevo fare un film con un bambino – racconta il regista – Il tema mi è stato suggerito da mia moglie che aveva letto il romanzo di Hector Malot. Mi ha consigliato di farne un film alla Spielberg. Remì è un bambino solo in un mondo ostile che supera tutta una serie di prove grazie alla speranza e grazie all’aiuto del suo maestro, che sarà la sua famiglia”.
E il giovane Melaume Pasquin aggiunge: “Confesso che non conoscevo né il romanzo e né il cartone. Ma il mio personaggio era davvero molto bello perché è un bambino che riesce a sopravvivere grazie al suo coraggio malgrado viva tante avversità”.
Ma è stato difficile adattare sul grande schermo una storia molto presente nell’immaginario collettivo? “Conoscevo già molti adattamenti tra cui il cartone, ma mancava qualcosa. Ho voluto affrontare una storia universale in chiave moderna. Ci sono tanti temi forti: uno è quello della speranza, un altro è il canto, il bambino infatti proprio grazie alla musica riuscirà a trovare la sua identità, infine c’è la trasmissione di valori tra il maestro e Remì”, risponde Blossier.
Poi racconta come abbia scelto Melaume Paquin come protagonista del film praticamente a prima vista: “Ho fatto il provino a ben trecento ragazzi. Lui è stato il sedicesimo che ho visto e mi sono subito innamorato. Tra l’altro ci assomigliamo anche”.
E sul grande attore francese Daniel Auteuil: “Ho scelto lui fin dall’inizio perché è un bravissimo attore e anche per quello che rappresenta in Francia e poi ha un lato oscuro che mi serviva per il personaggio”.
Infine il regista conclude: “Remì è un evergreen, un classico, è sempre attuale perché affronta tanti temi universali come il confronto tra ricchi e poveri e tra giustizia e ingiustizia”.(...)
Autore critica:Giulia Lucchini
Fonte criticacinematografo.it
Data critica:

21/10/2018

Critica 2:"Per tutti i bambini che nelle notti di tuoni e fulmini hanno paura, una soluzione è seguire il consiglio di Remi: cantare. Sono molte le forme di consolazione che possono essere d'aiuto nei momenti difficili: una semplice ninna nanna, l'amore che ci regalano gli animali, l'amicizia. Un classico per ragazzi di tutti i tempi come Senza famiglia di Malot le contiene tutte, ed ecco perché è ancora attuale, ancora di più nella versione francese con protagonisti Daniel Auteuil e il giovane talento Maleaume Paquin. (...) il viaggio per imparare a convivere con il senso di perdita è prezioso e vale sempre la pena ripassarlo."
Autore critica:Claudia Ferrero
Fonte critica:La Stampa
Data critica:

7/2/2019

Critica 3:“Dolce Remi… piccolo come sei!”
Più o meno tutti quelli cresciuti con Italia negli anni ’90 avranno canticchiato con la giusta melodia questa frase.
Quello che in molti non sapevano all’epoca invece è che le storie di quel bambino che se ne andava in giro con un cane ed una scimmietta non era pura invenzione di un disegnatore giapponese. Remi era infatti un personaggio molto più vicino alla nostra tradizione, essendo ispirato ad uno dei romanzi più celebri di fine ottocento, Senza famiglia di Hector Malot.
Ad 8 anni Rémi scopre di non essere figlio della famiglia in cui vive e, in seguito a problemi economici, si ritrova a fare il saltimbanco assieme ad un misterioso musicista girovago che si fa chiamare Vitalis.
La nuova edizione di Rémi, girata da Antoine Blossier e prodotta dai francesi di Jerico, torna nelle sale riprendendo il romanzo di Malot e mantenendone integre le sfumature. Con una fotografia ricca di chiaroscuri, che fa sembrare le bettole bazzicate dalla compagnia la scenografia di un quadro caravaggista, l’intento di essere il più coerenti possibile con una narrativa che spesso intercetta richiami dickensiani si fa subito palese.
La base della storia infatti è quella legata alla nascita del concetto di infanzia a cavallo tra i due secoli, uno status spesso negato e raggiunto con fatica dal protagonista soltanto alla fine del suo viaggio. (…)
Autore critica:Gianluca Vignola
Fonte critica:sentieriselvaggi.it
Data critica:

6/2/2019

Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:
Autore libro:

A cura di: Redazione Internet
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