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Earth - Un giorno straordinario - Earth: One Amazing Day

Regia:Richard Dale; Peter Webber; Fan Lixin
Vietato:No
Video:
DVD:reperibile in dvd
Genere:Documentario
Tipologia:Il mondo degli animali, Ecologia e ambiente
Eta' consigliata:Scuole medie inferiori; Scuole medie superiori
Soggetto:
Sceneggiatura:Frank Cottrell Boyce, Geling Yan
Fotografia:
Musiche:Alex Heffes
Montaggio:
Scenografia:
Costumi:
Effetti:
Interpreti:Narratore versione italiana: Diego Abatantuono
Produzione:EARTH FILM PRODUCTIONS LTD, SMG PICTURES CO., LTD
Distribuzione:Koch Media
Origine:Gran Bretagna
Anno:2017
Durata:

95'

Trama:

Un viaggio stupefacente che rivela l'eccezionale potenza della natura. Nel corso di una sola giornata, seguiamo il percorso del sole dalle montagne più alte alle isole più remote, dalle giungle esotiche a quelle urbane. I sorprendenti progressi nella tecnologia delle riprese vi faranno conoscere da vicino un cast di personaggi incredibili: un cucciolo di zebra che cerca disperatamente di attraversare un fiume in piena, un pinguino che sfida eroicamente la morte per sfamare la sua famiglia, un branco di capodogli a cui piace sonnecchiare in posizione verticale e un bradipo in cerca d'amore.

Critica 1:Dalla BBC Earth Films un documentario girato a sei mani, che nel corso di una sola giornata, dall'alba al tramonto, si propone di raccontare tutta la potenza della natura. Dalle isole più remote dell'Antartide alle giungle esotiche dell'Asia, dal bush australiano al deserto africano, una squadra di 100 operatori riprende più di 40 specie viventi, utilizzando i più moderni ritrovati della tecnologia. Voce fuori campo di Diego Abatantuono, a sostituire il doppiatore originale Robert Redford, regia del premio BAFTA Richard Dale, del nominato all'Oscar Peter Webber e di Fan Lixin, primo documentarista cinese a ottenere un Emmy in due categorie.
Presenza costante in quasi tutti i reportage sulla natura, la zebra è l'animale che ricorre più volte in uno dei topos del genere: la caccia. Capita così spesso che quasi non ci si fa caso. Vittima predestinata dalla regia dell'uomo (e del fato), di rado la zebra sfugge all'attacco di una varietà sfortunatamente molto ampia di predatori, diventando di volta in volta il simbolo della ferocia della natura, dell'ineluttabilità della legge del più forte, della relatività del male. Tanto che quando l'animale scampa al suo nemico si tratta sempre di un piccolo evento, sottolineato con stupore dalla voce fuori campo.
Succede anche in Earth: un giorno straordinario. Solo che qui succede tre volte. Abbastanza per prendere in considerazione il coefficiente zebra come indice corretto per valutare almeno uno degli elementi fondanti del film: il tempo. Girato in cinque anni, da un team di cento operatori distribuiti su tutti i continenti, e coordinati da Peter Webber, Richard Dale e Lixin Fan in cabina di regia, Earth deve la sua straordinarietà al lasso temporale che la BBC gli ha concesso. "Non abbiamo fretta di girare un nuovo documentario", dicevano i produttori dopo il primo Earth - la nostra terra, blockbuster del genere "natura" con 112 milioni di incasso. E infatti, prima di consegnare un nuovo sequel, di anni ne sono passati più di dieci.
Autore critica:Ilaria Ravarino
Fonte criticamymovies.it
Data critica:

