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Mia e il leone bianco - Mia and The White Lion

Regia:Gilles de Maistre
Vietato:No
Video:
DVD:Eagle Pictures
Genere:Drammatico
Tipologia:Amicizia, Diventare grandi, Il mondo degli animali
Eta' consigliata:Scuole elementari; Scuole medie inferiori
Soggetto:
Sceneggiatura:William Davies, Jean-Paul Husson, Gilles de Maistre, Prune de Maistre
Fotografia:Brendan Barnes
Musiche:Armand Amar
Montaggio:Julien Rey
Scenografia:
Costumi:
Effetti:
Interpreti:Daniah De Villiers, Mélanie Laurent, Langley Kirkwood, Ryan Mac Lennan, Lionel Newton, Tessa Jubber, Brandon Auret
Produzione:Galatée Films, Outside Films, Film Afrika Worldwide, M6 Films, StudioCanal
Distribuzione:Eagle
Origine:Francia
Anno:2018
Durata:

97'

Trama:

Mia è solo una bambina quando stringe una straordinaria amicizia con Charlie, un leoncino bianco nato nell'allevamento di felini dei genitori in Sudafrica. Per anni i due crescono insieme e condividono ogni cosa. Ormai quattordicenne, Mia scopre che il suo incredibile legame con Charlie, divenuto uno splendido esemplare adulto, potrebbe finire da un momento all'altro...

Critica 1:È una favola ambientalista quella di Mia e il leone bianco, che, come ogni fiaba che si rispetti, finisce (per fortuna) nel migliore dei modi. Il regista francese Gilles De Maistre ci racconta la storia di una bambina di undici anni di nome Mia (Daniah De Villiers), figlia di due allevatori (interpretati dalla brava attrice francese Mélanie Laurent e dall'inglese Langley Kirkwood), che sviluppa un forte legame con un leoncino bianco. I genitori, testimoni della nascita di questa profonda amicizia, iniziano a preoccuparsi di cosa accadrà quando il cucciolo crescerà. Proprio per questo un giorno il padre decide di venderlo ai cacciatori. Per renderlo libero Mia intraprenderà insieme al suo amico leone una folle e pericolosa fuga dall'allevamento verso una riserva naturale.
Una produzione ambiziosa durata tre anni ha dato vita a un film per famiglie più che a un documentario dove al centro c'è una splendida storia d'amore tra un predatore selvatico e una bambina senza alcun effetto speciale. Per farlo il regista si è avvalso dell'aiuto di Kevin Richardson, uno zoologo sudafricano che ha lavorato con oltre cento leoni negli ultimi venti anni e sulla vita del quale lo stesso De Maistre aveva girato un doc intitolato L'uomo che sussurrava ai leoni. Così , lavorando insieme in Sud Africa nella “Welgedacht Reserve”, hanno iniziato a filmare il cucciolo di leone quando era molto giovane e hanno pian piano costruito un legame tra lui e la bambina, trattando l'animale come un attore reale che a poco a poco si è abituato alle telecamere, ai microfoni e al set.
La difficile operazione (cosa c'è di più arduo per un regista che dirigere contemporaneamente un animale e una bambina?) ha dato vita a una fiaba appassionante piena di suspense e con tanto di “cattivo” fuori dal comune (il padre di Mia), dipingendo così un nucleo familiare lontano dalla classica stucchevole famiglia cuore. Una favola ecologica che arriva dritta al cuore di grandi e piccini e che denuncia la caccia ai leoni, una pratica incredibilmente legale nella quale durante i safari le persone, pagando laute cifre, possono uccidere i grossi felini allevati con l'unico scopo di essere ammazzati. Un'attività ancora più triste se si pensa che il declino del re della Savana è ormai inarrestabile: oltre 40% di esemplari in meno rispetto al 1994. Speriamo quindi che il lieto fine verso la libertà non sia solo per il leone bianco di Mia, ma per tutta la specie.
Autore critica:Giulia Lucchini
Fonte criticacinematografo.it
Data critica:



Critica 2:La famiglia di Mia (Daniah De Villiers) si è da poco ritrasferita in Sud Africa: l'idea di papà John è dedicarsi all'allevamento dei leoni a scopo turistico. Traumatizzata sulle prime dall'aver lasciato l'amata Londra, Mia si affeziona presto a Charlie, un leone bianco per il quale prova affetto anche suo fratello Mick. Un triste destino attenderebbe Charlie, che crescendo diventa sempre meno probabile come animale domestico, però non è detto che Mia si rassegni tanto facilmente...
Mia e il leone bianco di Gilles De Maistre è, almeno per una prima metà, un lungometraggio per ragazzi molto classico nello schematismo del racconto e nella retorica di alcuni passaggi, con una recitazione piuttosto acerba degli interpreti più giovani. (...) De Maistre ha scommesso tutto su una carta imprevedibile: l'uso di un leone reale nelle scene che prevedono la sua interazione con gli attori. Nessun effetto digitale, nessun modello 3D fotorealistico animato. Charlie è il leone Thor, la cui interazione con la giovane De Villiers è stata monitorata sin dalla nascita dall'esperto zoologo Kevin Richardson. Mia e il leone bianco è stato girato nel corso di tre anni, in sessioni di riprese ben distanti: Daniah e Thor sono cresciuti in parallelo, come i loro Mia e Charlie, ed è davvero raro vedere un'interazione reale tra uomo e animale selvaggio in un contesto di fiction. Forse non è un caso che De Maistre abbia un trascorso di documentarista (...) Richardson, presente sul set anche come attore per ragioni di praticità e sicurezza (interpreta il guardiano dell'allevamento), ha dedicato tutta la sua vita ai leoni, al punto da aver creato il Kevin Richardson Wildlife Sanctuary: la sua competenza assicura che il rispetto per l'animale non nasconda la sua effettiva pericolosità. Uno degli scopi principali di Richardson è proteggere alcune specie da un metodo di caccia spregiudicato ben descritto nel film. Da questo elemento sgorga una tensione tra padre e figlia più efferata di quanto normalmente si veda in un film per ragazzi più edulcorato. (...)
Autore critica:Domenico Misciagna
Fonte critica:comingsoon.it
Data critica:

11/1/2019

Critica 3:
Autore critica:
Fonte critica:
Data critica:



Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:
Autore libro:

A cura di: Redazione Internet
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