20/4/2018

Critica 2:Era il 2007 quando sugli schermi di tutto il mondo arrivava Earth – La nostra Terra, documentario naturalistico firmato da Alastair Fothergille e Mark Linfield, che si focalizzava non solo e non tanto sul mostrarci diversi habitat e creature che popolano la nostra terra, ma anche nel farci capire quanti e quali pericoli mettessero in dubbio la sopravvivenza di balene, elefanti africani e orsi polari. Ora, in occasione della giornata mondiale della terra, arriva (...) Earth – Un Giorno Straordinario. Diretto con mano ferma e sicura da Peter Webber, Lixin Fan e Richard Dale, è anch’esso (come il predecessore) prodotto dalla BBC Natural History Unit.
Se nel documentario del 2007 ci si era concentrati sostanzialmente su tre tra le specie più famose e celebrate dall’immaginario collettivo (e tra le più a rischio), questo Earth – Un Giorno Straordinario ha invece scelto una linea narrativa completamente diversa, decidendo di mostrare le diverse fasi del giorno sulla terra concentrandosi su animali ed habitat molti diversi tra loro. L’intento (riuscitissimo tra l’altro) è quello di ricordare una delle tante ovvietà, che nei primi secondi viene posta all’attenzione dello spettatore dalla voce narrante di Diego Abatantuono (Robert Redford nell’originale): al momento la Terra è l’unico posto nell’universo dove esiste vita.
E la vita mostrata in questo stupefacente documentario, che si fregia di una colonna sonora assolutamente perfetta di Alex Heffes (Mandela: Long Walk to Freedom e The Last King of Scotland all’attivo) e segue una sceneggiatura ben strutturata di Frank Cottrell-Boyce (romanziere e sceneggiatore televisivo tra i più apprezzati in UK) e la scrittrice Geling Yan (I Fiori della Guerra e Lanterne Rosse), colpisce lo spettatore nel mostrargli piccoli e grandi esseri in una luce completamente diversa da ciò che abbiamo visto fino ad ora. Lo fa anche grazie all’uso di tecnologie all’avanguardia, all’utilizzo massiccio di droni per le riprese, a ben 100 membri della Troupe, a 142 giorni di riprese e a ben 3 anni di lavoro attorno al mondo. Namibia, Galapagos, Madagascar, Canada, Panama, Ecuador, Ungheria, Cina…c’è di tutto e per tutti in questo Earth – Un Giorno Straordinario.
Strutturato per essere soprattutto un prodotto per l’infanzia, Earth – Un Giorno Straordinario ha forse proprio in tale scelta la sua più grande forza ed il suo più grande limite, dal momento che è forse un prodotto narrativamente un po’ troppo fuori dal tempo in cui viviamo. Esiste ancora l’infanzia? O meglio, esiste ancora il concetto di documentario per l’infanzia? Chi scrive ricorda con gioia e orgoglio quanto i documentari di animali un tempo fossero (proprio perché concepiti con intento di mostrare la realtà e non di filtrarla) educativi proprio perché trattavano i bambini come futuri adulti, non come creature delicate da proteggere. In questo forse Earth compie un passo falso alla base del processo creativo non indifferente.
Tuttavia il risultato finale è talmente superbo, ben ritmato, ottimamente montato e affascinante, che tale difetto concettuale di partenza scompare con la stessa velocità di un topolino delle risaie inseguito da un barbagianni, o di un’iguana appena nata che cerchi di scappare delle spire dei serpenti che già ne insidiano l’esistenza nei suoi primi attimi. Pinguini, capodogli, orsi bruni, effimere, panda, ghepardi, zebre, presbiti… la ricchezza del pianeta Terra rivive in tutta la sua magnificenza, la sua stupenda e meravigliosa varietà, mostrandoci i suoi protagonisti all’interno di habitat tanti vari quanto affascinanti. La vita, la morte, il grande cerchio della vita, i mari, i deserti, le giungle e i ghiacciai sono connessi e resi un tutt’uno da una regia perfetta, da una fotografia resa sontuosa e magnifica nel regalarci i più piccoli dettagli, nel mostrarci come sovente di fronte ai nostri occhi avvengano gare, guerre, unioni e disfacimenti per noi infinitesimali ma in realtà centrali nell’ecosistema che ci circonda. (…)
Autore critica:Giulio Zoppello
Fonte critica:cinematographe.it
Data critica:

19/4/2018

Critica 3:
Autore critica:
Fonte critica:
Data critica:



Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:
Autore libro:

A cura di: Redazione Internet
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